Bruni, una sicurezza. Sorci Verdi con il Sindaco.
4 giugno 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), Libertà, Sicurezza, sorci+verdi | 22 visite.
Insieme a me e condotti da Eliana ci sarà Roberto Bruni nella prossima puntata di Sorci Verdi giovedì 5 giugno alle 22.00. Il tema, appunto, la sicurezza della città, le misure per la sicurezza del Governo Berlusconi. E di quello precedente. E i diritti umani, non per ultimi.
Si, è vero, siamo due di centro sinistra… ma c’è il telefono in diretta (035-215879), c’è l’email a cui potete scrivere prima e dopo ma non durante (redazione@sorciverdi.tv) e c’è la conduttrice che fa domande cattivissime…
Comunque, è sempre il giovedì sera alle 22.00 su Video Bergamo e canale Sky 931. Su Più Blu Lombardia, in contemporanea, va in onda la puntata della settimana prima. Quindi, il nucleare.
- Precari e contenti?
- La Green Economy a Sorci Verdi
- Saranno Sorci Verdi
- Saranno ancora Sorci Verdi
- Parliamo di prostituzione con chi se ne intende

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giugno 4th, 2008 at 10:21 am
Ma se telefona pol.sco. e chiede a Bruni di rinunciare all’invocazione (A NOME DELLA CITTADINANZA BERGAMASCA) della grazia per Britel, condannato in primo e secondo grado per terrorismo in Marocco, il cui numero di telefono è stato trovato da un giornalista del Corriere della Sera in un covo di talebani binladiani in Afghanistan, che non è stato trovato a casa a Bergamo quando sono andati a sequestrargli -per terrorismo(POI ARCHIVIATO PER MANCANZA DI SUFFICIENTI INDIZI)- materiale talebano che deteneva, perchè era in Pakistan in una madrassa, Bruni s’incazza?
giugno 4th, 2008 at 6:02 pm
E’ obbligatorio rispondere? Poi dici che ti si deve ignorare…
giugno 4th, 2008 at 6:10 pm
Il primo, lì, si arroga di parlare solo A Nome Della Cittadinanza Bergamasca o anche della Provincia?
giugno 5th, 2008 at 10:59 am
“A nome della cittadinanza bergamasca”, il Sindaco ha chiesto la grazia per Britel, speranzoso che venga rispedito al più presto in via don Luigi Palazzolo: forse lo si doveva prima chiedere ai cittadini di Bergamo
giugno 5th, 2008 at 11:24 am
Ma se trovassero il tuo numero nel rifugio di BinLaden saresti in automatico un terrorista? Facci sapere.
giugno 5th, 2008 at 3:55 pm
No, ma se fossi stato indagato in Italia e poi nel mondo ed avessi subito due processi nel mio Paese in cui sia stato riconosciuto terrorista da sentenze divenute definitive e fossi stato catturato in una madrassa pakistana e il mio numero di telefono fosse stato ritrovato in un covo di terroristi in Afghanistan senza l’aggiunta sul foglietto della dicitura “Pronto pizza” allora forse sarei veramente un terrorista e la grazia la meriterebbe molto di più qualcun altro: e, comunque, il sindaco Bruni ha fatto la scelta inopportuna di fare tale richiesta non a titolo personale ma a nome degli abitanti della città di Bergamo, che forse avrebbero dovuto essere sentiti a tal proposito
giugno 5th, 2008 at 4:10 pm
Hanno anche sottoscritto in una percentuale notevole.
giugno 5th, 2008 at 6:28 pm
A quale titolo questo Polko si arroga il diritto di rappresentare tutti i ciddtadini di Bergamo?
giugno 5th, 2008 at 6:28 pm
A quale titolo questo Polko si arroga il diritto di rappresentare tutti i cittadini di Bergamo?
