Riforme non tagli. Riforme non referendum.
29 ottobre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Scuola | 984 visite.Marco mi ha anticipato, scrivendo esattamente ciò che anch’io, da questa mattina, vado dicendo: il Referundum su materia finanziaria non si può fare. E’ vietato dalla Costituzione. E ciò che resta non è una riforma.
Preferirei un brainstorming sulla scuola. Per anticipare il Governo con idee chiare e avanzate sulla Scuola e sull’Università. Perchè non basterebbe neppure evitare i tagli per salvare la qualità dell’insegnamento.
Giocare a chi ce l’ha più lungo con Di Pietro no, non credo appassionerebbe gli italiani.
- Sorci Verdi a scuola, la domenica
- Vai col vento
- Manifesto anch’io. I miei dubbi.
- Il più grande spettacolo dopo il Big Bang!
- Saranno Sorci Verdi domenica sera. Per la Gelmini (e per la scuola).

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ottobre 29th, 2008 at 10:00 pm
beh, nel pacchetto c’è il maestro unico, il grembiule, il voto in condotta. questo non è materia finanziata…
ottobre 30th, 2008 at 12:51 am
a parte che io mio figlio lo mando a scuola senza grembiule, e il primo che prova a metterglielo prende una denunica per violenza privata oltre che a un pugno sul naso dal sottoscritto, pensare di fare un referendum contro il voto in condotta e il grembiule significa che bisogna riaprire i manicomi.
come poteva già sospettarsi dai 10 punti per la scuola del pd: ma veltroni sa che non siamo a cuba e che i comitati centrali non esistono in italia?
ottobre 30th, 2008 at 9:37 am
@Marcello: grazie per il link.
@rigitans’: il grembiulino non è nel provvedimento, il maestro unico invece è materia di bilancio perchè è lo strumento individuato per tagliare i 7,8 miliardi previsti dalla finanziarietta di luglio. Come ho scritto da me restano voto in condotta, voti al posto dei giudizi, misure contro il caro libri e lo stanziamento di qualche euro per l’edilizia scolastica.
ottobre 30th, 2008 at 10:50 am
Ma lasciateli fare
Non c’è limite al coprirsi di ridicolo per tentatre di risollevare un partito morto prima di nascere come il PD e per inseguire il destro Di Pietro
Anche affermare ch’erano in due milioni e mezzo quando eran duecentomila
ottobre 30th, 2008 at 11:09 am
hai ragione, ma forse non lo sanno nemmeno… e questo è ancora peggio!
sulla 133 non si può far nulla… e far un referendum sulla 137 sarebbe a dir poco ridicolo!
ottobre 30th, 2008 at 11:27 am
Qualcuno è in grado di spiegare quale siano le alternative?
Io ho capito che le elementari sarebbero perfette così, mentre superiori e università no, ma proposte di riforma alternative non ne ho ascoltate o letto. Delle medie zero, invece.
Mi sono perso qualcosa?
ottobre 30th, 2008 at 11:33 am
@dp: se vuoi un buon bigino di riforme possibili (a parte il mio blog
) puoi prenderti il quaderno monografico sulla scuola di italiani europei appena uscito. Lo dovresti trovare nelle librerie ben fornite di riviste
ottobre 30th, 2008 at 2:45 pm
@ marco:
il maestro unico è una questione finanziaria se viene scritta come tale, se no è una questione anche politica che rimarca un taglio finanziario.
spero che pd e italia dei valori dicano che indicono un referendum sapendo che sia possibile farlo, altrimenti sai che smacco?
@pietro_d:
oh, ma è il tuo partito! quindi sei critico con loro?
ottobre 30th, 2008 at 3:05 pm
si ma se viene scritta come tale non può essere sottoposta a referendum…
ottobre 31st, 2008 at 11:22 am
Oggo è intervenuto il Partito Radicale, il miglior conoscitore delle tecniche referendarie, ed ha definito il referendum annunciato da Veltroni una gran cavolata
Si ridurrebbe alla richiesta dell’abolizione dei voti numerici e del voto in condotta
Ergo: una debacle totale -aggiungo io- visto che a votare ci vannoi maggiorenni e non gli studenti
Consiglio di leggere la lettera al direttore dell’Eco pubblicata oggi e firmata dal mio collega Luciano Andreucci, da sempre fiero comunista.
Lui sta con la Gelmini