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	<title>Commenti a: Liberi da OGM. Martedì si vota (finalmente) in Consiglio Regionale</title>
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		<title>Di: Daniela</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6769</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 11:46:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio Marcello per avermi ospitata sul suo blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Marcello per avermi ospitata sul suo blog.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Daniela</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6768</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 11:37:33 +0000</pubDate>
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		<description>Il Sig.Bressanini è libero di fare le sue propagande ma dovrebbe tener presente questo (insieme a tutti i sostenitori del cibo-mostro): non siamo tutti acritici, disinformati e boccaloni. Anche senza essere scienziati. Un&#039;alimentazione fatta di materie prime &quot;create&quot; in laboratorio è mostruosa e non si vede perchè un essere umano dovrebbe alimentarsi con roba tecnologica e manipolata, se non per interesse di qualcuno che, ben inteso, non è di certo il consumatore!
Se le colture non venissero sistematicamente bombardate dall&#039;alto attraverso la dispersione di aerosol chimici-biologici aviotrasportati (scie chimiche), responsabili oltre che dell&#039;alterazione climatica anche dell&#039;aumento di patologie vegetali e animali(vedere l&#039;inspiegabile quanto improvvisa comparsa di virus a carattere epidemico e distruttivo, fino a poco prima sconosciuti in zone circoscritte come le isole, per esempio, responsabili della compromissione di intere piantagioni &quot;miracolosamente&quot; salvate da piante geneticamente modificate, messe a punto dai laboratori di alcune note multinazionali, guarda caso, pronte ad entrare in azione subito dopo), oggi non staremmo a parlare di OGM!! 
Inoltre, l&#039;incalzare di una odiosa propaganda mediatica atta a cercare di convincere le persone a schierarsi dalla parte degli OGM, appare come un lampante tentativo disperato di introdurli a tutti i costi, e questo già di per sè e MOLTO sospetto. Anche perchè a guadagnarci non è senz&#039;altro il comune cittadino, che invece ha tutto il diritto di poter continuare a fare le proprie scelte alimentari senza vessazioni o imposizioni esterne.
In ogni caso, visto che qualcuno ci tiene tanto a queste mostruosità, prego, se ne serva pure in abbondanza ma a casa propria, e la smetta di cercare di convincere la gente che i pomodori, il mais, la papaya o le patate -quanto tutto il resto- GENETICAMENTE MODIFICATO è un toccasana per la salute! Io, il mio DNA e il mio sistema immunitario, come le persone che conosco e che concordano con me (e non sono poche), preferiamo rimanere interi e in salute e mantenere le caratteristiche umane intatte. 
Grazie per l&#039;attenzione. 
Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sig.Bressanini è libero di fare le sue propagande ma dovrebbe tener presente questo (insieme a tutti i sostenitori del cibo-mostro): non siamo tutti acritici, disinformati e boccaloni. Anche senza essere scienziati. Un&#8217;alimentazione fatta di materie prime &#8220;create&#8221; in laboratorio è mostruosa e non si vede perchè un essere umano dovrebbe alimentarsi con roba tecnologica e manipolata, se non per interesse di qualcuno che, ben inteso, non è di certo il consumatore!<br />
