Contro il razzismo (e i cattivi maestri) anche su Facebook. Ma Calderoli su FB non c’è più…

8 ottobre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), politica, Violenza | 1557 visite.

Stanno nascendo numerosi gruppi su Facebook contro il razzismo e contro chi usa il social network più amato al mondo per propagandare l’odio raziale. Alcuni esempi qui, qui e qui. Bene.
Io una piccola vittoria penso di averla già raggiunta.
Il 6 luglio scorso denunciai che un Ministro (Calderoli) e un Europarlamentare (Borghezio), entrambi leghisti, erano iscritti a gruppi razzisti proprio su Facebook.
Calderoli: l’alcolica xenofobia di +Rum – Rom; la diversione sessuale del gruppo I have never had sex with a goat (e ci sarebbe da chiedersi con chi invece l’ha avuto…); il ritorno alle origini con TPC – Terronism Prevention Committee (Terroni strike back); il sostegno al fascista d’oltralpe Jean Marie Le Pen. A questi il buon Borghezio non poteva non aggiungere anche il più verace Io odio i terroni.
Bene, si fa per dire, scopro questa sera che Roberto Calderoli non è più presente su Facebook. Jean Marie Le Pen, le caprette, il rum e i Rom dovranno fare a meno di lui.

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15 Responses to “Contro il razzismo (e i cattivi maestri) anche su Facebook. Ma Calderoli su FB non c’è più…”

  1. ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo! Says:

    Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    (…) Il 6 luglio scorso denunciai che un Ministro (Calderoli) e un Europarlamentare (Borghezio), entrambi leghisti, erano iscritti a gruppi razzisti proprio su Facebook. (…)…

  2. Pol.sco. Says:

    Discorso difficilissimo, mi rendo conto, ma non posso esimermi dall’affrontarlo, è più forte di me
    Come la mettiamo con la libertà di parola ed opinione?

    Fermo restando che sono fermamente antifascista ed antirazzista, questa battaglia per censurare ogni sito che parla bene del fascismo ma non “ricostituisce il partito fascista” mi pare sbagliata
    A meno che si faccia una legge che dica espressamente: è vietato parlar bene di una dittatura, presente o futura
    La conseguenza sarebbe che dovrebbe esser sciolta l’Associazione Italia-Cuba o qualunque aggregazione che parli bene del comunismo

    Per il razzismo la cosa è ancora più complessa e delicata
    E’ vietato parlar male di un cinese o di un gruppo di cinesi?
    I libri della Fallaci dovrebbero esser ritirati dal mercato e messi al rogo?
    Der Spieghel dovrebbe esser chiuso per la coperitna “Mafia e spaghetti”?
    La frase “mi vergogno d’esser italiano” dovrebbe venir incriminata?
    Se uno ritiene che gli islamici sono maschilisti deve tenerlo per sè per non rischiare di andare in galera?

  3. marcello saponaro Says:

    @Polsco

    rispondo a te come ho risposto a Luca Oriani su Facebook.
    Nessuno ha censurato nessuno.
    Semplicemente, qualcuno (non credo l’autore) deve essersi vergognato dei gruppi a cui un Ministro aderiva su FB e gli ha chiesto di cancellarsi…
    Tutto qui. E io ne sono felice perchè anche un solo iscritto in meno a questi gruppi è positivo.

    Un’altra volta parleremo del reato di razzismo e della legittimità di un partito antidemocratico in un sistema democratico.

