Verdi, due segnali opposti e convergenti dalla Lombardia… per cambiare

6 luglio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in politica, verdi | 1412 visite.

Bergamo, venerdì sera. La mozione “Per un nuovo inizio” è l’unica che presenta una lista di delegati all’Assemblea Provinciale, eleggendo 6 delegati su 6 assegnati per il Congresso nazionale.
La mozione è quella che chiede un ricambio totale della dirigenza che ci ha consegnato al disastro elettorale ma, soprattutto ed ancor prima, che ci ha portato al minimo di autorevolezza sul piano nazionale.
Qui a Bergamo non la pensiamo tutti allo stesso modo. Ci sono differenze anche sensibili su quelle che pensiamo debbano essere le prospettive dei Verdi. Ma c’è rispetto e lealtà. Sappiamo che ognuno di noi fa politica per passione, divertimento, senso di utilità. Comunque vada a Chianciano, queste cose resteranno. Al Congresso Nazionale sono stati eletti delegati Luigi La Delfa, Stefania Vitello, Ivo Filosi, Guglielmo Ghilardi, Lorella Bellelli e Marilisa Cometti. Altri di noi andranno a Chianciano insieme ai magnifici sei.
Milano, venerdì sera e sabato mattina. Sono state presentate due liste di candidati. Una collegata alla mozione capeggiata da Grazia Francescato che, per comodità e chiarezza, chiamerò “Mozione Pecoraro”, l’altra collegata alla dorsale lombarda di Pecoraro, guidata da Loris Riva che, per comodità e chiarezza, chiamerò “Mozione Piazza”.  Noi, quelli di Per un nuovo inizio non abbiamo presentato candidati. A Milano, quest’area è rappresentata da Massimo Molteni, Pietro Mezzi (Assessore in Provincia), Carlo Monguzzi (Capogruppo in Consiglio Regionale), Maurizio Baruffi (Capogruppo in Consiglio Comunale), Enrico Fedreghini (Consigliere comunale). Volevano dare un segnale ancora più forte, e ci sono riusciti. Su 1080 iscritti solo 102 si sono presentati a votare. Di questi 5 hanno annullato la scheda, 9 l’hanno lasciata in bianco, 4 hanno votato la “Mozione Pecoraro” e 75 hanno votato la “Mozione Piazza”.
La provincia di Milano, dunque, non porterà alcun delegato al Congresso Nazionale.
Nei prossimi giorni ragguaglierò sui risultati anche in tutte le altre province lombarde. In attesa del Congresso…

Di seguito il verbale dell’Assemblea di Milano

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Verbale dell’Assemblea Provinciale di Milano dei Verdi
In data 4 luglio 2008 con seggio nella mattinata del 5 luglio

In data 4 luglio 2008 si è riunita l’Assemblea Provinciale dei Verdi di Milano, regolarmente convocata dall’Esecutivo Provinciale con invito scritto ed inviato agli iscritti entro i termini previsti.
A presiedere l’Assemblea è invitato il Presidente Regionale Natale Ripamonti che apre i lavori alle ore 18.30, fissando il termine per la presentazione delle liste di candidati alle ore 19.00.
A tale termine risultano presentate liste per la mozione 1) Ritorno al futuro (3 candidati) e 5) Cambiare i Verdi per dare un futuro all’ambientalismo nel nostro paese (25 candidati).
Si precisa che, come da indicazioni del Nazionale la Provincia di Milano potrà eleggere 25 delegati.
Al seggio vengono delegate Daniela Alvi e Silvia Ceruti che aprono le votazioni alle ore 19.30.

Si susseguono diversi interventi assembleari sino alle 22,00 ora alla quale il dibattito viene concluso.
Prosegue sino alle ore 23,00 l’attività del seggio come indicato nella convocazione.
Alla chiusura del Seggio risultano aver votato 49 iscritti.