giugno 5th, 2008 at 10:46 pm
Ho già avuto modo di rispondere privatamente a marcello sulla trasmissione andata in onda stasera
Complessivanente il difetto sta nella presenza di due che la pensano allo stesso modo, con tutte le conseguenze del caso
Un unico altro appunto
Saponaro ha detto che per affrontare efficacemente la grave situazione dell’altissima percentuale di delitti commessi da clandestini, il segreto starebbe nell’integrazione
Una volta regolarizzati, ha detto, solo il 2% continua a delinquere
Quindi, diamo il permesso di soggiorno a qualunque clandestino e potendo trovare casa e labvoro s’integrerebbe completamente e seguirebbe le regole del vivere civile
Non sono del tutto d’accordo
I rumeni non sono clandestino, potrebbero reperire lavoro ed abitazione e invece sono l’etnia che più delinque
Seconda considerazione: i tunisini con cui son venuto in contatto io (circa trecentocinquanta-quattrocento) vengono in Italia soprattutto per spacciare sostanze stupefacenti; guadagnare molto e in fretta e spedire il più possibile a casa perchè vengano acquistati terreni, case, negozi, auto e camion
Una volta sposati con italiane, si regolarizzano -nonostante i numerosi precedenti penali- e non rischiano più l’espulsione per legge
Ebbene: di questi solo uno su dieci riesce con grande sforzo a condurre una vita comuneGli altri, dopo un breve periodo di lavoro normale, ricominciano a spacciare
Se chiedi loro perchè, ti rispondono: che ci faccio con 1.200 euro al mese?
Li guadagno in tre giorni di spaccio
giugno 6th, 2008 at 9:08 am
Decenni di colonialismo capitalista hanno rovinato molti paesi del sud del mondo, lasciando i popoli nella miseria e nell’ignoranza. E ora ci si sorprende se questi popoli chiedono anche loro un pezzetto di benessere.
Dal capitalismo hanno pure assorbito i valori peggiori, anche perché altri non ve ne sono.
Quel che conta oggi sono i soldi, no?
E allora, se tuo figlio vuole la droga ti vendono la droga. E’ il mercato, bellezza. E non venite a dire che c’è mercato lecito e illecito, perché è solo un’ipocrisia.
Lo decide il potere quel che è lecito. Altrimenti dovete spiegarmi perchè è da considerarsi più lecito il legalissimo mercato delle armi.
giugno 6th, 2008 at 9:50 am
Perchè le guerre con le alabarde non ci si trova comodi
giugno 6th, 2008 at 9:55 am
Polscopolsco spiegato invernizzi vedi che sei tutto tranne che cristiano?
La vera natura vien fuori.
L’occidente deve dare l’esempio se vuole insegnare qualcosa.
A cominciare dall’energia pulita e il risparmio della stessa.
giugno 6th, 2008 at 9:58 am
Mercato delle armi che genera profitti enormi e che, per un perverso circolo vizioso, alimenta guerre nel sud del mondo contribuendo così a perpetuare le cause della miseria e del sottosviluppo. E crea le condizioni dell’immigrazione. Solo che l’immigrato, vittima di questa ed altre perversioni del capitale, lo si vuol scacciare schifati; il ricco e profumato mercante d’armi assassino lo si stima, magari invidiandolo per i soldi che ha fatto. E spesso lo si elegge in parlamento.
giugno 6th, 2008 at 10:10 am
In Vaticano i clandestini li espellono
Ed hanno anche le Guardie Svizzere
Imparo da loro
giugno 6th, 2008 at 10:25 am
Quindi non sei un cristiano sei un vaticaniano, ma non ti piaceva dire la verità per evitare l’ulcera?
giugno 6th, 2008 at 10:31 am
Se ti dicessi tutta tutta la verità ti offenderesti a morte: ed io sono pro-life (se la vita di un povero troll si può chiamare così)
giugno 6th, 2008 at 10:35 am
L’unica cosa che ti pro-lifera sono le cazzate.