    Questa volta l’argomento era semplicemente l’adesione di un Ministro della Repubblica a gruppi/pagine razziste…

    ciao

    Marcello

  4. Pol.sco. Says:

    Spero che quel giorno arrivi presto, dato che il mio discorso è necessaria premessa del tuo

  5. Pol.sco. Says:

    Mi devo correggere
    Ribadisco il contenuto del mio primo post
    Nonostante cerchi di limitare l’argomento, tu hai esordito, nel tuo 3d, con l’incipit “Stanno nascendo numerosi gruppi su Facebook contro il razzismo e contro chi usa il social network più amato al mondo per propagandare l’odio raziale. Alcuni esempi qui, qui e qui”
    richiamando il sito con seguente titolo
    “SEGNALATE IN QUESTO POST TUTTI I GRUPPI SU FB CON CONTENUTO RAZZISTA E/O FASCISTA. LI FAREMO CHIUDERE”
    Stiamo parlando di liste di proscrizione!
    Chi ci garantirà che la libertà d’espressione e di opinione non verrà conculcata da questa crociata?
    Saremo ancora liberi di affermare ciò che pensiamo, senza infrangere la legge?
    O dovremo sottostare ad improvvisati “comitati etici”?

  6. Francesco Says:

    La libertà di espressione…
    Un mio amico si è ritrovato l’account facebook disattivato perchè si è permesso di commentare la foto di una sua amica usando la parola “figa” (femminile di “figo”, “ragazza molto bella”).
    Andare a scrivere in un gruppo sulle differenze tra settentrionali e meridionali “noi siamo lavoratori e non parassiti” come fa l’utente Mario Borghezio è considerata libertà di espressione. Scrivere f.i.g.a. anche in senso ironico è considerato un delitto passibile di ban…

  7. Pol.sco. Says:

    No: io non sto parlando dell’account e della libertà di espressione in facebook
    Non me ne intendo; me ne guardo bene
    Penso solo che mentre è facile inserire nelle parole proibite le cosiddette “parolacce”, sarà un po’ impossibile censurare automaticamente dei concetti
    Se fosse per me non censurerei nemmeno il trivio, come faceva Radio Radicale col microfono aperto

  8. Daniele Says:

    L’assurdo è che Le Pen ha dovuto rinunciare a prendere parte a certe manifestazioni dell’internazionale xenofoba europea sull’onda delle proteste venute dalla società civile francese (e Le Pen non è alleato dell’UMP, non si trattava di non dar problemi agli alleati). Il nostro Borghezio, invece..

  9. Marcutio Says:

    Ciao… in questi giorni mi sto affacciando anche io all’universo Facebook.
    Alcune considerazioni: anche se internet è un mondo in cui mi muovo da ormai tantisismo tempo, ho ancora, sempre, la percezione della virtualità. Difficile capire dove finisce il gioco e inizia la relazione in campo virtuale. Dove mi firmo con il mio nome e inizia il mio pseudnimo; dove quello che dico é un gioco buttato al vento e dove invece getto semi per promuovere delle idee; dove è uno spazio in cui dare sfogo ai miei lati nascosti e dove è uno spazio pubblico. Chi è più maturo, anche tecnologicmaente, forse è maggiormente in grado di percepire questa differenza e comportarsi di conseguenza. Chi padroneggia meno il mezzo, può facilmente cadere in pesanti frantesi.
    Ora, non che io sostenga la libertà di opinione estrema come apologie del fascismo, sollecitazioni razziste. Ma il rischio è di cadere nella trappola della censura preventiva. Se dei nostalgici fascisti si vogliono trovare in rete per discutere delle loro idee, non credo sia il caso di non lasciargli spazio (salvo magari ingrangere la costituzione?), perchè domani qualcuno potrebbe deicdere che non è il caso che dei verdi si ritrovino per complottare contro il progresso che avanza mettendosi contro la TAV a scapito dell’intera umanità….
    Io penso che tutti gli spazi debbano rimanere aperti…
    Sul fatto che un ministro si affioli o no a un gruppo, bisogna capire dove c’è un affiliazione publbica e una privata a cui penso debba aver diritto.
    Senza contare, almeno in internet, che entrare in un gruppo di discusisone non implica automaticamente diventarne leader ed esponente carismatico, ma magari un semplice interlocutore con motivazioni proprie.
    Ad esempio Polsco che tanto scrive quì. non mi pare sia tanto affiliato ai verdi, ma trova un posto di discussione con interlocutori privilegiati.