Se le colture non venissero sistematicamente bombardate dall&#8217;alto attraverso la dispersione di aerosol chimici-biologici aviotrasportati (scie chimiche), responsabili oltre che dell&#8217;alterazione climatica anche dell&#8217;aumento di patologie vegetali e animali(vedere l&#8217;inspiegabile quanto improvvisa comparsa di virus a carattere epidemico e distruttivo, fino a poco prima sconosciuti in zone circoscritte come le isole, per esempio, responsabili della compromissione di intere piantagioni &#8220;miracolosamente&#8221; salvate da piante geneticamente modificate, messe a punto dai laboratori di alcune note multinazionali, guarda caso, pronte ad entrare in azione subito dopo), oggi non staremmo a parlare di OGM!!<br />
Inoltre, l&#8217;incalzare di una odiosa propaganda mediatica atta a cercare di convincere le persone a schierarsi dalla parte degli OGM, appare come un lampante tentativo disperato di introdurli a tutti i costi, e questo già di per sè e MOLTO sospetto. Anche perchè a guadagnarci non è senz&#8217;altro il comune cittadino, che invece ha tutto il diritto di poter continuare a fare le proprie scelte alimentari senza vessazioni o imposizioni esterne.<br />
In ogni caso, visto che qualcuno ci tiene tanto a queste mostruosità, prego, se ne serva pure in abbondanza ma a casa propria, e la smetta di cercare di convincere la gente che i pomodori, il mais, la papaya o le patate -quanto tutto il resto- GENETICAMENTE MODIFICATO è un toccasana per la salute! Io, il mio DNA e il mio sistema immunitario, come le persone che conosco e che concordano con me (e non sono poche), preferiamo rimanere interi e in salute e mantenere le caratteristiche umane intatte.<br />
Grazie per l&#8217;attenzione.<br />
Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcutio</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6422</link>
		<dc:creator>Marcutio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 23:36:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6422</guid>
		<description>Ciao Dario.
Condivido quello che dici.
Restano forse alcuni appunti: in primo luogo è abbastanza semplicistico lasciare tutto al mercato, senza controlli sulla qualità effettiva dei prodotti, basandosi solo sulla competitività economica degli stessi.
Il consumatore spesso sceglie solo per il prezzo, ma spesso non sa quale sia la differenza tra i prodotti...
Io non so distinguere un sapore da un altro, perchè ormai ci sono cresciuto nell&#039;epoca delle &#039;contaminazioni-ibride&#039;, i miei distinguono una patata ruspante da quella del supermercato...
Quindi probabilmente se vado all&#039;Esselunga, compro le patate in offerta, perchè non so se quelle più care hanno una vera qualità, un&#039;altro sapore. Faccio fatica a percepirlo. Magari sono solo di marca, o ci mettono più silicio. 
Questione di (dis)educazione personale al riconoscimento dei sapori. Tuttavia non vorrei che i miei figli, non conoscano altro che le insipide patate economiche, perchè le altre sono sparite in quanto non competitive sul mercato.
Forse basterebbe essere consumatori più attenti ma temo che non basti, nell&#039;era della disattenzione televisiva.
Forse occorre rivedere il sistema di distribuzione e presentazione dei prodotti. Francamente non so come. (Marcello? idee?).