giugno 6th, 2008 at 10:35 am
L’ulcera attenzione!
giugno 6th, 2008 at 10:42 am
Siete voi tre/due/uno la mia ulcera
giugno 6th, 2008 at 10:52 am
Via, non piangere…
giugno 6th, 2008 at 10:59 am
la clandestinità è uno status che favorisce comportamenti criminali. ma non ne costituisce la conditio sine qua non.
di certo non lo è per chi delinque professionalmente. che sono tanti, perché è meglio fare il ladro a milano che in un villaggio berbero. chi è a contatto con queste persone sa bene che quello che dice pol-sco è esatto: “perché rubo/spaccio/rapino etc.etc.etc.? in un giorno di spaccio metto in tasca 1.000 euro. in fabbrica non credo”.
e questa elementare considerazione mi sembra sfugga a chi sostiene che con il permesso di soggiorno sparirebbero i reati, e figlia di una visione cattocomunista del delinquente, sempre e comunque una brava persona obbligata a compiere reati dal destino cinico e baro. non è così.
giugno 6th, 2008 at 11:04 am
Ma allora dovrebbe saperlo anche il sindaco, perchè non la pensa come polscoPolsco spiegato invernizzi?
giugno 6th, 2008 at 12:43 pm
Perchè lo pensa ma non lo dice
Per cinque anni ho militato nella sua stessa corrente politica, dodici anni son stato il suo braccio destro professionalmente, da quattro anni son consigliere comunale nella sua formazione politica
Le cose che ho criticato son state dette da marcello non dal roby
giugno 6th, 2008 at 1:02 pm
Adesso leggi anche nel pensiero. Non solo, continui, facendo seguito al tuo primo commento, affermando che farebbe quello che non pensa…
giugno 6th, 2008 at 1:03 pm
Non ti sembra di esagerare?
giugno 6th, 2008 at 2:18 pm
mi.. che palle!
giugno 6th, 2008 at 2:32 pm
Dunque consigliere Invernizzi, lei afferma pubblicamente che il sindaco pensa una cosa ma si esprime in altro modo. Interessante.
Ci spieghi il motivo.
giugno 6th, 2008 at 4:21 pm
mi… anche Polsco diventa simpatico in confronto a voi bambinetti.
giugno 6th, 2008 at 4:24 pm
mi… che palle ‘sto mi…
giugno 6th, 2008 at 5:17 pm
@Polsco + @E.
nessuno ha mai detto che con il permesso di soggiorno spariscono i reati. Ho riportato delle percentuali, fonte il ministero degli interni. L’80% dei cittadini stranieri che commettono reati è clandestino. Il 2% dei cittadini stranieri regolari commette reati.
Ciò non significa che con il permesso di soggiorno spariscono i criminali.
Però significa che non esiste un gene della criminalità più diffuso in alcune popolazioni e che l’integrazione è indispensabile per combattere la criminalità. Almeno tanto quanto la repressione degli atti criminali.
ciao
Marcello
giugno 6th, 2008 at 5:42 pm
Nessuno ha mai parlato di gene della criminalità
Nemmeno Borghezio
Ma sta di fatto che a parità di situazione svantaggiata (economicamente e socialmente):
i cinesi sfruttano la manodopera clandestina nei laboratori tessili fino a commettere il reato di riduzione in schiavitù; e le altre etnie no
Gli albanesi sfruttano la prostituzione fino a commettere il reato di riduzione in schiavitù; e le altre etnie no, a parte i nigeriani ed i ghanesi
I maghrebini spacciano eroina, cocaina e fumo; e gli altri stranieri no, a parte gli albanesi
I rumeni sono esperti nell’”arte” della rapina e del furto; e gli altri stranieri molto meno
I senegalesi ed i sudamericani difficilmente commettono reati, a parte la vendita di marchi contraffatti e la guida con patente contraffatta i primi e le risse e l’ubriachezza molesta i secondi
Questi dati li conoscono tutti e si specifica che quando si parla di cinesi, albanesi, tunisini eccetera non s’intende tutti i cinesi, albanesi, tunisini eccetera: ma è un dato di fatto che pare ci sia una certa predisposizione
E ciò vale sia quando gli stranieri citati abbiano il permesso di soggiorno che nel caso contrario
I
giugno 8th, 2008 at 10:36 am
di gene della criminalità io non ho mai parlato. al massimo trapela in chi afferma che gli italiani sono colpevoli dell’esportazione della mafia nel mondo e dunque ora i loro nipoti devono sopportare la criminalità straniera a mo’ di contrappasso postumo.
