E’ maschio!

23 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Io | 524 visite.


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Superati i dubbi iniziali. E’ un bambino si chiama Abledji Josue Camille. E la determinazione negli occhi non diminuisce…

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45 Responses to “E’ maschio!”

  1. Pol.sco. Says:

    Non è di buon gusto pubblicizzare le proprie buone azioni (elemosine, carità varie, adozioni a distanza)
    Ma, soprattutto, non è il caso di pubblicare immagini fotografiche di minori in particolar modo in Internet (con la gente che vi gira…)

  2. Marcello Saponaro Says:

    Alla prima obiezione, rispondo che è vero ma la prima foto l’ho messa perchè era bellissima. Sembrava una bambina incazzatissima… La seconda perchè mi fu detto che “Camille” era forse il cognome e alcuni dubbi iniziarono a sorgere sull’identità… La terza era dovuta, una volta scoperto che è un piccolo uomo. Del resto, la “buona azione” è tanto piccola da non farmi porre il problema della “pubblicità alla buona azione”.
    Per la seconda, francamente, no. ci sono in google 1.500.000 immagini corrispondenti alla ricerca “bambino”… questa è di un piccolo “incazzato”… Ci provino… :-)

  3. Giu Says:

    Ma sentitelooooooo!!!! “Non è di buon gusto pubblicizzare…”
    Oddio, ma Pol, quante volte l’hai fatto??? No, non rispondermi, potresti raccontarmi tutta la tua infanzia e le tue opere di carità una millesima volta… ;-)
    Ebbravo Marcellino!!

  4. Pol.sco. Says:

    Un conto è spiegare a quali organizzazioni sociali o politiche uno ha fatto parte: iniziative pubbliche, pertanto.
    Per esempio, giustamente, marcello parla delle iniziative politiche che compie e nessuno si permette di inteloquire: ci mancherebbe altro

    Poi ci sono le iniziative di carità: non sappia la mano destra cosa ha fatto la sinistra
    Non ti vengo a dire a chi devolvo l’8 per mille nè quanto ho dato in Chiesa

  5. Giu Says:

    Se uno ha un blog e vuole condividere con gli altri la felicità di aver compiuto una buona azione, o di specificare se il bambino è o meno un maschio, per me è liberissimo di farlo…
    Poi, pubblica o privata, basta che si faccia…
    Comunque basta discutere…almeno per una volta che non c’è da discutere, non esser polemico!!

  6. Pol.sco. Says:

    Mi hai convinto!
    Undici anni fa ho adottato Brisma della Ciudad del Nino a Cochabamba
    Ormai è una signorina di quattordici anni
    E visto che tutti i boliviani vengono a Bergamo, mi aspetto tra qualche anno di vedermela davanti alla porta di casa

  7. ureidacan Says:

    Già che ci sei raccontaci anche la costituzione dei tuoi comitati per gli ex detenuti, gli ex drogati e le ex prostitute e di quando prendevi le botte da destra (ora rischi di prenderle da sinistra), dei circolini rossi e verdi (ora rischi di andare verso il bianco (rosa) e il nero, un vero e proprio arcobaleno).
    Insomma raccontati un pò, non essere troppo riservato.

  8. Pol.sco. Says:

    E tu raccontaci quanto sbavi per essere rieletto e per diventare finalmente assessore ed incontrarti di nuovo col tuo politico preferito Mastella

  9. ureidacan Says:

    Ognuno ha i suoi peccati: il mio è di non essere mai stato democristiano e quindi di non aver mai votato il partito che fu di Mastella in passato e quello che lo è stato più di recente. Nella vita, anche se è di moda il voltagabbanismo, c’è ancora che cerca di essere coerente con i propri ideali. Io sono iscritto a questo partito.
    Certo mi è capitato di conoscere Mastella ed anche la signora Sandra, che ho scoperto essere dei piacevoli convitati.

  10. Pol.sco. Says:

    Al Partito Socialista o al Partito Democratico?

  11. ureidacan Says:

    Al partito del riformismo italiano, quello che potrà produrre un reale cambiamento nell’Italia e che potrà accellerare la modernità del Paese, come sta succedendo in Spagna. A proposito di Spagna e Portogallo, buon consiglio, ti penserò con una bottiglia di Porto.

  12. Arcobalengo Says:

    Ingnorando bellamente l’ignorante Polsko, vi invito a riflettere sulle inside nascoste delle adozioni a distanza.
    Specialisti del settore avanzano molti dubbi, che riassumo brevemente nei due più importanti:
    - vi è un impatto potenzialmente devastante delle adozioni sulle comunità locali (questo perché si rischia di disgregare il tessuto sociale dividendo tra “fortunati” che hanno un bambino che è stato adottato – e con le cui risorse campa tutta la famiglia, allargata – e “sfigati” che non hanno nessuno che li adotta. Invece di far crescere la solidarietà si rischiano lacerazioni.
    - ne discende che chi sceglie i bambini da adottare spesso ha un potere enorme sui locali, ed essendo usualmente preti e missionari quelli che praticano maggiormente le adozioni vi è la possibilità (diciamo così) che vengano prescelti soggetti che in qualche modo dimostrino sintonia con la religione di chi sceglie. Questo soprattutto in Africa dove, come si sa, è in corso, specie in certi paesi,una guerra tra cristiani e musulmani per conquistare più anime possibile.