ciao Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Dario.<br />
Condivido quello che dici.<br />
Restano forse alcuni appunti: in primo luogo è abbastanza semplicistico lasciare tutto al mercato, senza controlli sulla qualità effettiva dei prodotti, basandosi solo sulla competitività economica degli stessi.<br />
Il consumatore spesso sceglie solo per il prezzo, ma spesso non sa quale sia la differenza tra i prodotti&#8230;<br />
Io non so distinguere un sapore da un altro, perchè ormai ci sono cresciuto nell&#8217;epoca delle &#8216;contaminazioni-ibride&#8217;, i miei distinguono una patata ruspante da quella del supermercato&#8230;<br />
Quindi probabilmente se vado all&#8217;Esselunga, compro le patate in offerta, perchè non so se quelle più care hanno una vera qualità, un&#8217;altro sapore. Faccio fatica a percepirlo. Magari sono solo di marca, o ci mettono più silicio.<br />
Questione di (dis)educazione personale al riconoscimento dei sapori. Tuttavia non vorrei che i miei figli, non conoscano altro che le insipide patate economiche, perchè le altre sono sparite in quanto non competitive sul mercato.<br />
Forse basterebbe essere consumatori più attenti ma temo che non basti, nell&#8217;era della disattenzione televisiva.<br />
Forse occorre rivedere il sistema di distribuzione e presentazione dei prodotti. Francamente non so come. (Marcello? idee?).</p>
<p>ciao Marco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Bressanini</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6417</link>
		<dc:creator>Dario Bressanini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 20:35:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6417</guid>
		<description>Marcutio: sono di fretta oggi (sorry), ti rispondo solo su questo:

