Alle accuse della destra rispondiamo
13 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Uncategorized | 630 visite.Tutti i partiti e le liste della Maggioranza di Roberto Bruni rispondono al Centro Destra sui temi più importanti che riguardano la città e la vita dei cittadini. Un bell’inizio per la campagna elettorale di Roberto. Finalmente. Bravi.
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LA CITTA’, I PROGETTI URBANISTICI, IL VERDE
Alle accuse della destra rispondiamo:Dicono: volete aumentare la popolazione della città. Perché?
Vogliamo che le giovani coppie non siano costrette a prender casa fuori città.
Bergamo ha 117.000 abitanti: gli stessi di 40 anni fa, molti meno di 20 anni fa. Con pochi giovani, tanti anziani e stranieri, e 50.000 pendolari in entrata ogni giorno.
Se invece di essere costretti a spostarsi nell’hinterland si stabilissero in città giovani coppie che già lavorano a Bergamo, il pendolarismo si ridurrebbe di molto.
Diventerebbe finalmente credibile proporre loro di spostarsi a piedi, in bici, con i mezzi pubblici. E sarebbe più facile ridurre il traffico e l’inquinamento.
La città crescerebbe in qualità e continuerebbe a rimanere bella, ma contornata di benessere e sviluppo.Dicono: i nuovi progetti prevedono troppa edificazione…
Tre quarti dei volumi in costruzione o previsti riutilizzano vecchie aree industriali dismesse. Vogliamo mantenerle nel degrado, insicure, alla mercé degli sbandati come l’ex Cisalpinia fino a qualche anno fa e l’area della Stazione? Oppure renderle vitali con nuovi residenti, con l’edilizia convenzionata, con nuovi servizi e aree verdi? Questa non è cementificazione: è riqualificazione della città.
Dicono: sì, ma si occupano anche aree verdi.
In quattro anni l’Amministrazione Bruni ha realizzato o finanziato parchi pubblici per oltre 300.000 mq (13 volte il Parco Suardi) e quadruplicato le piste ciclabili.
Dal 2004 ad oggi Bergamo è risalita dal 13° al 2° posto nella classifica della qualità ambientale delle città di Legambiente.
Sono pochissime le aree verdi interessate dai nuovi progetti. In alcuni casi i privati hanno diritti pregressi di edificazione sanciti dal Piano regolatore vigente (per esempio: in via Autostrada), in altri si tratta di aree destinate a strutture di grande rilievo e ben viste dal quartiere che le ospita ( come il nuovo Ospedale) .
In tutti i casi l’Amministrazione ha ascoltato la voce dei quartieri, rigettando le proposte degli operatori privati ritenute incompatibili con i territori interessati (come nel caso della Martinella e delle torri della Sace).Dicono: non va bene che altri enti pubblici speculino sulle proprie aree.
Speculare è sbagliato. Valorizzare le proprietà pubbliche in via di dismissione (vecchio Ospedale, Scalo merci, ecc.) è ragionevole, purché si reinvesta in opere di interesse pubblico. L’Amministrazione Bruni sta trattando proprio su questo, in leale collaborazione con amministrazioni di diverso colore politico (la Regione, la Provincia). Forza Italia, AN e la Lega si comportano invece in modo schizofrenico: in Consiglio regionale e in quello provinciale sostengono le proposte della Regione e della Provincia; a Palazzo Frizzoni le bocciano. E’ un comportamento serio?
LISTA BRUNI – PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA DEMOCRATICA – ITALIA DEI VALORI – VERDI – RIFONDAZIONE COMUNISTA – L’ARATRO
- Bruni risponde: quanto è verde Bergamo?
- Bruni batte Tentorio nel sondaggio dell’Eco di Bergamo
- Outing elettorale /19 – Cecilia Edelstein
- Mettete dei fiori nei vostri cannoni
- I suoi primi cinque anni

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
maggio 13th, 2008 at 2:52 pm
The question is “What is mahnamanhà”….?
Cioè questo è quanto vanno ripedendo ovunque i nostri amministratori.
Ma la sensazione è che forse le riopste non sono convincenti ne soddisfacenti (ma che ne pensi Marcello?).