    In conclusione, è molto ma molto meglio adottare progetti che bambini.

  13. pol.sco. Says:

    @ ureidacan In poche parole hai cambiato partito, saltando sul carro del sopravvissuto ed abbandonando il tuo PSI (gemello del partito di Zapatero) nel momento del bisogno…

    Adottate più distanza che potete da Arcobalengo alias Arcobalen alias Spazzascorretti alias Mostro di Firenze

  14. Arcobalengo Says:

    Ingnorando bellamente l’ignorante Polsko, vi invito a riflettere sulle inside nascoste delle adozioni a distanza.
    Specialisti del settore avanzano molti dubbi, che riassumo brevemente nei due più importanti:
    - vi è un impatto potenzialmente devastante delle adozioni sulle comunità locali (questo perché si rischia di disgregare il tessuto sociale dividendo tra “fortunati” che hanno un bambino che è stato adottato – e con le cui risorse campa tutta la famiglia, allargata – e “sfigati” che non hanno nessuno che li adotta. Invece di far crescere la solidarietà si rischiano lacerazioni.
    - ne discende che chi sceglie i bambini da adottare spesso ha un potere enorme sui locali, ed essendo usualmente preti e missionari quelli che praticano maggiormente le adozioni vi è la possibilità (diciamo così) che vengano prescelti soggetti che in qualche modo dimostrino sintonia con la religione di chi sceglie. Questo soprattutto in Africa dove, come si sa, è in corso, specie in certi paesi,una guerra tra cristiani e musulmani per conquistare più anime possibile.

    In conclusione, è molto ma molto meglio adottare progetti che bambini.

  15. pol.sco. Says:

    A Cochabamba tu adotti un bambino, gli mandi anche regali, ma i bimbi sono educati a condividere tutto tra loro

  16. Arcobalengo Says:

    ri-Ingnorando bellamente l’ignorante Polsko, vi invito a riflettere sulle inside nascoste delle adozioni a distanza.
    Specialisti del settore avanzano molti dubbi, che riassumo brevemente nei due più importanti:
    - vi è un impatto potenzialmente devastante delle adozioni sulle comunità locali (questo perché si rischia di disgregare il tessuto sociale dividendo tra “fortunati” che hanno un bambino che è stato adottato – e con le cui risorse campa tutta la famiglia, allargata – e “sfigati” che non hanno nessuno che li adotta. Invece di far crescere la solidarietà si rischiano lacerazioni.
    - ne discende che chi sceglie i bambini da adottare spesso ha un potere enorme sui locali, ed essendo usualmente preti e missionari quelli che praticano maggiormente le adozioni vi è la possibilità (diciamo così) che vengano prescelti soggetti che in qualche modo dimostrino sintonia con la religione di chi sceglie. Questo soprattutto in Africa dove, come si sa, è in corso, specie in certi paesi,una guerra tra cristiani e musulmani per conquistare più anime possibile.

    In conclusione, è molto ma molto meglio adottare progetti che bambini.

  17. Pol.sco. Says:

    Questo demenziale concetto (che si fa risalire ad anonimi esperti di cui non vedo perchè ci si debba fidare visto che le adozioni a distanza sono sollecitate dalla meglio nostra società) dovrebbe anche valere per le vere adozioni (lasciamoli tutti in orfanatrofio, per evitare che venga adottato il più carino); per l’elemosina (non dare nulla a quel poveraccio, ci resterebbe male l’altro poveraccio) e così via
    Proprio un ragionamento del piffero, degno di quel …..one del suo autore

  18. Arcobalengo Says:

    stra-Ingnorando bellamente l’ignorante Polsko, vi invito a riflettere sulle inside nascoste delle adozioni a distanza.
    Specialisti del settore avanzano molti dubbi, che riassumo brevemente nei due più importanti:
    - vi è un impatto potenzialmente devastante delle adozioni sulle comunità locali (questo perché si rischia di disgregare il tessuto sociale dividendo tra “fortunati” che hanno un bambino che è stato adottato – e con le cui risorse campa tutta la famiglia, allargata – e “sfigati” che non hanno nessuno che li adotta. Invece di far crescere la solidarietà si rischiano lacerazioni.
    - ne discende che chi sceglie i bambini da adottare spesso ha un potere enorme sui locali, ed essendo usualmente preti e missionari quelli che praticano maggiormente le adozioni vi è la possibilità (diciamo così) che vengano prescelti soggetti che in qualche modo dimostrino sintonia con la religione di chi sceglie. Questo soprattutto in Africa dove, come si sa, è in corso, specie in certi paesi,una guerra tra cristiani e musulmani per conquistare più anime possibile.

