A ognuno il suo. Io non devo riscrivere l’articolo…

5 novembre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in politica, Resto del mondo | 577 visite.

L’ho scritto due giorni fa, per il prossimo numero di Eco Appunti, e iniziava così: “Obama ha vinto“. Volevo parlare di noi partendo di là. Oltre oceano. Qui, di seguito, seguendo il link, l’articolo completo.
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L’esempio dall’Ovest

Barack ha vinto. Evviva, siamo contenti. Noi rispetto a loro siamo messi decisamente peggio.
Obama ha vinto anche perché questa volta, a differenza di quanto accadde con Al Gore, gli elettori “verdi” americani lo hanno votato.
Gli americani sono un popolo pragmatico che, evidentemente, non ripete due volte lo stesso errore. Come hanno fatto gli italiani più di sinistra nel 2008.

Perché se il vezzo un po’ snob di votare chi si preferisce produce la vittoria dell’avversario, si cambia strada e si vota la seconda scelta, quella che pur non rappresentandoci fedelmente, può vincere. Lo hanno chiamato “il voto utile”.

Ma perchè un partito diventa “maggioritario”? Perchè un partito, invece, non riesce a parlare a più d’una ristrettissima minoranza della società? E perchè si vince o si perde?
Queste semplici domande dovrebbero non far dormire di notte i nostri dirigenti nazionali. Invece chi ha vinto il congresso nazionale dei Verdi, lo scorso luglio, al grido di “Sinistra Arcobaleno!” oggi impiega tutte le sue energie per contrattare un posto alle europee con il PD. Troppo facile. Anche per il PD.

Ridurre la politica alle somme aritmetiche di percentuali che si pensano immutabili porta a farsi male. Molto male.

Il fatto nuovo del PD, le scorse elezioni, fu che per la prima volta il maggior partito del centro sinistra si poneva il problema di diventare “maggioritario” anziché quello di allargare aritmeticamente la coalizione.

Noi ne abbiamo fatto le spese, per colpa sostanzialmente nostra, ma quella era la svolta di cui l’Italia aveva bisogno.

In quella scelta c’era la volontà di capire l’Italia cambiata e di candidarsi a governarla.
Oggi purtroppo non vedo questo. Non lo vedo nei modi in cui il centro sinistra affronta la crisi economica, le paure delle imprese, la nuova emergenza sociale e l’impoverimento della classe media.

In Lombardia, soprattutto, sappiamo bene quanto non sia più sufficiente parlare di riduzione delle imposte su salari e stipendi (a tempo indeterminato) per sconfiggere la povertà. E neppure per ridistribuire la ricchezza. Perchè la ricchezza prodotta rischia di diminuire molto nei prossimi mesi e anni e perchè, ancora una volta, non si fanno i conti con i lavori flessibili che non percepiscono “stipendi” o “salari”. Flessibili per contratto e precari – dunque – lo diventano per decisione della politica.
Ecco, la prossime “tante” volte che a sinistra parleremo di Obama, dovremmo cercare di leggerne il programma, di cogliere lo sforzo fatto per rappresentare la società americana e di candidarsi a governarla. Per cambiarla. Senza appagarsi delle proprie convinzioni.

Marcello Saponaro

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20 Responses to “A ognuno il suo. Io non devo riscrivere l’articolo…”

  1. E. Says:

    leggere il programma? questa si che sarebbe una rivoluzione!

  2. Pol.sco. Says:

    W l’America!
    W gli USA!
    W gli yankees!
    Che vadano a farsi fottere gli antiamericani!

    Pol.sco. a stelle e strisce

    P.S. I democratici non sono meno gurrafondai dei repubblicani: lo dimostra la storia

  3. D.P. Says:

    Adesso iniziano le difficoltà, trasformare le proposizioni in azioni. La quotidianità porterà a inevitabili compromessi, delusioni, viviamole con pacatezza. E leggiamo i programmi, come dice E., ma anche la realtà, senza paraocci. Sulla scuola, per esempio, attendo da pidini and co. le solite capriole in nome delle sorti progressive dell’umanità :(

  4. Arcobalengo Says:

    CHE GUSTO SARA’ VEDERE CALDEROLI BOSSI FINI E BERLUSCONI INCHINARSI E PRENDERE ORDINI DA UN NEGRO!

