Archive for giugno, 2008

iBlogbabel

lunedì, giugno 30th, 2008

BlogBabel

Torna quasi insieme all’iPhone. Ecco, già due cose da fare a luglio.
Ed io che non ho visto gli screenshot rubati, posso solo immaginare grandi innovazioni grafiche.
Il logo che vedete è solo uno dei tanti che compaiono ad ogni aggiornamento della pagina: annuncio di un multi-logo dinamico o stratagemma per non svelare quello definitivo?

Per tre euro all’ortomercato

lunedì, giugno 30th, 2008

Qui, per leggere bene il testo dell’invito

ailatI, ovvero il paese capovolto (al rovescio per ragioni grafiche…)

lunedì, giugno 30th, 2008

Dove l’italianità si paga con tremila licenziati in più e una compagnia (assai) robusta in meno.
Dove un giudice del lavoro si sente in dovere di reintegrare un manager di stato strapagato come fosse un operaio discriminato nel secolo scorso…

Ecologisti al futuro

lunedì, giugno 30th, 2008

Il mio editoriale per il prossimo numero di Ecoappunti.

ECOLOGISTI AL FUTURO

Dobbiamo ripartire. Ricostruire. Dalle scelte, quelle vere. La divisione non è tra ambientalisti del sì e ambientalisti del no. Questa è una semplificazione mediatica, efficace se si vuole, ma solo mediatica. Se invece vogliamo ricostruire un ruolo per gli ecologisti in politica dobbiamo andare oltre le semplificazioni e riscrivere i fondamenti della nostra azione.
All’assemblea di fine luglio la posta in gioco è questa. Non solo un improrogabile ricambio della dirigenza, non solo un urgente chiarimento sulla fallimentare esperienza della Sinistra Arcobaleno ma anche la definizione di un programma e di un’azione riformista per governare i grandi cambiamenti che dobbiamo indurre al mondo se vogliamo conquistare e mantenere un accettabile standard di vita, di qualità di vita, per le presenti e le future generazioni.
L’Italia di oggi è un paese impaurito e arretrato. Ed è impaurito proprio perchè arretrato rispetto alle altre democrazie europee occidentali e agli Usa. Arretrato nell’innovazione non ancora sufficientemente distribuita nel tessuto delle piccole e medie imprese, arretrato nella diffusione delle tecnolgie e delle connessioni alla rete nelle famiglie, arretrato nell’affrontare il tema della vivibilità delle nostre città e arretrato sul fronte dei diritti di nuova generazione. Ciò nonostante, in tutti questi anni, soprattutto negli ultimi, i Verdi hanno rinunciato a rappresentare la modernità.
Avremmo potuto condurre la battaglia per un nuovo welfare che includesse i giovani, oggi esclusi, e la formazione permanente. Invece abbiamo scelto la collateralità alla sinistra radicale nel tutelare i pensionandi con privilegio.
Avremmo potuto rivendicare l’onere e il dovere di affrontare la crisi rifiuti in Campania. Invece, proprio lì, abbiamo scelto qualsiasi delega assessorile fuorchè quella ai rifiuti e abbiamo alternato i proclami ai “rifiuti zero” con l’indifferenza ai sacchi per le strade.
Avremmo potuto reclamare l’Europa per esportare democrazia e libertà nel mondo, a difesa dei democratici e dei popoli e non dei signori della guerra. Invece abbiamo assecondato l’immagine di chi voleva lasciare l’Afghanistan in preda ai talebani e all’unilateralismo americano.
Abbiamo all’incirca l’età della nuova Berlino, di quei giovani che “nacquero” abbattendo il muro con le mani e con i martelli. Avevamo l’età per capire il mondo, i suoi cambiamenti, i suoi bisogni e le sue rivendicazioni. E non l’abbiamo fatto. Questo è stato il nostro errore. Non tanto e non solo quello – ultimo – dell’alleanza elettorale con i Comunisti d’ogni forgia. Molto di più: quello che non abbiamo fatto.
Non so se siamo ancora in tempo. Scrivo sul finire di giugno a poche settimane dall’Assemblea nazionale. Per dovere e per sentimento vi parteciperò nella speranza che tutti insieme sapremo e vorremo guardare oltre. E consapevole che il lavoro che devono fare gli ecologisti è lo stesso che deve fare l’intero centro sinistra.
Ripartendo dal territorio e non dalle lobby, dalla partecipazione e non dall’autoconservazione, dal confronto e non dal consociativismo, dai bisogni e non dai privilegi, dai diritti e non dalle emergenze.
Si può fare? Si, ma si deve lavorare.