&quot;perché un contadino debba per scelta comprare delle semenze, quando in teoria potrebbe andare benissimo avanti con quelle che si produrrebbe da solo.&quot;

perchè ogni anno le aziende sementiere sviluppano e migliorano nuovi semi, che magari hanno più rese, o sono più resistenti, o altro (pensa ad esempio ai pomodori di pachino: tutti i semi vengono prodotti da una azienda biotech israeliana, i contadini li ricomperano ogni hanno e sono ben contenti di farlo)

Potrebbero i contadini andare avanti con i vecchi semi? Certamente. Se non lo fanno non è cerco colpa delle &quot;cattive multinazionali&quot;, visto che nessuno li obbliga ad acquistare i semi (e questo vale anche per i paesi poveri: ovunque si sia lasciata la scelta i contadini hanno potuto scegliere se seminare ogm o meno).

Perchè non lo fanno allora? perchè tu non ti trovi più le patate? Ma perchè tu (tu generico :-) ) non sei disposto a pagare quelle patate magari il doppio delle patate da supermercato, e quindi mandi un &quot;segnale economico&quot; al contadino che inizierà a piantare semi con maggior resa e meno gusto.
Non sono solo le industrie sementiere ad aver impoverito la biodiversità: sono anche i consumatori che troppo spesso parlano di salvare vecchie varietà ma quando poi devono sborsare il doppio del prezzo non lo fanno.

In altri casi invece le varietà sono sparite per eventi naturali, come malattie. E&#039; successo con le banane Gros Michael negli anni &#039;50, è successo con il castagno in america e così via.

ciao Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marcutio: sono di fretta oggi (sorry), ti rispondo solo su questo:</p>
<p>&#8220;perché un contadino debba per scelta comprare delle semenze, quando in teoria potrebbe andare benissimo avanti con quelle che si produrrebbe da solo.&#8221;</p>
<p>perchè ogni anno le aziende sementiere sviluppano e migliorano nuovi semi, che magari hanno più rese, o sono più resistenti, o altro (pensa ad esempio ai pomodori di pachino: tutti i semi vengono prodotti da una azienda biotech israeliana, i contadini li ricomperano ogni hanno e sono ben contenti di farlo)</p>
<p>Potrebbero i contadini andare avanti con i vecchi semi? Certamente. Se non lo fanno non è cerco colpa delle &#8220;cattive multinazionali&#8221;, visto che nessuno li obbliga ad acquistare i semi (e questo vale anche per i paesi poveri: ovunque si sia lasciata la scelta i contadini hanno potuto scegliere se seminare ogm o meno).</p>
<p>Perchè non lo fanno allora? perchè tu non ti trovi più le patate? Ma perchè tu (tu generico <img src='http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) non sei disposto a pagare quelle patate magari il doppio delle patate da supermercato, e quindi mandi un &#8220;segnale economico&#8221; al contadino che inizierà a piantare semi con maggior resa e meno gusto.<br />
Non sono solo le industrie sementiere ad aver impoverito la biodiversità: sono anche i consumatori che troppo spesso parlano di salvare vecchie varietà ma quando poi devono sborsare il doppio del prezzo non lo fanno.</p>
<p>In altri casi invece le varietà sono sparite per eventi naturali, come malattie. E&#8217; successo con le banane Gros Michael negli anni &#8217;50, è successo con il castagno in america e così via.</p>
<p>ciao Dario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcutio</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6414</link>
		<dc:creator>Marcutio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 17:25:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6414</guid>
		<description>Ciao Dario. Il tuo discorso è molto interessante, specie per un profano come il sottoscritto, verde per inclinazione, fuori dai giochi politici e del movimentismo, ma a cui piacerebbe dare qualcosa inverdire la cultura italiana.
Mi piacerebbe che in questo dibattito a due che stiamo tenendo, magari interferisse MarcelloS visto che io a livello tecnico devo darti tutto buono.
 Il discorso che fai su ibridi e ogm, è assolutamente chiaro. 
Vorrei però capire, perché un contadino debba per scelta comprare delle semenze, quando in teoria potrebbe andare benissimo avanti con quelle che si produrrebbe da solo.
Va da sé che un motivo può essere il fatto che magari spendendo 1 prendo 3, anziché spendere 0 e prendere forse 1. Ma il motivo per cui si possa far fatica a recuperare patate normali che si riproducano normalmente mi è ignoto. O forse il sospetto che potrei avere sarebbe imbarazzantemente raccapricciante.  
Come dici chiaramente “Ed è interessante notare che le aziende biotech che producono ogm producono anche semi normali, quindi i soldi se li prendono ogm o meno”, forse allora il problema vero di tutto questo dibattito è se tali aziende, non stiano di fatto progressivamente  monopolizzando il mercato, riducendo la biodiversità,  in un modo o nell’altro. Sono forse uno di quei malpensanti che non si stupirebbe se certi virus, o flagelli, siano introdotti nel mondo siano introdotti dalle stesse aziende chimiche/farmaceutiche che poi offrono l’antidoto o la medicina. Eliminando le concorrenze naturali dei loro prodotti, si stabilirebbe di fatto un monopolio…

