Verdi: le regole si rispettano, oppure si cambiano

19 giugno 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Legalità, verdi | 257 visite.

Purtroppo non potrò partecipare all’Esecutivo Nazionale convocato ieri sera per oggi. Ho però inviato questa lettera.

All’Esecutivo Nazionale dei Verdi
Al Comitato dei 12
Al Giurì Nazionale

Oggetto: Attuazione dei Regolamenti e delle decisioni del Consiglio Federale Nazionale in merito allo svolgimento delle Assemblee Provinciali e di quella Nazionale

In merito a quanto segue chiedo che l’Esecutivo assuma immediatamente le conseguenti decisioni al fine di rispettare i regolamenti richiamati e le decisioni del Consiglio Federale Nazionale:

1)    E’ urgentissimo correggere la delibera del 28 maggio scorso in relazione al numero minimo di sottoscrittori delle liste dei candidati a delegato nelle assemblee provinciali. Nella comunicazione inviata è stato infatti indicato il numero di un ventesimo degli aderenti mentre, in base al Regolamento “garanzie e modalità di partecipazione e decisione” in vigore, deve essere così solo per le assemblee organizzate per seggi (quindi per le realtà con più di 500 iscritti), per le altre l’unico limite indicato è che “non può essere superiore a un decimo degli accreditati nelle Assemblee”;

2)    Come previsto dalla delibera dell’Esecutivo nazionale del 28 maggio il Comitato dei 12 deve farsi garante delle Assemblee Provinciali. Il Comitato dei 12 deve pertanto essere convocato al più presto per poter svolgere il proprio compito. AL momento i membri del comitato non dispongono neppure delle informazioni minime relative alla convocazione delle Assemblee Provinciali

3)    La tabella indicante il numero dei delegati spettanti ad ogni provincia deve essere entro il 20 giugno verificata e corretta in quanto non è stato rispettato il “Regolamento dell’organizzazione territoriale” che all’art. 10 testualmente recita:

“I delegati all’assemblea nazionale sono eletti dalle assemblee delle federazioni provinciali riconosciute.

I delegati vengono assegnati secondo i seguenti criteri:
- 1 delegato assegnato di diritto ad ogni federazione provinciale riconosciuta;

- 250* delegati assegnati proporzionalmente alle federazioni provinciali sia in base ai voti sia alla percentuale di voto ottenuti dalle province alle ultime elezioni nazionali (politiche/europee), secondo la tabella allegata;

- 250* delegati assegnati proporzionalmente alle federazioni provinciali in base al numero di iscritti raggiunto dalle province nell’ultima campagna di adesione, secondo la tabella allegata.

Le federazioni provinciali non riconosciute eleggono il solo delegato di diritto soltanto se queste abbiano raggiunto almeno il 50% degli iscritti occorrenti al proprio riconoscimento.

* numero dei delegati modificato in 250 dal Consiglio Federale Nazionale del 29 luglio 2006″

i delegati assegnati ad ogni Provincia, per la parte di 250 assegnati sulla base del consenso elettorale, devono tenere conto sia dei voti ottenuti che delle percentuali di voto. Ciò non è stato fatto in quanto i delegati comunicati alle federazioni provinciali tengono conto soltanto del numero di voti.

Per un corretto e inoppugnabile svolgimento dell’Assise congressuale ritengo che tali correzioni debbano quanto prima essere assunte e comunicate.

Con l’occasione porgo i più cordiali saluti.

Marcello Saponaro

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5 Responses to “Verdi: le regole si rispettano, oppure si cambiano”

  1. E. Says:

    visto il livello delle mozioni assembleari presentate e pubblicate sul sito della federazione, non ultima quella da te firmata che trovo semplicemente priva di senso compiuto, non mi darei particolare pena.

  2. Iacopo Benigni Says:

    @per il/la sig./sig.ra E. :

    sono anche io deluso delle mozioni, molte hanno vari limiti: alcune per le persone che ci stanno dietro altre per la sciatteria con cui sono state scritte, spero dovuta solo alla fretta. Non posso che chiederle se ha tempo e voglio quali dovrebbero essere gli argomenti di una mozione di “un certo livello”? Forse l’assemblea di Chianciano sarà irrilevante è altri eventi travolgeranno la Federazione dei Verdi, ma spero di non essere l’unico che crede opportuno provarci.

  3. E. Says:

    Trovo sconfortanti le mozioni presentate per vari motivi.

