Non è con lo scaricabarile che si svuotano i paesi allagati

21 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Acqua, bergamo | 348 visite.

Brignano sott'acquaQuesto articoletto l’ho scritto per Il Bergamo distribuito oggi.
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Lo scaricabarile galleggia a Brignano
Il paese di Brignano è sott’acqua e i politici bergamaschi che fanno? Giocano allo scaricabarile: colpa tua che sei l’assessore regionale, dice Marcello Moro a Davide Boni, assessore al territorio. No sei tu che dovrai render conto di quello che ha fatto il tuo Consorzio, dice Davide Boni a Marcello Moro, presidente del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca, ovvero di quell’ente che sovrintende alla tutela delle risorse idriche naturali. Intanto la pioggia continua a scendere e la situazione nei comuni della bassa resta critica. Perché le opere di canalizzazione che servivano ad assicurare lo scolo delle acque del Morletta verso il fiume Serio non sono state ultimate. Perché mancano 4 milioni di euro per il completamento. E’ ora di reperire i fondi. Gli amministratori locali avevano più volte segnalato il problema, ma nessuno in Regione e in Provincia s’è curato di andare a veder a che punto fosse la realizzazione della Gronda. Finchè non c’è stata l’esondazione del Morletta.
“Se ne occupi Saponaro” dice quasi Moro invitandomi a seguire la vicenda. Lo farò, ovviamente. Però vorrei che gli enti deputati facessero un po’ di più.
E se la sommatoria di cariche e stipendi non serve a far funzionare meglio le cose, il Presidente del Consorzio, Assessore Provinciale e Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale Pagnoncelli (si legga: Marcello Moro) scriva un paio di lettere di dimissioni o lanci una proposta rivoluzionaria: si chiudano i consorzi se questi non riescono a tutelare il territorio bergamasco.

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7 Responses to “Non è con lo scaricabarile che si svuotano i paesi allagati”

  1. Roby Says:

    Lo hai mandato solo ad una testata? Perchè non lo mandi a tutti e vediamo chi lo pubblica?
    Ciao Roby

  2. Marcello Saponaro Says:

    No ho fatto diversi comunicati stampa ripresi da tutti (dall’Eco al Corriere della Sera). Questo è l’articolo per il mio spazio settimanale sul Bergamo.
    ciao

  3. arcobalen Says:

    Avevo già avuto modo di segnalarlo ieri: Moro e Pagnoncelli siano conseguenti alle loro mancate responsabilità.

  4. eli Says:

    io però non ho ancora capito se la tassa che arriva – mi pare annuale – dal Consorzio di bonifica vada pagata o se si può anche evitare…nel senso: se io non pago, mi arriva la notifica dall’Esatri con interessi oppure no?

  5. ureidacan Says:

    Hai dimenticato che Moro è anche consigliere comunale a Bergamo. E’ vero che non viene quasi mai (mai visto alla Commissione bilancio della quale è componente), a volte perchè è impegnato, ma più spesso per una sorta di incompatibilità politica, perchè i “suoi”, di Forza Italia, in consiglio comunale votano contro anche su delibere approvate invece anche dalla giunta e dal consiglio provinciale di Bergamo.

  6. giorgio myallonnier Says:

    I consorzi di bonifica fanno parte dei tanti enti inutili creati per distribuire un po’ di poltrone ad esponenti politici di seconda fila. Spillano soldi dalle tasche dei cittadini con la scusa della realizzazione di opere per la salvaguardia idrogeologica del territorio, ma in realtà buona parte del denaro è utilizzato per mantenere il consorzio stesso, pagare gli stipendi dei dirigenti eccetera, mentre, come abbiamo visto, i soldi per le opere arrivano da regioni, province e comuni.
    I consorzi, tra l’altro, agiscono come un ente appaltante, non realizzano mai in proprio le opere, ma si limitano ad appaltarle a ditte esterne (sarebbe interessante vedere quali).
    Per un compito così limitato ha senso tenere in vita questi carrozzoni? Per finanziare ed appaltare la costruzione di opere idrogeologiche non bastano gli enti locali e la Regione? Certo, domani qualcuno arriverà a spiegarci la fondamentale importanza dei consorzi di bonifica, così come è successo ogni volta che sono state messe in discussione le comunità montane e le altre mille istituzioni pletoriche create in questo Paese per accontentare gli amici degli amici. Mi permetto di dubitarne: io sarei per l’abolizione tout court, sia che realizzino opere che potrebbero realizzare altri, sia che non funzionino, come nel caso del Consorzio della Media Pianura Bergamasca.

  7. arcobalen Says:

    eli dipenderà da quali e quante iniziative si metteranno in campo.

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