Siamo tutti freelance

18 novembre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Economia, lavoro | 1064 visite.

Comunicato Stampa
Più globalizzazione, non meno, per uscire dalla crisi
Approvate dall’Aula due richieste contenute nell’Ordine del giorno presentato da Saponaro e dal PD

La Lombardia non è solo impresa manifatturiera e non è solo lavoro dipendente. Questo, in sintesi, il contenuto dell’Ordine del Giorno presentato dai Verdi e dal PD, primo firmatario il consigliere regionale Marcello Saponaro.
L’approvazione di due punti del nostro ordine del giorno - dice Saponaro – sono un bel segnale. Gli interventi di Regione Lombardia non possono piu’ escludere i lavoratori flessibili, gli autoimprenditori, i free lance, le partite iva, le micro imprese. Perchè da qui passa, soprattutto in Lombardia, una fetta importante dell’economia regionale”.
“Non si esce dalla crisi, invece, urlando contro la globalizzazione – aggiunge Saponaro -. Non si esce dalla crisi con l’autarchia. L’intervento della Lega Nord e in parte del Presidente Formigoni mi preoccupano e per fortuna non trovano riscontro negli ordini del giorno presentati oggi dai partiti e approvati dall’Aula”.
“Del resto – prosegue Saponaro – cosa andrebbero a dire Galli e Formigoni alle imprese che vivono di esportazione e ai cittadini che sopravvivono grazie ai prodotti importati se la logica fosse quella dei dazi?”.
Da oggi, invece, Formigoni dovrà trovare tempo e risorse – conclude Saponaro – per dare sostegno e fiducia anche ai tanti “professionals”, ai free lance, alle partite iva e ai lavoratori “atipici” ancora esclusi da qualunque tipo di welfare e di intervento per lo sviluppo”.
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Il colore mattone indica i punti approvati nel dispositivo finale (votato per parti separate)
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ORDINE DEL GIORNO

misure urgenti a tutela di freelance, auto imprenditori, lavoratori flessibili e professionals nel mercato del lavoro lombardo a fronte della crisi economico finanziaria

Preso atto

della grave crisi dell’economia mondiale e delle sue ripercussioni sulla Lombardia

Considerata

la dichiarazione dello stato di recessione in cui versa il nostro paese

valutata

la complessita’ e l’articolazione che ha assunto il mercato del lavoro in Lombardia, che sempre piu’ utilizza i cosiddetti “lavoratori della conoscenza”, auto imprenditori, consulenti freelance, lavoratori atipici e contratti flessibili

valutata

la condizione di sostanziale invisibilita’ di questi ultimi, costantemente esclusi da ogni forma di tutela di welfare, sebbene, soprattutto in Lombardia, rappresentino un asse portante per innovazione e produttivita’

si impegna ed impegna la giunta

ad attivare interventi legislativi atti a lenire gli effetti di questa crisi introducendo nuovi strumenti economici, finanziari e veri e propri ammortizzatori sociali al fine di integrare tra i destinatari degli interventi anche le sopracitate categorie di lavoratori.

Individua

come assi di intervento portanti:

1. il riconoscimento della macrocategoria degli autoimprenditori, consulenti freelance, dei lavoratori della conoscenza e dei lavoratori atipici

2. l’intervento strutturale a sostegno dei professionisti e delle micro-imprese attraverso:

1. interventi di finanziamento per il consolidamento e la sopravvivenza di quegli auto imprenditori che lavorano nell’ambito della conoscenza, e in generale dei freelance

2. interventi a garanzia del recupero crediti per coloro che spesso sono strangolati dai ritardi nei pagamenti e non sono in condizione di adire a vie legali per ottenere quanto spettante

3. un deciso intervento per modernizzare le formule di finanziamento, credito e garanzia al credito oggi legate principalmente all’azienda manifatturiera, che devono essere indirizzate alle forme intangibili di innovazione e sviluppo, vero asset per il futuro dell’economia

3. Deciso coinvolgimento delle nuove categorie, attraverso il riconoscimento di proprie rappresentanze, nella “consulta delle professioni” in modo da coinvolgerli nello studio di interventi per rimodulare interventi pubblici per il settore.


Milano 18 Novembre 2007

Link correlati:
- Voucher per Freelance, per la formazione
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8 Responses to “Siamo tutti freelance”

  1.   delle soddisfazioni — Lele Rozza Blog Says:

    [...] Qui quello che e’ successo. [...]

  2. Gianni Says:

    Complimenti per l’ottimo lavoro. Mi sembra uno dei primissimi casi in cui un’istituzione italiana riconosce che non esistono solo i “lavoratori dipendenti” e le “Imprese” ma ci sono anche centinaia di migliaia di “freelance” che non desiderano né diventare imprese, né lavorare come dipendenti. Molti lavori vecchi e nuovi, infatti, non possono essere svolti da dipendente classico, se non in rarissimi casi: lo scrittore, il traduttore, il web designer, il fotografo, l’interprete, lo sviluppatore software, il consulente informatico e tanti altri.

  3. Roberto "Kuda" Codazzi Says:

    OT: cercavo un tuo post sull’illegittimità della legge che portò alla chiusura dei call center, ma non lo trovo, sai indicarmelo? Grazie

  4. E. Says:

    sono commosso.
    se non ti fossi dimenticato di dire che bisogna ridurre le tasse e tagliare gli anticipi irpef e ires per il 2009, avrei pianto.

  5. massimo carraro Says:

    grazie e complimenti per il lavoro svolto. avanti così! :-)

  6. Belle notizie per i lavoratori indipendenti in Lombardia. « oh my marketing! Says:

    [...] Fonte: Marcello Saponaro. [...]

  7. D.P. Says:

    Peccato che pochi tra i media pochi se ne siano accorti. Eppure tra i giornalisti i freelanche sono tanti…

  8. Freelance, chi sono e cosa vogliono ( Economia lavoro ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] mio intervento di saluto nel quale ho ricordato i contenuti degli ordini del giorno approvati dal Consiglio Regionale nella seduta dedicata alla crisi [...]

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