Ad esempio Bergamo ha 117.000 abitanti: gli stessi di 40 anni fa, molti meno di 20 anni fa. Con pochi giovani, tanti anziani e stranieri.
Il problema è che nelgi ultimi 40 anni bergamo ha aumentato notevolmente la sua superfice cementificata. Prova ne sono le nostre periferie che a aree semirurali sono diventate una vera e propria città.
Chi amava starsene lì si allontana di qualche chilometro per cercare un poco di verde in più (perchè tanto abitare a Longuelo, Celadina, Valtesse e metterci 3 quarti d’ora per arrivare in centro coi mezzi, o spostarsi a Mozzo, Zanica o Stezzano, o ora addirittura Bonate, e mettecene 20-30 in macchina, ma avere almeno una villetta con verde intorno (e altre villette con verde intorno), la seconda spesso è prefribile, anche perchè poi i paesi hanno metà traffico, non hanno solo cemento, non hanno sbandati perlestrade a tutte le ore, arrivnao in bici a scuola o in comune senza costeggiare file di automobili in coda.
Io abito da sempre in periferia ma mio figlio in centro e incerti quartieri come Colognola non ce lo farei mai cresere se non per necessità.
Poi c’è lo svuotamento del centro, dove immobili vecchi e particolarmente costosi sono stati ceduti a immobiliari, banche, uffici di liberi professionisti, trasformando di notte il centro in un cimitero. Su questo però non si è pensato un modi di intervenire. si espropriano prati per nuove case, ma non si espropriano palazzi per ristabilire apparamenti a canone moderato nei luoghi più consoni?
Poi la questione dei parchi….
Ok io piuttostoche prchi attrezzati e recintanti (per attrezzarli come mi è stato detto), prefrisco un prato a verde dove si fermano le pecore nella trasumanza e i rgazzi vanno a giocarci a pallone rotolandosi nelle cacche come facevo io qualche anno fa, tenendo i soldi per acquisire altre aree..
maggio 13th, 2008 at 2:58 pm
Longuelo ha appena visto passare per le sue strade centinaia di pecore ed è dotata di tanto verde da far ingelosire tanti paesi dell’hinterland
Si va fuori città solo per i prezzi delle case: con l’edilizia agevolata moltissimi sarebbero ben contenti di tornarsene a Bergamo
maggio 13th, 2008 at 3:01 pm
Pesenti dichiara meno di 3,5 milioni di euro. Che c’entra si risponderà? Che c’entra? C’entra con le strane tabelle pubblicate su L’Eco di Bergamo di qualche giorno fa quando più di qualcuno potrebbe aver intuito che certi espropri e confische sarebbero possibili volendo..tanto per non fare nemmeno un nome.
maggio 13th, 2008 at 3:02 pm
Poi Pesenti investe diversi milioni in Egitto per pale eoliche laddove qualcuno afferma non esserci scuole che riconoscono Israele: sarà mica un comunista Pesenti?
maggio 13th, 2008 at 3:04 pm
Il simpatico consigliere che rappresenta l’evidenza del totalitarismo egiziano avallato da Pesenti è tale Ureidacan.
maggio 13th, 2008 at 5:08 pm
Guarda che Longuelo, il verde ce l’aveva già.. è un po’ una posa di quest’amministrazione dire che ha fatto del verde, solo perchè ci fa passare due sentierini e non ci fa più crescere granoturco…anzi a dire il vero i sentierini il verde lo diminuiscono visto ceh per lo più sono in asfalto o terra battuta.
Meglio un parco attrezzato che un grattacielo.
Preferisco un boschetto o un campo libero rispetto a un parco a ore.
anche in una realtà eccezionale come Longuelo negli anni passati hanno costruito villette dove erano pensati parchi, Palazzi, dove c’erano prati, scuole, dove c’erano prati. chissà perchè non mai prati dove c’erano case….
Si va fuori città. per avere un fazzoletto di terra propria, una taverna per far casino, ed evitare di avere macchine rombanti davanti al cancellino.
