Pomodori viola fritti

27 ottobre 2008 | di admin | Archiviato in Ecologia, Economia, Ogm, Salute, Scienza & Tecnica | 1996 visite.

Le arance rosse, l’uva e i frutti di bosco contengono antiossidanti che sembrano prevenire i tumori. I pomodori no. Illustri scienziati hanno quindi deciso di inserire i geni antiossidanti nei pomodori.
I topolini creati per morire precocemente di tumore, vivono cosiì di più.
Bene. Mi chiedo, però, perche’ non mangiare direttamente le arance, l’uva e i frutti di bosco?
I pomodori generano, fra l’altro, un indesiderato colore viola. Quali altri effetti indesiderati potrebbero sviluppare? Nessuno lo sa. E, in effetti, gli stessi ricercatori ammettono che “Resta però da capire il meccanismo d’azione protettivo dei pomodori viola”.


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STUDIO EUROPEO CON PARTECIPAZIONE UNIVERSITA’ ITALIANE

(ANSA) – ROMA, 26 OTT – Semmai un giorno li dovessimo trovare sugli scaffali del supermercato, magari a fianco dei pomodori ‘tradizionali’, di certo non passerebbero inosservati per il loro colore violaceo scuro: sono i primi pomodori OGM ‘anticancro’, messi a punto nell’ambito di un progetto di ricerca europeo. Somministrato a topolini geneticamente suscettibili al cancro, un estratto dei ‘pomodori viola’ ha infatti permesso di prevenire la comparsa dei tumori allungando considerevolmente la vita media delle cavie.

I pomodori sono il frutto di uno studio coordinato da Cathie Martin del John Innes Centre, Norwich Research Park presso Colney, Gran Bretagna, e condotto da Eugenio Butelli che oggi lavora presso lo stesso istituto, insieme a ricercatori dell’Universita’ Cattolica di Campobasso e dell’Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano. Il segreto dei pomodori ‘anticancro’ e’ una semplice modifica genetica: l’aggiunta al Dna del comunissimo ortaggio di due geni della pianta bocca di leone, importanti per la produzione di antocianine, molecole antiossidanti tipiche dei frutti di bosco e delle arance rosse. Pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, lo studio si e’ svolto in seno al progetto FLORA, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del VI Programma Quadro con l’obiettivo di studiare le correlazioni tra gli antiossidanti e malattie cardiovascolari, infarto e tumori.

La dieta seguita dalla maggioranza della popolazione nel mondo occidentale non sembra essere sufficiente a garantire un apporto adeguato di antocianine, presenti in frutta e verdura (soprattutto frutti di bosco, uva, arance rosse). Per questo, il progetto Flora punta a capirne meglio i meccanismi di azione ed a trovare nuove strade per aumentarne il consumo. I pomodori viola potrebbero essere una di queste strategie: Infatti ”da un’analisi chimica dettagliata – spiega Butelli – risulta che il nostro pomodoro ha un’attivita’ antiossidante molto elevata, quasi triplicata rispetto al frutto naturale, e quindi estremamente vantaggiosa per studiare gli effetti delle antocianine”.

I ricercatori hanno testato i pomodori viola su topi di laboratorio suscettibili al cancro perche’ privi della proteina p53, comunemente conosciuta come ‘guardiana del genoma’ contro i tumori. I topi senza p53 sviluppano precocemente diversi tipi di tumore, soprattutto linfomi. Questi topolini sono stati alimentati o con cibo comune per roditori, con o senza l’aggiunta di un 10% di estratto di pomodoro normale, o con l’aggiunta di estratto di pomodoro viola. ”Mentre tra i primi due gruppi di topi non sono state riscontrate differenze – spiega Marco Giorgio, dell’IEO, che ha condotto la sperimentazione sui topi – quelli che hanno mangiato estratti di pomodori viola hanno mostrato un allungamento della vita significativo”, sopravvivendo in media 182 giorni rispetto ai 142 giorni registrati nei topi a dieta comune.

”E’ un grande traguardo anche se ancora si tratta di uno studio preliminare”, concludono i ricercatori. Resta pero’ da capire il meccanismo d’azione protettivo dei pomodori viola. Nel frattempo, il consiglio rimane quello di sempre: mangiare frutta e verdura in grandi quantita’, per ora l’unico serbatoio naturale di antiossidanti. (ANSA).

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19 Responses to “Pomodori viola fritti”

  1. Rigitans' Says:

    magari nelle arance hanno intenzione di mettere le proprietà del pomodoro…magari saranno verdine, chissà…mangiare naturale e sano no? troppo complicato…invece di prevenire le cause del tumore si inventano di queste cose, oltre a fare tanti, tanti farmaci…

  2. Dario Bressanini Says:

    “Mi chiedo, però, perche’ non mangiare direttamente le arance, l’uva e i frutti di bosco?”