Marcello Saponaro

Auguri Presidente!

domenica, giugno 29th, 2008

Auguri Presidente!

Il Presidente è, in questo caso, Bruno Mellano, da oggi Presidente dei Radicali Italiani.

Detto e contraddetto sui rifiuti da Napoli

domenica, giugno 29th, 2008

L’ultima parte della trasmissione Sorci Verdi del 5 marzo 2008. Si parla di rifiuti da Napoli a Dalmine. C’è Christian Invernizzi della Lega Nord che annuncia le barricate. Ci siamo anche io e l’allora neo direttore di Bergamo Sette Cesare Zapperi (ora neo direttore di Bergamonews).

E poi una breve rassegna di dichiarazioni, proclami, ripensamenti e contraddizioni dei leghisti a casa nostra… Sui rifiuti di Napoli.
Quello che ne penso io, l’ho detto qui e qui e qui e qui e qui e qui.

Un uccellino, dicono i lumbard, ha spifferato tutto.(… ) E ieri sera il coordinatore delle segreterie della Lega Nord, Roberto Calderoli (ci è andato giù duro, ndr): «Qualcuno avrebbe in testa di portare l’ immondizia della Campania in Lombardia. Spero tanto che si tratti di un uccellino bugiardo perché altrimenti qui scoppia la rivoluzione». E ancora: «Antonio Bassolino è tanto bravo, e quindi troverà una soluzione senza venire ad intossicare ed inquinare Brescia e dintorni. In assenza di soluzioni alternative – aggiunge – può sempre mettere i rifiuti nel giardino di casa sua o in quello del sindaco Rosa Russo Iervolino, ma qui non ce li vogliamo».

(La Repubblica, 20 marzo 2004)

Altri tre camion carichi di rifiuti arrivati dalla Campania all’ inceneritore di Trezzo sull’ Adda. E altre scaramucce tra leghisti e carabinieri, che stavolta non hanno fatto troppi complimenti per rimuovere il blocco. Lega molto di lotta, con il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli che chiede a Ciampi di cacciare Bassolino dalla poltrona di governatore. (…Ma proteste a parte, ndr) finora a Trezzo sono entrati sette camion, per un totale di circa 140 tonnellate. L’ inceneritore ne dovrebbe accogliere 500, e altrettante l’ impianto di Dalmine, presidiato da martedì. Quella della Lega è forse una battaglia persa in partenza, ma sta facendo parecchio rumore sul piano politico (…)

(La Repubblica, 17 aprile 2004)

La Lega minaccia di non votare la legge Gasparri in Senato. Una ritorsione contro gli alleati, in particolare Forza Italia, “colpevoli” di aver autorizzato lo smaltimento in due impianti lombardi dei rifiuti provenienti dalla Campania. Ad alzare il tiro è Roberto Calderoli.

(La Repubblica, 18 aprile 2004)

Via libera del Senato alla legge Gasparri: la riforma dell’ emittenza tv è stata approvata definitivamente ieri mattina. 142 i voti a favore, 91 i contrari, un astenuto. (…) «Abbiamo tenuto conto dei rilievi del capo dello Stato e della sentenza della Consulta», commenta a caldo il ministro Gasparri, ricordando quando lo scorso 15 dicembre Ciampi rinviò alle Camere il testo licenziato dal Parlamento. «Un torto nei confronti del paese», ha definito ieri quel gesto (del presidente della Repubblica, ndr) il leghista Calderoli, «sanato da questo voto».

