Le pentole senza i coperchi [al Consiglio Federale dei Verdi]

17 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in politica, verdi | 584 visite.

11 maggio: il Consiglio Federale Nazionale dei Verdi approva un dispositivo con l’80% dei voti. Io, come sapete, sono nell’altro 20% quello che chiede “piazza pulita”, un comitato di garanzia, un congresso programmatico e statutario e un nuovo congresso per l’elezione del nuovo gruppo dirigente tra un anno.

Il dispositivo che vince non dice, invece, quasi nulla. Per stare tutti insieme (l’80%) ha bisogno di cancellare la politica e le idee.

12 maggio: ricevo dalla segreteria nazionale il testo del documento approvato riscritto in formato word (word!!!). Mi pare ci sia scritto di più di quello che era stato presentato e letto al CF.

12 maggio, 31 minuti dopo: invio alla segreteria e a tutto l’esecutivo una lettera in cui diffido a diffondere e ufficializzare documenti che non sono stati approvati dal Consiglio Federale, spacciandoli per quelli allegati.

14 maggio: è convocato l’esecutivo nazionale. io, purtroppo, non posso partecipare in quanto a Milano è convocata la due giorni di Consiglio Regionale più importante della legislatura (Statuto, Piano Cave di Bergamo e Legge sulle infrastrutture). Loredana De Petris e il resto dell’Esecutivo ascoltano e riascoltano la registrazione del CF….. ascoltano e riascoltano… Meditano sull’email di diffida che gli ho inviato…

15 maggio: ricevo dalla Segreteria dei Verdi la conferma che il testo diffuso il 12 maggio non è quello approvato dal Consiglio Federale. Inviano quello nuovo. Nel dispositivo approvato non c’è l’accoglimento delle dimissioni di Pecoraro Scanio, non c’è l’accoglimento delle dimissioni dell’Esecutivo, non c’è la convocazione dell’Assemblea Straordinaria…

16 maggio: Barbara Diolaiti, Caterina Di Bitonto, Pino Finocchiaro e Paolo Galletti inviano una nuova diffida all’Esecutivo. Vogliono – giustamente – che il CF sia riconvocato con il medesimo ordine del giorno del 10 – 11 maggio per assumere – nella piena legalità – le decisioni necessarie per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria.

Fanno le pentole ma non i coperchi…

Qui, di seguito, tutti i documenti…

Doc. 1 [documento mai approvato ma diffuso come tale]

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO FEDERALE DEL 10-11 MAGGIO 2008

Documento Lomelo – Roggiolani

Il Consiglio Federale Nazionale della Federazione dei Verdi, riunito a Roma il 10 e 11 maggio 2008,
sentita la relazione del Presidente della Federazione dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha confermato la volontà di dimettersi dalle funzioni di Presidente dei Verdi, per il rinnovo degli organi dirigenti anche attraverso un’assemblea statutaria;
preso atto che l’Esecutivo Nazionale dimissionario, che rimarrà in carica ai sensi dello statuto per assicurare la rappresentanza legale della Federazione e gli adempimenti statutari, provvederà a convocare un’Assemblea federale per delegati da svolgersi entro luglio 2008 con al primo punto all’ordine del giorno modifiche statutarie per la ridefinizione e l’elezione degli organismi dirigenti definitivi o provvissori;
decide che, per garantire il più approfondito dibattito politico programmatico, le mozioni politiche devono essere articolate per tesi.
Il Consiglio Federale nazionale decide di istituire entro e non oltre il 28 maggio 2008 un Comitato composto da 12 persone elette dai consiglieri federali nazionali con le seguenti modalità e composizione:
quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del nord;
quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del centro;
quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del sud isole;
che predisporrà d’intesa con l’Esecutivo nazionale le modifiche statutarie e le proposte di procedure per la riorganizzazione dei Verdi. Il Comitato opererà per consenso.

62 voti a favore

APPROVATO

Doc. 2 [la mia diffida a diffondere documenti non veritieri]

Come ha ribadito più volte Loredana De Petris, dalla Presidenza del Consiglio Federale Nazionale, il CNF ha votato e approvato esclusivamente un DISPOSITIVO, NON una mozione.
Diffido dal pubblicare, trasmettere, pubblicizzare e ufficializzare testi di DISPOSITIVO differenti da quello votato e approvato dal Consiglio Federale Nazionale dei Verdi l’11 maggio 2008.
Chiedo inoltre che mi venga inviato immediatamente via fax (al numero 02-67482848) il testo del dispositivo votato e approvato dal Consiglio Federale Nazionale l’11 maggio 2008.

Cordiali saluti.

Marcello Saponaro
Componente dell’esecutivo nazionale dei Verdi (dimissionario?)

Doc. 3 [Il testo diffuso dopo dall'Esecutivo dopo aver letto la mia diffida e ascoltato la registrazione]

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO FEDERALE DEL 10-11 MAGGIO 2008

Il Consiglio Federale nazionale decide di istituire entro e non oltre il 28 maggio 2008 un Comitato composto da 12 persone elette dai consiglieri federali nazionali con le seguenti modalità e composizione:
quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del nord;
quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del centro;
quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del sud isole;
che predisporrà d’intesa con l’Esecutivo nazionale le modifiche statutarie e le proposte di procedure per la riorganizzazione dei Verdi. Il Comitato opererà per consenso.
(Lomelo-Roggiolani)

62 voti a favore

APPROVATO

Doc. 4 [la diffida inviata da Barbara Diolaiti e altri 3 consiglieri federali]

A: Esecutivo nazionale dei Verdi, Tesoriere nazionale dei Verdi, Presidenza Consiglio Federale nazionale del 10 e 11 maggio 2008

e p.c. Monica Frassoni, parlamentare Europea dei Verdi italiani, Presidenza Gruppo Parlamentare Europeo dei Verdi

Con la presente, le sottoscritte e i sottoscritti consiglieri federali nazionali dei Verdi italiani DIFFIDANO l’Esecutivo nazionale dimissionario della Federazione dei Verdi a dare esecuzione alle deliberazioni illegittimamente assunte dal Consiglio Federale nazionale svoltosi a Roma il 10 e 11 maggio 2008:

1. Il CNF ha infatti approvato a maggioranza qualificata un Dispositivo che recita “Il Consiglio Federale nazionale decide di istituire entro e non oltre il 28 maggio 2008 un Comitato composto da 12 persone elette dai consiglieri federali nazionali con le seguenti modalità e composizione:

* quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del nord;
* quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del centro;
* quattro componenti eletti dai consiglieri federali nazionali delle regioni del sud isole;

che predisporrà d’intesa con l’Esecutivo nazionale le modifiche statutarie e le proposte di procedure per la riorganizzazione dei Verdi. Il Comitato opererà per consenso.”

