Il Tentorio 2.0 non regge alla prova sulla sicurezza
18 giugno 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Sicurezza | 270 visite.
Ha iniziato bene BergamoNews e male Tentorio. La risposta di Paolo Crivelli pone fine con gli argomenti alla propaganda del Governo (e dell’opposizione cittadina) sulla sicurezza.
(…) Di militofobia mi sembra sia affetto invece il suo collega di partito Franco Tentorio, il quale dichiara, memore forse di tanti film degli anni ’70 (tipo La dottoressa del distretto militare o La soldatessa alle grandi manovre): “Penso che i militari attualmente non abbiano molto da fare in Italia”. Dovrebbe essergli noto che l’Esercito è stato, è e sarà impegnato in tante importantissime missioni di pace: Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq…, missioni che implicano anche ovviamente una presenza di addestramento e di ricambio sul suolo nazionale.
Ma veniamo ai contenuti della proposta del Governo, che ipotizza l’utilizzo di 2.500/3.000 militari che dovrebbero affiancare le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza). Queste complessivamente dispongono di 360.000 unità e quindi verrebbero “rinforzate” con un aumento irrilevante che non arriva all’1%. Basterebbero queste semplici cifre per dimostrare la demagogia della proposta.
Ma entriamo pure nel merito e vediamo quale ricaduta reale potrebbe avere questa ipotesi per la nostra città.
Se la suddivisione dei militari dovesse essere fatta in base agli abitanti, a Bergamo ne spetterebbero 4, il che renderebbe di fatto impossibile un qualsiasi pattugliamento a causa dei turni nelle varie ore del giorno, ferie, malattie e così via.
Se invece la suddivisione avvenisse, come sarebbe più razionale, in base all’acutezza dei problemi di criminalità, è noto a tutti che la nostra realtà territoriale non può certo paragonarsi come criticità a quelle sicule-campane-calabresi-pugliesi e delle grandi metropoli, quindi ce ne spetterebbero ancora meno, o forse nessuno.
Al Sindaco invece il problema della sicurezza della sua città sta concretamente a cuore e lo sta affrontando con le sue reali possibilità: riorganizzazione del Corpo della Polizia locale, che come si è visto sta dando già frutti concreti, e potenziamento del Corpo stesso attraverso l’assunzione di nuovi 15 vigili urbani.
Sennonché il Governo si appresta a introdurre un decreto che impedirà tali assunzioni, ancora una volta per un taglio cieco della spesa pubblica che tratta tutti i Comuni allo stesso modo, siano essi virtuosi – come il nostro – o in forte deficit di bilancio. (…)
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giugno 18th, 2008 at 3:37 pm
A parte i militari in missione all’estero, quelli presenti sul suolo patrio potrebbero essere “utilizzati” meglio: nessuno lo nega, a parte qualche reduce del “Nessun esercito in Italia”
Si dice -leggo qui sopra- da sinistra: “in base all’acutezza dei problemi di criminalità, è noto a tutti che la nostra realtà territoriale non può certo paragonarsi come criticità a quelle sicule-campane-calabresi-pugliesi e delle grandi metropoli”
Quindi si conviene che i soldati dovrebbero essere utilizzati sul territorio per ragioni di ordine pubblico
Buono a sapersi: il portavoce del sindaco di Bergamo consiglia di utilizzare l’esercito nelle regioni del sud e nelle grandi città, ovunque ci siano problemi di criminalità.
Ora si tratta di discutere se Bergamo ha tali problemi ed in quale misura
Fare una graduatoria (esistono già conteggi che ci possono aiutare) e determinare il numero di soldati da destinare a Bergamo città
Siamo quindi tutti d’accordo.
Restiamo quindi in attesa dell’esito concreto di tale intesa bipartisan
giugno 18th, 2008 at 5:16 pm
Vorrei rispondere seriamente su un argomento serio. Anche perché il dottor Paolo Crivelli non scrive a titolo personale, ma quale portavoce del sindaco Bruni.
Ribadisco che a mio parere l’utilizzo dei militari per servizi di ordine pubblico è un’ottima idea. Così come fanno durante le missioni all’estero. Non vedo perché lasciarli inutilizzati nelle caserme. Non essendo più soldati di leva hanno tutta la preparazione necessaria, che peraltro potrebbe essere ulteriormente affinata. Cinquanta militari a fianco di carabinieri, poliziotti e vigili non possono che far bene alla sicurezza nella bergamasca. Scommetterei che la grande maggioranza della gente la pensa come me.
Scritto da Franco Tentorio il 18/6/2008 alle 17:50
giugno 18th, 2008 at 5:56 pm
se il problema è mettere in galera i delinquenti, la risposta è il fare indagini che poi portino a condanne che vengano effettivamente scontate.
se il problema è l’efficacia delle espulsioni, la risposta è il creare una macchina amministrativa in grado di portare al confine l’immigrato clandestino.
in entrambi i casi, rimane misteriosa l’utilità dell’alpino all’incrocio sotto casa.
giugno 19th, 2008 at 11:25 am
Ci puoi sempre fare una bevuta
luglio 15th, 2008 at 12:53 pm
Pol.sco. presidente del cepu.
gennaio 3rd, 2009 at 7:46 pm
[...] domanda Tentorio non rispose. Chissà se qualcuno al Governo prima o poi tirerà un bilancio sulla propagandistica iniziativa [...]