Vabbè, lasciando perdere le speculazioni complottiste da fantathriller che io amo tanto:
Io sono a favore delle nuove tecnologie, quando possono portare a un miglioramento nella condizione dell’uomo.
Purtroppo però converrai che storicamente la tecnologia e lo sviluppo tecnologico si sono asserviti sempre in primo luogo a uno sfruttamento economico, un capitalismo spesso sfrenato, privo di scrupoli, che raramente si è curato a priori dei danni che ogni tecnologia avrebbe potuto arrecare, specie con un utilizzo massivo. E quando una tecnologia è utilizzata in modo massivo, è quasi impossibile tornare indietro. Pensiamo al motore a scoppio che smetteremo di usare solo quando non ci sarà più petrolio o interverranno nuove ed economicamente più sfruttabili tecnologie, e non certo perché le emissioni ci bucano i polmoni.
Detto ciò mi piacerebbe veramente vedere un serio confronto per sfatare reciprocamente miti e contromiti che oppongono almeno apparentemente tecnologia ed ecologismo.

Ciao Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Dario. Il tuo discorso è molto interessante, specie per un profano come il sottoscritto, verde per inclinazione, fuori dai giochi politici e del movimentismo, ma a cui piacerebbe dare qualcosa inverdire la cultura italiana.<br />
Mi piacerebbe che in questo dibattito a due che stiamo tenendo, magari interferisse MarcelloS visto che io a livello tecnico devo darti tutto buono.<br />
 Il discorso che fai su ibridi e ogm, è assolutamente chiaro.<br />
Vorrei però capire, perché un contadino debba per scelta comprare delle semenze, quando in teoria potrebbe andare benissimo avanti con quelle che si produrrebbe da solo.<br />
Va da sé che un motivo può essere il fatto che magari spendendo 1 prendo 3, anziché spendere 0 e prendere forse 1. Ma il motivo per cui si possa far fatica a recuperare patate normali che si riproducano normalmente mi è ignoto. O forse il sospetto che potrei avere sarebbe imbarazzantemente raccapricciante.<br />
Come dici chiaramente “Ed è interessante notare che le aziende biotech che producono ogm producono anche semi normali, quindi i soldi se li prendono ogm o meno”, forse allora il problema vero di tutto questo dibattito è se tali aziende, non stiano di fatto progressivamente  monopolizzando il mercato, riducendo la biodiversità,  in un modo o nell’altro. Sono forse uno di quei malpensanti che non si stupirebbe se certi virus, o flagelli, siano introdotti nel mondo siano introdotti dalle stesse aziende chimiche/farmaceutiche che poi offrono l’antidoto o la medicina. Eliminando le concorrenze naturali dei loro prodotti, si stabilirebbe di fatto un monopolio…</p>
<p>Vabbè, lasciando perdere le speculazioni complottiste da fantathriller che io amo tanto:<br />
Io sono a favore delle nuove tecnologie, quando possono portare a un miglioramento nella condizione dell’uomo.<br />
Purtroppo però converrai che storicamente la tecnologia e lo sviluppo tecnologico si sono asserviti sempre in primo luogo a uno sfruttamento economico, un capitalismo spesso sfrenato, privo di scrupoli, che raramente si è curato a priori dei danni che ogni tecnologia avrebbe potuto arrecare, specie con un utilizzo massivo. E quando una tecnologia è utilizzata in modo massivo, è quasi impossibile tornare indietro. Pensiamo al motore a scoppio che smetteremo di usare solo quando non ci sarà più petrolio o interverranno nuove ed economicamente più sfruttabili tecnologie, e non certo perché le emissioni ci bucano i polmoni.<br />
Detto ciò mi piacerebbe veramente vedere un serio confronto per sfatare reciprocamente miti e contromiti che oppongono almeno apparentemente tecnologia ed ecologismo.</p>
<p>Ciao Marco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Bressanini</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6406</link>
		<dc:creator>Dario Bressanini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 07:11:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6406</guid>
		<description>@Marcutio:

sgombriamo prima il campo da un mito: gli ogm NON SONO STERILI. Per nulla. Il famigerato &quot;gene terminator&quot; non è MAI stato non solo utilizzato ma neanche messo in pratica, e il brevetto per un suo possibile utilizzo è a nome del dipartimento dell&#039;agricoltura americano, NON della monsanto.
E questo perchè fare semi sterili RISOLVEREBBE alla radice il problema della cosiddetta &quot;contaminazione accidentale&quot;: se i semi sono sterili la convivenza è al 100% assicurata,( con buona pace del tenutario di questo Blog :-)

Le colture che compri, come le patate, non sono sterili, ma sono ibridi. nella prima metà del secolo scorso gli agronomi hanno scoperto che ibridando due varietà pure ottenevano colture migliorate, sotto molti punto di vista. Però dopo una o due generazioni perdono le caratteristiche, perchè non hanno più gli stessi caratteri genetici, e quindi si devono ricomperare ogni anno.

E&#039; quasi un secolo che gli agricoltori ormai comperano i semi ogni anno! Questa è uno delle obiezioni più ridicole verso gli ogm, fatta da chi probabilmente ha una idea irrealistica di cosa sia l&#039;agricoltura, e si immagina davvero che gli agricoltori moderni salvino i semi per l&#039;ano successivo. Quasi tutti i semi, per quasi tutte le colture, vengono ricomperati ogni anno.
Ed è interessante notare che le aziende biotech che producono ogm producono anche semi normali, quindi i soldi se li prendono ogm o meno.