2. L’approvazione del dispositivo citato, non essendo inserito all’interno di una mozione (fatto che abbiamo ampiamente segnalato prima della votazione), lascia in sospeso i due punti sui quali era stato convocato il CNF del 10 e 11 maggio 2008: le dimissioni del Presidente nazionale e la convocazione del Congresso. Il Consiglio Federale nazionale non risulta dunque avere assunto alcuna decisione né in relazione alle dimissioni di Presidente ed Esecutivo né al Congresso. Questo significa che l’Esecutivo resta con piene funzioni e pieni poteri e in questo contesto è palese l’illegittimità dell’elezione di un Comitato come quello approvato; anche la scelta di “scorporare” il CFN, organo unitario, in funzione dell’elezione del Comitato stesso presenta forti limiti di legittimità.

3. Lo Statuto della Federazione dei Verdi in vigore individua quali organi della Federazione (art. 10) l’Assemblea, il/la Presidente, l’Esecutivo, il Consiglio Federale nazionale. Lo Statuto non prevede Comitati eletti come si trattasse di altri organi. Non a caso la Mozione respinta dal CFN prendeva invece atto delle dimissioni di Presidente ed Esecutivo, affinché le funzioni di entrambi gli organi venissero assunte dal Consiglio Federale Nazionale che a sua volta nominava (nominava non eleggeva) un Comitato di Garanzia per dare esecuzione agli indirizzi politici del CFN in ordine all’Assemblea per delegati di confronto programmatico e di modifica statutaria: nessuna decisione veniva affidata al Comitato di Garanzia al quale spettava solo l’elaborazione di proposte da sottoporre al voto del CFN.

Alla luce di queste valutazioni, profondamente convinti che in democrazia la forma sia sostanza e che ci si possa dividere su tutto, ma non sul rispetto delle regole, INVITIAMO l’Esecutivo nazionale dimissionario a convocare nuovamente il Consiglio Federale nazionale dei Verdi con all’ordine del giorno, come primi punti, i medesimi due previsti per il CFN del 10 e 11 maggio 2008 e la nomina di un Comitato di Garanzia con ruolo e modalità di individuazione coerenti con lo Statuto in vigore.

Ci permettiamo anche di suggerire – al fine di evitare che si ripropongano situazioni di questo tipo, spiacevoli per tutti – che la Presidenza delle sedute di Consiglio Federale nazionale preveda che ogni documento prima di essere posto in votazione venga distribuito per tempo a tutti i Consiglieri e che se ne verifichi la legittimità.

Barbara Diolaiti
Caterina Di Bitonto
Paolo Galletti
Pino Finocchiaro

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89 Responses to “Le pentole senza i coperchi [al Consiglio Federale dei Verdi]”

  1. LETI Says:

    «Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.» G. Orwell

  2. E. Says:

    la farsa continua ….

  3. Iacopo Benigni Says:

    Gentile Saponaro,

    non ero a Roma e fino a ora mi sono arrivate solo comunicazioni scritte dal mio segretario provinciale, per la precisione due documenti in word il primo è quello che lei dichiara non approvato e un altro sempre in word recante il testo della “mozione tesseramento 2008″ firmata Lion. Purtroppo non ho ancora avuto modo di parlare di persona con i toscani che hanno partecipato a consiglio federale. Se la situazione è così come viene esposta in questo blog non fa che confermare la mia scarsa fiducia nei confronti della classe politica italiana, politici Verdi compresi. Sfiducia condivisa da gran parte della popolazione, ma che dovremmo con tutte le nostre forze contrastare coi fatti non confermarle. In Toscana è previsto per Martedì un esecutivo regionale allargato a cui seguiranno varie assembleine e incontri informali a livello locale a Pistoia in preparazione della fase congressuale e delle amministrative del 2009. In tutte le sedi opportune e tramite posta elettronica cercherò di comunicare quanto qui esposto e di chiedere chiarimenti in modo che sia possibile quanto prima ristabilire la legalità all’interno del partito. Nota “marginale” ritiene più grave il fatto che il documento essendo in word sia facilmente modificabile o che non sia in un formato open source? Mi scuso di essere stato troppo prolisso e di non essermi limitato a fare battute o citare scrittori famosi.

    Saluti colorati,

    Iacopo Benigni
    Federazione dei Verdi Valdinievole (Toscana)

  4. marcello saponaro Says:

    Caro Iacopo (ti prego, diamoci del tu!),
    E’ stato lo stesso Esecutivo a dover ammettere che il testo approvato non è quello diffuso in un primo momento (doc. 1) ma quello diffuso dopo la mia diffida.
    Quanto a word, i punti esclamativi volevano solo essere una nota ironica… siamo per la diffusione del free software in tutte le sedi… potremmo usare, almeno per le comunicazioni all’esterno, i formati aperti e universalmente accessibili.
    Ciao
    Marcello

  5. kligg.org Says:

    Le pentole senza i coperchi [al Consiglio Federale dei Verdi]…

    Il difficile percorso per il rispetto delle regole e della legalità nei Verdi italiani……

  6. gegno Says:

    Poltrone, solo caccia di poltrone. Una volta occupate non le si vuole più lasciare.
    Certo che dopo aver visto a Matrix ieri sera tale Lele Mora dire che Pecoraro gli ha chiesto “artisti” per presenziare ad iniziative Verdi vedo che il fondo che che si è toccato è sempre più profondo.
    Seriamente leggete il libro dell’ex onorevole Verde Poletti. Io dopo averlo letto ho provato vergogna e disagio. E non riesco più ad avere fiducia nei vari duri e puri (compreso il Monguzzi che pure mi era abbastanza simpatico). Ed ora leggo che neppure riconoscono i documenti che redigono (giusto per prendere ancora tempo prima di assumersi qualche responsabilità). Ma che razza di gente è questa?