l’integrazione è una bella parola ma ha bisogno di contenuti. il permesso di soggiorno deve essere l’atto amministrativo che li ultima e li riassume. non il primo passo e poi si vedrà.
altrimenti succede quello che è già successo: sono bastati due lustri di immigrazione per vedere il chaos nelle periferie e la percezione che l’uomo qualunque ha dello straniero completamente ribaltata (per renderci conto di cosa si successo, trovo molto istruttivo prendere un paio di vecchi numeri de larepubblica e dell’unità, magari vecchi di 15 anni e di 10 anni sull’argomento immigrazione: dire che la sinistra sia stata travolta dalla propria impreparazione culturale è dire poco).
giugno 8th, 2008 at 11:33 am
Una predisposizione, Pol? In che senso? I “vari campi” generalizzati di criminalità che hai citato sono dovuti ad agganci, semmai… Maghrebini arrivati in Italia conoscono altri Maghrebini (avendo anche contatti con questi in precedenza) che magari sono spacciatori: questi per riuscir a campare è più logico che spaccino, non che si rivolgano a Rumeni per furti…Era predisposizione in questo senso, o no?
giugno 8th, 2008 at 12:56 pm
I cinesi, si sa, hanno una predisposizione per il tessile (basta vedere la quantità di false griffes che vengono da tale paese dittatoriale comunista). Sono anche assolutamente chiusi alla relazione col diverso da loro. Sono agganciati alle mafie cinesi che organizzano l’immigrazione clandestina. Quindi i cinesi non possono far altro che schiavizzare i loro connazionali nel tessile.
Gli albanesi, costretti a quarant’anni di dittatura comunista che li ha isolati dal mondo, si sono specializzati a sfruttare ciò che avevano. E siccome non avevano niente, l’unica era schiavizzare le loro donne. Quindi, quando son venuti qui, hanno continuato a farlo in quanto esperti di bruciature di sigarette sulle braccia e sul pube delle loro compagne
I rumeni, dopo decenni di soppraffazione comunista in cui l’unica possibilità era la ruberia e la truffa, hanno portato da noi ciò di cui erano capaci: violenza e conoscenze tecnologiche (si vedano i nostri bankomat manomessi o la clonazione delle nostre carte di credito)
I maghrebini conoscono la droga nei loro paesi di origine: i marocchini ed i tunisini hanno piantagioni di cannabis nascoste nei loro campi
Ma quale “per riuscire a campare”???
Loro non soffrono la fame a casa loro!!!
Vengono qui perchè smerciando una sola pallina di eroina guadagnano quanto in una giornata a Tunisi o a Casablanca.
Migliaia e migliaia di euro mandate in Tunisia per farsi la villa più bella del paese o aprirsi un negozio.
Nessuno provi ad usare il pietismo per loro!
giugno 9th, 2008 at 8:31 am
Mamma li “cattolici”!
Un po’ presuntosetto tracciare i ritratti che hai tracciato senza che gli stessi possano tracciare il “suo”.
giugno 9th, 2008 at 8:43 am
Mamma li “cattolici”!
Un po’ presuntuosetto tracciare i ritratti che hai tracciato senza che gli stessi (che hai citato) possano tracciare il “suo”.
giugno 9th, 2008 at 9:25 am
E tu saresti quello che dà lezioni di italiano a destra e a manca? Ridicolo!
