Grazia Francescato Scanio
21 luglio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in verdi | 1943 visite.
Se l’agenzia riporta il vero e le parole di Paola Balducci non sono frutto di una notte insonne, il primo atto di Grazia Francescato è in perfetto stile “Pecoraro”. Ancor prima dell’insediamento del neo eletto “Coordinamento Nazionale” ha nominato un “Coordinamento politico” composto solo dai suoi/loro fedeli. Vorrei sapere cosa ne pensano i tanti amici che sabato sera hanno votato per Grazia.
Verdi, Balducci: Si apre nuova stagione
Roma, 21 LUG (Velino) – “Ho accettato di far parte del Coordinamento politico dei Verdi, nella assoluta convinzione che in Italia, come in Europa, ci sia necessita’ di una moderna forza ecologista e riformatrice, che contribuisca a ridefinire i confini dell’area progressista e democratica”.
Cosi’ Paola Balducci, eletta (eletta? ndr) con Paolo Cento, Angelo Monelli e Daniela Guerra nel Coordinamento politico che affianchera’ Grazia Francescato, neo eletta presidente dei Verdi.
“L’esperienza della Sinistra Arcobaleno va archiviata, evitando di cercare capri espiatori o, peggio, vittime sacrificali. Occorre ripartire dai contenuti – continua Balducci -, dai valori, dai programmi e su questi costruire una strategia di dialogo con quella parte del centrosinistra impegnata a costruire una credibile, autorevole e forte alternativa alle destre”. (segue) (com/eli)
211452 LUG 08
Aggiornamento 22.07.2008
Da: Barbara Diolaiti
Data: 22 luglio 2008
A: graziafrancescato@verdi.it
Oggetto: UFFICIO POLITICO O DI PRESIDENZA??A: Grazia Francescato, Portavoce nazionale dei Verdi
e p.c.: Coordinamento nazionale dei Verdi
oggetto: Ufficio Politico/Ufficio di Presidenza??
Cara Grazia, hai annunciato la nascita di un Ufficio Politico/ Ufficio di Presidenza costituito da 4 persone da te nominate.
Lo Statuto dei Verdi non prevede nè Uffici Politici nè Uffici di Presidenza. Lo Statuto indica con chiarezza che titolari di specifici ambiti di responsabilità politico – organizzativa sono tutti i componenti dell’Esecutivo, oggi rinominato Coordinamento nazionale, democraticamente eletti dall’assemblea.
Istituire nuovi organismi non rientra nei poteri della Portavoce: nessun nuovo organismo può essere introdotto senza una specifica modifica statutaria approvata ai 2/3 da una nuova assemblea.
Hai manifestato più volte nel corso del Congresso e con dichiarazioni alla stampa la volontà di agevolare il confronto costruttivo interno tra maggioranza e minoranza. Hai ora l’opportunità di iniziare ad attuare quell’impegno garantendo il rispetto delle regole comuni e condivise: poiché non esiste alcun Ufficio Politico o di Presidenza ti invitiamo a rinunciare a questa ipotesi che si configurerebbe come una violazione delle norme statutarie.
Cordiali salutiFelicita Cinnante
Caterina Di Bitonto
Barbara Diolaiti
Antonio Fiorenzani
Michele Ragosta
Fabio Roggiolanidel Coordinamento nazionale dei Verdi
Aggiornamento del Commento: ma Grazia Francescato, di grazia, conosce la differenza tra “Presidente” e “Portavoce”? E quando un “portavoce” ripercorre gli stessi identici abusi statutari dell’ex “presidente” come dovrebbe reagire un partito serio? Può una portavoce, dopo solo un giorno dalla sua elezione, riciclare tutti i vecchi sostenitori di Pecoraro ri-nominandoli in un organismo abusivo solo per garantirgli di poter continuare a vomitare decine di inutili comunicati stampa che nessuno leggerà, riprenderà, ricorderà. Non dovrebbe più semplicemente “portare la voce del coordinamento”?
