Il pacchetto sulla sicurezza è contro la morale cattolica
25 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Legalità | 729 visite.Fa un po’ impressione vedere un fiorentini impartire lezioni di ortodossia canonica nientepopodimeno che alla Cei e a tutto il Centro Destra… però la sua ricerca storica, morale e legale è senza possibilità di (s)confessione.
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maggio 26th, 2008 at 3:52 pm
Anch’io sono rimasto molto perplesso quando ho letto l’ipotesi sull’emanando disegno di legge riportato da alcuni gionali
Così come veniva prospettato era evidentemente un’istigazione al contrapporsi ai precetti cattolici ed una surrettizia introduzione dei DICO
Certo questo solo in caso che almeno uno dei due fosse cattolico, perchè in caso, per esempio, di futuro marito islamico e futura moglie (obligata di conseguenza a convertirsi)la cosa non riguardava più i cosiddetti “peccati”
Poi ho letto la vera proposta è mi son tranquillizzato: in realtà le indiscrezioni -come spesso avviene- non rispondevano a verita’
Il progetto governativo dice in realta’ che non basta più che un’extracomunitario si sposi con un o una connazionale per avere diritto ad essere regolarizzato, ma è necessario che DOPO IL MATRIMONIO i due convivano per almeno due anni per dare diritto all’ottenimento del permesso di soggiorno
Messa così la norma ha un senso ed evita palesi contraddizioni con la legge nazionale o …divina
Effettivamente la maggior parte dei miei assistiti spacciatori clandestini pagano (in pecunia o “bustine”) la tossica di turno per prestarsi ad un finto matrimonio e, depositata la richiesta di permesso, si salutano e chi s’è visto s’e’ visto. Salvo poi correre a far finta di convivere in caso di controllo da parte dell’Ufficio Stranieri della Questura
Sempre tramite i mass media ho saputo che ammontano a circa trentamila le badanti e le colf che convincono l’anzianissimo datore di lavoro a sposarle per raggiungere l’agognato scopo
Meno male che l’attuale governo (ed il leghista Maroni) prevede ora la regolarizzazione di tutte le badanti dipendenti di fatto di datori di lavoro di nazionalità italiana (risulta infatti, che centinaia di finte badanti -spesso prostitute- abbian fatto richiesta di regolarizzarle documentando d’esser le assistenti domiciliari dei propri magnaccia albanesi o nigeriani)
Tutto a posto, allora
A differenza del governo Prodi, questo esecutivo allargherà di molto il numero di regolarizzati tra i 750.000 che ne avevano fatto richiesta a suo tempo
maggio 26th, 2008 at 7:23 pm
Già da molti anni gli agenti della questura, sezione stranieri, fanno visite a sorpresa presso le abitazioni degli stranieri appena sposati con italiane (e viceversa)
Senza tale visita (se con esito positivo) non viene rilasciato alcun permesso
Si tratta quindi di continuare a fare ciò che è sempre stato fatto, come tutti sanno a parte i ….oni.
maggio 26th, 2008 at 7:25 pm
I …oni li hai rotti tu a mezzo mondo, ciccio.
maggio 27th, 2008 at 4:08 pm
Resta sempre l’altro mezzo mondo che può essere interessato a sapere come la pensa il prossimo, senza la necessità che ci sia qualcuno che interviene solo per insultare e boicottare il dialogo e la discussione
maggio 27th, 2008 at 4:51 pm
Non so se hai capito bene chi è che insulta…
maggio 27th, 2008 at 5:00 pm
ha ragione polsco: non c’è nessuna norma riguardante la convivenza prematrimoniale, ma un obbligo di convivenza post, sulla scorta dell’esperienza statunitense.
che, con mille limiti, qualche risultato l’ha dato.
maggio 27th, 2008 at 6:51 pm
Gli USA, il posto più razzista e violento del mondo.
Se sono questi gli esempi da seguire…
maggio 28th, 2008 at 10:18 am
Avrei qualche altro Paese da citare prima degli Stati Uniti con il loro futuro Presidente di colore (per non parlare di Condoleeza Rice): sono il Paese più aperto alle diverse etnie che si conosca attualmente e tutti son arcicontenti quando ottengono la cittadinanza, baciando la bandiera e giurando sulla Bibbia
Per esempio, contando le condanne a morte, la Cina e l’Iran
Lo Yemen non scherza con la violenza tra sud e nord e verso gli stranieri
Il Brasile e la Colombia non sono certo Paesi poco volenti: nel primo non è il caso d’andar in giro da solo ed i suoi plotoni della morte, nel secondo con le Farc
Per non parlare del Sudan
Sul razzismo, l’India con le sue caste, giù giù fino agli “intoccabili”
La Corea del Nord e la Birmania fanno sparire i dissidenti
A Cuba vai ancora in galera anche se sei solo un gay, figuriamoci se non sei d’accordo col comunismo
In Sudafrica siamo in un periodo in cui neri ammazzano altri neri di diversa etnia
Insomma, l’affermazione di chi mi precede lascia assai il tempo che trova…
maggio 28th, 2008 at 11:38 am
Gli USA, un posto colonizzato da preti e criminali – e già non si partiva bene – sterminando tutti i nativi.
Viloenza come atto d’origine. Violenza che prosegue ogni giorno, nelle scuole, dove i bimbi si fanno saltare le cervella a vicenda, dove tutti vivono nella paura dell’altro e dei propri fantasmi. Violenza, paura, consumo sfrenato di merci inutili. Grasso e malattia. E negri ancora schiavi. Un gran bel posto.
E poi, far giurare sulla bibbia è un’ulteriore atto violento. Perché un ateo o un buddista dovrebbe? Violenza. E guerre e massacri di civili ovunque, perchè quel modo di vita ha bisogno di sprecare tanta energia, perciò di rubarla agli altri.
In Brasile i plotoni della morte li organizzano i ricchi negozianti per ammazzare i bambini di strada, che insozzano il paesaggio. Un po’ come i nostri rom…
In Colombia i paramilitari del narcotrafficante Uribe perseguitano e ammazzano i contadini…
A Cuba, invece, non vai in galera se non sei d’accordo, vai in galera se prendi i soldi dagli USA per commetere atti contro la patria, come succederbbe in Italia. E la più grande cazzata calunniosa è dire che si perseguitano o s’incarcerano i gay. Questo non lo dicono più neppure i radicali.
E’ proprio grossa.
Neanche quel coglione di Polsko lo direbbe.