Ma ti pare il modo di esprimersi?
- Presuntosetto?
- Tracciare, tracciato, tracciare… 3 volte in una riga e mezza
- che, che, che… 3 volte in una riga e mezza
- “tu” hai tracciato, tracciare il “suo”… il “suo” di chi?
Contenuto: Non sufficiente
Morfosintassi: Non sufficiente
Lessico: Non sufficiente
Invece di guardare la pagliuzza negli occhi altrui, guardati la trave che hai nel c…!
giugno 9th, 2008 at 9:39 am
989 quando si hanno poche idee si entra nelle virgole eh?
La tua correzzione è zeppa di errori, contenuto: o-.
giugno 9th, 2008 at 12:19 pm
Da uno che scrive “correzzione” con due zeta non posso accettare lezioni di nessun tipo… fossi in te mi nasconderei dalla vergogna… vai a studiare, ragazzino, e intanto abbassa le arie!
E pensare che è proprio Arcobalen quello che di solito si mette a correggere gli altri, a fare le pulci a ciò che scrivono e a “entrare nelle virgole”…!
E la mia “correzzione” (ahahah!) sarebbe piena di errori? Tsk..
Ascolta il mio consiglio: studia studia studia e ripassa di qui tra almeno un annetto!
ps: “correzzione”… ah ah ah.. non ci posso credere!
giugno 9th, 2008 at 12:27 pm
Arcobalen, ma che figura di m…! Proprio tu che dai lezioni al professor Cimmino!
Conserveremo il tuo post a luuuuungo….
Fossi in te ascolterei i consigli di 989…
giugno 9th, 2008 at 12:37 pm
989 nasconditi tu che se hai mezza idea te l’ha consigliata SL.
mi..che palle
giugno 9th, 2008 at 12:39 pm
Confermo “correzzioni” altro non possono essere. Zeppe, come sono d’orrori, prive di qualsiasi contenuto.
giugno 9th, 2008 at 1:38 pm
Oltre che nell’ortografia, sei scarso anche nella punteggiatura…
Sei una barzelletta: “la tua correzzione è zeppa di errori”.. ahahah!
Ma si può essere più ignoranti di così?
Rileggiamo insieme:
arcobalen Says:
Giugno 9th, 2008 at 9:39 am
989 quando si hanno poche idee si entra nelle virgole eh?
La tua correzzione è zeppa di errori, contenuto: o-.
Troppo forte!
giugno 9th, 2008 at 1:41 pm
989, tu superi tutti non ti preoccupare che non c’è da preoccuparsi.
Stammi bene, Zeppa!
giugno 9th, 2008 at 2:06 pm
“I cinesi, si sa, hanno una predisposizione per il tessile (basta vedere la quantità di false griffes che vengono da tale paese dittatoriale comunista). Sono anche assolutamente chiusi alla relazione col diverso da loro. Sono agganciati alle mafie cinesi che organizzano l’immigrazione clandestina. Quindi i cinesi non possono far altro che schiavizzare i loro connazionali nel tessile.
Gli albanesi, costretti a quarant’anni di dittatura comunista che li ha isolati dal mondo, si sono specializzati a sfruttare ciò che avevano. E siccome non avevano niente, l’unica era schiavizzare le loro donne. Quindi, quando son venuti qui, hanno continuato a farlo in quanto esperti di bruciature di sigarette sulle braccia e sul pube delle loro compagne
I rumeni, dopo decenni di soppraffazione comunista in cui l’unica possibilità era la ruberia e la truffa, hanno portato da noi ciò di cui erano capaci: violenza e conoscenze tecnologiche (si vedano i nostri bankomat manomessi o la clonazione delle nostre carte di credito)
I maghrebini conoscono la droga nei loro paesi di origine: i marocchini ed i tunisini hanno piantagioni di cannabis nascoste nei loro campi
Ma quale “per riuscire a campare”???
