Il marchio del nostro tempo
27 giugno 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Animali | 535 visite.
Al 60esimo summit a Santiago del Cile, processo ai grossi cetacei
La denuncia dei paesi “balenieri”, Giappone, Norvegia e Islanda. Al Wwf affidata la difesa
I cacciatori accusano le balene “Rubano il pesce ai poveri”
Gli ambientalisti: “Assurdo, la carenza di risorse ittiche è colpa dell’uomo”ROMA – Il processo alle balene è iniziato. L’accusa, rappresentata dai tre grandi paesi cacciatori – Giappone, Norvegia e Islanda – sostiene che i grossi cetacei “rubano” i pesci ai paesi in via di sviluppo intaccando le risorse ittiche dei mari. La difesa, rappresentata dal Wwf, replica affermando che la denuncia è “assurda”. Lo scontro si annuncia feroce al sessantesimo summit della Commissione baleniera internazionale che si apre oggi a Santiago del Cile presenti ottanta paesi.
La prima questione sul tavolo sarà proprio il calo delle risorse ittiche. “Giappone, Norvegia e Islanda – spiega Massimiliano Rocco, responsabile del programma Traffic e specie del Wwf Italia – continuano ad affermare che i cetacei stanno intaccando le risorse ittiche dei nostri mari, causando un calo del pescato. Assurdo. La colpa è dell’uomo e della pesca selvaggia. La tesi dell’accusa serve solo per giustificare la caccia alle balene e per sviare l’attenzione dal vero problema, quello della pesca che sta letteralmente ripulendo i mari, provocando un calo preoccupante di tonni, merluzzi e salmoni”.
da Repubblica Via Fiore|Blog una notizia che mi ero perso… per fortuna.
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Al 60esimo summit a Santiago del Cile, processo ai grossi cetacei
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giugno 27th, 2008 at 6:38 pm
Se l’uomo non ha rispetto per la sua specie non vedo come possa averne per le altre.