- Cambiare (profondamente)
- Il colpo di grazia
- L’Esecutivo, le mie richieste e le “decisioni”
- Accanimento velenifero, sui Verdi
- Facci la Grazia…

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luglio 21st, 2008 at 9:31 pm
Bisogna capire se ed in quale misura questo Coordinamento rischia si soppiantare l’Esecutivo nazionale. Se si tratta di un Gruppo di lavoro in Staff alla Presidente o d’altro… Queste cose però tu m’insegni dovrebbero passare attraverso il rispetto delle previsioni statutarie. Sullo stile, sono d’accordo con te; inclusa la pagliacciata di Alfonso di saltare sul palco ad elezione avvenuta, veramente di bassissimo profilo.
Ciao, fabio
luglio 21st, 2008 at 10:57 pm
che tristezza vedere i Verdi nelle mani di questi politicanti alla ricerca di poltrone
luglio 21st, 2008 at 11:04 pm
Perchè quando si parla di dialogo si riferiscono sempre ad altre forze politiche?
QUANDO INZIERA’ IL DIALOGO CON IL CITTADINO PER STRADA O PER INTERNET, FUORI DAI CONGRESSI?
Non ne posso più di questa furba gente che approfitta dell’ignoranza e dell’ingenuità.
luglio 21st, 2008 at 11:11 pm
la tristezza è tanta: dal partito gentile al nulla.
la consolazione è che questo strazio durerà ancora pochi mesi … il tempo di sbattere contro lo sbarramento, che spero faranno almeno al 5%.
luglio 22nd, 2008 at 7:47 am
[...] a parole, non gli appartenga è altrettanto chiaro. Non c’è limite alle menzogne, al trasformismo politico (da Marcello), all’incapacità di prendersi le proprie [...]
luglio 22nd, 2008 at 12:22 pm
I Verdi non esistono più
Prendetene atto
luglio 22nd, 2008 at 5:20 pm
Di seguito si riporta notizia ansa
Verdi: eletto l’esecutivo. Francescato: non saremo più il partito del “no”
Roma – Il congresso dei Verdi ha eletto il nuovo coordinamento, composto da 14 componenti con parità di genere. Nell’esecutivo entrano rappresentanti di tutte le anime, anche se la maggioranza può contare su otto esponenti su quattordici. A far parte dell’esecutivo sono Barbara Diolaiti, Michele Ragosta, Pinuccia Montanari, Felicita Cinannte, Fabio Roggiolani, Dino Di Palma, Susanna Scotti, Domenico Lomelo, Marco Lion, Loredana De Petris, Caterina Di Bitonto, Antonio Fiorenzani, Massimo Fundarò e Fiorella Zabatta
Oltre all’esecutivo e al parlamentino a coadiuvare la neo-eletta portavoce, Grazia Francescato ci sarà anche un ufficio politico alla guida del quale c’è Angelo Bonelli e composto inoltre da Paolo Cento, Paola Balducci e Monica Guerra.
luglio 22nd, 2008 at 6:43 pm
@gianni
ovvero tutti quelli che hanno consigliato così bene Pecoraro nei sette anni passati…
luglio 22nd, 2008 at 7:28 pm
L’altra volta, nel ’99, iniziò con un licenziamento, di uno dei collaboratori di Luigi Manconi. Uno che poi si è riaperto una strada, da solo, come era ovvio, viste le qualità. Come era altrettanto scontato aspettarsi simili meschinità dalla zarina. Tale fu nel ’99, perché avrebbe dovuto fare diversamente nel 2008? In tanti anni di incarichi prestigiosi, e assai retribuiti, non sappiamo alcunché delle sue capacità di incidere nei processi, sia di governo che di opposizione. Conosciamo tutto, altresì, della sua capacità di essere fedele, è una pupa, il puparo si è mostrato palesemente dopo la sua incoronazione: Zar Alfonso, l’unico. Dopo di lui, niente.
luglio 22nd, 2008 at 9:40 pm
Lascia perdere quel baraccone che i Verdi sono diventati, non hanno più speranze! Passa a un partito serio e valido come lo sei tu!
luglio 22nd, 2008 at 10:05 pm
ai tempi del ventennio, c’era il gran consiglio del fascismo: per l’ordinamento erano semplici riunioni tra amici, in realtà era il posto dove si prendevano le decisioni in barba ed in spregio agli organismi rappresentativi previsti ed eletti.