    Magari perche’ i pomodori li coltivi e li mangi tutto l’anno mentre i frutti di bosco no? ;-)

  3. Marcello Saponaro Says:

    Caro Dario,

    ti faccio un regalo… il calendario della frutta di stagione http://www.paginainizio.com/service/fruttastagione.htm

    http://www.marchenet.it/galeazzi/frutta_e_verdura_di_stagione.htm

    :-)

    Come vedrai, rimane fuori solo il mese di giugno… e vabbè, non credo che un mese senza frutta a forte contenuto di anti ossidanti scombussoli il sistema immunitario… e così puoi non mangiare i pomodori viola.

    Ciao

    Marcello

  4. LETI Says:

    Beh visto che la natura non sbaglia e l’uomo sì,per prevenire invece che creare strani miscugli alla Frankestein perchè non iniziare a ridurre le emissioni e a ridurre l’uso dell’auto…
    siamo quello che mangiamo, che respiriamo e traspiriamo!

  5. Dario Bressanini Says:

    In realta’ anche il vino rosso contiene una buona dose di antiossidanti, per cui non ho problemi (credo) di quel tipo :-) e per la frutta di stagione sfondi una porta aperta :-)

    In realta’ (vedi la faccina del primo messaggio) la mia era poco piu’ che una battuta. Non credo molto in questi ogm e dubito che arriveranno mai sulle tavole per il semplice motivo che non risolvono alcun problema che non si possa risolvere (meglio) in altri modi.

    Pero’ e’ curioso come quando mesi fa la stampa ha parlato di un pomodoro simile (ma non-gm) http://www.sssup.it/news.jsp?ID_NEWS=2344&GTemplate=news_archivio.jsp subito in molti lo hanno salutato con favore, sottolineando come non fosse ogm.

    Ora, un pomodoro dalle caratteristiche simili ma ottenuto per altra via, viene “contestato”.

    il mio punto di vista (e spererei tanto che anche i politici lo capissero prima o poi) e’ che il MODO con cui e’ stato ottenuto un vegetale e’ totalmente ininfluente, quello che conta e’ analizzare il prodotto in se, NON il processo con cui e’ stato ottenuto. Se ci pensi il tuo commento “I pomodori generano, fra l’altro, un indesiderato colore viola. Quali altri effetti indesiderati potrebbero sviluppare? Nessuno lo sa.” si puo’ applicare pari pari anche all’altro pomodoro, non credi?

    ciao Dario

  6. LETI Says:

    ma poi, il messaggio deviante è che si pensa che mangiare cose sane basti…
    ripeto…
    i tumori (al di là del fattore genetico che però il più delle volte secondo me è latente e viene scatenato da vari fattori) sono dati da quel che mangiamo, respiriamo e traspiriamo.
    Se mangiamo bene, ok, eliminiamo un fattore di rischio. Ma gli altri due rimangono.
    E quante gente si ammala e dice: ma come? faccio sport e ho un’alimentazione sana!
    Abiti a Roma o Milano?

    a meno che non vai in giro con una mascherina (vd qui: http://www.letiziapalmisano.it/html/2008/10/568/ ) ecco spiegata una grave concausa…

  7. Sergio Ferraris Says:

    Ma il mis blu italiano no? Siete veramente dei conservatotri che non capiscono il fascino della modernità. :-)

  8. Pol.sco. Says:

    Lasciateci i pomodori viola e se proprio volete, beccatevi il tumore ogm free, medioevali che non siete altro!

  9. nemo Says:

    pensa a mettere dei limiti alle emissioni di co2 e a rispettare il protocollo di kyoto caro pol.sco per limitare il numero dei tumori…

  10. Biotecnologie: Basta Bugie! Says:

    Caro Marcello, proprio tu dovevi caderci nel luogo comune della bassa retorica anti-OGM?

    Lo studio non lo si può liquidare così con un paio di banalità da bar. Il dato in sè è spettacolare non tanto perchè verrà poi usato su larga scala, sappiamo che, come nel caso del Golden Rice (contro il quale sono stati usati i medesimi argomenti e intanto la gente continua a morire di VAD), farete di tutto per impedirlo, ma perchè dimostra che è possibile sviluppare non solo virtualmente alimenti con specifiche caratteristiche mirate a risolvere particolari problemi.

    Questo risultato peraltro contraddice la vulgata che vorrebbe che in 15 anni siano stati sviluppati solo 2 caratteri interessanti nei laboratori – in realtà, e lo sappiamo benissimo, sono stati sviluppati centinaia di OGM utili ed interessanti come questo, solo che siete riusciti a costruire una cortina fumogena e normativa tale da impedire loro di uscirne “vivi”.

    Di certo qualche osservazione più articolata su questi 2 aspetti ce la saremmo aspettata da te.

    Già che ci siamo, cosa ne pensi del documento dell’IFPRI sui suicidi in India? Non trovi che meriterebbe una attenta lettura e meditazione? Noi le nostre osservazioni le abbiamo messe nero su bianco su BBB! Saremmo però interessati a conoscere anche le tue. Credi che sia più credibile la Vandana o questi dati?

    Ciao e a presto,
    BBB!

    @nemo: credi davvero che con Kyoto riusciremmo a ridurre il numero di tumori? Io pensavo servisse solo a far chiudere l’industria manifatturiera italiana. Hai qualche dato a supporto di questa tua osservazione?