Basterebbe leggere, informarsi, non spararle così, per fascismo preso.
maggio 28th, 2008 at 3:30 pm
Alt, siete tutti e due troppo fossilizzati sulle vostre idee: diciamo che gli USA hanno due facce..una che è quella di un Paese multiculturale e aperto alle diverse etnie, e l’altra che vede come protagoniste la violenza, e la discriminazione a livello locale..Certamente però non è l’unico, nè il peggiore.
maggio 28th, 2008 at 5:54 pm
Caro Giu, sei d’accordo con me in toto
Quindi è ingiusto dirmi che son fossilizzato sulle mie idee
Son contro la pena di morte; non mi va che negli U.S.A. votino solo il 30% degli abitanti; non mi vanno una innumerevole serie di cose.
MA:
rispondendo all’innominabile, esordivo dicendo “Avrei qualche altro Paese da citare prima degli Stati Uniti ” e non “gli Stati Uniti sono il Paese migliore del mondo, o più libero del mondo, o meno violento del mondo, o meno razzista nel mondo” perchè non lo penso
In America c’è ancora razzismo e violenza, ma non è il Paese più razzista e violento del mondo -come ha detto…quello
Quindi, caro Giu, tutti e due abbiam concluso nel medesimo modo: “Certamente però non è l’unico, nè il peggiore”.
maggio 28th, 2008 at 6:41 pm
Questo mistificatore arriva pure ad attribuirsi delle ragioni che nessuno gli ha riconosciuto…
Roba da fasci.
maggio 28th, 2008 at 7:20 pm
“Cara” please, sono una Lei…
maggio 28th, 2008 at 7:42 pm
Marcellino, puoi creare un altro post…”E’ femmina!”
maggio 28th, 2008 at 9:21 pm
Omicidio neofascista a Verona
Incendio campi rom e deportazioni
Squadracce romane al Pigneto
Picchiato dj gay
Aggredito e insultato perfino il noto ballerino albanese Kledi Kadiu
La vera emergenza sicurezza è contro le squadracce neofasciste, altro che rom.
Fuori i fasci dall’Italia. Deportiamoli su Marte.
maggio 29th, 2008 at 10:44 am
Cara Giu, sono anche più contento che sei una Giusi (il mio primo grande amore) piuttosto che…un Giuseppe
P.S. Cara Arcobalengo
a Verona la questura ha escluso il movente politico
a Napoli c’entra la camorra ed il sottoproletariato napoletano
a Pigneto trattasi di ronde antiscippo razziste
i gay li picchiano i machisti
di perchè han picchiato il ballerino albanese non so nulla: una volta hanno schiaffeggiato anche Don Lurio ma era un ammiratore deluso
Di emergenze ce ne stanno molte tra cui quella contro la violenza in generale e quella di chi impedisce agli avversari di esprimere la propria opinione in un convegno alla Sapienza
maggio 29th, 2008 at 11:05 am
Collegamenti con Marte in serata?
maggio 29th, 2008 at 12:49 pm
Si è costituito il responsabile dell’attacco razzista al negozio al Pigneto
E’ DI SINISTRA ED HA UN TATUAGGIO COL CHE GUEVARA!
maggio 29th, 2008 at 1:40 pm
http://www.corriere.it/politica/08_maggio_29/manganelli_certezza_pena_158021a4-2d66-11dd-913b-00144f02aabc.shtml
ora lo sanno anche in parlamento.
le persone che si alzano la mattina per andare a lavorare l’hanno scoperto da una decina d’anni.
d’altronde ci sarà un motivo se la lega lombarda nel lombardo veneto è il primo partito con un unico sloga: fuori i clandestini.
l’unica vera novità rispetto al già notissimo (ovviamente per le persone comuni, non per chi vive su marte-montecitorio), è che il problema non è tanto non farli entrare, perché entrano regolarmente, ma è farli uscire. ma non sulla carta, davvero. altrimenti ci ritroviamo come ai tempi del governo prodi in cui secondo la statistica va tutto benissimo perché i reati sono in costante calo e l’immigrazione è perfettamente sotto controllo grazie al decreto sui flussi, poi però non c’è periferia senza baracche affollate da romeni, non c’è piazza libera dallo spaccio nordafricano e albanese, non c’è persona che non abbia un amico o un famigliare a cui non sono entrati in casa, non abbiamo fregato il motorino etc.etc.etc..
maggio 29th, 2008 at 2:01 pm
Il Corriere della Sera è una palla atomica di giornale.
maggio 29th, 2008 at 2:31 pm
Veramente sono una Giulia..meglio Giu comunque..
Non credo assolutamente giusto però che si attribuisca a tutti i clandestini l’essere criminali..”non sono entrati in casa”, ma chi? i clandestini? Si generalizza troppo in questi tempi..Il problema dei clandestini c’è, ma non va di certo affrontato in questo modo..
In più la mentalità comune è molto estremista: come se negli altri Paesi ci volessero buttar fuori perchè gli Italiani sono conosciuti per essere mafiosi o stupratori incalliti..
E sempre questa mentalità malata e perversa porta bambini di 9 anni a scrivere nei temi che è giusto bruciare i campi rom anzi, che è una soluzione più che accettabile.
E dovremmo saperlo bene dato il nostro bel passato presto dimenticato di migratori.
maggio 29th, 2008 at 2:54 pm
a furia insomma di rispondere a chi ha appena subito un furto in casa e magari non esce più la sera perché in due mesi a 500 metri è venuta su una baraccopoli, con un “cazzi tuoi, così va il mondo” nascosto dietro dotte citazioni storiche e statistiche, alla fine le persone votano lega.
alla lunga la sua proposta politica è passata per mancanza di concorrenti.
per la verità non sono sorpreso che i marxisti non sappiano dare una, una qualsiasi, risposta ai problemi di oggi. mi stupisce che a 20 anni dal crollo del socialismo reale a sinistra dettino ancora legge.
maggio 29th, 2008 at 3:37 pm
“Roma, raid neonazista al Pigneto – Un gruppo con il volto coperto da foulard con la svastica ha distrutto le vetrine di due alimentari e di un call center” La Repubblica, 24 maggio 2008
Ah, poi dimenticavo l’aggressione squadrista di Forza Nuova alla Sapienza.
E oggi leggo che a Pisa sette neofascisti hanno riempito di botte un giovane perché troppo deboluccio.
E’ proprio un olocausto neofascista.
E qualche irresponsabile vorrebbe addirittura intitolare una strada al fucilatore di Partigiani Almirante, capo squadracce anche nel dopoguerra, vergogna d’Italia e razzista schifoso.
