Archive for settembre, 2008

Abbattiamoli, per la terza volta [gli ecomostri]

martedì, settembre 30th, 2008

Ci (ri)siamo. E’ la terza edizione di Nonsolopuntaperotti, il concorso che si, vabbè, le fotografie… da cellulare… ma soprattutto i soggetti: gli ecomostri, le opere dell’uomo che deturpano e abbruttiscono uno dei paesi più belli del mondo. Perchè “non ci vuole niente a distruggere la bellezza” (cit). E noi cercheremo di distruggere gli ecomostri. Come l’ex Cinema porno di Zingonia, come l’Abergo dei mondiali di Milano.
Ora siamo nazionali e c’abbiamo pure un partner organizzativo e il patrocinio morale del Ministero.
La giuria è ancora più ampia, sempre qualificata, e un po’ più blogger.
Gli sponsor sono fantastici come sempre e coprono tutti i costi.
Le fotografie possono essere inviate da domani 1 ottobre al 28 febbraio esclusivamente via email all’indirizzo concorso@nonsolopuntaperotti.it.
Non manca nulla… per aiutarci a sostenere, promuovere , recensire il concorso e per partecipare.

p.s. i banner di Nonsolopuntaperotti sono a disposizione per lo scambio link. I manifestini e i pieghevoli sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. I colori di quest’anno sono il giallo/viola. Quelli dell’anno prossimo? Suggerimenti?

La Camera Usa boccia il piano ma non il pragmatismo e l’etica politica

lunedì, settembre 29th, 2008

La sinistra del Partito Democratico (95 voti) e l’ala più puramente liberista del Partito Repubblicano (133 voti) hanno bocciato questa sera il piano da 700 miliardi di dollari di Paulson. Le obiezioni sono tutte, singolarmente, non sottovalutabili. Due le principali, da sinistra e da destra: il piano è letto come un grande regalo ai banchieri che vengono salvati sulle spalle dei contribuenti; il fallimento delle aziende mal gestite è l’occasione di ingresso delle aziende innovative e l’intervento statale vanificherebbe la forza innovatrice del capitalismo.
L’ottimo Mollica, tra i primi a commentare in Italia, riporta il passaggio più travagliato dell’intervento del repubblicano Jeb Hensarling:

In my heart and in my mind, I believe that this plan is fraught with unintended consequences, would force generations of taxpayers to pick up the tab for Wall Street losses and could permanently and fundamentally change the role of government in the American free enterprise system. Once the government socializes losses, it will soon socialize profits. If we lose our ability to fail, we will soon lose our ability to succeed. If we bail out risky behavior, we will soon see even riskier behavior.

Io non conosco nel dettaglio il piano, ovviamente. Ho letto molte critiche e molte di queste ricalcano quelle espressa dalla sinistra democratica e dai più liberisti dei repubblicani.
Ciò nonostante credo che dagli Stati Uniti sia giunta una grande lezione in quest’occasione: il peso dell’etica, delle idee e della responsabilità personale dei membri del Congresso. La differenza con l’Italia è palpabile. Da noi il Governo avrebbe posto il voto di fiducia e i 630 deputati nominati dai partiti avrebbero votato come da indicazione del capogruppo.
Ma la lezione è anche un’altra: il pragmatismo. Ieri il Presidente neocon americano ha trattato con i leader democratici e repubblicani per approvare un piano che apparentemente faceva carta straccia del principio secondo cui il Governo non è la soluzione, è il problema.
La mia speranza, oggi, è che l’Amministrazione Bush trovi un nuovo accordo con il Congresso e che il Piano di salvataggio passi perchè altrimenti la crisi di liquidità si riverserà catastroficamente proprio su quell’economia “produttiva” che tutti oggi invocano.
Ma il salvataggio non deve essere e non sarà il ritorno a uno statalismo inefficiente ed entrato in crisi ben prima del sistema di mercato.
Il salvataggio deve invece portare a maggiore trasparenza e a regole di controllo che evidentemente non hanno funzionato tanto bene per le banche d’affari.