Alle ore 10,00 di sabato 5 luglio il seggio viene ricostituito in via Fiamma, sede della Federazione dei Verdi, così come previsto. Al dissigillo dell’urna sono presenti Massimo Molteni, presidente provinciale, Daniela Alvi, membro dell’esecutivo regionale, Marcello Saponaro, membro dell’Esecutivo nazionale, Roberto Repossi, membro dell’esecutivo provinciale.

Il seggio nella giornata odierna è composto da Mariolina De Luca Cardillo e Veronica Cerea.

Alle ore 13,00 del medesimo giorno il seggio viene chiuso e si procede allo spoglio dei voti.
Risultano aver votato 101 iscritti.
Il conteggio delle schede è pari a  100. Una sceda non è stata riconsegnata.

Dopo lo scrutinio risultano votate le seguenti mozioni:

Mozione 1)     Ritorno al Futuro            4 voti
Mozione 2)    Per un nuovo inizio            3 voti
Mozione 3)    Progetto ecologista e federalista    1 voto
Mozione 4)     Ecologisti e Riformisti        2 voti
Mozione 5)    Cambiare i Verdi             75 voti
Mozione 6)    Verdi, diritto al futuro         1 voto

Schede bianche                    9
Schede nulle                        5

Risultano inoltre espresse le seguenti preferenze:

Mozione 1)
Guaraniello     1
Germani     1

Mozione 5)
Riva         6
Alvi         1
De Clario     3
Piazza         1
Repossi    3
Cerea        3
De Rosa    1
Pellegrini    1
Crippa        1
Pappalardo    1
Manini        1

Dato atto che gli iscritti risultanti dai tabulati nazionali sono 1080 e che il quorum di conseguenza è di 135 voti validi si segnala che tale numero non è stato raggiunto.

A questo punto il Presidente Regionale Natale Ripamonti, componente dell’ufficio di presidenza, avanza la richiesta di riaprire il seggio nella mattinata di domenica 6 maggio.

Si susseguono diversi interventi a favore e contro la proposta.
Il membro dell’Esecutivo Nazionale Marcello Saponaro, in particolare, nel motivare la contrarietà alla proposta preannuncia un proprio ricorso nel caso in cui la proposta venisse accettata.

Il Presidente Provinciale Massimo Molteni in considerazione della richiesta del Presidente Regionale ritiene di dover verificare la posizione dei singoli consiglieri provinciali in quanto soggetti titolati alla convocazione ed alla definizione delle modalità di svolgimento dell’Assemblea.

Tale consultazione ha il seguente esito:
Zuccolin        No
Guastafierro        No
Rullo            No
Riva            Si
Repossi        Si
Diaco             Si
Sandolo        Si

Non risultano raggiungibili i consiglieri
Terraneo
Latino
Barbarisi

Il Presidente Provinciale conferma la propria contrarietà alla richiesta e quindi il seggio non verrà ulteriormente prorogato.

I Consiglieri Federali Nazionali Diaco, Cerea e Repossi chiedono che venga richiesto il parere del Comitato Nazionale dei Garanti.

Il Garante Nazionale LoMelo raggiunto telefonicamente, dichiara l’opportunità di proseguire le votazioni al fine di garantire la rappresentanza al Congresso Nazionale.

Il Presidente Provinciale, nel prendere atto del parere, invita quanti favorevoli ad avanzare richiesta all’istanza competente per l’eventuale riapertura delle votazioni.

Con ciò si dichiarano chiusi il lavori alle 15.00 del 5 luglio 2008.

Il Presidente dell’Assemblea
Natale Ripamonti

Il Presidente Provinciale e dell’Assemblea
Massimo Molteni

Gli scrutatori
Mariolina De Luca
Veronica Cerea

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18 Responses to “Verdi, due segnali opposti e convergenti dalla Lombardia… per cambiare”

  1. RomaNO Says:

    Parrebbe che anche Roma noncelafa. Un segnale per Er Pecoraro?