  11. D.P. Says:

    Gli ogm come taumaturghi della malnutrizione e malasanità rimane sempre un argomento tipico dei derby tra pro e contro, non mi affascina. Credo che nel Sud del mondo questi problemi siano legati allo sviluppo economico, più che ai vegetali autoctoni.
    Personalmente penso che la ricerca debba proseguire, sempre. Rifiuto però il dogma dell’infallibilità. La trasformazione della scienza in moderna religione, per cui tutto ciò che ipotizza, produce, pensa non possa essere criticato o messo in discussione lo rifiuto. Ovviamente mi dà anche fastidio la paura delle scoperte e delle innovazioni. Credo che le valutazioni prima delle immissioni non possano essere considerate una banalità e le ritengo attualmente insufficienti, come percepisco, visto che non sono un tecnico, che sarà impossibile calcolare tutte le implicazioni della biosfera, per cui dovrà essere trovato un sistema condiviso. Però la libertà per i consumatori di scegliere con etichette trasparenti, così per le aziende agricole convenzionali e biologiche di non avere contaminazioni accidentali da transgeni sono da salvaguardare. La libertà di scelta e rischio sono cardini per tutti, non solo per scienzati e imprese del biotech.

    I brevetti sono indispensabili per remunerare gli investimenti, peraltro mi pare che vi siano ricerche e applicazioni open source anche nelle biotecnologie degli ogm. Restano quindi le differenze di applicabilità tra Nord e Sud del mondo, sui cui il Wto dovrebbe avere un ruolo diverso date le caratteristiche sociali, ambientali ed economiche.
    Per cui torniamo al primo argomento, che non è un incidente della storia, ma ciò che regola le nostre vite.

    Ridurre la Co2 e gli altri gas del Protollo di Kyoto significa migliorare la combustione, ridurre i consumi, quindi emissioni di particolato sottile e altri inquinanti annessi sia alla produzione che al momento dell’estrazione, trasporto e raffinazione se necessario. Questo non contribuirebbe a ridurre i tumori o le malattie degli apparati respiratori e cardiaci?
    Io penso che aiuterebbe anche l’economia se questi costi fossero internalizzati, anche se mi chiedo come.

  12. Pol.sco. Says:

    OGM MIO, FATTI CAPANNA!
    Finalmente una buona notizia
    Capanna dice sì agli ogm che fan bene alla salute
    Oggi sul Corriere della Sera
    Un chilo di pomodori viola per il leader degli ex anti-ogm!
    Pago io

  13. Dario Bressanini Says:

    Non ci credo neanche dipinto che Capanna ha detto si’

  14. Pol.sco. Says:

    Compra il Corriere della sera di oggi

  15. Pol.sco. Says:

    Corriere della Sera – Il presidente della Fondazione diritti genetici Mario Capanna apre agli Ogm: «Non voglio oppormi a tutti gli Ogm, a prescindere. Per questo adesso dico: se si trovasse il modo di produrre ogm che fanno bene alla salute ben vengano”

  16. Dario Bressanini Says:

    Pol.sco ho smesso di fidarmi di quello che leggo sui giornali molto tempo fa :-)

  17. franco mistretta Says:

    Facciamo i complimenti a Capanna e continuiamo a invitarlo a riflettere… Ben vengano i ripensamenti! qualche tempo fa gli ho scritto, dopo un dibattito su Rai News 24, ricordandogli che Marx era affascinato dalla rivoluzione tecnologica del capitalismo, solo (!) voleva rivolgerla in favore delle classi povere… Chissà che anche questa mia piccola briciolina non abbia avuto un suo effetto. Continuiamo a dialogare con tutti! gli OGM sono una tale porta spalancata verso il futuro che prima o poi anche i più contrari cominceranno a porsi dei dubbi. Rimarrebbero solo quelli che ci marciano (Vandana?) e quelli che pensano di ottenere consensi elettorali (chi?)…

  18. fridrick Says:

    è un grosso dispiacere vedere come sempre ogni volta il lavoro di chi per 10 anni o + studia su un genoma..fino a saperne le caratteristiche a menadito, venga preso per i fondelli da gente che nn ha idea di cosa sia un gene,che crede alle fragola pesce…che pensa al biologico ignorando che i frutti le piante e tutti gli organismi subiscono “naturalmente” mutazioni deleterie e nn che è la naturale a selezionare immediatamente..una volta le cose si facevano a caso…si mutagenizzava e si vedeva quel che saltava fuori..oppure nemmeno ci si poneva il problema..perchè se ha dei colori strani…tanto è naturale e nn può far male…ora si ha sempre di + la possibilità invece di agire nello specifico modificare il minimo indispensabile..tracciando volta per volta i possibili rischi normalmente mai presi in considerazione..una screening di tuttte le casistiche + impensabili..controlli su controlli..per anni decenni…relazioni su relazioni con approvazioni di ogni tipo per l’eventuale commercio..e poi ci si sente dire….e ma…che ne sappiamo di cosa potrebbe avvenire fra 30 anni?….purtroppo l’ignoranza fa paura…

  19. musica liquida hd Says:

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