la tragedia di allora oggi è una farsa in salsa verde. e pensando allo 0,% a cui sono destinati tanti sforzi, piuttosto grottesca.
amen.
luglio 23rd, 2008 at 3:33 am
Caro D.P. molto ben documentata la tua ricostruzione, dimentichi però che nel 2006 al Congresso nazionale di Fiuggi Marcello Saponaro scelse ed ebbe l’opportunità di far parte dell’esecutivo nazionale dei Verdi (ritagliandosi così un posto al sole) sostenendo la rielezione dello Zar Pecoraro (pur essendo già Ministro) alla presidenza nazionale dei Verdi. Sia chiaro, non sono qui a fare del facile moralismo nei confronti di Marcello ma, per la stessa ragione farebbe bene anche lui (e tu con lui) a smorzare taluni suoi accenti altrettanto moralistici.
luglio 23rd, 2008 at 9:06 am
Corgiolu, non dire stronzate.
E se vuoi ti argomento la mia affermazione.
ciao
Marcello
luglio 23rd, 2008 at 9:12 am
Se ritieni, è ovvio che tu debba argomentare anzichè insultare.
Ciao, fabio
luglio 23rd, 2008 at 11:06 am
Ma perchè vi sforzate?
Prndete atto dell’ectoplasma e disperdetevi nella prateria
luglio 23rd, 2008 at 4:05 pm
ma tu sei il fabio crogiolo che a sesto si è fatto sponsorizzare da lo melo (fedelissimo uomo di pecoraro scanio) per diventare assessore al posto di fimiani? e che poi per fortuna non lo è diventato? e com’è che adesso detesti la francescato alias pecoraro scanio?
luglio 23rd, 2008 at 4:31 pm
Ma è proprio un bel partito: si rinfacciano il passato, volano gli stracci…io porterei i libri in Tribunale
luglio 23rd, 2008 at 4:47 pm
Di Alitalia, sarebbe ora!
luglio 23rd, 2008 at 6:10 pm
ti correggo: giungono notizie di primissima mano che la richiesta al sindaco per sostituire l’attuale assessore (dimissionario) si fa pressante anche in queste ore.
il nostro eroe si è detto disposto a votare TUTTO, anche il progetto zunino – renzopiano per le aree falck, in cambio della prestigiosa quanto sofferta (per fabietto corgiolu da sesto) carica istituzionale, a coronamento di una vita politica tutta luci (del varietà).
ma quale tribunale: con questa classe dirigente, i verdi devono mandare tutto ai fratelli vanzina, come spunto per il prossimo film di natale..
luglio 23rd, 2008 at 7:10 pm
pappa vieni che ci accopppiamo in una riserva.
luglio 23rd, 2008 at 9:15 pm
Caro Marcello, come sai, da quando ti conosco ho sempre cercato di confrontarmi con te (come con altri), possibilmente, su un piano politico, ove come sai, per quieto vivere, accondiscendenza, o altro…, non ho mai evitato di farti presente quanto non ho condiviso del tuo agire. Tutto ciò ovviamente non m’impedisce di esprimere nel complesso apprezzamenti per talune linee politiche di cui ti fai interprete. Ed è questa la ragione per la quale mi trovi qui a scriverne. Ti confesso però che trovo imbarazzante l’iniziativa di certa “guapperia” mediatica che sotto anonimato si pone in tua difesa (prescindendo peraltro il merito della discussione) su questo Blog. Non penso tu ne abbia bisogno. Ciao, fabio
luglio 24th, 2008 at 11:58 am
ALLUCINANTE! se è vero quello che dice pappa tacio, mi piacerebbe conoscere quale alto senso politico muove le posizioni del noto fabio “taluno” crogiolo. alle scorse elezioni amministrative a sesto san giovanni nella lista verde ha preso 10 voti scarsi di preferenza, ha comunque cacciato l’assessore uscente – che di voti dagli elettori ne aveva presi 130 – e nonostante ciò insiste nel voler diventare assessore, costi quel che costi.
per questo qui non contano i voti degli elettori ma le tessere che uno accumula nel partito (e se sono farlocche quindi controllabili è pure meglio): io dico che il mercato è molto ma molto più democratico di questa politica da accattoni..
luglio 24th, 2008 at 9:12 pm
Verdi: Francescato leader di garanzia?