  7. marcello saponaro Says:

    Quando molti mesi ho saputo che Pecoraro aveva scelto Costantino per un’iniziativa sugli OGM… ho pensato la stessa cosa a proposito del “fondo”….

  8. fiore|blog » Blog Archive » Le pentole, i coperchi e il consiglio Federale dei Verdi Says:

    [...] ricostruisce la vicenda delle mozioni fantasma dello scorso consiglio federale (quello che ha cambiato tutto per [...]

  9. E. Says:

    http://www.ecotv.it/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=36

    non perdevi neppure un’intervista! la mia preferita è quella rilasciata da tale bianca guaccero!

    a proposito, ma chi paga questa la bbc de noiartri detta anche ecotv, con intervistatori che incalzano l’intervistato con frasi tipo “sugli organismi geneticamente modificati in italia ce sta un aspro dibbbatttito” (vedi intervista a tale tosca)?
    un sospetto ce l’ho …

  10. spazzascorretti Says:

    Chi paga E. un sospetto l ho pure io.

  11. E. Says:

    gegno, ma hai bisogno di leggere il libro di poletti per sapere come vanno le cose nei partiti?
    ma hai mai frequentato una sede dei verdi? ti sei mai chiesto chi paga e quanto? sei mai andato a vedere se il comune chiede la pigione regolarmente o se invece gli uffici comunali competenti “si dimenticano” di chiederla facendo prescrivere il credito?
    e notizie verdi? e ecotv? e le consulenze del ministro pecoraro? e i criteri di selezione del personale politico, tra cui spiccano i nomi di suo fratello, che mi ricorda tanto caligola, e del suo amico poletti?

    la disgustosa corsa alle pochissime poltrone rimaste (l’uso ad personam del partito fatto dalla de petris alla provincia di roma mi sembra possa esserne la cifra) è il triste epilogo di un sacco iniziato anni fa.

    la votazione qui sopra riportato, che ricordo è avvenuta al solito con maggioranza schiacciante quanto silenziosa, mi sembra chiarisca l’origine di questa incredibile situazione.

    guardando al futuro, mi chiedo cosa vorranno fare le tante brave persone che sono rimaste negli ultimi anni e che loro malgrado hanno dato copertura politica a questo stato di cose.
    perché se un tempo si poteva essere in buona fede, se un tempo si poteva legittimamente pensare di poter invertire la deriva da basso impero, dopo lo schiaffo dell’10-11 maggio questo non è più.
    chi decide di continuare a fare l’anima bella in un partito delle tessere e dei cammelli, ormai ridotto ad ufficio di collocamento di persone che avrebbero difficoltà a farsi mettere in lista da manpower, non ha più giustificazione.

  12. spazzascorretti Says:

    “ma hai bisogno di leggere il libro di poletti per sapere come vanno le cose nei partiti?..” chissà perchè E. attacca la solita litania dimenticando da dove proviene

  13. pol.sco. Says:

    Ma se le cose stanno e stavano così, perchè ci si stupisce che i Verdi & compagnia sian stati polverizzati dagli italiani?

  14. spazzascorretti Says:

    sarà il tuo cervello polvere

  15. sauro Says:

    ho visto oggi (pioveva) ambiente italia sui rifiuti a napoli.
    Si vedevano strade piene di rifiuti, spazzatura incendiata, blocchi stradali, il disastro che conosce ormai il mondo intero. C’era anche un ineffabile assessore che domani fa … la domenica ecologica, forse fretello di quello che fece … il divieto di fumo nei parchi !!!.
    Era presente un’altra assessore donna che ha coraggiosamente affermato che il presidente provinciale dice …apriamo le discariche!!!
    e poi qualcuno sostiene che i verdi sono inaffidabili ! costui si rivela solo un disfattista : quelle sono azioni concrete e coraggiose, fatte con totale sprezzo … del ridicolo.

  16. Enrico Says:

    Scusate …ma che fino ha fatto la mozione dei Verdi Riformisti ? … Mi riferisco quella presentata in ritardo al consiglio federale che è citata in questo Blog.

  17. Enrico Says:

    Scusate …ma che fine ha fatto la mozione dei Verdi Riformisti ? … mi riferisco a quella presentata in ritardo al consiglio federale dell’11 maggio scorso, citata in questo Blog.
    Leggendola non mi sembra tanto male, anzi, almeno c’è una proposta!

  18. gegno Says:

    Sai com’è, E., quando sento parlare certa gente che fa la “moralizattrice” penso che magari nel suo “piccolo” sia a posto. Poi vedo questo e quindi dico belischefe. Il famoso qualunquismo del “sono tutti così” mi pare così reale e così vicino…
    Penso sia inutile andare in una sede per incazzarmi perchè chi “comanda ha sempre ragione”.

  19. Arcobalengo Says:

    Non scherziamo. Solo Cento è la salvezza.

  20. marcello saponaro Says:

    @Enrico
    la mozione dei Verdi riformisti della Calabria non è stata messa in votazione perchè presentata a Consiglio Federale quasi finito….
    Credo però che i Verdi Riformisti poi abbiano votato Lo Melo – Roggiolani… e ancora mi chiedo perchè…

  21. rigitans Says:

    a me m hanno stufato con sti giochetti. questi imbecilli(che imbellono ovviamente, come dice aldo) non hanno capito che è proprio per il loro modo di fare che la gente non ci vota piu’, che i givani non si avvicinano pi a i verdi, e quei poco che ci sono lentamente se ne vanno. quelli che rimangono sono quelli che cercano la poltrona, ormai influenzati dagli alti dirigenti illuminati.

    un calcio nel sedere no?quando arriverà quel giorno ditemelo, comprerò le scarpe nuove :P

    P.S.: NELLA FOTO, IL SECONDO DA SINISTRA SONO IO!certo, non si vede una mazza, ma è così

  22. pol.sco. Says:

    Penso che la maggioranza degli italiani abbia uno spirito ambientalista e se non vota il Partito dei Verdi per la pace è perchè lo considera troppo integralista mentre la gente vuole comunque che l’ecologismo sia coniugato con un certo progresso ed alcune comodità.
    Quindi son tutti contenti ad impegnarsi nella differenziata, amano gli animali e le piante, evitano di scialacquare l’acqua e l’elettricità, non buttano più i sacchetti di plastica in giro, ricorrono di più alla bicicletta e così via.
    Ma se gli chiedi dove buttare il pattume non riciclato ti rispondono: negli inceneritori; se gli chiedi: vuoi la BreBeMi, ti rispondono: e ci mancherebbe altro!
    Tutta questa gente vota quindi il Partito Democratico di Realacci, Ronchi e Manconi; e qualcuno anche il centrodestra di Alemanno e Ripa di Meana; ma non parlate loro di quel filokomunista di Cento o di quel poco di buono di Pecoraro Scanio

  23. Arcobalengo Says:

    Cento è l’unico che vi potrà salvare dalla damine da canile e dai verdi del SI’ al cemento e agli inceneritori.

  24. Arcobalengo Says:

    Cento è l’unico che vi potrà salvare dalle damine da canile e dai Verdi del SI’ al cemento e agli inceneritori.

  25. gegno Says:

    Un esagitato non penso possa risollevare nulla. Al massimo dare un pass per un privé in una buona discoteca…

  26. E. Says:

    cento al massimo può salvare gli ultrà del dalmine dal daspo. sempre che non siano avversari storici dammagggica.

    in che mani siamo finiti ….

  27. marcello saponaro Says:

    daspo? cosa è il daspo? impossibile che batta il Dalmine!!! :-D

  28. marcello saponaro Says:

    @rigitans
    scarpe da muratore bergamasco? :-D

    @rigitans
    si, lo sapevo che sei tu… l’ironia della foto dalla 4^ da sinistra…. ;-)

  29. LETI Says:

    ma il muratore bergamasco del XXI secolo non è nato ad Algeri?!?!!

  30. gegno Says:

    Se facessi un giro dei paesi vedresti quanti sono i muratori bg sotto i vent’anni. Tanti. Infatti l’abbandono scolastico in provincia è sempre fortissimo…

  31. arcobalen Says:

    ..e quanti extracomunitari in nero con più di una laurea…

  32. LETI Says:

    nella mia provincia (Roma) è difficile trovare, oramai, sia giovani muratori italiani, e (per fortuna) sia giovani che abbandonano gli studi perchè tanto, se lavoro non c’è, almeno scaldano i banchi fino a 20 anni

  33. pol.sco. Says:

    La morale dovrebbe per caso essere “Non diamo lavoro ai clandestini perchè sarebbero sfruttati e in nero”?
    Potrei anche essere d’accordo
    Ma la conseguenza sarebbe: “Un clandestino -come dice la parola stessa- dovrebbe essere immediatamente espulso”
    Senza lavoro (necessariamente in nero) non potrebbe nemmeno aver speranza di rientrare nei flussi annuali da regolarizzare
    Le badanti clandestine non possono che essere in nero: tanto è vero che pare che ora potranno ottenere un permesso di soggiorno
    E non son nemmeno sottopagate, visto che ottengono vitto, alloggio e soprattutto a farle lavorare si incorre nei cosiddetti rigori della legge

  34. rigitans Says:

    “@rigitans
    si, lo sapevo che sei tu… l’ironia della foto dalla 4^ da sinistra….”

    cavolo, non sapevo di essere già così famoso! :P

    però non ho capito la parte dell ironia della foto, pardon :)

  35. rigitans Says:

    no, la soluzione è tollerare la clandestinità quando non commette reati, sarebbe inoltre far ritornare dignitosi certi mestieri come il muratore e altri che ora fanno solo gli extracomunitari perchè malpagati e con un sovraccarico di lavoro impressionante.

    paradossalmente la cosa piu esatta in merito l ho sentita dire da forza nuova, peccato che loro lo dicano per mandare via a calci nel sedere chiunque non sia italiano.

  36. arcobalen Says:

    eheh LETI eheh
    leggi qui:

    Io chiedo scusa
    Don Luigi Ciotti

    Cara signora,

    ho visto questa mattina, sulle prime pagine di molti quotidiani, una foto che La ritrae. Accovacciata su un furgoncino aperto, scassato, uno scialle attorno alla testa. Dietro di Lei si intravedono due bambine, una più grande, con gli occhi sbarrati, spaventati, e l´altra, piccola, che ha invece gli occhi chiusi: immagino le sue due figlie. Accanto a Lei la figura di un uomo, di spalle: suo marito, presumo. Nel suo volto, signora, si legge un´espressione di imbarazzo misto a rassegnazione. Vi stanno portando via da Ponticelli, zona orientale di Napoli, dove il campo in cui abitavate è stato incendiato. Sul retro di quel furgoncino male in arnese – reti da materasso a fare da sponda – una scritta: “ferrovecchi”.

    Le scrivo, cara signora, per chiederLe scusa. Conosco il suo popolo, le sue storie. Proprio di recente, nei dintorni di Torino, ho incontrato una vostra comunità: quanta sofferenza, ma anche quanta umanità e dignità in quei volti.

    Nel nostro Paese si parla tanto, da anni ormai, di sicurezza. È un´esigenza sacrosanta, la sicurezza. Il bisogno di sicurezza ce lo abbiamo tutti, è trasversale, appartiene a ogni essere umano, a ogni comunità, a ogni popolo. È il bisogno di sentirci rispettati, protetti, amati. Il bisogno di vivere in pace, di incontrare disponibilità e collaborazione nel nostro prossimo. Per tutelare questo bisogno ogni comunità, anche la vostra, ha deciso di dotarsi di una serie di regole. Ha stabilito dei patti di convivenza, deciso quello che era lecito fare e quello che non era lecito, perché danneggiava questo bene comune nel quale ognuno poteva riconoscersi. Chi trasgrediva la regola veniva punito, a volte con la perdita della libertà. Ma anche quella punizione, la peggiore per un uomo – essendo la libertà il bene più prezioso, e voi da popolo nomade lo sapete bene – doveva servire per reintegrare nella comunità, per riaccogliere. Il segno della civiltà è anche quello di una giustizia che punisce il trasgressore non per vendicarsi ma per accompagnarlo, attraverso la pena, a un cambiamento, a una crescita, a una presa di coscienza.