Ribadisco, la gente vuole verde e tranquillità. Il prezzo incide, certo, ma ormai i prezzi dell’hinterland hanno quasi raggiunto quelli delle periferie. Ciò non toglie che se uno può dalla città-prigione fugge.
maggio 13th, 2008 at 6:30 pm
VERONA Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIFASCISTA
partenza corteo
dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che
troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l?ipocrisia riscriva anche questa storia.
per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall?odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall?intolleranza, dal razzismo, dall?ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all?interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
__
Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
maggio 13th, 2008 at 9:14 pm
Dell’ inutilità della politica “in grande”.
Sto rileggendo il c.d. manuale del candidato di Cicerone.
Spettacolare.
Dico solo, prendendone spunto, che valgono molto di più le proposte che state facendo per Bergamo di mille iniziative sul perchè della sconfitta contro questo centro-destra.
Se provate a risolvere i problemi piccoli, forse riuscirete ad affrontare quelli grandi.
Nessuna analisi di un sistema, il più delle volte semplici atti di onanismo culturale, può essere efficace per gli elettori come rendergli la vita più piacevole. Anche di poco.
Andate avanti…. e Marcello, tira fuori gli artigli del Pitbull
Pier
maggio 14th, 2008 at 11:13 am
Abito a Longuelo, forse -a parte i Colli- il quartiere più verde e a misura d’uomo di Bergamo
Ho un gran bel giardino, la piscina ed una zona 30 che ha rallentato di molto la velocità di chi usa il “mio” quartiere per penetrare più in fretta in città
Conosco tutti i negozianti, ci diamo del tu, non ho quindi bisogno di andare all’Esselunga (che comunque è dietro casa)
Sembra di vivere in un paesino: ci si saluta per strada col parroco, il medico,. la farmacista (ci mancherebbe altro, è mia moglie)
Il tutto senza aver speso nè una lira nè un euro: basta sposare la donna giusta…
maggio 14th, 2008 at 11:22 am
Che poi Ureidacan non l’ha ancora capita la storia di Pesenti comunista, la spieghiamo?
maggio 14th, 2008 at 11:42 am
E l’anno prossimo al lingotto, alla fiera del libro, dedica all’Egitto Ureidacan bello.
maggio 14th, 2008 at 2:22 pm
Anche io abito da semptre tra Longuelo e Loreto. Non ho modo di permettermi una villa con piscina. La zona 30 (che io apprezzo come principio) martoria il mio sederino quando passo in bicicletta, o mi sfascia gli ammortizzatori quando devo andare al lavoro. Preferisco le condannate gimcance ai dossi onestamente.
Al di la di tutto Longuelo é certamente una delle zone più belle e vivibili della città. E’ anche vero che è diverso per chi ha la fortuna di abitare in una villetta ed un po’ di verde davanti a casa dove fare giocare i bambnii o coltivarci l’orto, e chi si deve “accontentare” del palazzone sul C6 o sopra il Conca Verde.
Vero è anche che altre zone della città sono decisamente peggio, non hanno alle spalle la valle di Astino, ma magari un aeroporto,un’autostrada, una ferrovia, l’asse interurbano, o altri palazzi.
Forse allora ricordi come di fornte alla tua farmacia una decina di anni fa han tirato sue i palazzoni laddove per un cert otempo si pensava di fare il aprco centrale (almeno così avevano venduto la cosa a suo tempo tra i residenti , ma io ero ancora bimbetto). O come Via Polaresco sia stata riempita di palazzine e villette, quando rappresentava il confine agricolo: Idem la zona fornaci dove ormai ville e condomini hanno chiuso l’ultimo campo di grano che separava Longuelo da Curno.