  2. initaliaglieroimangano Says:

    Parrebbe che nemmeno a Roma il garante sia Don Roger.

  3. LETI Says:

    Ma come? Sicuramente a RM saranno venute a votare almeno 2000 persone !!!!!!!!
    Qui tutti d’amore e d’accordo… lista unica e bloccata! e ci lamentavamo delle liste elettorali. D’altra parte questo passa il convento!
    Per fortuna che a Chianciano non posso venire.
    So che tu sentirai la mia mancanza… ma se vuoi lisciare Chianciano e goderti (forse l’ultima edizione del)l’estate romana…

  4. E. Says:

    se non ho capito male: non essendo stato azzerato il tesseramento pecoraresco e le modalità di partecipazione al nazionale (oggi sulla base delle tessere slegato completamente dai voti raccolti), il risultato di chianciano è già noto e allora con la non partecipazione si vuole segnare una discontinuità forte. molto più forte che partecipare votando una mozione che sarà seppellita dalle truppe campane e laziali.

    al riguardo mi permetto di osservare una assoluta banalità: in nessuna asseblea le sdegnate assenze hanno mai pesato più delle inutili presenze.
    ci si mette solo a posto la coscenza, facendo finta di dimenticare che dell’assenza milanese ci sarà, al massimo, un vago ricordo destinato a essere inghiottito fin dai primi comunicati stampa del neoeletto.

    ma allora che senso ha?
    che senso ha continuare a essere parte di un movimento di cui non si condivide la strada e verso il quale si ha così poca fiducia da non partecipare all’assemblea?

    feticismo del simbolo? incapacità di trarre le più elementari conclusioni? nostalgia dei nostri 20 anni? mancanza di alternative? mascochismo?

    si, deve essere masochismo.

  5. nonRiCoRdO Says:

    Parrebbe tu abbia capito male. Ma forse corri troppo, troppa fretta di arrivare dove?

  6. Pol.sco. Says:

    Ma se un partito è ridotto in questa maniera, con gente che su una minuscola zattera bucata si fa scherzi terribili, non è forse meglio abbandonare l’imbarcazione e nuotare verso lidi migliori?

  7. initaliaglieroimangano Says:

    Mica son tutti dei poltronari come te Pol.Sco.

  8. Basito Says:

    Scusate io non capisco, ma l’astensionismo che valore ha? Quello che più fa comodo? Chi magari per pigrizia non è andato, vuol dire che sostiene la lista senza candidati? Questo è un segnale forte? Io penso che il riscontro alla propria linea di pensiero sia data dal sostegno del voto non all’interpretazione dell’astensionismo. Se voglio far emergere una corrente devo dimostrare che abbia il sostegno se no che democrazia è…..

  9. forzaveronica Says:

    Per far emergere ci son molti sistemi alcune democrazie sono basate sulle pompe. Forza Verronica

  10. Pol.sco. Says:

    Ci vuole tutta: ora i sinistri sono per Veronica Lario, quella che ha scelto Silvio come compagno di vita e che edita il Foglio di Giuliano Ferrara
    E’ proprio fantasiosa la vita!

  11. Subliminal Says:

    Gli avvocati della Lario hanno studiato in Giappone mica al Lussana:
    molti piccioni con una fata.

  12. Pol.sco. Says:

    Se hanno studiato in Giappone, il Berlusca è in una botte di ferro

  13. nonRiCoRdO Says:

    La botte la spediamo in fondo all’oceano.
    Giotto…

  14. Pol.sco. Says:

    Non sono Giotto

  15. giu_seppina Says:

    ok cico, salutami paco.
    Pol.sco, prima o poi sarai bannato tranquillo.

  16. ottavopasso Says:

    Per cambiare gli altri prima deve cambiare chi dice che devon cambiare gli altri.

  17. Pol.sco. Says:

    giu_seppina: l’unico modo per battermi è la censura. Bel fascistone!

  18. wallace Says:

    Pol.sco. l’unico modo per curarti non è il blog.

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