Manifesto anch’io. I miei dubbi.
12 ottobre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in politica | 496 visite.
Ieri era l’11 ottobre ed io ero a Milano. E poi a Bergamo. Non sono andato a Roma. E non ci sarei mai andato neppure se non avessi avuto nulla da fare.
A Roma si sono tenute due manifestazioni. Una di Di Pietro contro il lodo Alfano. L’altra della Sinistra Radicale contro la politica economica.
E il 25 ottobre ci sarà invece la manifestazione del PD per salvare l’Italia.
Ora. Di Pietro è Di Pietro e non può che contare sul massimo di antiberlusconismo possibile per raccogliere voti. Il lodo Alfano è una schifezza di legge ma riguarda quattro dicasi quattro persone. Scegliere il lodo Alfano come priorità nel fare opposizione aiuta sicuramente ad aumentare di uno o due punti percentuali i propri consensi se questi partono dal 4% ma davvero esiste un solo elettore del centro destra disposto a cambiare idea perchè qualcuno lo convoca al Referendum sul lodo Alfano?
Ora. La Sinistra Arcobaleno eravamo tutti convinti fosse morta nell’incidente del 3 virgola per cento delle elezioni politiche. Ed in effetti lo è. E allora perchè manifestare insieme contro la politica economica? E quale politica economica propongono Ferrero, Diliberto, Francescato e Fava insieme? Davvero esiste un verde in Italia che sostiene la politica economica dei Comunisti Italiani? E che la ritiene una valida alternativa a quella di Tremonti? Io no.
Ora. Il 25 ottobre non ho ancora ben capito per cosa manifesti il PD: contro i tagli alla scuola, contro il razzismo, per l’unità nazionale in un momento difficile o contro la crisi economica. Forse un po’ per tutte queste cose insieme ma se non l’ho capito io, che mangio pane, cicoria e politica tutti i giorni, come può averlo capito il cittadino non militante che torna a casa la sera dopo una giornata di lavoro e ascolta il telegiornale e questi gli dice: il PD manifesta contro la Gelmini. E poi, il giorno dopo, contro la mafia. E poi, il giorno dopo, contro si ma non contro il Governo. E poi, il giorno dopo, contro si ma solo perchè l’11 hanno manifestato gli altri.
Insomma, compagni, manifestare va bene, a volte ci si diverte e qualche volta è pure utile. Utile, si, utile per semplificare un messaggio. Utile per riassumere 250 pagine di un programma nei quattro metri dello striscione. Utile per dire al popolo che ci siamo e siamo al suo fianco per fare questo o impedire quest’altro. Una cosa, comunicativa, che entra nel cuore e dice cosa si ha nella testa.
Prima di andare a Roma bisognerebbe capire cosa abbiamo nella testa.
- Succedono cose…
- La smentita della smentita. Fermiamoci!
- Di Pietro, del ponte e di Grillo
- Il Prefetto Di Pietro e le sirene del signoraggio
- Formigoni vuole ricandidarsi alle politiche

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
ottobre 12th, 2008 at 10:12 am
Se riduci la manifestazione delle sinistre ad una protesta contro la politica economica del governo (che già di per se non sarebbe poco), allora sei proprio fuori strada.
Innanzitutto leggiti la piattaforma della manifestazione ( http://www.11ottobreinpiazza.org/appello/lorigine ) poi, se vuoi fare il verde che non si mischia con il resto della sinistra, fai pure. Ma non nasconderti dietro la maschera ipocrita della “non condivisione della politica economica tra comunisti italiani e verdi”
ottobre 12th, 2008 at 10:24 am
Mi sembrava di valorizzarla la piattaforma, non di ridurla, evidenziando la “politica economica”…
La politica economica è l’aspetto principale di un programma politico.
Se io e Strufolo diciamo cose diverse e spesso opposte in materia di politica economica… perchè mai dovremmo manifestare insieme contro la politica economica del Governo?
ottobre 12th, 2008 at 11:13 am
ciao marcello, ho letto i tuoi dubbi che poi sono a mio avviso quelli di molti che ieri erano in piazza, però sono passati quasi sei mesi dalla sconfitta elettorale e rimanere ancora a casa a riflettere non si poteva.
ottobre 12th, 2008 at 12:49 pm
invece io son molto contenta che i tre partiti della Sinistra siano scesi assieme.
perchè tre e non quattro?
perché i verdi sono sempre più ambigui e per non farsi mancar niente scenderanno in piazza anche il 25.
