Santa Rita, quella vera, si rivolta nella tomba

11 giugno 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Uncategorized | 305 visite.

Una relazione burocratica dell’Assessore Regionale Luciano Bresciani apre la discussione in Consiglio Regionale su quanto è avvenuto nella clinica Santa RIta. E nelle altre Cliniche private soto inchiesta.
Bresciani dice, sostanzialmente, che Il Santa Rita è solo una “mela marcia” in un sistema perfetto.

  • Il collega Zamponi (Idv) chiede all’Assessore di puntare i piedi contro la corruzione nella sanità.
  • Interviene Alessandro Cè, ex assessore regionale leghista alla Sanità, allontanato da Formigoni per le sue esternazioni contro il “sistema di potere” nella sanità lombarda. Attacca la Giunta per la minimizzazione del problema. L’illegalità, dice, è diffusa. La responsabilità di sistema è tutta politica.
  • Interviene Silvia Ferretto (Misto-AN). Chiede di essere spietati con coloro che si fossero macchiati di reati così gravi… Per il resto è tutta una difesa di Regione Lombardia
  • Mario Agostinelli (PRC): l’illegalità non è un aspetto patologico della sanità lombarda ma un aspetto fisiologico. Il capogruppo di Rifondazione pensa che sia il “modello” lombardo a produrre l’illegalità. Al PRC non piacciono del tutto i privati nella sanità. Non li vuole in diretta concorrenza con il pubblico.
  • Carlo Monguzzi (Verdi) apre dicendo che il “Santa Rita” non è un ago nel pagliaio. Perchè non è intervenuta prima la Regione Lombardia se è vero che fa i migliori “controlli” d’Italia? I controlli devono indagare anche la “qualità” degli interventi. Il Santa Rita deve diventare una clinica pubblica del bene.
  • Pietro Macconi (AN): Il sistema di controllo di cui Regione Lombardia si è dotata è sicuramente adeguato per combattere i “reati amministrativi”. Per il resto, nessuno capisce bene cosa voglia dire…
  • Stefano Galli (Lega Nord): Questa maggioranza – dice – deve chiedere scusa ai lombardi perchè non pensava che il “modello sanitario lombardo” potesse produrre atti criminali. Si deve sollecitare le associazioni mediche a radiare i criminali dagli ordini. La Regione deve preoccuparsi dei 900 lavoratori del Santa Rita per recuperare nel pubblico gli infermieri.
  • Carlo Porcari (PD). Il neo capogruppo del partito democratico pensa che da questa situazione se ne esce o con una rissa tra le forze politiche oppure con una forte assunzione di responsabilità. Ciascuno per le responsabilità che gli competono. Perchè bisogna ridare fiducia ai cittadini. L’opposizione non deve lucrare politicamente sugli errori degli avversari ma chi governa deve riconoscer i propri errori e i limiti del sistema sanitario lombardo.
    Ha letto le intercettazioni pubblicate e non le si può liquidare come fossero i dialoghi di un’unica azienda criminale perchè sono i discorsi che vengono fatti in ogni clinica e in ogni ospedale. Perchè questo è il “modello lombardo”. Ci vogliono controlli clinici.  Spendiamo i soldi, nessuno controlla, produciamo carta e non c’è nessun risultato di qualità.
  • Carlo Saffioti (Forza Italia): difesa dei medici e del sistema. In Lombardia vige un sistema assai migliore che in altre Regioni. Non si deve processare tutta la sanità.
  • Replica dell’Assessore Luciano Bresciani agli interventi: come medico è inorridito. Ma è un fenomeno isolato ed è il motivo per cui non è possibile la prevenzione come non si può prevedere che un omicida accoltelli una persona in un vicolo. Però – dice – sanzioneremo. Il Santa Rita è un ago in un pagliaio. La politica è cinica: approfitta di un fatto per trasformare la nostra sanità che è la migliore. Non si può pensare di controllare 4 milioni e 700 mila cartelle cliniche. Grazie comunque dei suggerimenti. E qui siamo al ridicolo: Bresciani chiede ad Alessandro Cè, colui che fu cacciato dalla Giunta da Formigoni, dove si trovasse all’epoca dei fatti e se non si sente responsabile degli atti criminali accaduti.  [A questo punto, mi perdonerete, mi metto a urlare "tirate fuori la cartella clinica di Bresciani. Non si può prendere in giro in questo modo il Consiglio Regionale]
    Bresciani si calma e riprende e senza scomporsi annuncia che “chi cerca trova e noi cerchiamo e troviamo”.

Un dibattito imbarazzante. Imbarazzante per gli interventi dell’Assessore Bresciani e per il non intervento di Formigoni che abbandona l’aula dopo un paio d’ore.
Secondo il Presidente e la sua maggioranza nessuno è colpevole.

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2 Responses to “Santa Rita, quella vera, si rivolta nella tomba”

  1. arcobalen Says:

    Fateli Verdi, della tonalità giusta!

  2. Pol.sco. Says:

    Santa Rita è stata assunta in cielo
    Se mai sta saltellando su una nuvoletta

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