Questo per dire che se pur Longuelo che è tra il meglio del meglio di Bergamo laddove non è protetta da vincoli paesaggistici sacrosanti come Parco ochis e Parco dei Colli… è stata tutta occupata. Figuriamoci il resto della città, completamente in trappolato tra strade e case.
maggio 14th, 2008 at 2:53 pm
50 milioncini in casa Egiziana per un appalto eolico: ma non erano cattivi gli egiziani, com’è che i soldini vanno proprio lì ?
maggio 14th, 2008 at 2:53 pm
ed è solo un acconto
maggio 14th, 2008 at 4:13 pm
@ Marcutio: Ma abbiamo il nuovo parco di via Lochis, i vari giardinetti tra i condomìni, il centro giovanile di prossima apertura (vedrai come saran contente le villette del Polaresco!), il parco di Longuelo-Loreto, il polline di via Rossini…
I dossi son dei rompi balle, lo so. Ma son gli unici che ti obbligano a frenare per non rifarti chiappe e sospensioni
Le gimkane, invece, son belle anche da far in velocità
P.S. Sarò lieto di ospitarti quando vuoi quest’estate
Tu porta il costume e la birra
maggio 14th, 2008 at 4:47 pm
So che son fuori tema, ma purtroppo marcellino ha abolito la tribuna libera. Del resto qui si parla di Bruni contro la DESTRA, ed io mi c’attacco…
Alessandro Capponi
Corriere della Sera
Il titolo del Sunday Times, per la prima intervista del sindaco Gianni Alemanno a un giornale straniero, è: «L’Italia aveva bisogno del fascismo, dice il nuovo duce». Nelle dichiarazioni al domenicale britannico, Alemanno rifiuta qualsiasi etichetta legata al ventennio — «non sono fascista, né ex fascista né postfascista » — e così giudica l’operato di Mussolini al potere: «Ciò che è positivo, dal punto di vista storico, è il processo di modernizzazione. Il fascismo fu fondamentale nella modernizzazione dell’Italia. Il regime prosciugò le paludi; creò l’infrastruttura del Paese».
E «il quartiere Eur è l’esempio di architettura che diede importanza all’identità culturale italiana».Gianni Alemanno racconta di sé, anche negli anni «della guerra civile»: non nega i tre arresti — «sono stato prosciolto» — per, ricorda il Sunday Times, «aver picchiato uno studente con mazze da baseball, nel 1981, un anno dopo per aver lanciato una molotov all’ambasciata russa, e nell’89 per aver cercato di bloccare la visita di Bush senior». Assicura Alemanno che, di quel periodo, «alcune cose non le rifarei».
Adesso «la sinistra mi definisce come una camicia nera cattiva, è una bugia. Chi mi chiama duce mi fa ridere. Non sono fascista e penso che quella parola appartenga ai libri di storia. Sono giunto a odiare tutti i totalitarismi ». Mai, dice, si è sentito fascista: «Neanche quando ero giovane. Negli anni Settanta e Ottanta noi a destra pensavano che il fascismo fosse sostanzialmente positivo. Ora capiamo che era totalitario e generalmente negativo, e dev’essere condannato». Del resto, dice lui, «sarebbe impossibile per un fascista essere eletto a Roma, che è una città con solide radici democratiche. I romani non sono pazzi, e neanche io».
maggio 14th, 2008 at 8:17 pm
Alemanno non è mai stato fascista, Veltroni comunista, Polsco intelligente.
maggio 15th, 2008 at 2:15 pm
Poi Pesenti (il comunista) darà altri acconti per l’appalto eolico egiziano
maggio 15th, 2008 at 3:16 pm
@Polsco
ho abolito la tribuna libera perchè tanto non serviva a nessuno… come nei blog più popolari… troppi commenti producono rumore più che dibattito. E io non ce la facevo a seguirlo.
@tutti
Scusate ma in questi giorni di “casini verdi”, piano cave e altro… non riesco a seguire bene e tantomeno a rispondere. Ma non preoccupatevi. da domani torno!
maggio 16th, 2008 at 3:19 pm
Guarda, fai pure con comodo…
maggio 17th, 2008 at 8:18 am
A me però girano i cabbasisi.
Perchè deve essere sempre Bergamo a cercare di dare segnali.
Se viveste in provincia come me vedreste che da parte delle amministrazioni locali TUTTE e dico TUTTE se ne strafregano del territorio. Devono solo cementificare. Hai voglia a fare i bei proclami quando a fianco alla tua villetta (e a a tutte quelle mono e bifamiliari che la costeggiano il tuo comune (con Verdi e Rossi in Commissione Edilizia) permette la costruzione -nel mezzo!!! – di un orrido parallelepipedo alto due volte casa tua e largo 8 volte. Completamente fuori da ogni logica estetica e razionale.
