Il colpo di grazia
20 luglio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in politica, verdi | 436 visite.Il colpo di grazia lo ha dato Pecoraro Scanio, ieri sera. Arriva sfrecciando sull’auto blu, si ferma davanti al Palacongressi di Chianciano un minuto dopo l’elezione di Grazia Francescato e sale con un salto sul banco dell’acclamazione. Rimasto lontano dal congresso per tutta la sua durata, decide di comparire quando tutte le televisioni si accalcano per riprendere il “nuovo” (nuovo…) portavoce dei Verdi italiani. Avrebbe potuto con più umiltà partecipare da semplice militante. Intervenire. Ascoltare gli interventi dei delegati. Ma questo non è nelle “sue corde”. Questione di egocentrismo. E di far capire chi comanda ancora nei verdi.
I commenti più indignati per il gesto di Alfonso Pecoraro Scanio arrivano proprio dai delegati che pensavano che Grazia Francescato avrebbe rappresentato un rinnovamento. Indignati per il gesto dell’ex Presidente che non è riuscito a frenare il narcisismo. Fischi. applausi, urla e telecamere si sono concentrati su di lui.
Geniale. Dopo aver distrutto i Verdi ha voluto posarci sopra la pietra tombale.
- Cambiare (profondamente)
- Accanimento velenifero, sui Verdi
- Facci la Grazia…
- Grazia Francescato Scanio
- L’Esecutivo, le mie richieste e le “decisioni”

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luglio 20th, 2008 at 1:15 pm
nel 2008 i verdi italiani non hanno avuto alcun colpo di grazia. se proprio si vuole trovare una data simbolo della loro morte politica, bisogna andare in dietro alla prima elezione di pecoraro a presidente.
nel 2008 è successo altro.
prima è finita la rendita di posizione.
poi è stato certificato quello che era già evidente e che solo chi non vuole vedere non ha visto: dopo sette anni di pecorarismo, non è più possibile salvare nulla per l’elementare constatazione che il partito è esattamente quello lì, non quello che i vari saponaro agognano.
tant’è che non si sono salvate neppure alle apparenze.
ma poi, quali apparenze? quelle che consentirebbero ai lombardi di dire “si, però …” ancora una volta?
il partito è roba loro, e a loro piace così.
e allora ecco che pecoraro arriva a mettere il suo sigillo aureo, caso mai qualche fesso volesse ostinarsi a non capire di chi sono i cammelli, non senza regalare il manifesto del suo pensiero politico (“La minoranza deve fischiare e di 40 fischi su 500 non mi importa nulla”): con buona pace di chi ha partecipato con mozioni di minoranza ma anche di chi ha scelto il gran rifiuto.
ora a ciascuno le proprie decisioni.
io le ho già prese. nel 2001. proprio l’anno dell’avvento del pecorarismo. quando si dice la coincidenza!
luglio 20th, 2008 at 6:20 pm
Concordo sui disastri di Pecoraro Scanio…ma rispolverare Grazia Francescato e parlare di rinnovamento mi sembra audace
luglio 20th, 2008 at 7:52 pm
Felice di constatare che qualcuno in qualche partito si sta accorgendo che i partiti in Italia sono una grande Bufala – di democrazia nemmeno una traccia. . . .
Più che un cambio profondo ci vuole un sradicamento.
luglio 21st, 2008 at 10:52 am
E dire che Marcello mi fece lo scherzo tre anni fa di presentarmi Pecoraro, sapendo che non lo sopportavo: così, alla sprovvista, mentre stavo chiacchierando con gente assai più simpatica all’innaugurazione della sede dei Verdi.
Da quel giorno -guarda la coincidenza- mi è venuto un erizema alla mano destra
luglio 21st, 2008 at 5:05 pm
Si riesce a creare qualcosa di nuovo che dia spazio a tutti e che serva a tutti? Qualcosa di meno ‘nepotistico’ dove non siano le tessere a contare ? Qualcosa più ‘open’ che dia spazio di parola e di azione a tutti indipendentemente dal livello gerarchico militare?
luglio 22nd, 2008 at 12:24 pm
Sì, nel Partito Democratico!
luglio 23rd, 2008 at 7:11 am
Sei una merda Pol.sco.: tu esci dal partito democratico con mille accuse rivolte a chi ti ha sopportato 4 anni e poi consigli di entrarci ad altri, una merda!
luglio 23rd, 2008 at 11:10 am
Mai entrato (e quindi nemmeno uscito) dal Partito Democratico
Quindi la merda sei tu, e pure ignorante e disinformata
Vienimi a trovare in studio, così ti chiarisco le idee
Se no, va a coglier viole, vigliacco!