Leghisti su facebook
Su Facebook arrivano tutti ma proprio tutti. Oggi scopro che anche due noti leghisti sono nel libro delle facce: Roberto Calderoli e Mario Borghezio.
Anche loro, come tanti assenti, non hanno ancora capito bene lo “strumento” e pensano che su Facebook si possano dire e fare tutte le boiate che Berlusconi e Bossi vietano a loro sui mezzi tradizionali. E così, non curanti d’essere Ministro – l’uno – e Parlamentare Europeo – l’altro – aderiscono a gruppi quali “+ RUM e – ROM” e “I have nerver had sex with a goat“, probabilmente per far sapere al mondo intero che entrambi sono assai poco selettivi nella scelta dei propri partner…
Entrambi gli illustri padani non si sono lasciati sfuggire neppure l’iscrizione al gruppo “TPC – Terronism Prevention Committee (Terroni strike back)“.
Uno sguardo al resto dell’Europa lo troviamo sul FB di Calderoli. Scopriamo infatti che il Ministro aderisce al gruppo di sostegno del fascista francese Jean Marie Le Pen. Confusione, invece, in campo teologico. Sempre sulla pagina di Calderoli troviamo sia l’iscrizione al gruppo dei fans del cattolicissimo Magdi Cristiano Allam che a quello del meno conosciuto Pat Condell. Pat Condell è un comico britannico che predica e pratica il diritto alla blasfemia e al non rispetto di qualunque religione (cristiana o musulmana) e di qualunque fedele di queste.
Borghezio, invece, punta al sodo. Se ne infischia, lui, dell’eleganza. E poteva mancare allora la sua adesione a gruppi quali “Prodi, ma lo vuoi capire o no che sei una merdaccia???” e all’immancabile “Io odio i teroni“?
Insomma parlano su FB come parlano al bar. Ma, intendiamoci, come parlano al bar solo le persone come Borghezio e Calderoli…
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Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
luglio 7th, 2008 at 1:47 pm
Ma come li hai scovati? Intndo li hai negli amici?
beh io ho Renzo Bossi fra gli amici ed è stato lui a chiedermi add…
luglio 7th, 2008 at 5:11 pm
Intanto il nostro Calderoli sembra che abbia fatto breccia nel Governo con la sua idea di rinunciare al blocca processi e limitarsi al lodo Alfano
luglio 7th, 2008 at 9:16 pm
No, Louise. Non sono tra i miei amici e, per dirla tutta non ci tengo neppure che lo siano…
Non ricordo come li ho trovati… credo fossero tra gli amici di altri miei contatti.
ciao
marcello
luglio 7th, 2008 at 9:28 pm
Dipende se la proposta sull’immunità delle quattro cariche entrerà in vigore dal governo prossimo, molto prossimo.
@marcello: una scoperta provvidenziale direi
luglio 7th, 2008 at 9:57 pm
lo dico sempre… Marcello? meglio averlo tra gli amici
luglio 9th, 2008 at 9:42 am
devi mettere tra gli amici la guzzanti.
“A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio.”
nota di colore: la notizia è su tutti i blog ma è seminascosta sui giornali. evidente conseguenza del tentativo di insabbiare la vera notizia, ossia il sistema di reclutamento delle onorevoli e delle ministre inaugurato da berlusconi, novità assoluta per una democrazia occidentale e che ci avvicina a botwana e zimbawe.