Complimenti!!! Ho visto anche qui a Dalmine una cosa simile!!! Zona Pepeverde per capirsi. Altro che città bella e il resto chissenefrega.
Tante belle parole e basta.
maggio 18th, 2008 at 2:59 pm
Che ci vuoi fare: siamo Bergamocentrici
maggio 18th, 2008 at 7:43 pm
Hai ragione pol.sco.
Davvero.
E questo è il motivo per cui continuo a preferire la vita in provincia.
maggio 19th, 2008 at 12:45 pm
Io sono a metà
Mi piace vivere in un paesino ma allo stesso tempo amo le comodità nei trasporti: quindi Longuelo è stata la quadratura del cerchio
maggio 19th, 2008 at 3:01 pm
Già, se non ci fossero i negri sarebbe tutto perfetto.
Ah, no, ma Polsco sulla pelle dei negri ci campa alla grande…
maggio 19th, 2008 at 5:42 pm
Non ho clienti neri perchè non delinquono (a parte qualche patente falsa e ricettazione di vestiario con marca contraffatta)
I miei clienti sono italiani, tunisini, marocchini, albanesi, cinesi…
maggio 19th, 2008 at 6:36 pm
albanesi, cinesi, marocchini, tunisini, italiani, a volte sono neri non lo sapevi ?
maggio 19th, 2008 at 7:08 pm
Questo qui non sa neanche dove ha i piedi…
maggio 19th, 2008 at 10:43 pm
Mi dispiace che arcobalengo non si trovi bene a Longuelo perchè ci sono persone di colore. Per sua buona pace penso che con i prezzi che corrono forse qualcuno si sposterà. E lui potrà essere più sereno.
maggio 19th, 2008 at 10:57 pm
@ gegno
Vabbé che i preti non capiscono l’ironia, però fatti spiegare le battute da un amico laico, se ce l’hai.
maggio 19th, 2008 at 11:51 pm
Non sono un prete, non ho ricevuto questo dono. Tu non hai capito la mia di battuta e quindi magari un pochino ho còlto nel segno:p
maggio 20th, 2008 at 9:28 am
@ balengo: gegno è Cimmino
maggio 20th, 2008 at 4:23 pm
Non so chi sia Cimmino, però questo gegno è sicuramente un clerico-fascista.
maggio 20th, 2008 at 6:08 pm
Marco Cimmino non usa nick (a parte CIM su BgBlog)
Qui si definisce MarcoCimmino
Non è assolutamente clerico in quanto assai laico
Chiedetelo a MarcelloSaponaro che lo conosce bene e scrive su BergamoSette insieme a Marco
maggio 21st, 2008 at 2:17 pm
Mamma mia, che razza di imbecilli….
maggio 21st, 2008 at 2:23 pm
Chi è quest’altro Marco che entra e offende tutta la razza?
Come ti permetti?
maggio 21st, 2008 at 2:31 pm
Razzista!
maggio 21st, 2008 at 2:34 pm
Sono il vero e unico Marco Cimmino, quello che si firma col proprio nome, che ha smesso di scrivere su questo blog proprio per non avere a che fare con degli imbecilli e che non gradisce essere tirato in ballo dai medesimi, in ispecie nel merito di cazzate. Per questo mi permetto: e se non ti va bene me ne strafrego. Se poi vuoi che ti approfondisca il concetto, fammi sapere dove possiamo discuterne vis à vis e sarò ben lieto di spiegarti in chiaro latino tutta la faccenda. Hai capito bene o c’è ancora spazio per degli equivoci, furbacchione? E adesso tornate pure a giocare ai grandi pensatori politici, ma lasciatemi fuori.
maggio 21st, 2008 at 2:40 pm
Furbacchiotto? cos’è insisti?
Sarai raccomandato, di solito scatta la censura dopo un certo limite.