(La Repubblica, 30 aprile 2004)

«Se la tengano i campani la loro immondizia e se qualcuno cercherà, come è capitato in un recente passato, di portare nelle regioni del Nord l’ immondizia napoletana, sappia che faremo le barricate per impedirlo». Lo fa sapere il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, secondo il quale è «ridicolo» parlare di «un’ emergenza sullo smaltimento dei rifiuti in Campania che si ripresenta cronicamente per l’ incapacità dimostrata dagli amministratori locali».

(Corriere della Sera, 18 ottobre 2006)

Dal Po al Simeto, dal Tirreno al Resegone, vascelli e carovane di spazzatura napoletana, indigena e allogena, stanno raggiungendo, come torpedoni di turisti, approdi portuali e stazioni ferroviarie: 4.300 tonnellate in Toscana, 3.500 in Lombardia, 3.500 in Piemonte, 2.000 in Sicilia, e presto un treno di pattume «anema e core» partirà per la Germania.

(Repubblica, 18 ottobre 2006)

«Diciamo no ai rifiuti campani in Padania: resistere, resistere, resistere – attacca il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli -. Se i nostri alleati hanno deciso di far finire la Cdl, come è accaduto a Roma, anche in Lombardia, questa è la strada giusta».

(Corriere della Sera, 13 gennaio 2008)

Napolitano sostiene che i traffici di rifiuti tossici dal Nord cogestiti dalla camorra sono accertati anche in sede parlamentare.(…) Il presidente dice: l’opinione pubblica del Nord dovrebbe riflettere. «E dopo che abbiamo riflettuto? Prendiamo i loro rifiuti?». Il Nord non li accetterà? «Noi della Lega di sicuro non li accetteremo».

(Roberto Castelli, Corriere della Sera, 5 giugno 2008)

Bossi-Calderoli: «I rifiuti campani a tutte le Regioni»

(Panorama.it, 27 giugno 2008)

“Oggi, in Consiglio dei Ministri, si e’ raggiunto un accordo con il ministro Fitto in merito all’emergenza dei rifiuti di Napoli”. Lo affermano, al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro per le Riforme, Umberto Bossi e per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. “E’ stato mandato” al ministro per i Rapporti con le Regioni “di convocare la conferenza Stato-Regioni per verificare la disponibilita’ di tutte le regioni di farsi carico, per un brevissimo periodo, di una quota di parte dei rifiuti campani”.

(Repubblica.it, 27 giugno 2008)

Via bamboccioni alla riscossa

Basta bugie sui rifiuti

sabato, giugno 28th, 2008

Berlusconi parla di esercito a chiaiano solo per rendere accettabile alla Lega Nord l’arrivo di rifiuti campani. Ma tutti sanno che la discarica non puo’ essere pronta prima di 6 o 7 mesi.
Berlusconi e Formigoni mentono sapendo di mentire anche sulle quantita’. 5000 tonnellate e’ infatti la produzione giornaliera di rifiuti in Campania. Si tratta anche questa volta – come gia’ nel 2004 – di quantita’ almeno 10 volte più importanti.
E visto che la Lega “di governo” ha bevuto tutto d’un fiato l’amaro calice, rinunciando cosi’ ai suoi inutili picchetti davanti agli inceneritori lombardi, ci vadano le istituzioni a picchettare: l’Arpa, l’Asl e i NAS. Perche’ tutti sanno che la Camorra in questi mesi ha avuto grande facilità di smaltimento dei peggiori rifiuti illegali. Camion per camion il contenuto dovrà essere controllato.

