E ora in marcia!

Lo striscione dei "Verdi per un nuovo inizio" alla Marcia per il Clima del 7.6.2008 a Milano

Finita la marcia (per il clima), è ora di marciare. Continuare a marciare per energie rinnovabili, efficienza e innovazione. Nella produzione di energia, nei trasporti, nelle abitazioni.
E marciamo pure per cambiare i Verdi. Per un nuovo inizio.
Nella foto Sauro Turroni, Pino Finocchiaro, Marco Boato, Monica Frassoni, (credo) il figlio di Anna Donati, Barbara Diolaiti, Maurizio Baruffi e un’altra amica di cui ora mi sfugge il nome… Io scatto la foto… :-)
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22 Responses to “E ora in marcia!”

  1. arcobalen Says:

    Perchè non si anticipano i nomi delle candidature dei Verdi per le elezioni in Lombardia? Potrebbe essere utile.

  2. Marcello Saponaro Says:

    utile a cosa? sono fra due anni le elezioni………..

  3. arcobalen Says:

    Utile a ragionarci sopra. Un po’ meno che due anni….

  4. Marcello Saponaro Says:

    1 anno e 11 mesi. Personalmente, preferisco altre cose che non pensare alle candidature tra due anni di un partito che se il 18, 19 e 20 luglio non si sgancia dal pecorarismo e dalla sinistra massimalista non sarà più il mio partito.
    Preferisco discutere di politica, come molte volte ho dato la possibilità di fare su questo blog.
    Preferisco discutere della strada per rendere influenti gli ecologisti italiani nel governo dei cambiamenti climatici e delle innovazioni ecologiche.
    Preferisco discutere di cosa serve alla Lombardia per sconfiggere Formigoni…
    Se tu preferisci discutere delle candidature…. prego, senza di me. Per quelle bastano 3 mesi di discussione seria, trasparente e democratica.

  5. arcobalen Says:

    “Tre mesi” è già una risposta, è già qualcosa, è meglio che niente.
    Per il resto no comment, preferisco altre cose che non pensare….eccetera eccetera.

  6. E. Says:

    a furia di rilanciarsi, i verdi sono caduti nel burrone.

    adesso leggo dei “verdi. per un nuovo inizio”.

    quando si sapranno i contenuti di questo inizio rispetto a tasse, diritti di cittadinanza, pubblico impiego, legge biagi, riforma pensioni, welfare, infrastrutture, sarà un piacere commentarli.

    per ora i verdi sono fermi al programma della sinistra arcobaleno. del quale è sempre difficile discutere se non si è degli psichiatri.

    p.s. le candidature sono la sintesi di un percorso politico, non l’inizio.

  7. arcobalen Says:

    Nel “paese delle repubbliche” c’era chi avrebbe preferito la Presidenza Lombarda ad un incarico centrale (di partito, di Governo eccetera).
    A parte la competenza psichiatrica: secondo a te a cosa servono le primarie?

  8. E. Says:

    le primarie riguardano la selezione interna delle candidature da proporre al corpo elettorale.

    quando un soggetto è “ad un nuovo inzio”, direi che la primaria necessità è gettare le fondamenta. non scegliere chi farà l’amministratore di condominio.

    il 20 luglio sera avremo le idee più chiare sulle fondamenta.
    ma considerato che l’assemblea sarà composta con le stesse regole di rappresentanza precedenti e sul tesseramento 2007, io ho un sospetto su come finirà.

    a meno che la signora de petris, la signora francescato, il signor cento, il signor bulgarelli e tutti quelli come loro non trovino nel frattempo un lavoro.
    ma fin’ora hanno fallito, e io non sono ottimista per il futuro: a manpower non sono schizzinosi, ma un minimo di selezione la fanno.

  9. arcobalen Says:

    Speriamo bene allora, ma cerca d’essere più positivo altrimenti è meglio evitare anche di provarci.

  10. Pol.sco. Says:

    Un partito che “si sgancia dal pecorarismo e dalla sinistra massimalista” è un gran bel partito
    Ma non si realizzerà
    Quindi, Marcello, dove si collocherà?

