Il Partito del “no”
giovedì, giugno 26th, 2008Con l’aiuto di McCain, Christian (Camillo) Rocca dimostra che tutto è relativo, persino il Partito del No.
Con l’aiuto di McCain, Christian (Camillo) Rocca dimostra che tutto è relativo, persino il Partito del No.
Come ogni anno il Consiglio Regionale è convocato a fine luglio per approvare le leggi in deroga sulla caccia: in deroga (alla legge) per la cattura dei richiami vivi e in deroga (alla legge) per impallinare le specie protette.
Oggi pomeriggio i 4 Progetti di legge bracconieri arrivano in Commissione (Due di Forza Italia e della fata carabina, Viviana Beccalossi – nel frattempo promossa parlamentare – e due della Lega Nord).
E quest’anno vogliono esagerare!
In deroga si potrà sparare a:
- 710.000 fringuelli (l’anno scorso erano 336.000)
- 124.000 pepple (l’anno scorso erano 48.000)
- 250.000 storni (l’anno scorso solo per eventuali danni all’agricoltura)
Invece di un mese di deroga, quest’anno i 94.000 cacciatori lombardi potranno sparare in deroga per tre mesi.
E, perla tra le perle, la rendicontazione del numero di capi prelevati in deroga diventa… autocertificazione!
Ma la vera deroga, si sa, è che nessuno controlla.
E intanto accumuliamo procedure di infrazione con l’Europa… Le multe le paga Formigoni o i soliti Pantaloni?
Quale sviluppo, quale crescita, quali infrastrutture, quali investimenti, quali vincoli, quali contributi? In una domanda: quale turismo per l’Alta Val Seriana e la Val di Scalve? E per le altre valli bergamasche?
Ne parliamo domani sera, nell’ultima puntata di Sorci Verdi prima della pausa estiva.
Insieme a me ci saranno Beppe Benigni, consigliere regionale del PD e Don Osvaldo Belotti, Parroco di Boario di Gromo, che insieme a numerose associazioni ambientaliste e scientifiche, ha sollevato numerosi dubbi sulla opportunità, convenienza e sostenibilità dell’opera.
Nel corso della trasmissione saranno trasmesse due interviste: a Giorgio Comi del WWF e a Walter Bazzana, ex Presidenta nazionale della Federazione Italiana Scoutismo.
Qui potete trovare l’interrogazione urgente che ho presentato all’Assessore Prosperini.
Qui per firmare l’appello delle associazioni.
Sorci Verdi su Video Bergamo / Canale Sky 931 il giovedì alle ore 22.
Ricevo da Carla l’invito alla presentazione del libro di cui è co-autrice.
AVETE MAI BEVUTO UN CAFFE’ AL BAR CON UNA TRANS?
Forse non lo sapete, ma è possibile che vi sia accaduto.
Secondo le statistiche mediche più accreditate vi è una persona transessuale circa ogni 10,000 adulti; nell’area metropolitana di Bergamo si tratterebbe di una quindicina di persone.
Sempre secondo le statistiche mediche i 2/3 di queste persone sono donne di biologia maschile e 1/3 sono uomini di biologia femminile.
Insomma, è possibile che abbiate incontrato una donna transessuale per strada e non ve ne siate accorti!
Chi sono le persone transessuali?
Come si affronta questa condizione, cosa accade nella vita, il servizio sanitario ti aiuta o no, come fai a cambiare documenti?
Qual è lo stato dell’arte delle conoscenze e delle elaborazioni sociali attorno alla condizione transessuale?
Per saperlo c’è un evento a Bergamo:
Giovedì 26 sera ore 20.30
Caffè Letterario
Bergamo, via s. Bernardino, 53
si terrà la presentazione del libro:
“Transessualità e scienze sociali”
Il libro contiene lo stato dell’arte delle conoscenze sulla condizione transessuale vista con gli occhi della psicologia, della sociologia, della pratica medica, della pratica legale e – non da ultimo – col le testimonianze di chi questa condizione la vive
Alcune informazioni su curatori e autori:
I curatori sono:
Elisabetta Ruspini
Professore associato di sociologia presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi Milano-BicoccaMarco inghilleri
Psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia e Sociologia interattivo-costruttivista.Fra gli autori vi sono:
Claudio Fasola
Psicologo e psicoterapeuta, cultore e borsista presso la cattedra di Psicologia Clinica dell’Università di Padova.Simona Luciani
Psicologa esperta in psicologia giuridica. CTU presso il tribunale di Vicenza, docente formatrice nel Master di Psicologia e Psicodiagnostica Forense, Università degli
Studi di Padova.Carla Turolla
Laurea in fisica e imprenditrice oltre che, a tempo perso, attivista nel movimento transgender
Il Cognato, Giulio Boscagli, alla Famiglia e solidarietà. Il Fratello, Romano La Russa, all’industria e attività produttive. Luca Ferrazzi all’agricoltura.
Ma non è finita. Il Segretario Regionale di Forza Italia, Guido Podestà, ha chiesto la testa di Pagnoncelli. E viste come sono andate le cose fino ad ora… Bergamo ci guadagnerebbe, pur rimanendo senza rappresentanza in Giunta Regionale.
C’è però chi dice che Pagnoncelli verrà solo ridimensionato. Il Presidente potrebbe togliergli la delega sui Piani Cave.
Quanto per il Vice… Ieri Formigoni ha voluto far sapere a tutti i giornalisti che sarà lui a scegliere il Vice Presidente. Siamo sicuri?
Questa sera Consiglio Comunale “aperto” a Dalmine. Unico punto all’ordine del giorno l’ampliamento richiesto da REA dell’inceneritore. Quasi un raddoppio: da 400 a 710 tonn / giorno.