Creatività [in campagna elettorale]

lunedì, settembre 29th, 2008

Al di là di chi vincerà, la campagna elettorale per le presidenziali 2008 sarà ricordata come una di quelle che segnano la storia di un Paese. E forse anche per la creatività.
Da Luca segnalo l’asta delle fotografie per Obama. Alcune sono fenomenali. E’ sul Disinformatico – invece – che guardo il corto satirico su Sarah Palin. La domanda, sua e mia, è la stessa: come diavolo sono riusciti a produrlo così velocemente?
Insomma, molto materiale sarà a disposizione della prossima edizione di “El espectáculo de la Democracia“. Che poi potremo vedere a Vimercate grazie all’amico Civati

Sbandieramenti (e sbandamenti) leghisti

domenica, settembre 28th, 2008

La bandiera della pace è vietata anche a Seriate, agli Scout che l’avevano appesa alla finestra della casa delle associazioni. Un’interpretazione demenziale della legge fa dire al Sindaco che sugli edifici pubblici non si può esporre. Neppure nel giorno del passaggio della Carovana di Padre Alex Zanotelli.
La Signora Silvana Santisi Saita sostiene infatti che “fuori dai palazzi comunali possono sventolare soltanto bandiere istituzionali“. Evidentemente il Sindaco non conosce bene la differenza tra le sedi istituzionali e i tanti edifici che i Comuni affittano, affidano e concedono. E che una volta affittati, affidati e concessi… sono ‘zzi di chi li usa decidere quali bandiere esporre alle finestre, senza che un maresciallo per sbaglio Sindaco gli dica cosa devono e possono fare.
E poi, Signora, ma lo sa in quanti Palazzi Comunali, in quanti uffici dei Sindaci leghisti, quelli si istituzionali, sono esposte bandiere della padania o del sole delle Alpi? E’ questo il vostro senso delle istituzioni? Quotidianità di un libertario, giustamente, lo riclassifica come “Delirio nordcoreano“.

Alitalia, il conto [il video]

domenica, settembre 28th, 2008

Per chi se l’è persa venerdì sera…
E ne approfitto per ricordare che quest’anno (sconfitti da Anno Zero:-) ) andremo in onda tutti i mercoledì alle 22.00. In punto. Su Video Bergamo e su Sky al canale 931. Quest’anno avremo anche una replica settimanale, probabilmente la domenica mattina. E un’altra replica dovrebbe essere in onda, come l’anno scorso, anche su Più Blu Lombardia il giovedì sera. Alla conferma vi dirò…

Pepite, sceriffi e cowboys

sabato, settembre 27th, 2008

Quoto integralmente Luca De Biase.

Regole della finanza
Leggendo Marco Pagano si può ritenere che la smobilitazione delle regole che obbligavano le banche alla trasparenza nei prodotti finanziari rifilati ai risparmiatori è una causa della crisi. Se ne dovrebbe dedurre che una regolamentazione dovrebbe prevedere l’introduzione di obblighi di trasparenza molto migliori di quelli attuali. Un governo disposto a spendere 700miliardi di dollari per salvare le banche dai loro stessi errori dovrebbe almeno imporre nuove regole per impedire che le istituzioni finanziarie possano ripeterli. Imho.

Saranno ancora Sorci Verdi

giovedì, settembre 25th, 2008

Torna la vostra amata trasmissione… Ogni mercoledì sera alle 22.00 su Video Bergamo e su Canale Sky 931. Eccezionalmente saremo in onda questa sera alle 20.35 perchè non avremmo mai potuto oscurare l’Atalanta:-)
Questa sera, quindi, si parla di Alitalia. Insieme a me ci sarà Maurizio Laini della segreteria regionale della CGIL. E a condurre non può che essere Eliana Pasquini.
Come sempre, potete telefonare in diretta allo 035-215879 e commentare o suggerire argomenti alla nostra email.

Vengo anch’io! No, tu Bau!

giovedì, settembre 25th, 2008

I cani non possono più salire in treno. Non è giusto e l’amico Carlo chiede di protestare. Potremmo scrivere tutti all’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo (raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it), per esempio…

Chavez salverà l’(Al)italia! Lo ha detto Fiore…

giovedì, settembre 25th, 2008

Roberto Fiore è un fascista. E’ il leader di Forza Nuova, un brutto movimento di fascisti (che non linko neppure) a cui piace fare politica un po’ come in Curva. Ieri, il fascista, dice: “Non è vero che non ci sia alternativa all’offerta di Cai per Alitalia. Ci sono altre offerte sia in Europa che in tutto il mondo, addirittura dal Venezuela di Chavez!”.
Rullino i tamburi, suonino le trombe, alla parola Chavez, Paolo Ferrero si scuote, si carica, si inorgoglisce e sentenzia: “Il Governo deve mettere Alitalia in condizione di valutare tutte le proposte, compresa quella di Chavez”.
Chavez invece non ne sapeva nulla. La notizia se l’era inventata Fiore. La rivoluzione bolivariana in Italia dovrà aspettare. E anche gli stewart in divisa da balilla.

Ad ogni costo non si può fare

mercoledì, settembre 24th, 2008

Ecco, sia chiaro, che se per fare il federalismo fiscale si deve garantire ai Lombardo, ai Cuffaro, agli Schifani, ai Cammarata… questo stato di cose, non va bene.