Loro non soffrono la fame a casa loro!!!
Vengono qui perchè smerciando una sola pallina di eroina guadagnano quanto in una giornata a Tunisi o a Casablanca.
Migliaia e migliaia di euro mandate in Tunisia per farsi la villa più bella del paese o aprirsi un negozio.
Nessuno provi ad usare il pietismo per loro!”
Quanto presunzione da far pietà!
giugno 9th, 2008 at 2:11 pm
va bene, io non mi preoccupo ma tu dovresti.. se non studi un po’ di più rischi di non passare l’esame di terza media, piccolo sbruffone..
e grazie ancora di aver allietato la mia giornata con le tue “correzzioni”.. non vedo l’ora che anche Polsco e Cimmino leggano il tuo post..
arcobalen Says:
Giugno 9th, 2008 at 9:39 am
989 quando si hanno poche idee si entra nelle virgole eh?
La tua correzzione è zeppa di errori, contenuto: o-.
giugno 9th, 2008 at 2:22 pm
Ti basta poco. alora t’haiuto. Saluthami li a mici del fun’s club.
giugno 9th, 2008 at 2:22 pm
Ahiahiahi Arcobalen, proprio non ne azzecchi una.. mi costringi ad un’altra “correzzione”: non si può, infatti, scrivere, come fai tu, “Quanto presunzione” perchè non vi è concordanza di genere.. ma si dovrà invece scrivere “Quanta presunzione…”.
esempio:
Quanta presunzione in chi corregge gli errori degli altri senza avvedersi dei propri!
E’ chiaro, piccolo arcobalen?
giugno 9th, 2008 at 2:26 pm
989, mi..che pale
Sei oscuro piccolo 989.
giugno 9th, 2008 at 3:01 pm
E’ un piacere triturare le palle ad un piccolo ignorante presuntuoso come te..
Chiamami quando hai altre “correzzioni” da fare, pollo, quattro risate me le faccio volentieri!
giugno 9th, 2008 at 3:08 pm
vabene tritura pale, volentieri!
giugno 9th, 2008 at 3:40 pm
Confesso che l’ulteriore mano di bianco ricevuta dal signor Arcobalen un pochino mi rallegra. Tuttavia, mi permetto di ricordare che dando corda alle sue storielle miserande si fa il suo gioco, che è quello di distogliere dalle varie discussioni in corso. Suggerisco, perciò, stabilito che lui ed i suoi succedanei sono dei ragazzotti privi di cultura e di savoir faire, di ignorarlo drasticamente: l’oblio è l’unico destino degli inutili. Ho notato che, da quando lo ignoro bellamente, il poveretto non fa che citarmi e mettermi in mezzo del tutto a sproposito: questo è un evidente segnale della sua smania compulsiva di ottenere un po’ di attenzione, una platea, qualcosa. Quale migliore punizione dell’indifferenza, dunque? Io, per quel che mi riguarda, mi riservo di denunciarlo alla polizia postale, se oserà un’altra volta storpiare il mio nome o commettere quel reato che si chiama “diffamazione”. Ma quanto a filarmi una simile nullità: niet.
giugno 9th, 2008 at 3:42 pm
Va bene, allora, rimaniamo d’accordo così: io ci metto il frullatore, tu le palle. Il frullatore, dopo, lo pulisci tu, però!
giugno 9th, 2008 at 3:49 pm
Che simpatico 1000, un gegno + te son due.
giugno 9th, 2008 at 4:06 pm
Il post delle 3.42 era dedicato ad Arcobalen, naturalmente.
Cimmino, tu hai ragione: ignorare quelli come arcobalen è ciò che faccio normalmente. Altri reagiscono. Altre volte hai reagito tu e sono restato indifferente io. Etc.