E’ così che si soffia sul fuoco, che si crea un clima in cui gli squadristi si sentono incoraggiati.
maggio 29th, 2008 at 4:37 pm
Scalfaro e Giorgio Bocca scrivevano le stesse cose sugli stessi giornali
E a Dario Fo hanno pure dato un nobel
A Pigneto non c’è satto un raid neonazista: un compagno con il tatuaggio del Che Guevara ha voluto fare giustizia per uno scippo di una passante
Ma neanche quando si costituiscono i veri responsabili e confessano, si ha il coraggio di ammettere: “beh, sì, mi sono sbagliato”?
Alla Sapienza non c’è stata un’aggressione, ma una rissa tra opposti estremismi. Sono stati arrestati picchiatori di destra e sinistra; gli arresti sono stati convalidati; gente di sinistra e destra sono agli arresti domiciliari; il fotogramma fatto vedere in tv dimostra come sono andati i fatti. Ma nemmeno davantio alle foto ed ai provvedimenti della magistartura si ha il buon gusto di ammettere: “beh, sì, mi sono sbagliato”?
Prima di parlare di “olocausto neofascista” consiglio calma e sangue freddo
maggio 29th, 2008 at 4:40 pm
Cosa c’entra Marx?..E nessuno ha mai detto che così va il mondo, e ora, non diamo colpe ai clandestini perchè l’Italia non funziona o non si ritiene che dia pene adeguate..E le persone votano Lega per paura deol nuovo e del diverso, per le idee che inculcano i media, per pregiudizi, per protesta e perchè non hanno trovato soddisfacenti gli altri partiti.
maggio 29th, 2008 at 4:47 pm
Cara Giu-lia, (ci sei cascata, da qui a un po’ riuscirò anche a strapparti il numero di telefono)
in Germania e Francia esiste il reato di clandestinità
In Italia come in tutti gli altri Paessi, a chi è clandestino è fatto divieto dalla legge di dare casa e lavoro
Che facciamo, speriamo che vivano d’aria o apriamo finalmente gli occhi?
Noi italiani non ci siamo fatti conoscere in Europa come clandestini mafiosi, ma come emigranti grandi lavoratori così come come emigranti si fanno conoscere migliaia e migliaia di stranieri REGOLARI che vivono tra noi da una decina d’anni.
Non mischiamo i cittadini extracomunitari e rumeni ormai integrati (meglio di come lo erano gli italiani in Svizzera e Belgio ai tempi delle miniere) e le badanti che saranno regolarizzate da chi effettivamente vive di espedienti, reati, accattonaggio, violenza e così via
maggio 29th, 2008 at 5:10 pm
Beh non ho problemi a darti il mio numero, ma credo che metterlo su un blog non sia l’ideale…
Non è vero che siamo conosciuti come grandi lavoratori, dato che mi sono informata su cosa dicono i ragazzi stranieri degli Italiani negli altri Paesi e non è molto bello saperlo…Comunque hai ragione, bisogna distinguerli e bisogna attuare una regolarizzazione, ma non in questi termini, non con questo governo, e senza violenze…bisogna far capire alla popolazione che gli immigrati non sono criminali, e distinguerli dai delinquenti che sono sia Italiani, sia Americani, sia Rumeni, sia Thailandesi, etc…E soprattutto smetterla di influenzare media che a loro volta influenzno la gente che appena vede un’immigrato per strada allarga il percorso per non incrociarlo…roba da pazzi psicopatici…Il problema è che tu pensi che la gente distingua clandestini da immigrati, e voglia fuori dall’Italia solo i primi, ma qui si sta solo facendo un enorme calderone, e ci si vogliono buttare dentro tutti…Basta asoltare la gente per strada e nei locali pubblici e guardare qualche commento su internet per accorgersi subito della situazione…
maggio 29th, 2008 at 6:11 pm
Carissimissima GIU-lia,
la mia segretaria attende con (mio)ardore il tuo numero di telefono allo 035-212530
Per il resto:
«Al nord il 60-70% dei crimini commessi dagli immigrati clandestini”
«In Italia c’è un indulto quotidiano»
Manganelli: ci troviamo in una situazione di «indulto quotidiano in cui tutti parlano, ma nessuno fa
ROMA – La certezza della pena non esiste più. Ci troviamo in una situazione di «indulto quotidiano», in cui tutti parlano ma nessuno fa. Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, non usa mezzi termini per definire lo stato della certezza della pena in Italia.
NON SI E’ FATTO NULLA – «Viviamo una situazione di indulto quotidiano – dice alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato – di cui tutti parlano. Ma su cui non si è fatto nulla negli ultimi anni».
La pena, aggiunge Manganelli, «oggi è quando di più incerto esiste in Italia»; un qualcosa che rende «assolutamente inutile» la risposta dello Stato e «vanifica» gli sforzi di polizia e magistratura. «Non gioco a fare il giurista – prosegue il capo della Polizia – nè voglio entrare nelle prerogative del Parlamento, ma quella che abbiamo oggi è una situazione vergognosa».
CRIMINALITA’ E CLANDESTINITA’ – «La criminalità diffusa in Italia ha un segmento di fascia delinquenziale ben identificato che si chiama immigrazione clandestina» ha aggiunto il capo della polizia. «Il 30 per cento degli autori di reato di criminalità diffusa sono immigrati clandestini – ha spiegato ancora Manganelli – ma questa media nazionale del 30 per cento va disaggregata». Così, ha proseguito il capo della polizia, si scopre, che se al Sud i reati commessi da clandestini incidono relativamente poco («i reati compiuti da irregolari si attesta intorno al 30 per cento»), al Nord e in particolare nel Nord est «si toccano picchi del 60-70 per cento». La maggior parte degli immigrati clandestini, sottolinea poi Manganelli, entra in Italia non attraverso gli sbarchi ma con un visto turistico. «Solo il 10 per cento dei clandestini entra nel nostro Paese attraverso gli sbarchi a Lampedusa- dice il capo della polizia- mentre il 65-70 per cento arriva regolarmente e poi si intrattiene irregolarmente». E conclude: «Il 70 per cento di quei crimini commessi nel Nord est da irregolari è compiuta proprio da chi arriva con visto turistico e poi rimane clandestinamente sul nostro territorio». Per contrastare la clandetinità, riflette Manganelli, «occorre quindi non solo il contrasto all’ingresso, ma il controllo della permanenza sul territorio dei clandestini».
CPT – Dal primo gennaio a oggi, «le forze dell’ordine hanno fermato 10.500 immigrati clandestini per i quali è stata avviata la procedura di espulsione: ma solo 2.400 di loro hanno trovato posto nei Centri di permanenza temporanea» ha reso noto Manganelli. «È un dato che io trovo inquietante – ha ammesso Manganelli -, perchè significa che oltre 8 mila clandestini sono stati “perdonati” sul campo essendosi visti consegnare un foglietto su cui c’è scritto “devi andar via”, che equivale a niente».
