Disservizi quotidiani. Sui binari Bergamo-Milano e ritorno.

23 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Lombardia, Traffico | 58 visite.

Dal Comitato Pendolari Bergamaschi:

Ne ho l’anima piena.

Non ce la faccio più a sopportare il modo in cui veniamo trattati ogni volta che dobbiamo viaggiare.

Oggi ho preso il treno 2625 delle 16.20 per Bergamo.A parte la sosta a Milano Lambrate per problemi tecnici alla chiusura porte (manutenzione ZERO) e il ritardo di 7′ a Bergamo vorrei dire che sono anni e anni che segnaliamo il problema dell’aria condizionata e l’unica risposta che ci viene data è la seguente:
“a partire dal 19 Marzo e fino al 31 maggio, ha programmato ( per contenere il più possibile disservizi futuri) un piano d’intervento di verifica e revisione di tutti gli impianti di condizionamento presenti sulle vetture”.

Bene, i risultati di questo piano d’intervento si riassumono in quanto segue:

  • carrozza 50 83 26 39 426-1 : aria condizionata non funzionante e aria irrespirabile
  • carrozza 50 83 26 39 492-3 : aria condizionata non funzionante e aria irrespirabile
  • carrozza 50 83 26 39 451-9 : aria condizionata non funzionante e aria irrespirabile

alla terza carrozza ho capito come era l’andazzo e ho smesso di cercarne una con l’aria condizionata.

Non è possibile che la storia sia sempre questa! ci siamo stancati di arrivare a destinazione grondanti di sudore e trafelati per il viaggio!
Cambiano i governi, cambiano le stagioni, cambia il mondo intero ma i disservizi sono sempre quelli e mai nessuno interviene per cercare di risolvere i problemi.
Gentili signori della Regione Lombardia, se il mio lavoro comportasse gli stessi problemi che dobbiamo subire sui treni non ci vorrebbe molto per essere licenziato. Perchè non controllate?

L’altra mattina sul treno 2616 ho notato una cosa curiosa: avete presente i ragazzi che marinano la scuola e passano la mattinata a Milano? Qualcuno di questi ahimè si diverte a scrivere le date delle imprese sui sedili del treno.
Ho trovato una scritta datata 17 Aprile, era lì, ancora scritta bene! non sbiadita.. quindi dal 17 aprile NESSUNO è passato di lì nemmeo con un semplice straccio bagnato per pulire.

Viviamo in un mondo di false promesse, quando capirete che c’è da cambiare strategie???

avete promesso:
vantaggi dopo il raddoppio della BG- TREVIGLIO. Dove sono?
vantaggi dopo il quadruplicamento della TREVIGLIO – PIOLTELLO. Dove sono?
aria condizionata. Dove è?
pulizia. Dove è?
Salto di montone. Dove è ?
La tettoia sul binario 6-7 a Bergamo. Dove è ?
treni in orario. Dove sono?
treni capienti. Dove sono?
sottopasso della stazione. Dove è?
restyling della stazione. Dove è?

Dai dati di centostazioni la stazione di Bergamo ha 23.000 passeggeri al giorno, non credo di sbagliare se considero che a Bergamo ci siano almeno 10.000 pendolari. In media un abbonamento costa 50 euro quindi ogni mese dalle tasche dei bergamaschi entrano circa 500.000 euro.
Soldi male investiti.

Questo è il modo per incentivare il trasporto pubblico e salvaguardare l’ambiente???

REGIONE LOMBARDIA: DOVE CAVOLO SEI QUANDO SERVI????????

Dobbiamo arrivare a fare una CLASS ACTION contro Trenitalia (per i disservizi) e la Regione (per i mancati controlli)?? basta saperlo…

Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi
www.quellideltreno.com

Link correlati:
- L’ottava carrozza (storie di ordinario pendolarismo)
- Almeno funzionavano i treni… oggi…
- In viaggio con Bruni (e Francesco Graziano)
- Comitato Pendolari Bergamaschi Incazzati
- Treni lumaca e stazioni fantasma


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23 Responses to “Disservizi quotidiani. Sui binari Bergamo-Milano e ritorno.”

  1. Arcobalengo Says:

    Son le gioie della privatizzazione.

