Glocal all’incontrario: la crisi internazionale in Lombardia. Cosa ne pensi?
Il prossimo 18 novembre il Consiglio Regionale sarà interamente dedicato alla crisi dei mercati finanziari e alle possibili ricadute che questi avranno sul sistema delle imprese nella nostra regione.
Salvare le banche è sufficiente? Le banche italiane quanto hanno contribuito a soddisfare il bisogno di investimenti delle imprese? Quanto hanno sostenuto il merito e la buona iniziativa imprenditoriale?
In cosa siamo meglio e in cosa siamo peggio del sistema americano?
Quali iniziative potrebbe e dovrebbe prendere Regione Lombardia?
Vediamo se il blog può essermi d’aiuto nello scrivere il mio intervento per il 18 novembre.
Non so ancora se l’intenzione della maggioranza è di votare una risoluzione finale. Qualora iniziasse a circolare una bozza… la metterò immediatamente on line.
Intanto, discutiamo.
- Pepite, sceriffi e cowboys
- Con i soldi degli italiani
- In fondo siamo quello che mangiamo
- Chi siete, cosa fate, cosa portate? Un fiorino! [Ovvero, la Lombardia vara la tassa su internet]
- Calderoli di Villa e di Governo
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Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
novembre 3rd, 2008 at 10:31 am
ma cosa c’entra la regione lombardia con la crisi internazionale?
trovo sempre piuttosto penoso lo spettacolo dell’incontinenza degli enti pubblici italioti.
insomma, io risponderei: questa discussione è la prova provata che il consiglio regionale è sorvadimensionato. è sovradimensionato a tal punto da doverci inventare discussioni senza senso per avere qualche cosa da fare tra un caffé e una sigaretta. per i prossimi consigli suggerisco i seguenti temi: tensioni u.s.a. iran, la riforestazione della virginia, il sistema autostradale in perù.
novembre 3rd, 2008 at 5:03 pm
La Regione ha strumenti per aiutare il credito, cosa che ha incrementato, mentre per ora misure per sostenere maggiormente chi è in affitto o ha un mutuo non ne ha prese,
Da qui si potrebbe discutere, dalle risposte, non dagli scenari…
Per sostenere lo sviluppo servirebbero iniziative sulle infrastrutture sia di trasporto di uomini e merci che bit, e poi magari iniziare usare qualche peculiarietà come quella per l’inquinamento dell’aria per creare opportunità di ricerca e creazione di imprese in settori innovativi…
Ti chiedo però di non cadere nella retorica della saccenteria inutile e noiosa delle analisi post avvenimenti, anche perché gli eventi sono in corso e nessuno tra i competenti di finanza ed economina azzarda ipotesi…