«Noi forze dell’ordine diciamo che l’immigrazione clandestina va contrastata con rigore, ma di fatto rinunciamo già in partenza a qualsiasi possibilità di farlo» ha detto ancora Manganelli. In tutto il 2007 – ha spiegato Manganelli – «gli immigrati clandestini fermati e avviati ad espulsione sono stati 33.897, ma solo 6.366 di loro hanno trovato posto nei Cpt: di fatto, 27 mila sono stati destinatari di un ordine scritto (di allontanamento), naturalmente non accolto nella stragrande maggioranza, se non nella totalità, dei casi».
29 maggio 2008
maggio 29th, 2008 at 6:18 pm
Non siamo famosi in tutto il mondo per aver esportato soprattutto la mafia? Certo, grande lavoratrice…
maggio 29th, 2008 at 10:39 pm
E poi questo Invernizzi lo cacciano dai blog a pedate. Leggete qui sotto e prendete esempio:
<>
maggio 29th, 2008 at 10:40 pm
E’ tornato Bergamoblog, quello che un po’ pomposamente avevamo definito “il secondo ramo del Consiglio Comunale” per l’alto numero di consiglieri, assessori e politici che vi scrivono(…) Spesso tra Principebianco, Francesco Macario e Pol.sco. (il politicamente scorretto consigliere di centrosinistra Mauro Invernizzi) erano scintille (…)Passati alcuni mesi di sospensione, i due gestori hanno ristabilito la completa interattivita’ del blog, consentendo di accedere, commentare, litigare, con un regolamento piu’ ferreo. Tutto normale allora?No, perchè l’unico che al momento di entrare nel sito si è trovato davanti un messaggio di divieto di accesso è stato Mauro Invernizzi alias Pol.sco. censurato in maniera preventiva.
maggio 30th, 2008 at 11:11 am
Capita di essere zittiti dai fascisti rossi
Guardate un po’ qua qual’è il vero fascismo:
«Situazione insostenibile, intimiditi alcuni miei colleghi»
Sapienza, preside minacciato
e sequestrato dai collettivi
L’intervento della polizia. Pescosolido: «Temo per i miei figli»
ROMA — «Ci hanno di fatto sequestrato per almeno venti minuti. Lì fuori erano più di un centinaio, tutti dei Collettivi di sinistra. Non potevamo uscire. Poi hanno cercato di sfondare la porta prendendola a calci. Gridavano: “Dimettiti o ti mandiamo via noi”, “Non ti faremo più insegnare”, “Non potrai più mettere piede qui”». La voce di Guido Pescosolido, docente di Storia moderna e da sette anni preside della facoltà di Lettere all’università romana de «La Sapienza», non tradisce emozioni: «Sa, in sette anni di presidenza ho fatto il callo un po’ a tutto. Ma questo episodio è oggettivamente gravissimo. Non mi è mai capitato di essere assediato in presidenza, con due segretarie e il collega Vittorio Vidotto, e di dover uscire scortato da venti poliziotti in borghese… »
Cosa farà, ora, professore? «La situazione sta diventando insostenibile. Sto valutando il da farsi con la mia famiglia». Ovvero, pensa davvero alle dimissioni? «Non escludo alcuna decisione nei prossimi giorni. Anche perché temo per la libertà di insegnamento e la stessa vita democratica della facoltà. Alcuni colleghi, per esempio Lucetta Scaraffia, mi hanno segnalato casi in cui gruppi dei Comitati hanno tentato di far sospendere le lezioni o di imporre una discussione su fascismo e antifascismo. Se si comincia con questi metodi, mi pare obbligatorio aprire una riflessione approfondita e molto seria su quanto sta accadendo alla facoltà di Lettere».
In sette anni Pescosolido insomma ha «fatto il callo». Ma un sequestro, no: non l’aveva mai visto né vissuto. Così come non gli era mai capitato (il fatto risale a mercoledì mattina, quando era stata organizzata una prima manifestazione anti-Pescosolido davanti alla presidenza della facoltà) di sentirsi toccare la spalla e di ascoltare una voce che gli chiedesse «senti, preside, ma quanti figli hai?». L’atmosfera a Lettere è inscandescente, dopo l’autorizzazione rilasciata il 14 maggio dal preside al convegno sulle foibe: gli scontri di via De Lollis martedì, i tre arresti domiciliari di due giovani di Forza Nuova e di uno studente dei Comitati, le manifestazioni dei Comitati a Lettere prima mercoledì e poi ieri mattina. Chiarisce Pescosolido: «Avevo scritto lunedì al prorettore vicario Luigi Frati.
Vista la situazione e i recenti episodi in città, avevamo deciso la sera stessa di ritirare il permesso». Comunque i Collettivi accusano Pescosolido di aver «sdoganato», dato via libera a Forza Nuova. Il preside assicura: «Nelle forme in cui mi era stata presentata, appariva la sigla Lotta universitaria, non Forza Nuova. E io non autorizzo tutto ma solo le iniziative che possono rientrare nei fini istituzionale della facoltà. E mi chiedo: chi è che decide se si può o non si può tenere un convegno? Io, da preside, devo mettere i paletti. Ma da privato cittadino liberaldemocratico penso sia un errore non ascoltare estremisti di destra, di sinistra, di centro». Tra i relatori appariva però il nome del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore. «Ho chiesto ad alcuni colleghi se lo conoscessero, la maggior parte non sapeva chi fosse, non è un nome ancora segnato sui libri di storia…».
Torniamo a giovedì, al pianterreno di Lettere. Alle 11 si forma il corteo dei Collettivi. Ma poco prima delle 13 più di un centinaio di manifestanti sale la famosa scalinata di Lettere, imbocca il corridoio di sinistra e si piazza davanti alla porta della presidenza. Lì dentro ci sono Pescosolido, il suo collega Vittorio Vidotto («ero andato a chiedergli come stesse, sotto accusa com’è») e due impiegate. Pescosolido ha in tasca il numero di un telefono cellulare: quello di un poliziotto che, dopo la prima manifestazione di mercoledì e le denunce del professore, aveva assicurato che in caso di pericolo gli agenti sarebbero intervenuti. In realtà gli agenti, tutti in borghese, sono già lì davanti alla facoltà, confusi tra i manifestanti. Passano venti minuti di grida al megafono, di minacce. Poi i calci alla porta.