Nessuna sindrome Nimby in sala (il Teatro Civico). Tanta consapevolezza, invece, di vivere in una zona già fortemente inquinata che non merita un solo grammo in più di veleni nell’aria.
Soprattutto, però, è l’inutilità dell’ampliamento a rendere indigeribile la proposta. L’inceneritore di Dalmine, già oggi, importa 40 tonnellate all’anno di rifiuti da altre province: Sondrio e Varese.
Roba da chiedersi dove è finita la “responsabilità” e l’autonomia di ogni provincia che la Lega invoca solo per Napoli…
Il Dott. Confalonieri, dirigente della Provincia di Bergamo, è venuto a spiegare – per conto dell’Assessore Salvi - che la Provincia è “costretta” a prendere in considerazione due scenari: quello in cui la Provincia lavora bene e rende inutile l’ampliamento e quello in cui la Provincia lavora male e rende necessario l’ampliamento. Per motivi di “sicurezza” la scelta della Provincia deve essere quella cautelativa… quella in cui lavora male.
Cautelarsi per cautelarsi, il compito di un’istitituzione non dovrebbe essere quello di programmare un buon lavoro?
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Immagine tratta dall’articolo di Bergamonews dedicato al Consiglio Comunale Aperto
Al secolo Piergianni Prosperini che i rumors danno quale neo Vice Presidente di Regione Lombardia.
Un paio di notizie per gli amanti dei cani. La prima è che la neonata associazione Freccia 45 ha spostato (sembra) al 6 luglio il Dog Day. E l’ha spostato anche fisicamente perchè si svolgerà a Mandello del Lario anzichè a Lecco.
La seconda notizia è una proposta di legge di un parlamentare del PDL, Giampiero Catone, per istituire un Bonus per chi non abbandona i cani d’estate: una piaga tremenda che provoca morti e feriti tra gli umani e ovviamente tra i loro migliori amici. E’ solo una proposta, l’estate è già arrivata, lui è democristiano-Pdl… Speriamo l’approvino prima della prossima!
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(continua…)
Il blog di Sprechi Lombardi mi sembrava il luogo ideale dove riprendere l’articolo del Bergamo sulla Stazione fantasma di Arcene. Voluta dal Sindaco Michele Luccisano, in accordo con FS e Regione Lombardia è stata completata prima di tutte le altre. Mancano i treni. Manca l’autorizzazione regionale. Insieme ai colleghi Giuseppe Benigni (PD) e Battista Bonfanti (Rosa Bianca) ho presentato un’interrogazione urgente. Urgente come i treni Dott. Assessore….
All’Assemblea nazionale del PD che si è svolta venerdì a Roma il parlamentare Gianni Cuperlo ha detto cose molte chiare su quanto è necessario fare per tornare al Governo e, soprattutto, per continuare a costruire democrazia, diritti e libertà in Italia e nel Mondo.
Ha posto con forza la questione generazionale. Succede in tutta Europa, deve succedere anche da noi, ha detto.
Un paio di anni fa sottoscrissi questo appello. Ora mi interessa sapere cosa ne pensate voi che leggete le cose che scrivo. Per cercare insieme di comprendere il mondo, per farci interpreti di un’Italia che cambia, per trovare il Passaggio a Nord Ovest è necessario un ricambio generazionale?
Qui, di seguito i brani a mio avviso più interessanti dell’intervento di Cuperlo.
O pensiamo che il Pd debba rinnovare dal basso quel modello di democrazia partecipata – quel ruolo essenziale dei partiti nel legame tra i cittadini e la sfera pubblica – che oggi è l’argine vero nei confronti di questa destra? Il tema del “radicamento territoriale” a me pare viva qui. Non dipende solo dal numero di mercati che frequentiamo ma è nel Popolo che siamo in grado di rappresentare.
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E allora la seconda necessità per noi è contrastare una cultura di governo che riduce la politica a una successione di emergenze. Dove in nome dell’emergenza si comprimono spazi e istituti della democrazia. Dobbiamo farlo perché i problemi di questo tempo non sono il parto di una catena infinita di emergenze. Sono frutto di politiche specifiche. Di una concezione della libertà e dignità personali, dell’accesso alle risorse. Allora, certo che quei corpi che galleggiano a poche miglia dalle nostre coste sono un’emergenza. Ma come non vedere, al di là dell’emergenza, la violenza di un capitalismo globale che, dopo il Nasdaq e la bolla immobiliare, specula oggi sul prezzo di riso, grano o mais e condanna paesi e popolazioni intere alla catastrofe?
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Quale partito per quale Paese. Percorrere questa strada è anche la via per evitare che la vita democratica del Pd si riduca alla competizione tra gruppi e correnti che hanno la testa e lo sguardo piegati sul passato.
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A confermare la forza di questo progetto sarà la coerenza con cui, insieme, sapremo elaborare una cultura di governo in relazione al Paese e al mondo.
(…)
E per riuscirci serviranno intelligenza, passione, e una grande generosità. Soprattutto da parte di chi – e parlo di una leadership collettiva – ha guidato fin qui la vicenda politica dell’ultimo quindicennio. Ma che adesso è chiamato a prendere atto dei propri grandi meriti e dei propri limiti evidenti. A partire da un logoramento visibile. Quella foto di gruppo dovrebbe mettersi al servizio di un disegno diverso, e non meno decisivo, che vivrà nel consegnare questo progetto a una guida nuova. A una nuova vicenda individuale e collettiva. Figlia, com’è giusto che sia, di un altro tempo e di altre biografie, di nuove leadership. Rendendo, anche così, il nostro Paese più simile alle altre grandi democrazie dell’Europa e non solo.
(…)