luglio 10th, 2008 at 11:06 am
Lettera aperta a…
MAURO INVERNIZZI: PARLA, PUOI DIVENTARE IL PANSA OROBICO
CARO MAURO Da quando ti sei dimesso da consigliere comunale, le tue esternazioni si sono succedute con incalzare wagneriano e mi sono detto: Pol.Sco. è tornato (ricco e spietato)! Se posso benissimo capire questo dare aria alle trombe, non mi spiegavo, invece, il silenzio, quasi guardingo, che ha caratterizzato l’ultimo periodo della tua militanza nelle fila del governo cittadino, prima del divorzio. Me l’hai spiegato tu: Bruni aveva imposto ai suoi, per salvare una maggioranza che sta insieme con lo sputo, di apparire tutti compattamente unanimi. Ossia, l’esatto opposto di quel che può accadere in una squadra di governo rosaperlacea, fatta di cattolici, socialisti, verdi, rifondaroli e altro variegato assortimento sinistresco. L’uomo della strada, non a caso, si chiedeva: orca, ma come fanno a stare insieme, senza litigare, Peppone e Don Camillo? Adesso, la risposta ce l’hai fornita tu, amico mio: pur di mantenere la cadrega, andava digerito ogni rospo. Per non perdere il potere, si potevano sopportare i peggio ukaze da quei caratteriali (diciamo così.) dei comunisti. Potenza dello scranno: forza della scagnetta! In definitiva, si tratta di una versione in scala ridotta di quel bell’esempio di ircocervo da esportazione noto ai più col nome di governo Prodi. Siccome la sinistra, a parte la solita mella sull’antifascismo, l’odio per Berlusconi e qualche altra bischerata messa insieme di volta in volta, ha pochissimo o nulla da dire, si ritrova, ogni volta che governi, nella necessità di sembrare, quantomeno, una squadra coesa: tutti sorridenti e calci sotto il tavolo. Gli Italiani, ad aprile, hanno già fatto sapere che ne pensavano di Prodi: per Bruni c’è ancora tempo, ma ci si sta organizzando.Proprio in questo contesto, i Bergamaschi possono contare su di un valido supporto: per fortuna, dopo un oscuramento, ahimè, troppo lungo, è tornato il vendicatore calvo, e i banchi di Palazzo Frizzoni ritornano a tremare. Anche perché, al di là delle opposte fazioni, di cui poco ci cale, siamo curiosi di conoscere tutti i retroscena di questa maggioranza, che credevamo un club perbenino di gentiluomini dello Shropshire, e che, viceversa, scopriamo essere una specie di “conventio ad servandum”. Dove l’oggetto del servare è, va da sé, la solita poltrona. Per questo, caro Mauro, ti invito a parlare e parlare e parlare: a Bergamo c’è bisogno di verità, dopo tanto tempo trascorso a fare politica dietro le tende e con le luci abbassate. E se c’è uno che la sa lunga sulle mene orobiche, quello sei tu: che siano di destra o di sinistra, poco importa. L’importante è che i maneggioni vengano allo scoperto, insieme ai loro maneggi: perché una società governata “interposito lino” è una democrazia incompleta. Così, ti faccio i miei migliori auguri per il futuro, i miei complimenti più sinceri per il presente, e le mie più professionali esortazioni per il passato. Anche la politica bergamasca ha una sua fatiscente vulgata: mi piacerebbe che tu ne fossi il giustiziere emerito. Il Pansa de noantri, insomma.
Articolo pubblicato su Bergamosette il 04/07/08 da Marco Cimmino
luglio 11th, 2008 at 4:58 pm
Bergamosette ha deciso di schierarsi per la campagna elettorale con il centrodestra? Lo si faccia sapere please. Come si faccia sapere se anche ora, che il signor Mauro Invernizzi, e i suoi innumerevoli nicks, s’è dimesso, prenderà ancora più del 50% dello spazio di questo sito per i prossimi appuntamenti elettorali.
Grazie
Giu Says:
Maggio 5th, 2008 at 2:17 pm
POLiticamente SCOrretto, ma te ne stai accorgendo che hai praticamente messo su un blog su quello di Marcellino?
Grazie
luglio 12th, 2008 at 10:24 am
Mi è rimasto memorizzato Bergamosette per la pubblicazione dell’articolo (su Bergamosette, appunto) di Marco Cimmino sul nuovo Panza orobico.
A parte tale licenza poetica, l’importante è che gli interventi siano coerenti al tema del tread.
Cosa che giu_seppina non fa mai, seguendo solo le proprie allucinazioni etiliche
luglio 12th, 2008 at 3:53 pm
Ehi cico: Wiva i bassotti abbasso gli handicap.
luglio 14th, 2008 at 8:13 am
Quote: Bella Ciao, bella.
luglio 14th, 2008 at 4:19 pm
Borghezio in visita ad un campo rom autorizzato: è stato accolto bene, guardate un po’ voi!
ottobre 8th, 2008 at 8:06 am
[...] Alcuni esempi qui, qui e qui. Bene. Io una piccola vittoria penso di averla già raggiunta. Il 6 luglio scorso denunciai che un Ministro (Calderoli) e un Europarlamentare (Borghezio), entrambi leghisti, erano iscritti a [...]