  5. Pol.sco. Says:

    Condoleeza Rice sì che era una nera doc; era molto più nera dello slavato Barak, educato ad Harvard
    Obama ha preso solo l’abbronzatura dalla negritudine di chi ci ha messo solo lo spermatozoo e poi ha abbandonato moglie bianca e figlio
    Fini è più …nero, soprattutto quando torna dalle immersioni subacquee
    Comunque che i komunisti gioiscano per la grande prova di democrazia e pluralismo della più grande potenza liberista del pianeta la dice lunga sulla totale assenza di punti di riferimento degli sconfitti dalla storia.
    Iuessei, iuessei, iuessei!

  6. Arcobalengo Says:

    Come rosica questo…

  7. E. Says:

    effettivamente vedere quelli che di giorno protestano contro la gelmini esultare per l’elezione di un candidato che è favorevole al libero licenziamento degli insegnanti da parte dell’istituto, e al sistema privatistico delle università, fa un certo effetto.

    insomma, gli basta un po’ di pigmentazione scura per ingoiare tutto quello che hanno sostenuto fino ad un secondo prima.

  8. E. Says:

    che poi, per carità, condividessero davvero le idee di obama, io sarei la persona più felice del mondo.

    purtroppo so che invece, semplicemene, le ignorano. come moltre altre cose.

  9. Arcobalengo Says:

    Ve lo siete preso in saccoccia e bello profondo, questa è la realtà.

  10. freelabs @ sbarrax.it » barack e burattini Says:

    [...] chi come l’amico marcello prende spunto per fare seria riflessione politica sulla sinistra italiana e sulle opportunità sprecate per formare un pd e non lasciare questo pd [...]

  11. Arcobalengo Says:

    E’ finalmente una festa dimenticare le facce di questi pericolosi sepolcri imbiancati come Cheney, Bush, Rove, Condoglianza Rice…
    Festeggia Chavez, festeggiano a Cuba, perchè non dovremmo festeggiare in tutta Italia?
    Intanto voi mangiatevi il fegato.

  12. Pol.sco. Says:

    Io sono contento che gli amati americani abbiano avuto il “coraggio” di votare un bianco-nero (come dice Trussardi, già assessore di Rifondazione Comunista al Comune di Bergamo) che intende concentrare tutte le truppe in Afghanistan per far fuori tutti i talebani colà residenti, a cominciare dall’amico di Chavez, Osama Bin Laden.
    Gli Stati Uniti sono la democrazia più forte del mondo: si può permettere questo ed altro.
    Ben vengano i komunisti che sventolano la bandierina degli Stati Uniti ed osannano un americano come risolutore dei loro tanti irrisolti problemi
    Un po’ di liberismo farà bene anche a loro

  13. Arcobalengo Says:

    Come gli rode il fegato a questi. Sarà dura per loro sopportare la vista del Berlusca che prende ordini da un negro.
    Oggi l’America domani la Lombardia.
    Presto vedremo Borghezio pulire i tergicristallo ai marocc.

  14. Pol.sco. Says:

    Quello sodomizzato alla grande sei tu, e pure ti piace
    Sei governato dalla destra a livello nazionale, regionale e provinciale e domani anche comunale
    Trasferisciti negli Stati Uniti a prendertela in quel posto nel regno del capitalismo: loro sì che sanno far godere i pervertiti comunisti

  15. Arcobalengo Says:

    Quello sodomizzato alla grande sei tu, e pure ti piace.

  16. Arcobalengo Says:

    Inchinati davanti al negher Hassan Obama che piace ad Al Qaeda, altro che agli ebrei. Lo dice Gasparazzo, non penserai mica che sbagli!

  17. D.P. Says:

    Marcello, penso sia utile bloccare i due simpaticoni che ci impediscono di confrontarci.
    Grazie

  18. Pol.sco. Says:

    Il portavoce di Obama è ebreo

  19. D.P. Says:

    Scrivetevi, per cortesia. Delle vostre beghe non ci interessa alcunché.

  20. Pol.sco. Says:

    Per D.P.
    Le beghe eran finite quando il provocatore ed insultatore rosso arcobalengo era stato buttato fuori dal blog
    Se qualcuno ti insulta, tu sei abituato a non reagire?

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