Racconta Vidotto: «L’atmosfera era dura, tesa. paura? Una certa accelerazione del battito cardiaco c’è stata… se avessero sfondato la porta non so come sarebbe andata a finire». A quel punto Pescosolido chiama il numero di telefono. «Professore, siamo qui fuori. Vuole che chiamiamo rinforzi? ». Pescosolido chiede di non gettare benzina sul fuoco: desidera solo uscire per andare a a prendere la figlia a scuola. Il resto ricorda un blitz. Venti uomini aprono un varco tra i ma-nifestanti, spalancano la porta, conducono via prima le impiegate e Vidotto, infine il preside. Ma non gli fanno affrontare la scalinata dell’ingresso principale. Escono rapidamente dal retro del Museo dei Gessi, evitando il piazzale della Minerva. Ancora Vidotto, autore di molti libri su Roma: «Spero solo che questi episodi non si ripetano, che Pescosolido non diventi il bersaglio di una autentica campagna ostile, che non si assista a una escalation contro i docenti che la pensano diversamente dai Comitati…. Ma cosa sta accadendo in questa città? Vedo molti episodi. Sono davvero coincidenze temporali?» Chissà.
Paolo Conti
30 maggio 2008
maggio 30th, 2008 at 11:27 am
«Ora che la «mente» del raid del Pigneto ha confessato, ci aspettiamo che tutti, soprattutto il principale telegiornale del servizio pubblico, facciano ammenda e chiedano scusa per essere stati complici della campagna di odio e di diffamazione alimentata dalla sinistra». A chiederlo è il senatore del Pdl Alessio Butti. «Il Tg1 ha infatti coperto con eccessiva solerzia l’aggressione del Pigneto, con dirette, approfondimenti e interviste monocordi – continua Butti – a immigrati visibilmente aizzati contro il sindaco di Roma e il governo di centrodestra. Non vogliamo dare lezioni di giornalismo a nessuno. Ma si tratta di sottoporre all’attenzione di tutti, e in particolare dei vertici della Rai, un fatto increscioso. Si è trattato di un clamoroso abbaglio, di una cattiva informazione e di un uso strumentale di immagini e voci, salvo poi scoprire che la realtà è tutt’altra. Nessun raid neonazista, ma il vergognoso ricorso alla giustizia fai da te da parte di un aggressore cha rivendica la sua appartenenza alla sinistra». Per Butti «L’obiettività, l’imparzialità e soprattutto la verità sono state evidentemente soffocate dal principale telegiornale della Rai che ha strumentalizzato una vicenda ignorando un principio fondamentale del giornalismo: la verifica della fonte. Serve più coerenza e soprattutto più correttezza da parte del servizio pubblico e del Tg1 in particolare. Probabilmente i vertici dell’azienda avrebbero dovuto dirigere altrove i propri interessi, piuttosto che pensare ad occupare posti e fare nomine dell’ultima ora».
maggio 30th, 2008 at 11:37 am
Ma sì, diciamolo, c’è un intolleranza fascista evidente in questo Paese…la vedo eccome…la vedo quando quelli di Forza Nuova (Lotta Universitaria) non hanno gli stessi diritti di quelli dei Collettivi di sinistra di organizzare un Convegno sulle foibe…non sul Duce…sulle foibe…la vedo eccome quando a Porta a Porta di qualche mese fa entra Roberto Fiore ospite perchè candidato alle elezioni, va verso gli altri ospiti, saluta Damiano porgendogli la mano….poi saluta Turigliatto…anzi tenta di farlo….perchè tende la mano…e quello, sinistro critico, abbassa lo sguardo…per poi dire a Vespa che non può stare nella stessa trasmissione con Fiore…e se ne va….la vedo pure,quando su You Tube, e me l’ero persa, vedo una parte di Tetris con Barbareschi e Adinolfi che entrano in collisione….o meglio Adinolfi entra in collisione con Barbareschi…con saccenza e prevaricazione….giocando su una considerazione banale del Barbareschi “Mussolini ha fatto anche cose buone”…per poi additarlo quasi ad un adulatore del Fuhrer…
Siamo ancora messi male, cari miei, l’intolleranza c’è eccome, è più rossa che nera….ma sicuramente fascista
maggio 30th, 2008 at 12:17 pm
E’ la legge, ciccio.
maggio 30th, 2008 at 12:39 pm
No, tanto è vero che Forza Nuova si presenta senza problemi alle elezioni
maggio 30th, 2008 at 12:56 pm
“senza problemi FN proprio no” chi l’ha riportato?
maggio 30th, 2008 at 1:58 pm
quando uno si riduce alla strumentalizzazione dei fatti di cronaca per sostenere le proprie tesi, da la dimensione del nulla che le sorregge.
in questo caso sono stati smascherati: i giornalisti che hanno parlato di neonazisti dovrebbero essere invitati a dedicarsi ad altro.
maggio 30th, 2008 at 2:25 pm
2^: Il Corriere della Sera è una palla atomica di giornale.
maggio 30th, 2008 at 3:26 pm
A me veramente in questi ultimi otto mesi, ma anche prima si può dire, sembra che i telegiornali e i giornali abbiano traviato le informazioni più a discapito dei clandestini e degli immigrati nel nostro Paese che a discapito dei fascisti…ma si sa, ogni notizia deve necessariamente essere ingigantita… Comunque non c’è nulla da fare, la gente continua a credere ai media ad occhi chiusi, e l’Italia va…anche se non si sa dove…e il bello è che i mass media sono considerati lo specchio della società…siam messi bene…
maggio 30th, 2008 at 4:25 pm
Carissima Giu,
prova a pensare cosa avviene in questo microcosmo di blog
Siam tre gatti ma interpretiamo i fatti a nostro uso e consumo, li giriamo, li rigiriamo, li neghiamo, li ingigantiamo…
Figuriamoci i mass media!
Io, per lavoro, ho a che fare quotidianamente con “dove sta la verità”
Arrestano un mio cliente, il rapporto dei carabinieri dice xy, il mio assistito dice yx, il giornalista riferisce xx, il pubblico ministero sostiene yy, io da difensore sostengo aa, il giudice con la sua sentenza decide bb, la Corte di Appello poi modifica in ab….e poi si scoprirà (ma quando mai si sa la vera verità?) che le cose non sono andate in nessuno dei modi che precedono
Noi de Berghem in questi casi diciamo “Faga cos’è? Sparas?”
maggio 30th, 2008 at 6:37 pm
Finalmente ha confessato di essere un gran rivoltatore di frittate.
Ciccio, si era già capito…
maggio 31st, 2008 at 6:29 am
Veramente parlavo del mio ammiratore preferito, l’”esimio ed encomiabile interlocutore”
maggio 31st, 2008 at 2:45 pm
Sbaglio o hai ammesso di rigirare le frittate anche quando fai l’avvocato?