    A parte quelle francamente irricevibili per le firme in calce (mi riferisco ovviamente a quelle firmate dai vari Cento e compagna cantante), mi pare che nessuna abbia né un capo né una coda non tanto per la fretta degli estensori ma perché è impossibile scrivere un pensiero di senso compiuto sul futuro di un partito di cui non è neppure dato sapere cosa pensi in materia di tasse.

    Per questo presenterei una mozione più programmatica che assembleare, incominciando a porre le basi di una discussione per la costruzione delle nuova fondamenta.

    Ad esempio:
    - Nuovo rapporto cittadino – stato, incentrato sulla signoria dell’individuo e sulla funzione servente dello stato.
    - Ecologia cornice necessaria per la effettiva realizzazione del diritto di ciascuno di ricercare la propria felicità.

    Sviluppata questa premessa esporrei le mie idee rispetto alla necessità di consentire al corpo del partito di esprimersi compiutamente sia su un nuovo corpo dirigente sia su un nuovo programma, con meccanismi di rappresentanza che tutelino la vera adesione e che facciano giustizia del mercato delle tessere (su questo marcello ha già avuto modo di esprimersi molto efficacemente).

    Posso dirti però che non scriverò alcuna mozione.
    Per le stesse ragioni che mi hanno portato a non iscrivermi più, ormai qualche lustro fa: io con la maggioranza delle persone che costituiscono i verdi, sia rappresentanti istituzionali che militanti, non ho nulla, ma proprio nulla, a che spartire. Lo so già e non ho bisogno di farmelo ricordare ad ogni assemblea.

  4. Claudio Fontanari Says:

    Se posso esprimere il mio punto di vista, non sarei cosi’ negativo sulle sei mozioni presentate, che ho letto una dietro l’altra per ingannare la noia di un lungo viaggio in treno… In particolare, tutte e sei (sia pure con sfumature diverse) prendono le distanze dalla gestione Pecoraro. In tre (fra cui quella firmata dal nostro ospite Marcello, che ringrazio per questo spazio virtuale di confronto democratico) l’(auto)critica al recente passato dei Verdi e’ diretta ed esplicita, ma anche nelle rimanenti tre non mancano segnali eloquenti… In particolare, le mozioni Progetto ecologista e federalista e Ecologisti e riformisti insistono sulla gestione locale dei finanziamenti alla federazione, che dal mio punto di vista e’
    la risposta piu’ concreta alla deriva leaderistica e accentratrice a cui abbiamo assistito impotenti negli ultimi anni. Perfino la mozione Ritorno al futuro, che tace con evidente imbarazzo sulla linea fallimentare degli ultimi anni, afferma la necessita’ di un nuovo inizio (sic!) e introduce proposte concrete di cambiamento di rotta (specialmente nel rilanciare convintamente la relazione con gli European Greens, la cui tradizione riformista e non ideologica forse potrebbe costituire un antidoto efficace all’appiattimento sulle posizioni della sinistra marxista che di fatto ci ha spazzato via dal parlamento italiano). Per concludere,
    segnalo la provocazione di Gianpaolo Silvestri: E’ accanimento terapeautico. Sciogliamo i Verdi, sul manifesto di ieri:
    http://www.ilmanifesto.it/argomenti-settimana/articolo_c2cb3313604bdef12b027a85f5defb69.html
    Secondo me la porta dei Verdi non puo’ chiudere per liquidazione fallimentare, ma deve restare ancora aperta, per consentire a chi vuole uscire di farlo liberamente ma anche a chi vuole entrare di varcare la soglia a testa alta rimboccandosi le maniche… per quel che mi riguarda, io mi sento vivo e cosciente e non ho nessuna intenzione di staccare la spina!

  5. beberebozo Says:

    a sesto san giovanni la barzelletta verde continua.
    si è dimesso l’assessore all’ambiente dei verdi giuseppe valeriano dalla giunta di centrosinistra, pare in rotta con il consigliere comunale orazio la corte e il segretario fabio crogiolo.
    secondo indiscrezioni crogiolo avrebbe chiesto al sindaco di essere nominato al posto dell’assessore uscente, ma il sindaco sarebbe orientato a dare la delega ad una esponente della sinistra democratica, volendo mettere fine definitivamente all’esperienza verde in giunta.
    i verdi hanno comunque confermato la propria presenza in maggioranza.

    gli attesi commenti di beberebozo arriveranno tra poche ore.

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