Ieri la piazza era meravigliosa…
ottobre 12th, 2008 at 12:56 pm
Va bene Leti, so quali sono i tuoi pensieri in proposito… ma non mi hai spiegato cosa condividi del programma economico di Diliberto… Per esempio, tu Alitalia l’avresti ri-nazionalizzata, l’avresti venduta ad Air France o l’avresti lasciata fallire. Io l’avrei lasciata fallire. E detto questo ritengo di essere incompatibile con Diliberto.
Mai più. punto…
ottobre 12th, 2008 at 1:10 pm
[...] Continua [...]
ottobre 12th, 2008 at 2:30 pm
“Il lodo Alfano è una schifezza di legge ma riguarda quattro dicasi quattro persone”
Quelle quattro persone sono: il presidente della Repubblica, il primo ministro e i presidenti di Senato e Camera. Non mi sembrano cariche di poco conto.
ottobre 12th, 2008 at 5:10 pm
Secondo me questi giorni di cortei e manifestazioni delle tante e minoritarie opposizioni in Italia non fanno altro che convincere chi ha votato centrodestra in Italia alle ultime elezioni (ossia la maggioranza) di aver fatto bene a scegliere Berlusconi perchè la frammentazione a sinistra è talmente evidente che è già stato un miracolo abbia potuto tenere il Governo per due anni.
Quindi continuate così, fatevi la guerra
La cosa fondamentale resta l’orientamento dei centristi, quelli che possono fare la differenza, a Roma come a Bergamo
ottobre 12th, 2008 at 5:20 pm
io Alitalia?
nel momento in cui i lavoratori si staccarono da CGIL CISL e UIL quando i tre sindacati trovarono l’accordo e fondarono i sindacati autonomi, avrei lasciato libero spazio al fallimento.
Allora ti chiedo una cosa, premesso che cmq quando sei in coalizione devi comunque mediare, nei Verdi questo accade anche tra correnti, sotto correnti, indice della mano sinistra con anulare ecc…
Mi dici al riguardo qual è la posizione dei Verdi? la verità è che non la puoi dire perché tizio ha la sua, caio la sua ecc… come in tutto.
I verdi non hanno una linea politica unitaria oramai in nulla!!!!!
e non credo che i Verdi siano più piddini che di sinistra. alcuni dei verdi sono più piddini, altri più a sinistra altri più radicali. Alcuni solo verdi. ma questa parte è diventata una sparuta minoranza perchè la maggiorparte, di fatto, starebbe meglio in un altro partito e così i verdi sono diventati il cassonetto della sinistra e del centro sinistra…
salvo poche eccezioni, ma non è con le eccezioni che si va avanti. le eccezioni resistono finché non vengono “accompagnate fuori”…
Un’ultima domanda…
Se i verdi fossero scesi in piazza da soli quanti sarebbero stati?
ottobre 12th, 2008 at 6:15 pm
su alitalia, io avrei fatto tutte e tre le cose, a partire dalla nazionalizzazione però con l’obiettivo di risanarla…e ricordo che c era l opzione public company, che è diversa.
per il resto, i verdi con chi sarebbero compatibili, col pd marcello? CON QUESTO PD? son quelli che non dicono no al nucleare, quelli della cementificazione veltroniana a roma(che ne è l attuale leader), quelli che prendono personaggi poco puliti per raccattare i voti?
insomma, qualunque pista è pericolosa, non c’è nessuno che può andar bene, per ognuno c’è da dire negativo. pensa che i verdi vengono tacciati come fondamentalisti dell ambiente(sai quante me ne hanno dette a me? peccato che io so che ho ragione e devo pure stare attento a come mi esprimo se no sembro ancora piu estremista).
insomma, bisogna capire la parte politica piu pulita, e quella con cui piu facilmente si può trovare un compromesso sul programma.
e a parte qualche fascia settaria la sinistra è il miglior candidato, IN QUESTO MOMENTO.
io penso questo.
per ilr esto concordo con letizia che i verdi non hanno una linea su nulla, nemmeno sull ecologia tra un po! insomma, non si può andare avanti così pensando ad alleanze e elezionis enza un serio dibattito su una linea comune e un progetto a lungo termine.