    Da molto tempo questa concezione della sicurezza sta franando. Sta franando di fronte alle paure della gente. Paure provocate dall´insicurezza economica – che riguarda un numero sempre maggiore di persone – e dalla presenza nelle nostre città di volti e storie che l´insicurezza economica la vivono già tragicamente come povertà e sradicamento, e che hanno dovuto lasciare i loro paesi proprio nella speranza di una vita migliore.

    Cercherò, cara signora, di spiegarmi con un´immagine. È come se ci sentissimo tutti su una nave in balia delle onde, e sapendo che il numero delle scialuppe è limitato, il rischio di affondare ci fa percepire il nostro prossimo come un concorrente, uno che potrebbe salvarsi al nostro posto. La reazione è allora di scacciare dalla nave quelli considerati “di troppo”, e pazienza se sono quasi sempre i più vulnerabili. La logica del capro espiatorio – alimentata anche da un uso irresponsabile di parole e immagini, da un´informazione a volte pronta a fomentare odi e paure – funziona così. Ci si accanisce su chi sta sotto di noi, su chi è più indifeso, senza capire che questa è una logica suicida che potrebbe trasformare noi stessi un giorno in vittime.

    Vivo con grande preoccupazione questo stato di cose. La storia ci ha insegnato che dalla legittima persecuzione del reato si può facilmente passare, se viene meno la giustizia e la razionalità, alla criminalizzazione del popolo, della condizione esistenziale, dell´idea: ebrei, omosessuali, nomadi, dissidenti politici l´hanno provato sulla loro pelle.

    Lo ripeto, non si tratta di “giustificare” il crimine, ma di avere il coraggio di riconoscere che chi vive ai margini, senza opportunità, è più incline a commettere reati rispetto a chi invece è integrato. E di non dimenticare quelle forme molto diffuse d´illegalità che non suscitano uguale allarme sociale perché “depenalizzate” nelle coscienze di chi le pratica, frutto di un individualismo insofferente ormai a regole e limiti di sorta. Infine di fare attenzione a tutti gli interessi in gioco: la lotta al crimine, quando scivola nella demagogia e nella semplificazione, in certi territori può trovare sostenitori perfino in esponenti della criminalità organizzata, che distolgono così l´attenzione delle forze dell´ordine e continuano più indisturbati nei loro affari.

    Vorrei però anche darLe un segno di speranza. Mi creda, sono tante le persone che ogni giorno, nel “sociale”, nella politica, nella amministrazione delle città, si sporcano le mani. Tanti i gruppi e le associazioni che con fatica e determinazione cercano di dimostrare che un´altra sicurezza è possibile. Che dove si costruisce accoglienza, dove le persone si sentono riconosciute, per ciò stesso vogliono assumersi doveri e responsabilità, vogliono partecipare da cittadini alla vita comune.

    La legalità, che è necessaria, deve fondarsi sulla prossimità e sulla giustizia sociale. Chiedere agli altri di rispettare una legge senza averli messi prima in condizione di diventare cittadini, è prendere in giro gli altri e noi stessi. E il ventilato proposito di istituire un “reato d´immigrazione clandestina” nasce proprio da questo mix di cinismo e ipocrisia: invece di limitare la clandestinità la aumenterà, aumentando di conseguenza sofferenza, tendenza a delinquere, paure.

    Un´ultima cosa vorrei dirLe, cara signora. Mi auguro che questa foto che La ritrae insieme ai Suoi cari possa scuotere almeno un po´ le nostre coscienze. Servire a guardarci dentro e chiederci se davvero questa è la direzione in cui vogliamo andare. Stimolare quei sentimenti di attenzione, sollecitudine, immedesimazione, che molti italiani, mi creda – anche per essere stati figli e nipoti di migranti – continuano a nutrire.

    La abbraccio, dovunque Lei sia in questo momento, con Suo marito e le Sue bambine. E mi permetto di dirLe che lo faccio anche a nome dei tanti che credono e s´impegnano per un mondo più giusto e più umano.

    Presidente del «Gruppo Abele» e di «Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie»

  37. Marcello Saponaro Says:

    “l’ironia della foto dalla 4^ da sinistra….”

    @rigitans
    intendevo dire che il contenuto del post e la scritta sullo striscione non sono casuali… ma ovviamente l’ironia non era riferita a te o a Letizia (la terza da sinistra) ma a chi viene dalla 4a posizione in poi….
    ma era solo una battuta… ;-)
    ciao

    marcello

  38. E. Says:

    i comunisti che si fanno megafoni delle poesie della gerarchia eclesiastica, dal bertinottiano “santo padre” in giù, sono irresistibilmente comici e danno la misura del loro nulla politico.

    sui rom siamo alla farsa: dopo anni a sparare cazzate su fantomatiche attività artigianali, di fronte alle risate delle persone normali ora siamo al pietismo metafisico, agli scenari da sociologia da bar, alla “paura”.

    ma per fortuna anche a sinistra qualche d’uno sta incominciando a capire che a chi vive un disagio non si può rispondere con la statistica.

    nessuno ha paura, nel senso profondo del termine, dei rom. è che non si veda la ragione per sopportare comunità dedite interamente al crimine ai danni di chi li ospita.
    perché? secondo quale principio devo dare il benvenuto a chi mi svaligerà la casa, mi ruberà il motorino, mi borseggerà sull’autobus, perché altro non sa fare e non è intenzionato a fare?

    io sono con penati: tra il ladro ed il derubato, il debole è il derubato. il numero accettabile di campi rom è 0.

  39. arcobalen Says:

    Marcello che fai elimini i miei post e lasci le offese di altri?
    Non è colpa di nessuno se i signori in questione vengono meno.

  40. Arcobalengo Says:

    O Verdi, ritornate in sintonia con le lotte sociali o farete gli utili idioti in una società sempre più clerico-fascista alla Polsco.