In Procura saranno felicissimi di venirne a conoscenza.
maggio 31st, 2008 at 6:05 pm
Il compito dell’avvocato difensore è quello di fare vedere l’altra faccia della medaglia rispetto alle tesi dell’accusa
A parte che nel tuo caso, ognuno ha elementi attenuanti da evidenziare
giugno 1st, 2008 at 2:10 pm
Sbaglio o hai confermato di rivoltare le frittate quando fai l’avvocato?
Sai come si chiama questo?
giugno 1st, 2008 at 5:51 pm
Logorrea di uno che fa rivoltare tutto il blog, esimio e mai ripetitivo interlocutore
giugno 2nd, 2008 at 10:52 am
Forse a qualcuno è sfuggito la lettera aperta ad Arcobalengo
Marco Cimmino Says:
Giugno 1st, 2008 at 5:11 pm
Attento arcopirla, che, da bravo fascista, Cimmino scopre chi sei, grazie ai suoi agganci colMossad, con la Cia e con i servizi deviati, poi ti viene a trovare e ti corca di legnate, anche a nome degli altri cui hai indebitamente scassato gli zebedei…così, dopo, puoi avere il tuo attimo di gloria: pensaci, arcobamba, finire sul giornale come vittima di una vile aggressione fascista! Non è il tuo sogno? Tra l’altro è l’unico modo che avresti di essere notato…Perchè, come sai, noialtri feroci fascisti rifuggiamo le vie legali: non minacciamo querele,facciamo da noi. Siamo gente rozza e brutale, senza rispetto per i diversi come te. I freaks, come si diceva una volta. In realtà, io non sono affatto amico di Saponaro ed Invernizzi: sono, per così dire, un loro dipendente (noi fascisti non siamo amici di nessuno, non te l’hanno spiegato alla riunione di cellula?): quando qualcuno, particolarmente stupido, li insulta pesantemente, loro chiamano me. Un po’ come nelle “Jene” di Tarantino: hai presente? Comunque, visto che comincio a divertirmi, vedrò di cercare di ricostruire il tuo identikit, prima che i connotati ti si cambino. Che tu sia un povero diavolo appare evidente, perciò non mi ci soffermo. Probabilmente, sei fisicamente risibile o imbarazzante: di qui il tuo scarso appeal con le donne, che ti porta a trasfondere la tua carica di aggressività sessuale nei blog. Altrettanto probabilmente, svolgi qualche attività di pochissimo conto: di qui deriva, da un lato, la tua invidia sociale e, dall’altro, il tuo enorme desiderio di rivalsa, che ti porta ad abbaiare contro chiunque goda di un minimo di prestigio. In poche parole, come molti, sei un comunista psicologico e non ideologico: converti in politica quello che, in realtà, è solo un problema esistenziale. Infine, hai uno spaventoso bisogno di autostima culturale, solo che, mancandoti gli strumenti oggettivi per poter fare bella figura col tuo pubblico, giochi due carte che, purtroppo per te, padroneggi maluccio. Ossia l’invettiva e la satira. Solo che l’invettiva, fatta come la fai tu, diventa semplice insulto, e ti denuncia come persona poco educata e poco civile. La satira, invece, ottiene il risultato di non far ridere nessuno e di sottolineare la tua rabbiosa impotenza, non altro. Ecco, arcofesso del mio cuore, questo è quanto. Il fatto che gli altri non te l’abbiano ancora scritto è da ascriversi, credo, alla pietà che, nonostante tutto, provano per quelli come te: sei talmente triste e squallido, la tua esistenza si lascia immaginare talmente vuota ed amara, che non se la sono sentita di dirti che il re era nudo. Io, invece, da bravo fasciocarognatornanellafogna, non ho di queste delicatezze e ti ho svelato l’arcano: la ragione per cui ti si dava retta era la pena, non la stizza. E tu sei uno psicopatico, non un eroe della Resistenza. Ora, se vuoi scusarmi, devo telefonare al Mossad per le coordinate d’attacco. So long.
giugno 2nd, 2008 at 4:44 pm
Marcello è questo il motivo della presenza su questo spazio di gente come quella sopra?
Io non sono Arcobalengo ma mi sento coinvolto ugualmente. La cosa non è per nulla piacevole e spero che qualcosa venga fatto (almeno in questa occasione).
giugno 2nd, 2008 at 4:49 pm
Si
Invitare arcobalengo ad andare a farsi una vacanza su un’isola deserta a rilassarsi un pochetto
giugno 2nd, 2008 at 5:04 pm
@initaliaglieroimangano
Non ho capito a cosa ti riferisci esattamente.
giugno 2nd, 2008 at 5:28 pm
Esattamente? “lo stolto, la cui mente è ofuscata dall’egoismo pensa: -Io sono colui che agisce- bgIII, 27
“gli uomini Mi seguono comunque”
bgIII, 23
giugno 2nd, 2008 at 11:25 pm
Bella lettera, fascio. Riguarderei punteggiatura e lessico, ma forse la bava alla bocca e il buio della cloaca intralciavano la digitazione.
Alemanno non poteva scegliersi miglior consigliere ai cessi pubblici.
giugno 2nd, 2008 at 11:26 pm
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prenderegli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
giugno 2nd, 2008 at 11:27 pm
Bertolt Brecht, per Saponaro e per tutti.
giugno 3rd, 2008 at 9:29 am
E quando sarebbe che verranno a prendere te?
giugno 3rd, 2008 at 9:41 am
Che osservazione acuta, complimenti.
giugno 3rd, 2008 at 10:38 am
Meglio acuti che ottusi
giugno 3rd, 2008 at 10:40 am
Bibì & Bibo’, Cip & Ciop, Crik & Crok, Gianni & Pinotto, Arcobalen & Arcobalengo: chi fa più ridere?
giugno 3rd, 2008 at 11:03 am
Mi piacerebbe sapere in cosa non vanno punteggiatura e lessico: sai, così mi correggo gli errori pregressi…Visto che li hai notati e che devono essere davvero assai evidenti, dato il pungente commento, perchè non me ne indichi qualcuno? Perchè, vedi, io ho il dubbio che di errori non ce ne siano e che tu abbia fatto la solita sparacchiata a vanvera: sono qui che aspetto la matita blu…Pensa che al liceo mi dicevano tutti che ero bravino in italiano! Eh sono delusioni! Comunque, aspetto fiducioso: punteggiatura e lessico, mi raccomando.
giugno 3rd, 2008 at 2:52 pm
Ti ho già fatto il culo così quando ti firmavi E.
Non ho certo voglia di perder tempo coi fasci.
Se eri così bravo, arrivaci da solo.