Ciao Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marcutio:</p>
<p>sgombriamo prima il campo da un mito: gli ogm NON SONO STERILI. Per nulla. Il famigerato &#8220;gene terminator&#8221; non è MAI stato non solo utilizzato ma neanche messo in pratica, e il brevetto per un suo possibile utilizzo è a nome del dipartimento dell&#8217;agricoltura americano, NON della monsanto.<br />
E questo perchè fare semi sterili RISOLVEREBBE alla radice il problema della cosiddetta &#8220;contaminazione accidentale&#8221;: se i semi sono sterili la convivenza è al 100% assicurata,( con buona pace del tenutario di questo Blog <img src='http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le colture che compri, come le patate, non sono sterili, ma sono ibridi. nella prima metà del secolo scorso gli agronomi hanno scoperto che ibridando due varietà pure ottenevano colture migliorate, sotto molti punto di vista. Però dopo una o due generazioni perdono le caratteristiche, perchè non hanno più gli stessi caratteri genetici, e quindi si devono ricomperare ogni anno.</p>
<p>E&#8217; quasi un secolo che gli agricoltori ormai comperano i semi ogni anno! Questa è uno delle obiezioni più ridicole verso gli ogm, fatta da chi probabilmente ha una idea irrealistica di cosa sia l&#8217;agricoltura, e si immagina davvero che gli agricoltori moderni salvino i semi per l&#8217;ano successivo. Quasi tutti i semi, per quasi tutte le colture, vengono ricomperati ogni anno.<br />
Ed è interessante notare che le aziende biotech che producono ogm producono anche semi normali, quindi i soldi se li prendono ogm o meno.</p>
<p>Ciao Dario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcutio</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6401</link>
		<dc:creator>Marcutio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 18:17:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6401</guid>
		<description>Ciao Dario.
Condivido i pregi che tu elenchi a favore dell ricerca e l&#039;applicazione degli ogm anche se mi permane un minimo di confusa perplessità di ordine etico.
Mi rassicura e mi auguro che sia vero il discorso sulla contaminazione.
Tuttavia, non entri però nelal questione che a me lascia più raccapricciato, ossia che spesso i frutti di manipolazioni (genetiche e non come gli incroci), danno frutti sterili. Vale per le patate che non si riproducono dopo un paio di cicli, o tanti semi di frutta che compro al mercato e non fa spuntare pianticelle nel mio orto come fanno sistematicamente i frutti che rubo nei campi.
Ciao Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Dario.<br />
Condivido i pregi che tu elenchi a favore dell ricerca e l&#8217;applicazione degli ogm anche se mi permane un minimo di confusa perplessità di ordine etico.<br />
Mi rassicura e mi auguro che sia vero il discorso sulla contaminazione.<br />
Tuttavia, non entri però nelal questione che a me lascia più raccapricciato, ossia che spesso i frutti di manipolazioni (genetiche e non come gli incroci), danno frutti sterili. Vale per le patate che non si riproducono dopo un paio di cicli, o tanti semi di frutta che compro al mercato e non fa spuntare pianticelle nel mio orto come fanno sistematicamente i frutti che rubo nei campi.<br />
Ciao Marco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Bressanini</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6391</link>
		<dc:creator>Dario Bressanini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:40:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6391</guid>
		<description>marcutio: non c&#039;è nulla di &quot;contaminante&quot; in un campo di ogm, questa visione da film dell&#039;horror è il risultato congiunto della disinformazione sparsa da molte organizzazioni ambientaliste insieme a certi comportamenti discutibili delle multinazionali, quindi non c&#039;è nulla da &quot;bonificare&quot;. &quot;Contaminazione&quot; è un termine inventato per incutere paura in chi non ha basi scientifiche per interpretare correttamente la faccenda.
un po&#039; come quell&#039;altro termine PRIVO DI SENSO SCIENTIFICO ma molto amato dai verdi: l&#039;elettrosmog (ma qui vado troppo OT). E&#039; il linguaggio usato per forzare una posizione EMOTIVA invece che per informare correttamente

Le patate che citi sono un bellissimo esempio di come potrebbero servire le biotecnologie transgeniche in italia fatte da scienziati italiani: inserendo nelle patate un gene che le rende immuni alla malattia ora potresti ancora mangiarti quelle patate. Una cosa simile è già stata fatta con un prodotto tipico delle hawaii minacciato da un virus: la papaya.
puoi leggere qui se ti interessa
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/11/07/la-papaya-ogm/
E il problema che citi non è limitato alla patata. Il pomodoro San Marzano ad esempio è praticamente scomparso commercialmente, anche per motivi simili (e in realtà nelle lattine di pomodoro ti comperi quasi sempre un ibrido F1 cinese)
E certe altre colture italiane tipiche per resistere a virus e pesti  (ad esempio il melo della valle d&#039;aosta) hanno bisogno di moltissimi trattamenti chimici, che invece verrebbero evitati inserendo dei geni che donano la resistenza 