  41. arcobalen Says:

    e non è nemmeno un caso se a citare don Ciotti non sia nè polsco nè luigi, E., gegno e via dicendo

  42. Marcello Saponaro Says:

    @arcobalen

    si, esatto, elimino i tuoi commenti che si limitano a insultare e rendono omaggio semplicemente alla tua intelligenza.
    scrivi cose di senso compiuto e vedrai che non una sarà cancellata.
    se ti va bene, qui è così…
    ciao
    marcello

  43. arcobalen Says:

    Finalmente un pò di grinta pensavo ti fossi definitivamente ammorbidito.
    Se serve a farti prendere coraggio inizia pure da me.

  44. Arcobalengo Says:

    @ E.
    Craxi e i suoi erano una comunità dedita al crimine. Ma magari li hai anche votati.

    @Saponaro
    Cancellare post, evitare di rispondere a chi non ti alliscia… sono solo altri segnali del tuo essere un verde modello damina da canile.

  45. Pol.sco. Says:

    Io ho citato numerosissime volte Don Luigi Ciotti, visto che facevo parte de “Gli amici del Gruppo Abele”, veniva spesso a trovarci in Comunità, facevo parte del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) da lui fondato e m’incontravo con lui nei congressi che facevamo in giro per l’Italia

  46. initaliaglieroimangano Says:

    facevo, veniva spesso, facevo parte, facevamo in giro, nulla a che vedere con il presente.

  47. Arcobalengo Says:

    Polsco era anche un grande amico di Carlo Magno, di Napoleone, di Kennedy e di Mary Poppins.
    O forse “è” Napoleone?

  48. gegno Says:

    Centrato il discorso, qui a Bg c’è molto lavoro, e tanti giovani (la stragrande maggioranza) va a lavorare molto presto. Piaccia o no.
    Secondo te, e ora metto forse il carico da undici, qui da noi i laureati sono a spasso? La risposta è no. Certo se vogliono un posto statale è un altro conto. Anche se bisognerebbe smetterla col vedere lo Stato come un datore di lavoro che deve assumere “a prescindere”.
    Per quanto riguarda gli extracomunitari il riconoscimento delle Lauree non è spesso così semplice. Come pure per noi quando andiamo in Germania, Francia o Inghilterra, d’altra parte gli ordinamenti sono diversi. Certo bisognerebbe a questo proposito creare dei corsi universitari che permettano il completamento del curricula (come appunto succede in molte nazioni europee).

  49. Arcobalengo Says:

    Chi controlla l’informazione controlla il mondo.
    In Italia non si verifica un rapimento di bambini da parte di rom da trent’anni.
    I bambini da noi di norma li ammazzano le mamme, i papà, gli amici di famiglia. Tutti italiani.
    Ma un episodio pompato dai mezzi di comunicazione ha sctenato un pogrom vergognoso.
    Come un episodio pompato strumentalmente dai mezzi di comunicazione ha consegnato Roma ai fascisti.
    Chi controlla l’informazione controlla il tuo cervello.
    E può farti piacere, così non fai lo sforzo di pensare.

  50. gegno Says:

    Facessimo davvero un censimento per capire dove tira l’informazione…
    La verità è che mi sembra che se non si dice ciò che ti sta bene allora c’è un qualche bavaglio.
    E’ vergognoso quanto successo a Napoli. D’altra parte è tanto che a Napoli non c’è più lo stato (fosse successo alle nostre latitudini non oso neppure immaginare le reazioni). Lì l’informazione, come la chiami tu, è arrivata dopo. Magari se ci si prestasse a parlare con i cittadini (non sto giustificando nulla anzi i responsabili meriterebbero una lezione esemplare – anche se con il nostro sistema giudiziario non so se questi delinquenti otterrebero una meritata punizione -, solo una constatazione, sia chiaro) su tutti i problemi, anzichè organizzare (ad esempio) la goliardata di una giornata “ecologica” (senza vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!)…

  51. arcobalen Says:

    ed ecco gegno disinformare sulla questione latitudini ed evitare la questione ecoballe-banche-impregilo

  52. gegno Says:

    vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bene…
    chi è che governa lì? Oops non me lo ricordo più…
    penso dovresti chiedere ai Verdi in campania ed a Napoli, magari loro ne sanno di più… forse.

  53. arcobalen Says:

    Impregilo-banche-ecoballe, ecco chi governa anche lì !

  54. Arcobalengo Says:

    Lucca, oggi.
    Ottanta adolescenti violentano minorenne per un anno. 23 sono indagati. Tutti bianchi, italiani e carini. Bravi ragazzi, come direbbe Polsco. Neanche un rom.

    E perché allora non deportare all’estero tutti i lucchesi?

  55. Giu Says:

    Arco, dato che sei entrato nell’argomento ne approfitto:

    18 maggio 2008
    Un italiano stupra una ragazza rumena e questo è quello che viene riportato sui siti dei più importanti quotidiani italiani:

    Corriere della Sera:
    Niente

    Repubblica (abbastanza defilato):
    Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile. La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo la
    violenza, la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane.

    Il Messaggero (bene o male a metà pagina)
    Una giovane romena, dipendente di una cooperativa di servizi, è stata aggredita e violentata a Roma da un italiano di 39 anni. La donna aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle dall’uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire una violenza sessuale.
    Subito dopo lo stupro la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la Polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore, A.A, convivente della responsabile del call center.

    Il Tempo:
    Niente, in compenso però c’è un articolo che riassume i delitti commessi dagli immigrati e la notizia dell’altra ragazza rumena stuprata da un rumeno

    Il Sole 24Ore
    Niente

    Il Giornale
    Niente

    Libero
    Niente

    La Stampa
    Niente

    P.S. Adoro l’informazione italiana..anche voi?