Ciao fogna.
giugno 3rd, 2008 at 2:53 pm
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prenderegli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
B. Brecht
giugno 3rd, 2008 at 3:07 pm
@Arcobalengo
di poche cose sono sicuro nella vita. Tra queste, che E. e Marco Cimmino non sono la stessa persona…
Semplificando molto, e senza offesa
, come puoi confondere un libertario (anarchico? anarco liberista? E. aiutami tu….) con un “fascista” (destra sociale? nazional alleato? Marco aiutami tu….)?
Al di là delle etichette, non sono certo la stessa persona.
Marcello
giugno 3rd, 2008 at 3:10 pm
Ecco,allora spiega anche a polscoPolsco, spiegato Invernizzi, che arcobalen e Arcobalengo son persone distinte.
Grazie
giugno 3rd, 2008 at 3:24 pm
Si, l’IP è diverso…
giugno 3rd, 2008 at 3:48 pm
Boh, a me sembra che se uno si firma col proprio nome e cognome, in un certo senso dichiari a priori di non voler utilizzare la copertura del nick (chi vuole, ovviamente, è liberissimo di farlo): per quale ragione avrei dovuto scrivere altre cose con un altro nome non mi è dato di capire…schizofrenia, tortuosa visione del mondo di certa sinistra complottista, vallo a sapere! Comunque, caro Marcello, dovendomi autodefinire politicamente, sarei nel tuo stesso imbarazzo: che sia di destra è fuor di discussione, ma, come sai, sono piuttosto indigesto alla destra istituzionale. Fascista no: io guardo avanti mica indietro. Juenger parlava dell’”anarca”, ecco, magari quello mi calzerebbe, ma suona un po’ presuntuoso. Mi piacerebbe essere ricordato come una persona onesta che dice quel che pensa: ma forse è chiedere troppo.
giugno 3rd, 2008 at 3:52 pm
Qualcuno in un post l’aveva affermato e nessuno aveva smentito. Il webmaster interviene solo a difendere i suoi amichetti, perciò…
giugno 3rd, 2008 at 3:53 pm
Comunque Cimmino stai tranquillo: la tua lettera e zeppa di errori ugualmente.
giugno 3rd, 2008 at 3:54 pm
Comunque Cimmino stai tranquillo, la tua lettera è zeppa di errori ugualmente.
giugno 3rd, 2008 at 4:07 pm
Io sto ancora aspettando che me ne indichi uno: non dico cinquanta…me ne basterebbe uno. Mi sa che ti sei infilato in un vicolo cieco…
giugno 3rd, 2008 at 4:12 pm
La lettera è sinceramente zeppa di errori, fascio, ma è più bello che tu rimanga nell’ignoranza, così anche altri potranno sbeffeggiarti in pubblico.
Comunque se fai un versamento di un centinaio di euro all’A.N.P.I. se ne può parlare.
giugno 3rd, 2008 at 4:13 pm
150 va.
giugno 3rd, 2008 at 4:20 pm
Embè?
Siamo arrivati ad osteggiare la nuova ondata tanto odiata correggendogli gli inesistenti errori d’ortografia?
Ed agli utenti del blog che cazzo glienefrega???
Ora ha ragione una parte politica o l’altra in base agli svarioni?
E perchè non facciamo allora una sfilata di mister marcellosaponaroBlog? Chi più è avvenente, vince le elezioni
Oppure chi piscia o sputa più lontano?
E che ne dici di “Chi si è fatto più ragazze nella vita”
O chi ce l’ha più lungo
Giudicherà GIU
Argomenti, argomenti, argomenti!
Ragionamenti, pensieri, punti di vista, opinioni: che ne direbbero i quattro di Nora Orlandi (arcobalengo alias arcobalen alias spazzascorretti alias initaliaglieroimangano ) di scoprire questi ignoti elementi per partecipare ad una qualsiasi discussione con senso compiuto?
O, in alternativa, d’andare in qualche paese a loro scelta a giocare a scopone o a farsi un doppio a tennis?
giugno 3rd, 2008 at 4:27 pm
Invernizzi alias Polsco alias Ciccino alias Cimino, dici così perché anche tu non sai scrivere, chissà parlare…
Siete rozzi, fate errori da scuola elementare (vedi il famoso “fondale” di Invernizzi) e allora cercate di cambiare argomento.
La buttate sugli argomenti, appunto: ma quali argomenti bisogna discutere con un fascista se non il luogo dove esiliarlo?
giugno 3rd, 2008 at 4:38 pm
Mah, si potrebbe discutere del tuo stato mentale
Dei traumi che hai avuto da piccolo
Del perchè t’impegni così tanto a far fuggire utenti da questo blog
giugno 3rd, 2008 at 4:40 pm
Fuggi? Dai che stappiamo le birre…
giugno 3rd, 2008 at 4:52 pm
Se continui così fai fuggire anche marcello
giugno 3rd, 2008 at 4:54 pm
Curre curre guagliò
giugno 3rd, 2008 at 5:01 pm
Dicevamo che il pacchetto sicurezza è contro la morale cattolica
E’ vero: il Vaticano non è d’accordo col reato di irregolare presenza in Italia
Ma non è una scelta imprescindibile per il cattolico in politica seguire tale opinione; a differenza del voto sui Di.Co.
Fonte: Corriere della Sera
giugno 3rd, 2008 at 5:03 pm
whahhhwhahaahhahah
fonte: bracca
giugno 3rd, 2008 at 5:26 pm
Se uno straniero entra in Italia e lo fermano gli danno un foglio con l’invito a tornarsene al suo Paese entro cinque giorni
Dal sesto giorno in poi se lo rifermano (e lui non è evidentemente tornato a casa) lo devono arrestare e fargli un processo per direttissima condannandolo da cinque mesi e dieci giorni minimo ad un anno di reclusione
Non c’è grande differenza con l’intervenire penalmente dalla prima volta perchè l’immigrato non ha certo bisogno di essere avvertito che è qui clandestinamente e mai potrà rientrare al suo Paese perchè non ha nè soldi per l’aereo nè i documenti per passare la dogana
Quindi facciamo come in Francia, Germania e Gran Bretagna e non se ne parli più
giugno 3rd, 2008 at 5:26 pm
Si regalano specchi a Polsco, si divertirà ad arrampicarcisi.