Da’ retta: se piglia calci in culo solo da te e da Polsco, si sente un martire politico. Ogni tanto gli fa bene anche prenderle da sinistra, così forse capisce che non è un problema di politica…
giugno 9th, 2008 at 4:15 pm
Che ragionassi con i piedi s’era capito da mo….
giugno 9th, 2008 at 4:36 pm
Incredibile, una frase intera e nemmeno un errore di ortografia. Complimenti, mio caro Fedor Pavlovic..
giugno 9th, 2008 at 7:11 pm
Lo so, 1001: a volte uno torna stanco dal lavoro e non ha voglia delle chiacchiere petulanti dei trollini. Altre volte, proprio te le tolgono dalle mani…Per questo dico: facciamo tutti punto e a capo. Ormai, di calci in culo ne ha presi da fargli il taffanario esagonale: da adesso ignoriamolo. Io per primo, intendo. Perchè qui non è questione di destra e sinistra, ma di civiltà e di educazione. Ti sono naturalmente grato per l’onestà intellettuale.
giugno 9th, 2008 at 7:23 pm
La figura del troll è per molti aspetti simile a quella del fake (che “disturba” una comunità fingendosi qualcun altro), sebbene i due concetti non siano del tutto sovrapposti: un “fake” potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione, e un “troll” non necessariamente nasconde o falsifica la propria identità.
giugno 10th, 2008 at 4:58 pm
Appunto, “in modo disciplinato e costruttivo”
Qui invece i doppia faccia appaiono solo per moltiplicare gli insulti
giugno 10th, 2008 at 11:09 pm
Finiscila Pol.sco.
giugno 11th, 2008 at 4:49 pm
Se no?
P.S. Mi correggo: ora la faccia -per chiamarla ancora così- è tripla
giugno 11th, 2008 at 6:06 pm
Augusta Montaruli, 24 anni. Dirigente nazionale di An-Azione Giovani.
Augusta, lei è fascista?
«Nooo. Non sono fascista. Sarebbe ridicolo, oggi. Sono di destra e faccio politica da quando ho 16 anni».
Sotto «scorta» da quanto?
«Da quando ho iniziato l’università. Quattro anni. Tre amici del mio gruppo mi difendono da insulti e da aggressioni. A Torino è impossibile fare politica in modo non-violento. I pochi autonomi, quelli della sinistra ormai extraparlamentare non possono accettare che ci siano persone che la pensano diversamente. E hanno trasformato Palazzo Nuovo in un centro sociale».
Dunque, niente esame di procedura penale.
«Già. Ed è la prima volta che mi accade. Ma è normale che uno studente che va a sostenere un appello sia accolto da slogan, insulti, lanci di uova? Abbiamo subito istituito un presidio per non bloccare gli appelli, come avrebbero voluto gli autonomi, in nome degli incidenti alla Sapienza. Un pretesto. Ma intanto la giornata è persa».
L’odio politico è così intenso? Quando lei, fuori da presidi o altro, incontra in un corridoio, il «leader» degli autonomi, che succede, vi salutate o no?
«Macchè. Io lo guardo fisso, e per principio saluto tutti. Ma lui finge di non vedermi, come se non esistessi. Anche questa è una forma di violenza».
Ha paura?
«Affatto. E non mi lascio intimidire da quella esigua minoranza, sempre più mini. Anzi, una notizia: una volta presa la laurea in Legge, fra poco, mi iscrivo subito a Lettere. Voglio difendere i nostri spazi, per gli altri studenti».
E con le ragazze di sinistra? Sempre muro contro muro?
«Autonomi e comunisti sono maschilisti. I “capi” sono tutti uomini. Fateci caso. Le donne obbediscono. Il buffo è molti miei amici sono di sinistra e non ci sono problemi. Ci mancherebbe. Quando esco con loro, temo di incontrare gli estremisti. Non voglio che altri siano coinvolti in questo clima di violenza».