ciao Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>marcutio: non c&#8217;è nulla di &#8220;contaminante&#8221; in un campo di ogm, questa visione da film dell&#8217;horror è il risultato congiunto della disinformazione sparsa da molte organizzazioni ambientaliste insieme a certi comportamenti discutibili delle multinazionali, quindi non c&#8217;è nulla da &#8220;bonificare&#8221;. &#8220;Contaminazione&#8221; è un termine inventato per incutere paura in chi non ha basi scientifiche per interpretare correttamente la faccenda.<br />
un po&#8217; come quell&#8217;altro termine PRIVO DI SENSO SCIENTIFICO ma molto amato dai verdi: l&#8217;elettrosmog (ma qui vado troppo OT). E&#8217; il linguaggio usato per forzare una posizione EMOTIVA invece che per informare correttamente</p>
<p>Le patate che citi sono un bellissimo esempio di come potrebbero servire le biotecnologie transgeniche in italia fatte da scienziati italiani: inserendo nelle patate un gene che le rende immuni alla malattia ora potresti ancora mangiarti quelle patate. Una cosa simile è già stata fatta con un prodotto tipico delle hawaii minacciato da un virus: la papaya.<br />
puoi leggere qui se ti interessa<br />
<a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/11/07/la-papaya-ogm/" rel="nofollow">http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/11/07/la-papaya-ogm/</a><br />
E il problema che citi non è limitato alla patata. Il pomodoro San Marzano ad esempio è praticamente scomparso commercialmente, anche per motivi simili (e in realtà nelle lattine di pomodoro ti comperi quasi sempre un ibrido F1 cinese)<br />
E certe altre colture italiane tipiche per resistere a virus e pesti  (ad esempio il melo della valle d&#8217;aosta) hanno bisogno di moltissimi trattamenti chimici, che invece verrebbero evitati inserendo dei geni che donano la resistenza </p>
<p>ciao Dario</p>
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		<title>Di: Marcutio</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6390</link>
		<dc:creator>Marcutio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:00:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6390</guid>
		<description>Ridateci le patate di Rovetta!

Ahimè, non sono certo ben aggiornato come voi e sugli ogm ho un&#039;opinione ambivalente, un po&#039; come Polsco.. Da una parte mi va benissimo che si faccia ricerca per trovare il modo di avere piante che possano crescere nel deserto e sfamare le persone di quelle zone (e similari). Nel contempo, come Rigiran,  mi preoccupa il fatto che la società tecnologica, mira costantemente a mettere prodotti innovativi sul mercato, ignorando più o meno deliberatamente le conseguenze che la novità introduce, nell&#039;ambiente, come nel mio corpo.
A volte può andare bene... spesso può andare male.
Reputo che nelle cose, finchè si rimane sul generale e non ti toccano, è facile parlarne in termini &#039;pratici&#039; (tanto non sta a te). Poi però quando ti trovi con il problema pratico, per la questione va veramente affrontata seriamente.
A me ha fatto impressione quando parlando con un contadino circa le &#039;famose&#039; patate di Rovetta (ci fanno una sagra a settembre e all&#039;epoca erano molto rinomate in val seriana), in seguito a una malattia che le ha eleminate, ora sono state soppiantate da patate olandesi, le cui sementi devono essere prese ogni 2-3 anni, perchè al terzo raccolto le patate non rendono più. Allora il problema (pur minimamente) mi tange e mi fa riflettere.