  11. Marco Cimmino Says:

    Scusa Marcello, ma se, quando scrivevo che Pecoraro era rovinoso per la causa dei Verdi, la stragrande maggioranza dei tuoi supporter (o presunti tali) mi ricopriva di contumelie, come prenderanno oggi le tue parole? Intendiamoci: mi fa piacere che anche tu stigmatizzi il pecorarismo. Ma gli altri? Erano pecoraristi e si sono convertiti o erano e restano, semplicemente, pecoroni? ;-)

  12. LETI Says:

    Considerato che se non si va a Sx esco io…
    mi sa che nè io nè te staremo + nei Verdi il 20 luglio…

  13. initaliaglieroimangano Says:

    Come vedi Marcello è sempre Cimmino, Pol.sco. (o l’altro, compreso un presunto supporter, che si dichiara tale ma che di fatto appoggia questi) ad iniziare ad insultare. A minacciare, a provocare gratuitamente.
    Se non si interviene su chi avvia minacce, provocazioni, prediche da padreterni poi succede che si rovesciano le parti è chi viene su questo blog per seminare veleni finisce per utilizzare il vittimismo per rincarare la dose.
    In ogni organizzazione vi sono momenti delicati, momenti in cui è difficile rimanere nell’ambito del confronto corretto e costruttivo ma risulta raro che in questi momenti si lasci strumentalizzare la situazione a parti avverse che hanno solo l’interesse di somministrare veleni dannosi per tutti.

  14. ureidacan Says:

    Davvero chiara ed importante la dichiarazione di Marcello Saponaro.
    Tu sei un riformista come noi e quindi ti aspettiamo, anche per votarti e farti eleggere, nel nostro partito.

  15. Marco Cimmino Says:

    Ma chi avrei insultato e che provocazione avrei fatto? Adesso basta con questi qui, che nemmeno cercano di capire e subito si mettono ad abbaiare! Io domando a Marcello cosa pensa di quelli che, qualche mese fa, gridavano: non azzardarti a criticare Pecoraro! Oggi cosa sono diventati: deviazionisti? Conformisti? Allineati e coperti? E cosa ci sarebbe di provocatorio o insultante in questa domanda? O è provocatoria semplicemente perchè la pone uno di destra? Ossia, se Marcello scrive che Pecoraro è una jattura, tutto va bene: se, invece, lo scrivo io, si alza la canea dei soliti anonimi? Cerchiamo di essere seri, amico dal simpaticissimo nick: qui le provocazioni le vedi solo tu e quelli che, come te, hanno i sensi a senso unico…Chiedo a Marcello se si sia sentito provocato o insultato, giacchè è a lui che ponevo la domanda. Se sì, mi scuso, poichè non era mia intenzione. Sennò, mi aspetto che i sicofanti, una volta di più, tacciano. E lascino che si parli d’altro che non le loro personali idiosincrasie.

  16. arcobalen Says:

    “Erano pecoraristi e si sono convertiti o erano e restano, semplicemente, pecoroni”.. è un OFFESA, chiaro?

  17. arcobalen Says:

    “sicofanti” pure, chiaro?

  18. Marco Cimmino Says:

    Ma imparati le regole della retorica: se io chiedo se sono pecoroni sto ponendo una domanda. Se dico: “Siete dei pecoroni!” sto insultando qualcuno. Adesso finiscila con le stupidaggini, che hai rotto le scatole a tutti quanti, chiaro?

  19. arcobalen Says:

    Starai parlando allo specchio. Fortuna che doveva ignorare….

  20. Pol.sco. Says:

    Si può dire che -nei confronti di certa gente- la compassione è ormai stata sostituita dalla pena?
    Se no, allora non lo dico
    P.S. Siamo arrivati a dire “specchio”?! Ma la scuola materna è molto più avanti!

  21. E. Says:

    a me risulta che in lombardia i pecoraristi non siano poi così tanti. anche perché, visto i sistemi di reclutamento, se ne trovavi uno un sopra il po’ era più facile che fosse un dirigente aspirante poltrona paracadutata che un militante.

    la critica che faccio a marcello, ma anche a monguzzi e ai tanti che erano disgustati sinceramente da certo andazzo, è di non aver rotto con il nazionale ritenendosi autosufficienti.

    ma questo è il senno del poi. a chi giova?

    io sono molto più preoccupato del futuro, perché ancora una volta si parla di rilancio senza crearne la basi politiche e programmatiche, a dispetto dei pesci in faccia presi all’ultimo consiglio federale.

  22. Marco Cimmino Says:

    La mia impressione è che accadrà quello che profetizzava Pol.Sco in tempi non sospetti: i Verdi diventeranno una sensiblerie e smetteranno di essere un partito. Saranno, insomma, una forza trasversale della politica italiana. Secondo me, ma forse è perfino inutile dirlo, l’errore di fondo è stato quello di trasformarsi in quello che Feltri definiva un “partito anguria”, ossia verdissimo fuori e rossissimo dentro. Questo ha creato la convinzione (sbagliata, alla luce dei fatti) che la gente associasse naturalmente l’ambientalismo alla sinistra radicale. Il che non è. Alla luce di queste considerazioni, credo che a Marcello e a quelli come lui (non so come definirli: libertari e moderati?) non resterà che confluire nel PD, formando l’ala verde del centrosinistra. Però, confesso di non essere abbastanza addentro alle questioni interne sia di Verdi che di PD per dare un giudizio men che superficiale. Prendetelo per quel che è, insomma,.

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