Ma non fare lo sbaglio di specchiartici, ciccio…
giugno 3rd, 2008 at 5:46 pm
Seguirò il consiglio di Ureidacan e taglierò la lenza: tanto era solo un boccalone
giugno 3rd, 2008 at 5:56 pm
Non sai più che pesci pigliare? Ureidacan ha pescato Polsco senza tagliare la lenza.
giugno 3rd, 2008 at 6:02 pm
Un’altro che fa il culo a questo borioso. Bravo.
giugno 3rd, 2008 at 7:00 pm
Clandestini, Berlusconi frena
La Lega: “Delude gli elettori”
Maroni: “Sono sorpreso”
Polsko: “Madonna che figura di merda ho fatto”
giugno 3rd, 2008 at 7:23 pm
Cambierà di nuovo il nick per la vergogna.
giugno 3rd, 2008 at 7:26 pm
Psssst, dopo quella della lettera “sinceramente zeppa di errori”, di cui non sai indicarne nemmeno uno, con la pietosa pezza del: non te lo dico così resti nell’ignoranza…forse non ti conviene tirare in ballo argomenti come le figure di merda
Può essere che tu non te ne sia accorto, ma ci hai fatto proprio la parte di chi, messo alle strette esclama: non è che ho sbagliato, è che non ho voglia di dirvi la cosa giusta!
Delle due l’una: o sei molto giovane o hai dei problemi belli grossi col tuo ego…
Pensa che sei qui a dire stupidaggini, in un italiano imbarazzante, con un avvocato e un professore: e ti rispondono pure…se questa non è democrazia!
giugno 3rd, 2008 at 11:41 pm
Vi invito nuovamente e caldamente a lasciar posto a chi viene sul blog per discutere, e non per insultare. E credo che Marcellino sia più che d’accordo.
giugno 4th, 2008 at 12:46 am
Dillo a Polsko quando ti telefona.
giugno 4th, 2008 at 11:09 am
Il Vaticano (più che l’ONU) ha ottenuto il dietro front di Silvio sull’immigrazione
E gli anticlericali son pure contenti!
Non c’è proprio più religione!
giugno 4th, 2008 at 11:34 am
E tu hai fatto una ennesima figura meschina.
giugno 4th, 2008 at 3:45 pm
Finalmente i dubbi di Silvio vengono a galla, anche se è spinto più che altro dal fatto che non saprebbe in che carceri spedire i clandestini…E Maroni ci rimane male (Uah ah ah!)… Speriamo bene…Inoltre spero vivamente che nei prossimi tempi il Vaticano si dia una bella ripulita e riorganizzazione…
giugno 4th, 2008 at 5:30 pm
Ieri non ho fatto nessuna marcia indietro», ha puntualizzato Silvio Berlusconi
«Su questo punto deciderà il Parlamento», «I giornali che hanno scritto di una mia marcia indieto sono in malafede. Ho espresso una mia opinione personale che avevo già espresso anche nel Consiglio dei ministri, tanto che questa norma che era prevista nel decreto, è stata inserita nel ddl e andrà al vaglio del Parlamento. Mi spiace si continui in questa moda di fare un caso su ciò che caso non è». Sono in preparazione «una serie di interventi e aiuti» – anche alcune scuole – per facilitare le politiche di rimpatrio di cittadini «africani» che entrano illegalmente in Italia”
Umberto Bossi, «Sono sicuro che troveremo una linea. Non c’è nessuna lite all’interno della maggioranza, basterebbe copiare quello che fanno in Germania oppure nella cattolicissima Francia. Quello a noi andrebbe bene».
giugno 4th, 2008 at 5:32 pm
Troverete tutti deliziosa l’iniziativa dei No Global a Venezia, dove hanno simbolicamente “espulso” una sede della lega buttando i mobili in strada, nella speranza che questi capiscano cosa vuol dire esser sloggiati da un giorno all’altro.
Soprattutto quelli che inneggiano all’uso della forza per aprire le discariche in Campania (e riempirle di rifiuti tossici del nord) converranno che è ugualmente necessario inviare l’esercito a manganellare i leghisti che a Venezia vogliono impedire la costruzione di un campo rom. In entrambi i casi sono decisioni istituzionali che vanno implementate con la stessa forza.
giugno 5th, 2008 at 11:19 am
Domani Silvio incontrerà Ratzinger: questa la ragione delle sue giravolte
La cosa più utile per noi, dovendo affrontare il problema dei clandestini, sarebbe quella di analizzare bene cosa fanno Germania, Francia e Gran Bretagna con gli irregolari presenti sul loro territorio
Al di là del buonismo o del razzismo
giugno 5th, 2008 at 3:58 pm
A parte questo caso, ma perchè secondo voi l’Italia deve far sempre riferimento agli altri Paesi? è bene confrontarsi e analizzare cosa fanno, soprattutto ora che siamo nell’UE, ma ogni tanto non potremmo provare a gestire le cose diversamente dato che ogni Paese è in una situazione diversa rispetto a quelle degli altri?
giugno 5th, 2008 at 4:01 pm
Sì, il nostro Paese è ina situazione senz’altro peggiore, essendo la portaerei dell’Europa nel mediterraneo, una passerella naturale utilizzata dai clandestini per accedere al vecchio mondo
giugno 5th, 2008 at 7:05 pm
E queste son notizie!
giugno 6th, 2008 at 9:15 pm
Beh è normale soprattutto per la posizione…Guarda la cartina…L’Italia è una penisola, quindi facilmente raggiungibile per mare, posta al centro sud dell’Europa…Dove vuoi che passino i clandestini? è la posizione geografica che è favorevole a questo tipo di fenomeno, oltre ad altri fattori politici e non…Non credo che sia più facile per un Albanese prender e partir per l’Inghilterra…
giugno 10th, 2008 at 5:18 pm
Ergo: filo spinato
giugno 18th, 2008 at 8:03 pm
Filo spinato? è la soluzione secondo te? vorresti vietare l’immigrazione, un fenomeno perfettamente naturale? bene, allora, stiamo tutti nel nostro piccolo mondo, non muoviamoci, non conosciamo altre culture, e non accogliamo chi ha bisogno o chi vuole avere possibilità in più. Direi anche di chiudere tutte le agenzie viaggi e tatuare tutti gli stranieri con un simbolo giallo…E ricordati che se mai vorrai venire a casa mia, prima dovrai comprare il pass e farti tatuare anche te…Oh Pol, non ce la fai proprio a non provocare??
giugno 19th, 2008 at 11:23 am
Amore mio
Non fare come il volgo che confonde immigrato regolare con clandestino!
Tuo per sempre
Pol
P.S. Mi son tatuato “GIU” sul gluteo destro: m’inviti?
giugno 21st, 2008 at 10:59 am
Lasciando perdere il tuo cattivo gusto, caro Pol, se qualcuno in questa discussione avesse casualmente risposto “filo spinato” al mio intervento sulla posizione geografica dell’Italia, avrei ritenuto che fosse una soluzione un po’ eccessiva, per quanto metaforica o ironica volesse esser stata la sua affermazione. Ergo: sono andata per estremi, come te nel commento sovrastante. :-p