La chiave di lettura di Kossiga

24 ottobre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Legalità, Libertà, Scuola, Violenza | 117 visite.

Da Luca (e da Fiore) leggo

oggi veniva pubblicata su un altro quotidiano un’altra intervista a Cossiga. E questa volta il senatore a vita le sparava non grosse – di quelle che ci si dà di gomito e si ridacchia al pensiero di averlo avuto Presidente della Repubblica – ma vergognose, criminali e infami.

E mi chiedo se le frasi di Francesco Cossiga siano puro autocompiacimento per azioni criminali del passato oppure un semplice invito alla devianza delle istituzioni o invece un avvertimento agli studenti di oggi.

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3 Responses to “La chiave di lettura di Kossiga”

  1. Andrea Says:

    Non so e rallegrarmi di questa confessione storica di Cossiga, che in qualche maniera ammette certe sue colpe nel clima di tensione, o se invece averne paura. Ma dopo aver svelato il segreto del gioco, saranno ancora facili queste manovre?

  2. Lefteca Says:

    Che vergogna aver avuto un presidente della Repubblica del genere

  3. Rigitans' Says:

    cossiga si “diverte” solamente a fare un po’ di casino. ma è un ********, anzi, un vecchio ************* che ha già dato tanto (di sbagliato) all’Italia. Scusa i termini ma non potevo esimermi dall’esprimermi in certo modo, c’è chi gode nel vedere ragazzi che assumono comportamenti che registrino comportamenti ultra autoritari da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni.

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