  2. LETI Says:

    sembrerà strano ai bergamaschi ma più si va giù più è peggio…

    PS: sempre stata contraria alla privatizzazione delle ferrovie. Anche i verdi (dei tempi in cui il “mio partito” ed io la pensavamo sempre allo stesso modo)

  3. E. Says:

    eh si, bei tempi quando le ferrovie erano un ente di diritto pubblico svincolato da qualsiasi logica azziendale … tempi in cui don giulio poteva deliziarci con simili aforismi “Ci sono pazzi che credono di essere Napoleone e pazzi che credono di poter risanare le Ferrovie dello Stato” … tempi in cui il servizio era da terzo mondo molto peggio di adesso però costavano alla collettività quantità di denaro inaudita e destinata a finire tutti nel passivo del bilancio dello stato, che in assenza dei vincoli sul rapporto deficit/pil accumulava debiti per le future 10 generazioni (e che adesso stiamo amaramente pagando con tasse svedesi e servizi birmani) ….

    bei tempi!

  4. pol.sco. Says:

    D’accordo con E.

  5. Arcobalengo Says:

    Se vigesse davvero la logica “azziendale” E. non troverebbe mai lavoro, visto come scrive.
    Comunque le ferrovie erano moooolto ma mooolto meglio prima (ma non prima prima, quando Lui faceva arrivare i treni in orario, eh).
    Non c’erano incidenti, la manutenzione era migliore, i treni non erano affollati, e le tratte che oggi vengono definite “poco utili” (per i profitti) ma che avevano grande utilità sociale per i pendolari del territorio erano sostenute coi ricavi delle tratte più produttive.
    Un piccolo esempio di Paese solidale; il vostro sarà uno schifo dove vigerà l’egoismo e la paura.
    Ciao ciccini.

  6. Pol.sco. Says:

    No, mi spiace; per vedere qualcosa di meglio bisogna veramente risalire a quando c’era lui…

  7. Arcobalengo Says:

    Fascio.
    Inteso come peggiore offesa.

  8. Mauro Invernizzi Says:

    Quando i treni arrivavano in orario?

  9. spazzascorretti Says:

    non c’era bisogno di farlo capo staziu

  10. Mauro Invernizzi Says:

    L’hanno eletto, all’inizio, non dimentichiamolo

  11. Arcobalengo Says:

    Le elezioni fasciste: il modello di democrazia di Inv. L’hai detto in consiglio comunale, ciccio?

  12. Mauro Invernizzi Says:

    Lo dicono i libri di storia
    Il Partito Fascista ebbe accesso -durante la democrazia- al Parlamento italiano in elezioni libere e regolari
    Poi accadde tutto il resto, ma l’inizio andò così
    Del resto Mussolini era un socialista, direttore dell’Avanti!, non un imbianchino austriaco pazzo da legare
    Lenin e Mao, invece, iniziarono in modo diverso; risultato: milioni di morti in più

  13. Arcobalengo Says:

    Vedi come mistifica questo?
    La marcia su Roma era una scampagnata. Le squadracce pure.
    Ciccio, datti una calmata quando parli di socialismo.
    Mussolini non era più socialista quando è diventato lo stronzo d’Italia.

    Le elezioni così libere, con le note intimidazioni e senza il voto femminile, proponile a Bergamo, ciccio.
    Poi fai sapere che ti dicono.

  14. Pol.sco. Says:

    Col voto femminile avrebbe preso più voti

  15. Arcobalengo Says:

    Sì, da tua mamma.

  16. Pol.sco. Says:

    Sì, mia mamma era una giovane che partecipava alle adunate, come tutte, del resto
    Ora vota Bertinotti ed odia Berlusconi

  17. Arcobalengo Says:

    La mamma è migliorata. Il figlio nell’abisso.
    Ignorante e cacciato dai blog. Pensa tu.

  18. Pol.sco. Says:

    Anch’io voto Bertinotti, chetticredi?

  19. Arcobalengo Says:

    Non basta mica, ciccio. Non hai proprio capito niente.

  20. arcobalen Says:

    Non è una novità effettivamente.

  21. Pol.sco. Says:

    Il duo Lescano ha colpito ancora con solerte sagacia

  22. AirScajola (e poi noi ci preoccupiamo di alitalia) at fiore|blog Says:

    [...] E poi dicono che questo sinistro governo non pensa ai pendolari… [...]

  23. ???? Says:

    ?? ??? ?????????: ??? ? ?????? ;) ? ???? ??????? ?????????, ???? ????????.

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