Riforme non tagli. Riforme non referendum.

29 ottobre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Scuola | 984 visite.

Marco mi ha anticipato, scrivendo esattamente ciò che anch’io, da questa mattina, vado dicendo: il Referundum su materia finanziaria non si può fare. E’ vietato dalla Costituzione. E ciò che resta non è una riforma.
Preferirei un brainstorming sulla scuola. Per anticipare il Governo con idee chiare e avanzate sulla Scuola e sull’Università. Perchè non basterebbe neppure evitare i tagli per salvare la qualità dell’insegnamento.
Giocare a chi ce l’ha più lungo con Di Pietro no, non credo appassionerebbe gli italiani.

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10 Responses to “Riforme non tagli. Riforme non referendum.”

  1. Rigitans' Says:

    beh, nel pacchetto c’è il maestro unico, il grembiule, il voto in condotta. questo non è materia finanziata…

  2. E. Says:

    a parte che io mio figlio lo mando a scuola senza grembiule, e il primo che prova a metterglielo prende una denunica per violenza privata oltre che a un pugno sul naso dal sottoscritto, pensare di fare un referendum contro il voto in condotta e il grembiule significa che bisogna riaprire i manicomi.

    come poteva già sospettarsi dai 10 punti per la scuola del pd: ma veltroni sa che non siamo a cuba e che i comitati centrali non esistono in italia?

  3. Marco Says:

    @Marcello: grazie per il link.
    @rigitans’: il grembiulino non è nel provvedimento, il maestro unico invece è materia di bilancio perchè è lo strumento individuato per tagliare i 7,8 miliardi previsti dalla finanziarietta di luglio. Come ho scritto da me restano voto in condotta, voti al posto dei giudizi, misure contro il caro libri e lo stanziamento di qualche euro per l’edilizia scolastica.

  4. Pol.sco. Says:

    Ma lasciateli fare
    Non c’è limite al coprirsi di ridicolo per tentatre di risollevare un partito morto prima di nascere come il PD e per inseguire il destro Di Pietro
    Anche affermare ch’erano in due milioni e mezzo quando eran duecentomila

  5. pietro_d Says:

    hai ragione, ma forse non lo sanno nemmeno… e questo è ancora peggio!

    sulla 133 non si può far nulla… e far un referendum sulla 137 sarebbe a dir poco ridicolo!

  6. D.P. Says:

    Qualcuno è in grado di spiegare quale siano le alternative?
    Io ho capito che le elementari sarebbero perfette così, mentre superiori e università no, ma proposte di riforma alternative non ne ho ascoltate o letto. Delle medie zero, invece.
    Mi sono perso qualcosa?

  7. Marco Says:

    @dp: se vuoi un buon bigino di riforme possibili (a parte il mio blog :-) ) puoi prenderti il quaderno monografico sulla scuola di italiani europei appena uscito. Lo dovresti trovare nelle librerie ben fornite di riviste

  8. Rigitans' Says:

    @ marco:
    il maestro unico è una questione finanziaria se viene scritta come tale, se no è una questione anche politica che rimarca un taglio finanziario.

    spero che pd e italia dei valori dicano che indicono un referendum sapendo che sia possibile farlo, altrimenti sai che smacco?

    @pietro_d:
    oh, ma è il tuo partito! quindi sei critico con loro?

  9. Marco Says:

    si ma se viene scritta come tale non può essere sottoposta a referendum…

  10. Pol.sco. Says:

    Oggo è intervenuto il Partito Radicale, il miglior conoscitore delle tecniche referendarie, ed ha definito il referendum annunciato da Veltroni una gran cavolata
    Si ridurrebbe alla richiesta dell’abolizione dei voti numerici e del voto in condotta
    Ergo: una debacle totale -aggiungo io- visto che a votare ci vannoi maggiorenni e non gli studenti
    Consiglio di leggere la lettera al direttore dell’Eco pubblicata oggi e firmata dal mio collega Luciano Andreucci, da sempre fiero comunista.
    Lui sta con la Gelmini

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