Manco: In Calabria le scelte le determina l’area politica della mozione Federalista Ecologista che ha ottenuto il 90% dei consensi degli iscritti verdi.
Cosenza – Il congresso dei Verdi di Chianciano, ha eletto il nuovo coordinamento, composto da 14 componenti con parità di genere. Francescato, dichiara : non sarò teleguidata da nessuno. Dopo un congresso complicato che l’ha vista eletta con solo il 60% dei consensi, la neo-portavoce dei Verdi, Grazia Francescato si propone subito come leader di garanzia. Il delegato nazionale della Calabria Palmiro Manco dichiara, sarà davvero così ? L’esordio di Grazia, con l’annuncio della nascita di un Ufficio Politico/ Ufficio di Presidenza costituito da 4 persone da lei nominate. Non è un elemento di garanzia.
Lo Statuto dei Verdi non prevede nè Uffici Politici nè Uffici di Presidenza. Lo Statuto indica con chiarezza che titolari di specifici ambiti di responsabilità politico – organizzativa sono tutti i componenti dell’Esecutivo, da poco rinominato Coordinamento nazionale, democraticamente eletti dall’assemblea di Chianciano. Manco specifica – che Istituire nuovi organismi non rientra nei poteri della Portavoce: nessun nuovo organismo può essere introdotto senza una specifica modifica statutaria approvata ai 2/3 da una nuova assemblea. I Verdi Calabresi con la mozione FEDERALISTA proposta insieme alla federazione Toscana, ha fatto “centro” con l’elezione dell’esecutivo nazionale, della Portavoce Regionale della Calabria Felicita Cinnante e del leader toscano Fabio Roggiolani . Manco afferma che il duo avrà il compito di rappresentare un’area politica che ha l’obiettivo di radicarsi per promuovere le fondamenta di un cambiamento ricercato a gran voce e che dovrà attuarsi nel corso dell´anno, fino al cambio del vertice nazionale, previsto per l´anno prossimo. Manco conclude in riferimento ad una nota inviata alla stampa “calabrese” dal qualche iscritto verde: che gli equilibri in Calabria li determina il partito. Il partito in Calabria lo guida chi ha i numeri, ed i numeri sono chiari e limpidi visto che la mozione Ecologista Federalista ha raggiunto la percentuale del 90% dei consensi degli iscritti, in ogni democrazia sono le maggioranze che determinano le scelte. In Calabria verrà garantita e rispettata quella piccola minoranza del 10%. Anche se, nessuno si è mai sottratto al dialogo, quindi è inutile inviare lettere ai giornali augurando “grazie di grazia” ed “epurazioni” purtroppo quest’ultime sono e resteranno solo fantasie dello scrivente.
Redazione IL FARO
luglio 25th, 2008 at 8:37 am
Innocenti, io mi sono candidato perchè sono presidente del partito su scala locale e perchè senza candidati i partiti non possono partecipare alle elezioni; tu invece pretendi di dettare le linee politiche senza nemmeno candidarti, sostenendo l’elezione dell’unico candidato (su 30) del tuo giro. Da sempre sostengo l’inclusione dell’associazionismo ambientalista nei Verdi e pertanto, avendo l’opportunità di eleggere un solo consigliere, ho sostenuto l’elezione di uno dei soci fondatori del locale circolo di Legambiente (so che questo non lo digerisci, altrimenti non sarebbe la centesima volta che me lo chiedi sulle mailing list, sui forum e sui blog; ma questo è). Per quanto mi riguarda, auspico che l’Assessore Valeriano non si dimetta perchè ci creerebbe un problema. Concepisco (non so se a ragione) la politica in stretta relazione con la base associazionista, ed in rapporto chiaro e schietto tra i militanti, è questa la mia visione. Come sai non smanio affatto per fare l’Assessore, altrimenti, come sai, l’avrei già fatto al posto di Fimiani.
Mi scuso con i lettori del Blog ma, se Marcello non trova il modo di arginare discutibili pratiche di sistematica diffamazione off topics, anche sotto anonimato, mi trovo costretto a spiegare.