In ogni città, un albero della libertà

venerdì, giugno 27th, 2008

Albero della libertàRoncobello, Valle Brembana. Qui una giovane associazione, la Compagnia dei libertari, vuole riproporre i valori della Rivoluzione francese. Il 17 maggio scorso ha piantato due alberi della libertà vicino alla chiesa della frazione di Bàresi. Il primo, come tradizione vuole, è un palo di larice che vuole ricordare il sacrificio, il sudore e i morti che ci hanno consegnato i diritti e le libertà di oggi. E il 17 maggio del 1794 morirono, appunto, i sovversivi bàresi Angelo e Domenico Gervasoni. Il secondo è un albero vivo, piantato dagli scolari, simboleggia le libertà e i diritti delle generazioni che verranno.
Umberto Gervasoni e la Compagnia dei libertari di cui è presidente organizzeranno altre iniziative in questo piccolo paese dell’alta Valle Brembana. E se li aiutassimo a propagare l’idea, lo spirito e l’azione a difesa dei diritti e delle libertà conquistate? E se li aiutassimo diffondendo la piantumazione? Sarà difficile, di questi tempi, assistere a una crescita rigogliosa. Ma possiamo provarci, con un albero vivo in ogni piazza.
Iniziamo a scrivere ai Sindaci?
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n.b. consideratelo un meme e un’azione di guerrilla gardening, un’azione scolastico-educativa e una commemorazione istituzionale. Insomma, qualunque sia l’impostazione, partiamo. Questo post sarà periodicamente aggiornato con i link a chi aderisce)
Partecipano: Marcello Saponaro, Verdi Treviglio, …

Sui rifiuti, su Napoli, su Dalmine e sulla Lombardia

venerdì, giugno 27th, 2008

Sul passato: se Dalmine si possono bruciare i rifiuti di Napoli è perchè è stato costruito per rifiuti indifferenziati. E’ quindi un inceneritore che disincentiva il riciclaggio. Ed è sovradimensionato.
Sul presente: Bossi ha detto si a Berlusconi e anche la Lombardia brucerà una quota di rifiuti campani. Nulla è cambiato se non il fatto che ora al Governo ci sono Bossi e Berlusconi.
Ieri oggi e domani ho sostenuto, sostengo e sosterrò che lo Stato e le Regioni devono incentivare l’autonomia e la responsabilità. Formigoni, invece, negli ultimi anni ha smantellato il concetto di “tendenziale autonomia” provinciale sostituendolo con quello di “sovradimensionamento” provinciale degli impianti. Così a Dalmine l’inceneritore, per vivere, è “costretto” a importare rifiuti da Sondrio e Varese. Quelli di Napoli non sono diversi. Ma bruciare i rifiuti della Campania senza una corrispondente assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e dei cittadini campani equivale a incentivare l’irresponsabilità e programmare la prossima crisi rifiuti. La Lega vuole questo?

Il marchio del nostro tempo

venerdì, giugno 27th, 2008

Al 60esimo summit a Santiago del Cile, processo ai grossi cetacei
La denuncia dei paesi “balenieri”, Giappone, Norvegia e Islanda. Al Wwf affidata la difesa
I cacciatori accusano le balene “Rubano il pesce ai poveri”
Gli ambientalisti: “Assurdo, la carenza di risorse ittiche è colpa dell’uomo”

ROMA – Il processo alle balene è iniziato. L’accusa, rappresentata dai tre grandi paesi cacciatori – Giappone, Norvegia e Islanda – sostiene che i grossi cetacei “rubano” i pesci ai paesi in via di sviluppo intaccando le risorse ittiche dei mari. La difesa, rappresentata dal Wwf, replica affermando che la denuncia è “assurda”. Lo scontro si annuncia feroce al sessantesimo summit della Commissione baleniera internazionale che si apre oggi a Santiago del Cile presenti ottanta paesi.

La prima questione sul tavolo sarà proprio il calo delle risorse ittiche. “Giappone, Norvegia e Islanda – spiega Massimiliano Rocco, responsabile del programma Traffic e specie del Wwf Italia – continuano ad affermare che i cetacei stanno intaccando le risorse ittiche dei nostri mari, causando un calo del pescato. Assurdo. La colpa è dell’uomo e della pesca selvaggia. La tesi dell’accusa serve solo per giustificare la caccia alle balene e per sviare l’attenzione dal vero problema, quello della pesca che sta letteralmente ripulendo i mari, provocando un calo preoccupante di tonni, merluzzi e salmoni”.

da Repubblica Via Fiore|Blog una notizia che mi ero perso… per fortuna.