Guarda se vai porta con te i tuoi fan e tutti gli epiteti da transfert verso il prossimo.
maggio 21st, 2008 at 2:46 pm
Non attacca. Addio
maggio 21st, 2008 at 2:56 pm
Se ne vanno sempre i peggiori, pazienza.
maggio 21st, 2008 at 6:45 pm
QUESTI ERANO GLI ANTIFASCISTI
LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIAMPAOLO MATTEI
SU LA7
——————————————————————————–
Luca Telese
da Roma
L’ultima volta si erano incontrati per celebrare una sfida, prima delle elezioni. Stavolta si sono affiancati per celebrare una riconciliazione, discutendo sugli anni di piombo. Ed era difficile ieri, dopo aver sentito parlare Gianfranco Fini e Walter Veltroni a Roma, immaginare che si trattasse di avversari, due che negli anni Settanta si sarebbero considerati «nemici». Il presidente della Camera quando ricorda a tratti è protettivo: «Walter è più piccolo di me…». Veltroni è spietato nel criticare la sinistra del tempo: «Ci fu una grande manipolazione.Vergognosa, una specie di dogma». Per Fini quella stagione è chiusa: «Capisco le vittime, e non mi permetto di consigliarle. Ma per fortuna i tempi sono cambiati». Il leader del Pd spiega perchè per lui è importante la memoria di quegli anni: «E’ stato il nostro Vietnam». Fini: «Senza l’esempio di Almirante, che ci insegnò a non odiare sarebbe stata una guerra civile».
Accade all’Auditorium, in una cornice più liturgica che politologica. Si presenta il libro di Giampaolo Mattei , La notte brucia ancora (Sperling & kupfer, 14 euro), con il racconto del Rogo di Primavalle, e della lunga ricerca della verità, del più giovane dei superstiti. Luci teatrali, tre capitoli letti con magistrale asciuttezza da Leo Gullotta, e emozione coinvolgente da Amanda Sandrelli. Il primo recita Giampaolo, la seconda le parti femminili, quelle in cui Mattei e il suo coautore (Giommaria Monti) danno voce alle sorelle e alla madre. La signora Anna, a venire in sala non ce l’ha fatta, troppe emozioni («Tutto bruciava, le mie ciabatte si erano fuse al paviamento…»). Le figlie invece ci sono: occhi umidi, cuore in tumulto. Giampaolo sul palco, a tratti è pietrificato mentre Gullotta ricostruisce il dramma. Le sorelle escono fuori quando la Sandrelli ripercorre le loro testimonianze: «Mi sporsi dalla finestra per aiutare mio fratello… caddi nel vuoto sbattendo sul davanzale…». Anche il conduttore, Antonello Piroso (stasera alle 21.00 va in onda su La7) rompe ogni ritualità con una nota autobiografica: «Nel 1976 ero un giovane iscritto al Pci, per il carisma di Enrico Berlinguer: diffondevo l’Unità». Pausa. «Ed ero convinto che il rogo i Mattei se lo fossero appiccati da soli». Persino il padrone di casa, Gianni Borgna, presidente dell’Auditorium, ha legami personale e non ha esitato a promuovere l’evento: «Ero dirigente del Pci a Primavalle: da subito mi trovai a combattere contro chi a sinistra sosteneva il contrario». Di formale c’è molto poco. Fini: «Questo libro fa soffrire chi ha avuto la sfortuna di vivere quegli anni». E dopo una pausa: «Conoscevo Virgilio, facevamo politica insieme, aveva un anno più di me».