e comuqnue, l unica soluzione per i verdi alternativa sarebbe la fusioe con i radicali, ma non credo che loro ne abbiano voglia.
ottobre 13th, 2008 at 12:09 am
devo essere sincero? sono molto confuso, confuso perchè sono uno di quei verdi che non si trovano bene in nessun altro partito.
dico no a nucleare, e sono molto critico con gli inceneritori, e questo mi mette fuori dal pd
sono convinto che il problema del lavoro non si risolve con la difesa ad oltranza di chi il lavoro già ce l’ha, a scapito dei giovani, e quindi son fuori da prc e ci
son convinto che il vaticano non sia la fonte di tutti i mali d’italia e che il modello made in usa sia qualcosa di estremamente pericoloso, e così saluto anche i radicali.
ero contento di avere un partito anti-militarista e pacifista, adesso che i verdi sembrano destinati a un triste futuro son combattuto tra i mollare tutto e il provare a mettermi in gioco in prima persona per tentare di salvare il partito che mi rappresenta.
ottobre 13th, 2008 at 12:44 am
con il 3,% i nodi sono venuti al pettine. tutti insieme.
con una grande differenza: a sinistra ci sono due grandi correnti. una ancora profondamente marxista, l’altra liberale senza avere il coraggio di ammetterlo.
sono due visioni inconciliabili, sono il diavolo e l’acqua santa rimasti insieme fino al 2008 per calcoli elettorali e pochezza intellettuale.
con un grande comun denominatore: non avere idea di cosa sia l’italia e più generalmente l’occidente nel 2008. che parli un ferrero o che parli un cuperlo, ci fosse una volta che capisco quello che stanno dicendo.
il risultato è la girandola delle manifestazioni autunnali: spazzati dalla storia i riferimenti culturali, ossia il marxismo più o meno edulcorato, non rimangono che le paturnie di ciascuno.
ottobre 13th, 2008 at 6:07 am
Ci risiamo. A che serve? Ognuno faccia il suo invece di giudicare l’altrui.
ottobre 13th, 2008 at 10:29 am
il problema poi
e che di queste cose non si accorge nessuno
ne parliamo solo tra di noi
accusandoci a vicenda
della manifestazione di sabato scorso non si è accorto quasi nessuno
e io ancora non ho capito chi, come e in che tempi si voglia creare un partito alla sinistra del pd
p.s. manco io ho capito per cosa si va il 25 a roma
ottobre 13th, 2008 at 4:43 pm
@ E:
non è assolutamente vero che non sono conciliabili.
innanzitutto ci unisce l’ambiente.
poi l ala liberale e l ala sociale possono cercare compromessi senza troppi problemi se si sentono verdi.
il punto è che manca una comunità verde. manca una comunità di persone invece che una piramide di ruoli-posizioni volti all acquisizione di potere.
i verdi dovrebbero ripartire dalla RIORGANIZZAZIONE interna, e dalle liste locali, quindi dal federalismo, e puntare al nord a conquistare i voti dati per ora alla lega, e NON E’ DIFFICILE CONSIDERANDO CHE I VERDI IN EUROPA STANNO IN UN GRUPPO CON L’ALLEANZA LIBERA EUROPEA, CHE SE NON ERRO SONO QUEI PARTITI AUTONOMISTI E FEDERALISTI NON POPULISTI E RAZZISTI.
perchè è così difficile? io nonc apisco, sinceramente.
BISOGNA RE-A-GI-RE. tutti assieme, “liberali” e “marxisti”.
ottobre 13th, 2008 at 8:36 pm
Il dibattito è interessante!
Qualche anno fa,durante un (auto)intervista al direttore di Tuttosport( quotidiano sportivo dedicato a TORO e juve),alla domanda su come mai il giornale ogni giorno la sparasse sempre più grossa sul calcio mercato(sbagliando grossolanamente),esso rispose,così,”la gente vuole sognare”.
Ecco, la gente di sinistra vuole sognare,ma i nostri direttori/segretari di partito la sparano grossa tutti i giorni,senza riuscire nell’intento!
Le manifestazioni stanno diventando autoreferenziali,noiose e un pò datate!