    In conclusione, è molto ma molto meglio adottare progetti che bambini.

  19. Arcobalengo Says:

    Proprio oggi al TG2 un servizio raccontava gli abusi sui bambini da parte di soldati ONU e entità varie, col ricatto degli aiuti umanitari. Le famiglie dovevano accondiscendere per paura di perdere gli aiuti.

    Avete idea di cosa possano fare i preti in quei contesti, col potere enorme delle adozioni?
    E i numerosi preti pedofili?

  20. Mauro Invernizzi Says:

    Contro la pedofilia son quindi meglio le adozioni …a distanza

  21. Arcobalengo Says:

    Non hai capito nulla, allora.

    Proprio oggi al TG2 un servizio raccontava gli abusi sui bambini da parte di soldati ONU e entità varie, col ricatto degli aiuti umanitari. Le famiglie dovevano accondiscendere per paura di perdere gli aiuti.

    Avete idea di cosa possano fare i preti in quei contesti, col potere enorme delle adozioni?
    E i numerosi preti pedofili?

  22. Mauro Invernizzi Says:

    Non è ricopiando un intervento precedente che le idee si rafforzano

  23. Arcobalengo Says:

    Neanche cambiando nick, ciccio.

    Proprio oggi al TG2 un servizio raccontava gli abusi sui bambini da parte di soldati ONU e entità varie, col ricatto degli aiuti umanitari. Le famiglie dovevano accondiscendere per paura di perdere gli aiuti.

    Avete idea di cosa possano fare i preti in quei contesti, col potere enorme delle adozioni?
    E i numerosi preti pedofili?

  24. Mauro Invernizzi Says:

    E tre
    Vai con la quarta!

  25. arcobalen Says:

    Bene, hai capito.

  26. Arcobalengo Says:

    Per certa gente, parecchio dura, bisogna ripetere.

  27. Mauro Invernizzi Says:

    Per altra… è un esercizio inutile

  28. Arcobalengo Says:

    Utilissimo, magari impari qualcosa.

    Proprio oggi al TG2 un servizio raccontava gli abusi sui bambini da parte di soldati ONU e entità varie, col ricatto degli aiuti umanitari. Le famiglie dovevano accondiscendere per paura di perdere gli aiuti.

    Avete idea di cosa possano fare i preti in quei contesti, col potere enorme delle adozioni?
    E i numerosi preti pedofili?

  29. Mauro Invernizzi Says:

    E i comunisti che i bambini se li mangiano direttamente?

  30. Arcobalengo Says:

    Questa non l’avevao mai sentita…

  31. Mauro Invernizzi Says:

    Cos’è’ “avevao”: portoghese?

  32. Arcobalengo Says:

    No, ciccio.
    Avevo la bocca piena.

    (se non la capisci fattela spiegare)

  33. Mauro Invernizzi Says:

    No, ho capito da solo
    C’è chi gode del sesso orale

  34. Roby Says:

    Ci sarà moglie e figli a leggere quello che scrivi M.I.?

  35. Mauro Invernizzi Says:

    Siamo una famiglia molto libera nel linguaggio e molto trasparente
    Non ci scandalizziamo se qualcuno fa pompini digitando sulla tastiera

  36. Arcobalengo Says:

    Non l’hai capita. Ci avrei scommesso. Senti il prete se te la spiega…

  37. mauro invernizzi Says:

    Ammettilo, sei un diverso.
    Non c’è niente di male: delle tue cavità puoi fare cio’ che vuoi

  38. Arcobalengo Says:

    Non hai idea di quanto diverso sei tu.
    Sei un fascio. Che schifo.

  39. mauro invernizzi Says:

    Consigliere comunale di centrosinistra, prego

  40. Arcobalengo Says:

    La cosa incredibile è che questo qui, che si spertica di lodi per Alemanno, Almirante e Mangano, è consigliere di centrosinistra, e avrà anche l’ardire di andare in giro a dirsi di sinistra (oddio, anche Bondi si dice poeta…).
    Ora, a parte che vien da chiedersi cosa ci faccia se non la quinta colonna, questo dimostra quanto la sinistra sia diventata davvero eccessivamente tollerante. Con questa gente qui si rischia ben altro che la deriva…

  41. Mauro Invernizzi Says:

    Gli arcobalenghi sono la vera ragione per cui la sinistra è sparita dai nostri orizzonti: l’elettorato di centrosinistra elegge me e lascia a casa tali esseri
    Continua così, che le cose van sempre meglio!

  42. spazzascorretti Says:

    certo con il porcellum succede di tutto anche che le zoccole riescono!

  43. Mauro Invernizzi Says:

    Eletto non col porcellum ma col doppio turno
    Che brutta cosa l’ignoranza!

  44. Arcobalengo Says:

    Che cosa peggiore le zoccole!

  45. Mauro Invernizzi Says:

    Non parlare male dei parenti

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