Scusate ancora.
luglio 25th, 2008 at 9:51 am
quello che faccio io e se intendo o meno candidarmi per i verdi (fino a prova contraria non è ancora obbligatorio per un semplice iscritto candidarsi) , volevo evidenziare alla pubblica opinione la concezione che alcuni hanno della politica, tutto qui.
la storia: si fanno le elezioni, i cittadini decidono di dare 130 voti all’assessore uscente e 10 al segretario (la scusa di aver voluto appoggiare un altro candidato è una bambinata..). poi siccome il segretario lo è diventato con un blitz, prendendo in mano la lista con tessere di gente mai vista nè attivisti nè militanti ma parenti e amici occasionali (tanto occasionali che l’anno successivo non risultano più iscritti). dopo le elezioni contro il parere e il voto dei cittadini, crogiolo decide di non riconfermare l’assessore uscente e di chiedere il suo posto per sè stesso. il sindaco rifiuta crogiolo e e crogiolo decide di mettere un rincalzo (tal giuseppe valeriano, a capo di una associazione che sarà pure legambiente ma a sesto è fatta di quattro-cinque attivisti, sempre gli stessi da 15 anni!). oggi valeriano si vuole dimettere, schiacciato dalla propria incapacità di svolgere un ruolo amministrativo, dopo solo un anno e zero risultati, e crogiolo torna alla carica col sindaco di sesto per avere quel posto per sè (ho i testimoni). questa è la politica che stufa la gente e questo è il modo di usare le sigle (politiche) per emanciparsi da una propria esistenza che, evidentemente, si considera magra. e anche grazie a tutto i verdi finiscono sottoterra..
luglio 25th, 2008 at 9:58 am
ma che bella storia, sono proprio contento di aver strappato la tessera dei verdi se ancora in calabria gira gente come Diego Tommasi, Felicita Cinnante e compani che hanno avallato per due anni le scelte scellerate dell’eolico selvaggio distruggendo i nostri paesaggi.
luglio 25th, 2008 at 10:40 am
Nicola, vuoi gentilmente segnalare il numero della tua tessera e delle p.e. selvagge ?
luglio 25th, 2008 at 12:56 pm
Continuate così: fatevi del male
luglio 25th, 2008 at 1:16 pm
Risposta all’utente cicofelipe di bergamoblog estesa al blog di MarcelloSaponaro:
Summo ius, summa inuiria…altrimenti come giustificherebbero i vari “lodo Alfano” (temporaneo) i tuoi “amici”. Non solo non risparmi i convegni ma, finchè natura vorrà, nemmeno le panzane più datate.
Attenzione
Attenzione
Attenzione
Evitare la parola “Del Turco” comunque e sempre, appluidire trasversalmente i troll: identificati e mutanti…ma non disinnescato…augh
luglio 25th, 2008 at 2:50 pm
quello che faccio io e se intendo o meno candidarmi per i verdi è affare mio perchè fino a prova contraria non è ancora obbligatorio per un semplice iscritto candidarsi. con il mio intervento volevo evidenziare alla pubblica opinione la concezione che alcuni politicanti hanno della politica, tutto qui.
la storia: si fanno le elezioni amministrative a sesto. i cittadini decidono di dare 130 voti all’assessore uscente fabio fimiani e 10 al segretario fabio crogiolo. la scusa di aver voluto appoggiare un altro candidato è una bambinata grossa come una casa: il segretario dei verdi è il “signore delle tessere” ma i cittadini manco sanno chi è..
e siccome il segretario lo è diventato proprio grazie a truppe cammellate prendendo in mano la lista con tessere di gente mai vista nè attivisti nè militanti ma parenti e amici occasionali, dopo le elezioni e contro il parere e il voto dei cittadini, crogiolo decide di non riconfermare l’assessore uscente e di chiedere il suo posto in giunta per sè stesso. il sindaco oldrini rifiuta crogiolo (non hai rinunciato tu e questo lo sanno tutti..), lui decide di mettere un rincalzo, tal giuseppe valeriano, militante di una associazione che sarà pure legambiente ma che a sesto è fatta di quattro-cinque attivisti (gli stessi da 15 anni!). oggi valeriano si vuole dimettere, schiacciato dalla propria inadeguatezza nello svolgere un ruolo amministrativo, dopo aver constatato che i galloni, pure se conquistati senza onore, possono essere anche un impegno gravoso, non solo un modo per ricevere comodamente uno stipendio! ma i nodi vengono al pettine: dopo solo un anno e zero risultati (anzi con progetti del precedente assessore interrotti o mai completati) l’assessore ombra di crogiolo intende dimettersi e crogiolo torna alla
carica col sindaco di sesto per avere quel posto per sè (ho i testimoni).