Veltroni: «oggi possiamo dirlo. Non esistono morti più vicini o più lontani. Solo morti e basta, vittime. E’ difficile spiegare ai ragazzi di oggi che un compagno di classe con un’idea diversa dalla tua poteva esserti nemico. Ma – aggiunge il leader del Pd – gridare oggi 1-10-100 Nassyria, non è meno grave di gridare Basco nero, il tuo posto è il cimitero». Giampaolo Mattei non cerca buonismi: «Per anni le memorie dei terroristi sono state la memoria. Ci chiedevamo perchè i magistrati non ci leggessero dentro le notizie di reato». Fini: «All’epoca a sinistra erano moltissimi a dire: ‘Se hanno ammazzato un nemico, un fascista, ci sarà una giustificazione’». E poi: «Erano anni talmente pieni di odio da far dire, penso alla mia parte politica, che golpe in Cile aveva fermato il comunismo. Si trovavano ragioni per giustificare follie». Infine: «Altro discorso, assai più misterioso, è quello dello stragismo, su cui non c’è ancora verità giudiziaria, e il cui contesto internazionale non è stato ancora del tutto svelato». Piroso gli chiede a cosa alluda. Fini risponde che non capisce la domanda. Per stasera, lascia intendere, ha detto abbastanza.
maggio 22nd, 2008 at 2:21 pm
…
“ha abolito la tribuna libera perchè tanto non serviva a nessuno… come nei blog più popolari… troppi commenti producono rumore più che dibattito.”
giugno 24th, 2008 at 3:25 pm
Alle accuse della destra rispondiamo:
Dicono: volete aumentare la popolazione della città. Perché?
Vogliamo che le giovani coppie non siano costrette a prender casa fuori città.
Bergamo ha 117.000 abitanti: gli stessi di 40 anni fa, molti meno di 20 anni fa. Con pochi giovani, tanti anziani e stranieri, e 50.000 pendolari in entrata ogni giorno.
Se invece di essere costretti a spostarsi nell’hinterland si stabilissero in città giovani coppie che già lavorano a Bergamo, il pendolarismo si ridurrebbe di molto.
Diventerebbe finalmente credibile proporre loro di spostarsi a piedi, in bici, con i mezzi pubblici. E sarebbe più facile ridurre il traffico e l’inquinamento.
La città crescerebbe in qualità e continuerebbe a rimanere bella, ma contornata di benessere e sviluppo.
Dicono: i nuovi progetti prevedono troppa edificazione…
Tre quarti dei volumi in costruzione o previsti riutilizzano vecchie aree industriali dismesse. Vogliamo mantenerle nel degrado, insicure, alla mercé degli sbandati come l’ex Cisalpinia fino a qualche anno fa e l’area della Stazione? Oppure renderle vitali con nuovi residenti, con l’edilizia convenzionata, con nuovi servizi e aree verdi? Questa non è cementificazione: è riqualificazione della città.
Dicono: sì, ma si occupano anche aree verdi.
In quattro anni l’Amministrazione Bruni ha realizzato o finanziato parchi pubblici per oltre 300.000 mq (13 volte il Parco Suardi) e quadruplicato le piste ciclabili.
Dal 2004 ad oggi Bergamo è risalita dal 13° al 2° posto nella classifica della qualità ambientale delle città di Legambiente.
Sono pochissime le aree verdi interessate dai nuovi progetti. In alcuni casi i privati hanno diritti pregressi di edificazione sanciti dal Piano regolatore vigente (per esempio: in via Autostrada), in altri si tratta di aree destinate a strutture di grande rilievo e ben viste dal quartiere che le ospita ( come il nuovo Ospedale) .
In tutti i casi l’Amministrazione ha ascoltato la voce dei quartieri, rigettando le proposte degli operatori privati ritenute incompatibili con i territori interessati (come nel caso della Martinella e delle torri della Sace).
Dicono: non va bene che altri enti pubblici speculino sulle proprie aree.
Speculare è sbagliato. Valorizzare le proprietà pubbliche in via di dismissione (vecchio Ospedale, Scalo merci, ecc.) è ragionevole, purché si reinvesta in opere di interesse pubblico. L’Amministrazione Bruni sta trattando proprio su questo, in leale collaborazione con amministrazioni di diverso colore politico (la Regione, la Provincia). Forza Italia, AN e la Lega si comportano invece in modo schizofrenico: in Consiglio regionale e in quello provinciale sostengono le proposte della Regione e della Provincia; a Palazzo Frizzoni le bocciano. E’ un comportamento serio?
LISTA BRUNI – PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA DEMOCRATICA – ITALIA DEI VALORI – VERDI – RIFONDAZIONE COMUNISTA – L’ARATRO