  56. Pol.sco. Says:

    Mai difeso uno stupratore in vita mia
    Ho invece assistito molte vittime di violenze sessuali
    Si dà il caso che io sia il legale dell’AIED, consultorio femminista che ho contribuito a fondare tanti anni fa insieme a mia sorella (già Unione Donne Italiane) che ci lavora come volontaria ed abbia assistito decine di donne -gratuitamente- vittime della violenza dei mariti e dei compagni
    Quindi è meglio che Arcobalengo si sciacqui la bocca tre volte prima di riprovare ad insultarmi sul tema

  57. E. Says:

    il reato è personale. quando c’è un impennata di reati o una scarsa efficacia delle misure repressive non si parla più del singolo reato ma di un problema di politica criminale.

    oggi il problema è esploso perché la giustizia penale italiana non garantisce la celebrazione dei processi in tempi compatibili con la vita umana perché per avere una sentenza definitiva ci mette circa 15 anni. percui un ladro può rubare per 15 anni e, se straniero, il giorno prima della prima sentenza definitiva scappare.

    e poi c’è il problema di un sistema di esecuzione della pena che consente ad un omicida volontario di uscire dal carcere dopo 5 anni da cui il paradosso di davigo, che consigliava a chi vuole separarsi di uccidere il coniuge invece che promuovere un giudizio di separazione. il ladro si fa un anno e poi esce. e prima di farselo deve aver accumulato un po’ di sentenze definitive, altrimenti la pena è sospesa.

    a fronte di questa insufficienza strutturale, l’arrivo di decine di migliaia di sbandati, senza lavoro e dediti al crimine professionalmente ha portato ad oggi.

    gli articoli di giornale non c’entra nulla.
    e chi si attacca allo strabismo della carta stampata scambia la causa con l’effetto, ed ignora che nei quartiri popolari sono 10 anni che si dà del “marocchino” o dell’ “albanese” al posto di straccione e ladro. 10 anni fa, quando i giornali collezionavano sulla questione solo interventi alla don ciotti.

  58. Pol.sco. Says:

    Negli anni ’80 ho girato per campi nomadi accompagnato dalla suora laica Carla Osella dell’Opera Nomadi di Torino al fine di organizzare quattro convegni (poi effettuati) presso il Circolo culturale Rosa Luxemburg con l’intervento di vari zingari di varie etnie (mai prima nè dopo fatto da alcun’altra organizzazione nè politica, nè sindacale, nè assistenziale)
    In particolar modo ho conosciuto dal di dentroil mondo dei nomadi calderesh (calderari) chiamati così perchè professionisti nel campo dell’aggiustamento delle pentole in particolare dei ristoranti
    I calderari sono molto religiosi
    Si entra nell’accampamento, ci si deve rivolgere alle donne perchè è vietato dirigersi direttamente dagli uomini; si parla con la grande madre, ci si fa conoscere e si spiegano le ragioni della visita
    Poi la grande madre va a aprlare con il capo accampamento e, se va bene, si viene ricevuti dagli uomini
    Con mio grande imbarazzo, solo io (maschietto) vengo fatto accomodare e le tre donne con me devono stare in piedi dietro di me
    Solo a me viene offerto da bere; solo con me si parla
    La cosa che più mi ha stupito è che per metà del tempo gli zingari calderari hanno sparlato dei Rom, affermando che son tutti dei ladri…

  59. arcobalen Says:

    Ecco forse perchè ti sei trovato bene con loro Polsco.
    Qualcuno può spiegare che tipo di riferimento federalista ci sia nell’esenzione ICI ?

  60. Mario Says:

    Che schifo, Marcello.
    L’onestà intellettuale che mi contraddistingue e che mi ha permesso nel tempo di non essere mai uno sciocco servo del ras verde, mi permette di inoltrarti le mie scuse in merito alla valutazione del CFN del 10 e 11 maggio.
    Continuo a ritenere che la mozione che hai votato non fosse condivisibile sia per quanto concerne la prospettiva politica sia per quanto concerne la leadership di Boato (almeno da parte mia) ma con i regolamenti, le false mozioni e le bugie non si scherza.
    Il gruppo dirigente nazionale dei Verdi deve essere assolutamente costretto a dimettersi e anche la parte non silente della Campania è disponibile a fare la sua parte.
    Marcello, il tempo corre; non è ancora troppo tardi per salvare l’idea ecologista in Italia, ma non è il momento di lasciarsi andare a facili ed esasperanti masturbazioni mentali.
    PS: sono rtimasto alquanto turbato dalle offese che alcuni frequentatori del blog mi hanno rivolto solo perchè napoletano . . . . . ma, lo so, così è la vita.
    A presto.

  61. Giu Says:

    E., so benissimo che le cause di tutto ciò sono quelle che hai elencato…e so anche che è un tema troppo grave e grande per parlare solo dell’informazione dei giornali che, come hai detto tu, sono l’effetto e non la causa…ma io volevo solo far riflettere sull’informazione di oggi, su come i media influiscono sull’opinone comune e sulle credenze popolari, e come, oltre molte volte a modificare la realtà (anche magari involontariamente), fanno passare certe informazioni e non altre…

  62. arcobalen Says:

    E., tutto un rag-giro di parole per colpire don Ciotti.

  63. Arcobalengo Says:

    Dopo essermi sciacquato tre volte la bocca posso dare del coglione a Polsco-Napoleone.

  64. Arcobalengo Says:

    @E.
    Cosa ne pensi della interesante proposta di deportare tutti i lucchesi?

  65. Arcobalengo Says:

    La notizia clamorosa di oggi è questa:
    “IN ITALIA I PICCOLI ROM PORTATI VIA DALLA POLIZIA”.
    A quanti TG l’avete sentita?

    Chi controlla l’informazione controlla il mondo.

  66. Roby Says:

    Ma che cazzo di Paese sta diventando l’Italia? Sto facendo di tutto per resistere ma, detto sinceramente, comincio ad avere bisogno di ossigeno.

  67. Pol.sco. Says:

    La notizia di oggi è che a Catania due Rom hanno tentato di rapire un bambino di tre anni nel parcheggio di un supermercato
    I due (di diciannove e ventidue anni) soino stati arrestati ed il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo la carcerazione
    Via dall’Italia tutti i Rom non cittadini italiani, senza reddito e che delinquono
    Lo vuole l’80% della popolazione italiana secondo il sondaggio di Mannheimer

  68. Giu Says:

    Anche se lo volesse il 99,99% degli italiani l’informazione dovrebbe essere informazione, soprattutto perchè la maggior parte della gente prende come oro colato quello che la tv o i giornali dicono, senza farsi domande o porsi problemi…
    Cmq Roby sono perfettamente d’accordo con te…

  69. Arcobalengo Says:

    La seconda notizia clamorosa di oggi:
    MUORE OPERAIO NELLA TUBERIA MARCEGAGLIA
    E’ la fabbrica della nuova confindustialessa, Emma Marcegaglia. Lo avete sentito nei TG?