Un problema che mi pongo sul No Ogm: E&#039; possibile tornare indietro? 
Si può obbligare chi ha investito in piantagooni no ogm a perdere i propri investimenti?
I campi ogm, non rimangono in qualche modo &#039;contaminati&#039;?
Se l&#039;ambiente circostante un campo Ogm è contaminato, al momento in cui reinstallo un campo no ogm, non verrà a sua volta contaminato...
La bonifica può essere un campo di sperimentazione su cui gli scienziati itlaiani potrebbero lavorare oppure no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ridateci le patate di Rovetta!</p>
<p>Ahimè, non sono certo ben aggiornato come voi e sugli ogm ho un&#8217;opinione ambivalente, un po&#8217; come Polsco.. Da una parte mi va benissimo che si faccia ricerca per trovare il modo di avere piante che possano crescere nel deserto e sfamare le persone di quelle zone (e similari). Nel contempo, come Rigiran,  mi preoccupa il fatto che la società tecnologica, mira costantemente a mettere prodotti innovativi sul mercato, ignorando più o meno deliberatamente le conseguenze che la novità introduce, nell&#8217;ambiente, come nel mio corpo.<br />
A volte può andare bene&#8230; spesso può andare male.<br />
Reputo che nelle cose, finchè si rimane sul generale e non ti toccano, è facile parlarne in termini &#8216;pratici&#8217; (tanto non sta a te). Poi però quando ti trovi con il problema pratico, per la questione va veramente affrontata seriamente.<br />
A me ha fatto impressione quando parlando con un contadino circa le &#8216;famose&#8217; patate di Rovetta (ci fanno una sagra a settembre e all&#8217;epoca erano molto rinomate in val seriana), in seguito a una malattia che le ha eleminate, ora sono state soppiantate da patate olandesi, le cui sementi devono essere prese ogni 2-3 anni, perchè al terzo raccolto le patate non rendono più. Allora il problema (pur minimamente) mi tange e mi fa riflettere.</p>
<p>Un problema che mi pongo sul No Ogm: E&#8217; possibile tornare indietro?<br />
Si può obbligare chi ha investito in piantagooni no ogm a perdere i propri investimenti?<br />
I campi ogm, non rimangono in qualche modo &#8216;contaminati&#8217;?<br />
Se l&#8217;ambiente circostante un campo Ogm è contaminato, al momento in cui reinstallo un campo no ogm, non verrà a sua volta contaminato&#8230;<br />
La bonifica può essere un campo di sperimentazione su cui gli scienziati itlaiani potrebbero lavorare oppure no?</p>
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		<title>Di: Dario Bressanini</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/11/liberi-da-ogm-martedi-si-vota-finalmente-in-consiglio-regionale/comment-page-1/#comment-6388</link>
		<dc:creator>Dario Bressanini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 07:32:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=1031#comment-6388</guid>
		<description>Simona, ma guarda che non è assolutamente vero, non ci sono stati &quot;super-insetti&quot; di nessuna sorta!

E se le proteine Cry dessero problemi allora dovrebbero vietarle anche nell&#039;agricoltura biologica (che come probabilmente sai le usa spargendo direttamente il batterio Bt sulle colture)

Rinnovo il mio invito a informarsi dalle fonti primarie di informazione scientifica, e non sai rapporti farlocchi di ong anti-ogm o ancora peggio dagli articoletti scritti sui giornali.
Di più nei commenti di un blog non posso fare...

Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simona, ma guarda che non è assolutamente vero, non ci sono stati &#8220;super-insetti&#8221; di nessuna sorta!</p>
<p>E se le proteine Cry dessero problemi allora dovrebbero vietarle anche nell&#8217;agricoltura biologica (che come probabilmente sai le usa spargendo direttamente il batterio Bt sulle colture)</p>
<p>Rinnovo il mio invito a informarsi dalle fonti primarie di informazione scientifica, e non sai rapporti farlocchi di ong anti-ogm o ancora peggio dagli articoletti scritti sui giornali.<br />
Di più nei commenti di un blog non posso fare&#8230;</p>
<p>Dario</p>
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