Un brutto clima

18 ottobre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Ecologia, Economia, politica, Resto del mondo | 493 visite.

Se persino Dimas, il commissario europeo all’ambiente, dice che Berlusconi e Prestigiacomo raccontano balle. Dimas non è uno di sinistra. Dimas è un conservatore. Evidentemente meno bugiardo.
Ma sul clima, sull’economia e sullo sviluppo, l’articolo da leggere oggi è l’intervista a Jeremy Rifkin pubblicata da Repubblica: solo il business verde ci può salvare.

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5 Responses to “Un brutto clima”

  1. Rigitans' Says:

    m’hai rovinato la mia posticipazione! aaaargh! :P
    scherzi a parte, anche io domani pubblicherò un bel post fatto oggi(e già pubblicato agli interessati) di forte richiamo alle tematiche ambientali.

    sono un ecologista convinto e mi fa inca**are vedere questo governo che distrugge qualsiasi salvaguardia ambientale, faremo una brutta fine. già a roma non si vive piu’ per ilt raffico e lo smog e i guidatori sempre nervosi. mettiamoci pure le cementificazioni e il degrado, i rifiuti per terra e la discarica di malagrotta che si vorrebbe aggiungere un termoinceneritore…roma capitale spazzatura…

  2. Dario Bressanini Says:

    Non ho dato ancora una occhiata ai dati citati dal governo e da quelli del commissario Dimas (non si può discutere di queste cose senza conoscere i numeri). Ammetto però che sono piuttosto prevenuto nel confronto del commissario (e non mi interessa se sia di sinistra o meno): quando ha recentemente bloccato alcune iniziative sugli OGM ha tirato ancora in ballo la BUFALA delle farfalle monarca che, nella mitologia verde, muoiono appena vedono un ogm, mentre ormai la letteratura scientifica sono anni che la cosa è stata smentita. Quindi, come minimo, il commissario non pare sempre bene informato. Spero solo che non sia stato un “abbaglio ideologico”

    Secondariamente, mi pare che sia ben noto che, comunque, anche se la UE raggiungesse gli obiettivi che si è prefissata dal trattato di Kyoto (cosa che non accadrà, mi pare), questi non avranno la *minima influenza* sulle emissioni globali, perchè come già ricordato i paesi in via di sviluppo come India e Cina sono esentati, e sono quelli le cui emissioni stanno aumentando paurosamente. Quindi ha perfettamente senso chiedersi quale sia il costo economico e soprattutto se sia equamente distribuito nella UE.
    Se qualcuno è interessato può leggere questo articolo di Alberto Clò, ex ministro del centrosinistra e non certo passibile di “sospetto berlusconismo” pubblicato sulla rivista Energia, per ragionare un po’ con dei dati numerici (cosa indispensabile quando si parla di energia)
    http://www.rie.it/Articoli/Alberto%20Clo-Editoriale.pdf

    Insomma, il mio timore è che si sia di fronte più ad una lotta politico/ideologica con degli INDUBBI costi economici non egualmente ripartiti tra le nazioni UE.
    Aspetto di leggere i dati, deduzioni e controdeduzioni. Per ora rimango, sospettoso, in attesa

    Però non posso fare a meno di dire la mia su Rifkin :-) lo considero l’incompetenza fatta persona, i suoi libri sono infarciti di errori (il peggiore forse è quello sull’economia all’idrogeno, dove scambiava l’idrogeno per una fonte di energia, seguito da quello sulle biotecnologie)
    Non capisco come mai sia tanto seguito dai media italiani, quando a livello scientifico non se lo fila nessuno proprio per la sua nota incompetenza.

    ciao Dario

  3. Marcello Saponaro Says:

    @Dario Bressanini

    ti rispondo solo all’utima cosa su Rifkin perchè è tardi e ho la febbre… :-)

    Non è assolutamente vero quello che dici. Anzi, scusami, scusami veramente, ma è proprio una palla.

    Una buona parte del libro Economia all’idrogeno (o simile ora non ricordo) si incentra sulle modalità di produrre energia per produrre il “vettore” idrogeno.

    Ciao

    Marcello

  4. Dario Bressanini Says:

    I libri di Rifkin sono infarciti di errori che rendono privo di senso tutto il discorso. Guarda come un suo libro viene recensito su una rivista scientifica tutta dedicata all’Idrogeno e all’energia

    “I believe Rifkin has lost all credibility among responsible scientists. Stephen J. Gould gave a scathing dissection of Rifkin’s pretentiousness and incompetence in “Integrity and Mr. Rifkin”. The wonderful book, Higher Superstition by Paul R. Gross and Norman Leavitt gives an entertaining, yet frightening, examination Rifkin’s irresponsible rhetoric—as one example of carcinogens to public understanding”

    Ed ancora “Entropy is an attempt by a popular writer to use selected, misinterpreted ideas from entropy theory to tell us, once again, that we’re all going to hell in a hand basket. Here was an emotional, populist conclusion marching resolutely backwards in search of supporting scientific principles. Except Rifkin got it all wrong. Was this a masterpiece of scientific misunderstanding or purposeful misleading? I felt a mixture of anger and sadness. …. Yet here was Jeremy Rifkin blatantly misleading readers about our civilization and the future of our planet.”

    ciao :-) Dario

  5. D.P. Says:

    Penso anche io che Rifkin parli di troppi argomenti, anche se è chiaro che ha un’equipe a personale supporto nella propria fondazione.
    E’ vero che il Protocollo di Kyoto senza Usa, Cina e India, non ricordo se l’Australia lo abbia ratificato ora che ha cambiato governo, sia zoppo. Non mi pare che i paesi europei leader, esclusa l’Italia, siano dei pazzi suicidi, però.
    Dobbiamo decidere se fare sacrifici per un decennio e investire in una scommessa, oppure continuare a declinare inesorabilmente.

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