Basta sentire gli operai(vi assicuro,ci sono ancora!),cosa pensano della Sinistra!
Grande è la confusione sotto il cielo,tutto è stupendo?
ottobre 14th, 2008 at 8:49 am
per un uso intelligente di facebook…
Ieri ho commentato un post di Marcello Saponaro sulle indecisioni dei Verdi e il loro attuale stato preoccupante. In serata ho chiacchierato un po’ con Rigitans sulla situazione e sulla necessità di cercare di capire se esistono forze nuove che han v…
ottobre 14th, 2008 at 10:21 am
@ rigitans
se dici che in un partito possono coesistere liberali e marxisti, abbiamo un’idea diversa di cosa sia e cosa serva un partito.
ottobre 14th, 2008 at 5:39 pm
B, Bho. A che serve ? Mah.
ottobre 15th, 2008 at 5:19 pm
@ E.:
abbiamo un’idea diversa di partito?
forse perchè io non ho in mente un partito ma un movimento verde?
conosci il”consenso per intersezione”?io partirei da quello. un marxista convinto non sta nei verdi, è gente di sinistra con sfumature marxiste ma sta nei verdi o perchè ci crede o perchè ha una posizione da coltivare e difendere.
i verdi devono decidere cosa essere, o un partito con una linea rigida, o un movimento con una linea aperta.
o un partito di sinistra, o un partito di centro, o un partito”oltre”(per dirla con langer).
o vanno da soli, o si alleano con qualcuno. o si alleano con la sinistra, o con il pd, o con i radicali(stile gruenen/bundnis90 in germania)qualora lo vogliano.
MA LA DE-CISIONE VA FATTA, E IN FRETTA, e sarebbe stato il congresso il luogo ideale dove chiarire tutti questi dubbid efinitivamente. questo limbo fa ancor piu’ male.
ottobre 15th, 2008 at 7:08 pm
io sono sempre stato movimentista, anche quando i verdi si trasformarono in partito (chiedi pure a marcello).
ma a parte il fatto che oggi c’è un partito, anche se ci fosse un movimento, per quanto aperto, se si presenta per chiedere il voto credo che non possa evitare di offrire all’elettorato una proposta identificabile.
l’irap, ad esempio, è da abolire? il modello sanitario lombardo ci piace? o si vuole quello toscano o si preferisce quello u.s.a.? quali sono gli scaglioni per le imposte sul reddito?
sono cose minime, senza la quale non sei né un movimento né un partito.
e io non credo che condividerei una risposta che sia una di un marxista, per quanto addomesticato dai milioni di morti ammazzati.
ottobre 15th, 2008 at 7:11 pm
dimenticavo: forse non ti sei accorto che la risposta c’è già stata.
è di pochi mesi fa, mica anni.
la risposta è stata la francescato e il gran consiglio del verdismo.
ottobre 15th, 2008 at 9:42 pm
@E. basta applicare la legge, senza eluderla sistematicamente, a partire dalla progressività promossa dall’ordinamento costituzionale.
Non credo sia necessario di nuovo l’intervento di marcello e gigi, o Rigitans’, per ribadirlo.
ottobre 16th, 2008 at 12:09 am
@ nedo
l’irap non è progressivo.
e poi un partito si candida per mutare il presente. per applicare le leggi ci sono i magistrati.
e in tema di mutamenti, io sono per l’abrogazione del principio di progressività.
ottobre 16th, 2008 at 6:41 am
Sbagli caro E. e purtroppo platealmente.
La progressività sta alla base di ogni ordinamento democratico.
I tuoi auspici, per abrogazioni inopportune, richiamano ai peggiori totalitarismi che in Italia si sono espressi col fascismo.
ottobre 16th, 2008 at 4:56 pm
@ E.
ripeto che abbiamo due idee diverse di formazioni politiche…nemmeno nel pd c’è una linea comune, persino nell economia, negli scgalioni irpef o nell’irap se la metti così.
vuoi mettere zanone con crucianelli? o la binetti con i radicali?non sono argomenti.
i verdi devono avere una visione d’insieme comune, non nei minimi particolari.
ad esempio, metti che sulla laicità non c’è accordo, vorrà deire che sugli altri argomenti si vota cmpatti, sulla laicità si è cani sciolti e si vota secondo coscienza.