  10. Pol.sco. Says:

    Perchè, c’e’ ancora qualcuno affiliato ai verdi
    Forse affratellato, come Pecoraro Junior

  11. Valerio Says:

    “l’alcolica xenofobia di +Rum – Rom”: mi viene da chidermi se lei abbia almeno letto di cosa si parla in quel Gruppo…

  12. marcello saponaro Says:

    @Valerio

    Certo! sollecitate e solleticate il razzismo con un titolo del gruppo ignobile e poi nella lunga descrizione scrivete un misto tra cose aberranti e cose banali.

    Finchè mantenete quel nome al gruppo potete scrivere quante volte volete che non siete razzisti… non siete credibili.

    Del resto, se tu sei Valerio Gallitto (uno dei responsabili) non mi stupisco… mica tutti quelli di AN hanno perso il vizietto. Si sa.

    Ciao

    Marcello

  13. Valerio Says:

    Ma sbaglio o delle cose banali e delle cose ignobili che compongono l’essenza del Gruppo lei non ne ha criticata nemmeno una? Nella sezione delle novità riporto un’estratto della sentenza della terza sezione penale della Corte di Cassazione (n. 13234 del 13 dicembre 2007 – depositata il 28 marzo 2008) che ha annullato la condanna al Sindaco di Verona Tosi nella quale si leggono a chiare lettere queste esatte parole: “LA DISCRIMINAZIONE PER L’ALTRUI DIVERSITA’ E’ COSA DIVERSA DALLA DISCRIMINAZIONE PER L’ALTRUI CRIMINOSITA’. IN DEFINITIVA UN SOGGETTO PUO’ ANCHE ESSERE LEGGITTIMAMENTE DISCRIMINATO PER IL SUO COMPORTAMENTO MA NON PER LA SUA QUALITA’ DI ESSERE DIVERSO” Per quale motivo dovrei sentirmi razzista se vado a discriminare qualcuno per dei comportamenti che tiene volontariamente? Se poi la sua critica si fonda solo sul nome del Gruppo allora le rispondo ancora con le parole della Cassazione: “SU UN TEMA ACCESO COME QUELLO DELLA SICUREZZA CHE CREA FORTI TENSIONI EMOTIVE NON SI PUO’ ESTRAPOLARE UNA FRASE POCO OPPORTUNA PER ATTRIBUIRE ALL’AUTORE IDEE RAZZISTE SENZA ESAMINARE IL CONTESTO E VALUTARE GLI ELEMENTI A DISCOLPA”.
    Infine credo sia abbastanza ipocrita additare come razzisti persone che hanno un’opinione diversa dalla sua, finendo così in questo caso per negargli la libertà di opinione dato che il regolamento di Facebook prevede la chiusura dei Gruppi palesemente razzisti ed incitanti al razzismo, in modo da lasciare la possibilità di esprimersi solo e soltanto a chi abbia una determinato convincimento politico.

  14. gabba Says:

    “N DEFINITIVA UN SOGGETTO PUO’ ANCHE ESSERE LEGGITTIMAMENTE DISCRIMINATO PER IL SUO COMPORTAMENTO MA NON PER LA SUA QUALITA’ DI ESSERE DIVERSO”. peccato che nel gruppo veniva sostenuta l’idea che il rom fosse geneticamente incline al furto: questa generalizzazione è razzista.
    PS1 Tosi è stato condannato in cassazione
    PS2 da moderatore,quando c’erano interventi palesamenti razzisti non te ne sei MAI dissociato(tanto meno bannato nessuno), limitandoti a copiare-incollare qualcosa tipo “non scrivete cose che possano essere interpretato come razziste”…connivenza

  15. Cristina Rivelli Says:

    Cordiali Saluti

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