Il picco della recessione
23 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Energia | 365 visite.
La complessità della questione energetica nel mondo in questo post di Luca De Biase. Io non credo che il biofuel possa essere una soluzione al problema. Come non può esserlo il nucleare per almeno qualche decina d’anni. Per questo c’è molto poco bisogno di propaganda e tanto bisogno di ricerca, di innovazione e di efficienza, di differenziazione e di energie rinnovabili.
E poi c’è la questione speculativa. Uno dei commenti all’articolo di Luca, quello di Marco, che offre spunti assai interessanti. Ve lo quoto integralmente:
C’è una cura infallibile, a bre termine, per i prezzi “finanziari” del petrolio: reintrodurre la regola che chi compra o vende cntratti a termine sul petrolio deve andare a consegna. La mia stima è che i prezzi si dimezzerebbero di botto. Non so cosa succederebbe a tutte le banche, fondi, etc. che stanno speculando al rialzo: salterebbero, probabilmente. Oggi c’è eccesso di petrolio sul mercato, soprattutto nelle qualità sour. Iran e Arabia Saudita stanno spendendo milioni di dollari per affittare superpetroliere piene di greggio ancorate nei porti perchè non hanno a chi vendere il petrolio. Solo l’Iran oggi ha l’equivalente di una settimana di produzione in storage galleggiante (vuol dire che i depositi a terra sono già pieni…), e con un nuovo contratto che ha chiuso con i sudcoreani la settimana scorsa arriverà a due settimane. Queste cose le ha scritte anche il Sole due sabati fa, non c’è stata reazione nei media. La cienza del petrolio è una cosa complessa, nei giornali italiani saranno in tre a capirci qualcosa. Gli altri che ne capiscono, consulenti, aziende, hanno tutto da guadagnare dall’ignoranza.
Marco • 5/21/08; 7:11:29 PM
- Medaglia d’oro
- Cerco 100 auto con ribaltabili per manifestazione silenziosa di protesta
- Voleva solo pace e libertà
- Saldi tutto l’anno
- Liberi saldi in libero stato

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maggio 23rd, 2008 at 2:04 am
maggio 23rd, 2008 at 7:44 am
Questo tema potrebbe determinare una svolta se ben pubblicizzato capillarmente anche contro il servilismo di tanto giornalismo alla Mieli. Non è un caso che SB abbia completamente eluso le richieste di centinaia di ricercatori.
maggio 23rd, 2008 at 2:33 pm
Bello il post di Marco.
Mutatis mutandis purtroppo è un po’ vero in qualsiasi campo: la gente non deve essere davvero informata di niente, così la ristretta casta che domina il mercato e governa davvero l’Italia può fare quel che vuole.
E chi controlla l’informazione controlla il mondo e plasma la gente come vuole.
maggio 27th, 2008 at 4:01 pm
Preferisco il post di Stefano (Sativa
)
Marco non ama le api che sono un indicatore essenziale della vita sulla terra.