ora io mi auguro che nei verdi lalaicità sia assodato come tema, ma non è obbligatorio proporre tutto graniticamente, LTRIMENTI DOVREMMO FARE ILC ENTRALISMO DEMOCRATICO.
sul marxismo…i milioni di morti credo ti riferisca all urss…ma l urss non era marxista, in realtà, non confondiamo. comunque a me non importa se sto nei verdi che uno è filo-marxista o fascisteggiante o liberale, mi importa che su argomenti chiave come ecologia, pace, democrazia, solidarietà la vediamo allo stesso modo.
ripeto, abbiamo idee diverse sul concetti di essere verdi.
ottobre 16th, 2008 at 5:17 pm
@ nedo
la democrazia è un sistema di governare. la progressività è un sistema di prelevare.
confesso di avere difficoltà a vederne l’insindibile legame. come se non ci possa essere una dittatura con sistema di prelievo progressivo, o una democrazia con sistema di prelievo ad unica aliquota.
o forse l’irap, che è appunto ad unica aliquota, e tutte le imposte dirette, inevitabilmente ad aliquota fissa, minano il tessuto democratico?????? ahahahahahah
@ rigitans
se devi presentare un programma, qualche cosa sul fisco dovrai dire. o no?
e pensi che un liberale e un marxista possano sottoscrivere lo stesso?
quando succede, chiamami.
ottobre 16th, 2008 at 6:29 pm
Non scrivere falsità E., Nedo ha ragione da vendere come Rigitans’.
Se poi tu sei tra i sostenitori dei decretini Alfano e compagnia non parlare di democrazia ma di violazioni dell’ordinamento costituzionale.
ottobre 17th, 2008 at 11:36 am
@ E.
tu pigi sempre sulla questione liberale/marxista, ma second me è fuorviante.
comunque, se ilc entrosinistra dell unione è riuscito a stilare un programma condiviso al 90% da mastella, passando per dini, bobba fino a rifondazione e comunisti italiani non vedo che difficoltà ci possa essere nel trovare un accordo tra la parte piu liberale dei verdi e quella piu socialista(diciamo così) considerando che ci sono( o ci dovrebbero essere) altre sfumature nei verdi.
ripeto, nei partiti nn c’ è una sola linea politica. si può trovare un compromesso sul fisco, che possa alleggerire laddove serve ilc arico fiscale senza distruggere la fiscalità progressiva e senza sventrare le entrate pubbliche.
non capisco perchè, ma sei tu che non vuoi accettare le differenze, che si possono appianare in una visione unitaria qualora ci fosse la volontà. vedi come sono bravi nel pdl?…
ottobre 17th, 2008 at 5:13 pm
Mi spiace ma hai torto
Non è un’opinione, è un dato di fatto dimostrato dalla caduta del Governo Prodi dopo solo due anni e dalla divisione delle opposizioni
ottobre 17th, 2008 at 10:21 pm
Pol.sco. ti ricordi di me..te l’avevo detto che i verdi sarebbero finiti male…io sono fuori da un pezzo..rimpiango..ma ormai ci sono solo macerie…la Francescato è ancora la prestanome di Pecoraro…l’estinzione si avvicina…
e ci rido ancora amaramente…saluti ancora a tutti quelli che si dicono verdi…
ottobre 18th, 2008 at 8:27 pm
@ Pol.sco.:
il governo prodi è caduto perchè qualcuno ha lavorato a farlo cadere, per un solos enatore di maggioranza dopo il traditore de gregorio, per la pazzia del pd di costituirsi mentre era al governo creando destabilizzazione(evidentemente si erano già fatti un’idea sul futuro…), perchè il programma non è stato chiarito in tutti i suoi punti creando malumori, perchè le sinistre una volta che sentivano il dovere di protestare avrebbero dovuto uscire dal governo e dare appoggio esterno.
io non sbaglio, fino alle elezioni l’opposizione era unita e aveva stilato un programma comune oltre ad aver fatto le primarie tutti insieme. poi che i risultati sono stati scarsi è un altro discorso, ma dico solo che si potrebbe migliorare quella prospettiva, dove idee diverse si sono incontrate.
poi voi pensatela come vi pare, io la penso così e ne sono convinto. i verdi non sono mai stati e mai saranno monolitici, pecoraro permettendo.