Per festeggiare Ingrid
5 luglio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Letture e visioni, Libertà, Resto del mondo | 1340 visite.Le polemiche, le teorie e le accuse proseguiranno per settimane. Si sa. Io non ho elementi per sostenere una delle quattro versioni. Vedremo. Ma la bella notizia deve comunque essere adeguatamente celebrata: Ingrid è libera e con lei altre 14 persone.
Ero totalmente all’oscuro anche del fatto che nel luglio del 2006 Francesco Guccini avesse pubblicato una cover di “Nella Giungla“, un’invocazione in musica scritta dal cantautore francese Renaud. Prima di Guccini aveva cantato la stessa canzone anche Alessio Lega. Renaud, infatti, ha “liberato” la canzone da ogni diritto chiedendo che fosse diffusa il più possibile.
Ve la propongo nella versione di Guccini. Per festeggiare.
Il testo
NELLA GIUNGLA
Per tre anni nella giungla, in catene innocente,
circondata da folli utopisti del niente, che ti fan prigioniera,
un ostaggio tenuto dalla falsa guerriglia che da tempo han perduto
e che un tempo voleva legge e libertà sputa sulla giustizia e un ostaggio sei già,
per la donna che eri oggi e nella vita, ma dai loro fucili la vittoria e’ svanita.Ingrid noi ti aspettiamo e vicini ci avrai, libertà non avremo finché tu non l’avrai
Per tre anni nella giungla, in catene innocente, ed i tuoi carcerieri sono dei delinquenti,
che ti citano Stalin, che ti leggono Mao come fosse un poeta, come fosse Rimbaud;
forse tu come me, li hai creduti anche ieri figli di Che Guevara, di diritti forieri,
ma la lotta finale, il gran giorno sognato, sono l’odio ed il male e il denaro intascatoIngrid noi ti aspettiamo e vicini ci avrai, libertà non avremo finché tu non l’avrai.
Io non so dire il nome della gente che la e’ tenuta in prigione senza la libertà,
senza un volto ne’ storia ossa fatte e calcina, in un mondo che ha reso la barbarie regina
dei signori di droga, di un potere corrotto, di un regime fantoccio hai pagato lo scotto
e cantando per te ora Ingrid ti dico che combatti una lotta contro un doppio nemicoIngrid noi ti aspettiamo e vicini ci avrai, libertà non avremo finché tu non l’avrai
Da tre anni nella giungla, in catene innocente, con il vento che soffia sul tuo viso paziente
perché resterai sempre forte in quella deriva
la tua sola vendetta e’ di restare viva per la gente che ami, per chi lotta con te
e spezzare le catene che non spezzano teil tuo nome e’ bandiera Ingrid Betancourt
di una lotta che vuole libertà e niente piùIngrid noi ti aspettiamo e vicini ci avrai, libertà non avremo finché tu non l’avrai
Ingrid noi ti aspettiamo e vicini ci avrai, libertà non avremo finché tu non l’avrai
libertà non avremo finché tu non l’avrai
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luglio 6th, 2008 at 11:27 am
LA FEDE STUPENDA DELLA BETANCOURT
A “Dios, primero”.
A Dio, innanzi tutto, e alla vergine, è andato il primo ringraziamento di Ingrid Betancourt.
La fede di Ingrid, la fede semplice del suo popolo, in una donna diventata l’icona mondiale di una certa cultura laica, verde e pacifista.
Lei e la madre, in ginocchio, le mani giunte sulla pista dell’aeroporto.
Ingrid che mostra alla madre il rosario rudimentale che tiene al polso con un piccolo crosefisso ciondolante.
Adorerei andare a Roma dal Papa ed a Lourdes, dopo essere stata alla Chappelle de la medaille di Parigi dove la Madonna sarebbe apparsa all’inizio del 19° secolo