questa è la politica che stufa la gente e questo è il modo di usare le sigle
(politiche) e il voto degli elettori, pure di quelli che hanno votato verdi e che hanno dato 130 voti su 1000 della lista all’assessore uscente per il lavoro svolto. e anche grazie a tutto questo e a gente come crogiolo che i verdi finiscono sottoterra.. ma a lui la cosa non lo preoccupa affatto. i politicanti come lui non si misurano mica col gradimento dei cittadini: parlano di democrazia ma a loro, più che raccogliere consenso sulle proprie proposte, interessa esistere. che disperazione lasciare i verdi in mano personaggi simili…
luglio 25th, 2008 at 11:07 pm
Almeno ci siamo levati di torno Saponaro
luglio 26th, 2008 at 1:43 pm
Verdi + Grillini + Girotondi, tutti nella Lista Di Pietro alle Europee
Sbarramento al 7,5%!!!
agosto 3rd, 2008 at 3:39 pm
[...] (con tutta la sinistra radicale) e domani sarà con Di Pietro se li prende. Ma chi ci prende? Grazia Francescato gode tra alcuni dell’immagine innocente. Invece ha condiviso ognuna di queste scelte e ognuna [...]
ottobre 8th, 2008 at 10:37 am
quel che resta dei verdi italiani (e sestesi): a sesto san giovanni, 3 assessori verdi sostituiti in 4 anni…
> (OMNIMILANO) Sesto San Giovanni, 07 ott – “Problemi culturali, più
> ancora che politici, hanno portato alle mie dimissioni, accelerate da
> motivi familiari”. Giuseppe Valeriano, assessore all’Ambiente del
> Comune di Sesto San Giovanni, ha spiegato così la rinuncia al suo
> incarico, inviata ieri al sindaco Giorgio Oldrini e protocollata oggi
> in municipio, a poco più di un anno dalla sua nomina nella giunta di
> centrosinistra. “Con problemi culturali intendo sensibilità diverse –
> ha aggiunto l’esponente di Legambiente, che era stato indicato dai
> Verdi nella compagine amministrativa -. Innanzitutto, sulle questioni
> importanti, è dimostrato che esistono assessori di serie A e di serie
> B: ma se il sindaco non ha fiducia, deve avere il coraggio di mandarli
> via. Io non sentivo la fiducia: non è possibile che un ordine
> del giorno sui rifiuti sia presentato in consiglio comunale dal
> vicesindaco, e io lo sappia solo poco prima, o che il sindaco
> vada in Provincia a parlare di forno di incenerimento, senza che
> me ne faccia il minimo cenno. Non posso lavorare insieme ad
> assessori che dicono di non credere nella raccolta differenziata
> e che mettano in dubbio che sia poi effettivamente tutto avviato
> al riciclo. Non posso prendermi la responsabilità per le cose in
> cui credo ma che non riesco a portare avanti, perché altri non
> ci credono e non me le fanno portare avanti”.
> “Il mio è un disagio personale – ha proseguito Valeriano – che
> non coinvolge i Verdi come forza politica. Ho accettato questo
> incarico con grande impegno, ma se non ci sono gli strumenti
> per lavorare non sono qui a scaldare la sedia, né a fare la
> parte dell’ambientalista in giunta: preferisco dedicarmi alla
> mia famiglia e ai miei figli. Devo dire che sono fortemente
> preoccupato per il futuro, loro e della città: dopo questa
> esperienza non vedo molte luci ma tante ombre; non c’è una
> grande classe dirigente, e questo vale tanto per la maggioranza
> quanto per l’opposizione. Non perché io sia più bravo, anzi:
> proprio il modo in cui sono stato nominato, all’ultimo momento e
> senza nessuna preparazione, per un incarico così importante, mi
> fa molto pensare”.