Effetti indesiderati dell’Alta Velocità
24 novembre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Infrastrutture, Innovazione | 459 visite.
Il Sole 24 Ore fa il punto:
Il capitolo più dolente riguarda i tempi di percorrenza dei treni pendolari. L’orario 2008-09, che ha già destato vivaci proteste in quasi tutte le regioni, smentisce l’affermazione, ripetuta per anni, secondo cui l’avvento dell’Alta Velocità avrebbe portato benefici anche a loro liberando le linee “vecchie” dai treni più veloci.
e poi le motivazioni:
Da cosa derivano gli allungamenti? Una prima causa è proprio l’introduzione dell’Alta Velocità: poiché infatti la Milano-Bologna diventa a quattro binari ma l’ingresso in stazione a Bologna resta per ora a due, Trenitalia ha penalizzato i treni regionali per “fare spazio” ai nuovi servizi.
La tendenza agli allungamenti di percorrenza prosegue in realtà da anni, e c’è chi la attribuisce alla volontà di Trenitalia di minimizzare, in presenza di treni spesso obsoleti, i rischi di penali per i ritardi (pagati al viaggiatore per gli Eurostar e alle Regioni per i treni locali). Un’altra causa è la politica tariffaria di Trenitalia, della quale si occupa l’articolo qui sotto.
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