  70. E. Says:

    l’informazione ha taciuto i problemi delle persone per anni. ma bastava andare a prendere un caffé la mattina per rendersi conto del mondo reale.
    a partire dal grave disagio che nelle periferie delle città si soffrira per la quantità di delinquenti a piede libero.
    l’indulto e l’apertura alla romania (solo l’italia non ha negoziato la sospensione della libera circolazione dei romeni in sede europea) ha portato a oggi: le periferie sono assediate da decine di migliaia di persone senza dimora né reddito. oltre che alla fisiologica percentuale di delinquenti.

    l’informazione parla di “paura”, quella di sinistra di “deriva securitaria”. tutte cazzate.
    non c’è nessuna paura e l’unica deriva è quella del degrado dei rapporti di convivenza, che non è di oggi ma che è maturata nell’ultimo decennio grazie a scelte politiche demenziali protette dal pensiero terzomondista (in versione 2008) e benaltrista.

  71. Pol.sco. Says:

    Certo, Bertinotti frequentava i salotti non le periferie
    Ora l’80% degli italiani è d’accordo col Governo di centrodestra: via tutti i clandestini, in particolare i delinquenti: teniamo solo le badanti, che sono utili alla nostra società e non creanio alcun disturbo all’ordine pubblico
    Via anche i comunitari (in particolare rom e rumeni) che vivono di espedienti (leggi: reati)
    Basta con presidi violenti di italiani che si oppongono oggi alle discariche, ieri alle comunità per tossicodipendenti: che sia lo Stato a decidere e se qualcuno si permette di fare casini contro la legge, arresto immediato

  72. arcobalen Says:

    Terzomondista, benaltrismo, deriva securitaria tutti termini coniati per bypassare la morte a 3 euro: leggiti il libro che Marcello ha messo in lettura.

  73. Pol.sco. Says:

    Preferisco leggere i sondaggi d’opinione per capire da che parte sta la gente

  74. arcobalen Says:

    Leggiti il libro proposto in lettura invece, non l’ha messo per caso!

  75. Luca Says:

    Beh, i Verdi son diventati un ricettacolo di rincoglioniti, comunisti, approfittatori e gente con problemi mentali da anni ormai.
    L’apoteosi è farsi guidare da un napoletano frocio.
    Le scelte nella vita o pagano o si pagano; le vostre, giustamente, le state pagando.
    Bei tempi del professor Mattioli….

  76. Marcello Saponaro Says:

    -
    @Luca
    il tuo commento non lo cancello solo perchè testimonia che c’è di molto peggio fuori dai verdi.
    -

  77. Meneghino Says:

    ArcoBalengo direi che è perfetto!
    Nomen omen!!!

  78. Luca Says:

    Ecco bravo, peccato che in modo brutale, ho solo evidenziato dei fatti…. Ma amico mio noi siamo in tanti oramai…

  79. arcobalen Says:

    … … … ma ci faccia il piacere.

  80. Giu Says:

    Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt. ;-)

  81. Arcobalengo Says:

    @Meneghino. Sapessi che rime ci vengono col tuo nick…

    @Luca. Ignorarti non è solo l’unica cosa sensata, è proprio un piacere viscerale.

  82. Pol.sco. Says:

    Caro Luca
    condannare i troppi filokomunisti presenti tra i verdi, va bene: han perso le elezioni proprio per quello (ed anche marcellino mi pare d’accordo)
    Affermare che ci sono persone di malaffare ce lo ha insegnato e dimostrato lo stesso marcellino con i suoi racconti su quello che succede nel Partito (e ultimamente anche la magistratura)

    Ma non posso assolutamente accettare l’affermazione che l’inquisito e cammellatore Pecoraro sia “un frocio”: a me risulta abbia dichiarato d’essere bisessuale

  83. arcobalen Says:

    Con un difensore come Polsko perfino cappuccetto rosso finirebbe in galera e il lupo a cena.

  84. Avvocati? ( politica verdi ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] e mi scrivono chiedendo spiegazioni e informazioni sui verdi. Qualcuno va dicendo in giro che per questa vicenda io avrei fatto causa ai Verdi. Qualcuno va dicendo in giro che voglio “uccidere” i [...]

  85. pol.sco. Says:

    …e il lupo a cena a meno di ritrovare arcobalen (alias arcobalengo) a letto con la nonna

  86. arcobalen Says:

    Marcello puoi dirci chi è che ti scrive?
    Puoi anche certificare a Polsco che Arcobalengo e arcobalen sono persone distinte?
    Chi ha votato Giuliano Ferrara, come Polsco, ci dovrebbe spiegare che tipo di consigli utili potrebbe suggerire oltre a quello di seminare veleni.
    grazie

  87. Giu Says:

    A questo punto voglio sapere anche se Pol.sco e pol.sco sono la stessa persona.. ;-)

  88. Pol.sco. Says:

    Io non ho votato Giuliano Ferrara ma una lista contro l’eugenetica nazista
    Pol.sco. alias pol.sco. (non dimenticate i puntini se no non si capisce cosa vuol dire)

  89. Giu Says:

    Ah giusto…avevo capito bene sulla sigla? di pol.iticamente sco.rretto? …oppure c’è anche pol.lo sco.tto…o pol.ipo sco.nvolto…oppure pol.izia di Sco.tland Yard…pol.petta che sco.tta…pol.trona sco.moda…pol.o sco.mparso (in questi tempi sarebbe l’ideale)…sco.laro pol.emico (invertito ha un gusto troppo classico)…pol.icromatico sco.cciante (così ureidacan è contento dei colori)…pol.igamo sco.dinzolante…
    Mi sa che ho finito la fantasia, per ora…

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