Politica e informazione, dibattiti e cammelli

12 maggio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Napoli, politica, verdi | 276 visite.

Leggo sul sito ufficiale dei Verdi, su agenzie di stampa e giornali che il Consiglio Federale dei Verdi avrebbe visto lo scontro di tre linee politiche: una autonomista, una filo PD e una per la “sinistra ecologista”. L’ufficio stampa – evidentemente – ha fatto un buon lavoro. Però, non è vero.
In Consiglio Federale c’è stato un bel dibattito, come da anni non vedevo, animato soprattutto dall’unica mozione politica presentata, quella del 20% (sostenuta anche da me). La maggioranza (l’80% dei consiglieri federali) ha votato semplicemente un dispositivo “tecnico” per la costituzione del comitato di garanzia e di spartizione dei suoi membri. Di politica nulla. Non una riga. Eppure intorno a questa mozione si sono ritrovati Lo Melo, Roggiolani, Diego Tommasi, Paolo Cento, Angelo Bonelli, Loredana De Petris, Massimo Fundarò, Dino Di Palma…
Come si sa (?) la maggioranza dei Consiglieri Federali proviene dalla Campania. Non uno di loro, e me ne dispiace, è intervenuto nel dibattito. Ripeto, non uno. Però hanno votato in blocco, all’unanimità la mozione di Pecoraro Scanio. Gliel’abbiamo detto anche ai tanti amici campani coi quali abbiamo parlato. Non si costruisce così un partito. E infatti.
.

(ANSA) – ROMA, 11 MAG – Congresso a luglio, gestito da un comitato di garanzia di 12 persone, elette su base federale (4 componenti per il Nord, 4 per il Centro e 4 per il Sud). E’

questo l’esito del Consiglio Federale dei Verdi, riunito in questi due giorni con all’ordine del giorno l’analisi della sconfitta elettorale della Sinistra Arcobaleno e al quale Alfonso Pecoraro Scanio si presenta dimissionario.

Le assise del ‘parlamentino’ dei Verdi, consegnano, di fatto, tre linee che potrebbero rispecchiarsi in altrettante tesi congressuali. Da un lato il gruppo dirigente uscente che esprime una mozione, votata a larga maggioranza (circa l’80% dei delegati), a prima firma Mimmo Lomelo e Fabio Roggiolani, nella quale viene ribadita una forte autonomia dei Verdi.

Dall’altro quegli esponenti più vicini a Boato che non votano il documento della maggioranza (al quale mancano, in effetti, circa il 20% dei voti) chiedendo al Consiglio un comitato di garanzia più ristretto e con personalità esterne come Boato o l’europarlamentare Monica Frassoni.

Da parte di questa minoranza del ‘Sole che ride’ c’é anche la richiesta di dichiarare completamente chiusa la vicenda della Sinistra Arcobaleno e di pensare a una interlocuzione privilegiato con il Pd.

Infine la ‘terza via’, quella della mediazione tentata dall’ex sottosegretario all’Economia, Paolo Cento, da sempre schierato per un dialogo con la sinistra e per la costruzione di una “sinistra moderna ed ecologista”, che alla fine, in Consiglio, vota con la maggioranza.

Dimessosi Pecoraro, che tornerà a fare l’avvocato e vuole fondare una Università Verde, che sarà ‘militante semplice’

del suo partito, per il congresso, quindi, si profilano tre possibili proposte. Una del gruppo dirigente uscente, che vuole più autonomia dei Verdi e un rapporto più stretto con il territorio e che potrebbe essere rappresentata da Grazia Francescato o Gianfranco Amendola. Una, quella più ‘filo-Pd’, che potrebbe riunirsi sul nome di Marco Boato o su quello di Monica Frassoni, per un forte dialogo con il Pd. E una terza, quella che fa capo a Paolo Cento, per un soggetto ecologista di sinistra nell’ottica della Sinistra Arcobaleno. Tre linee che potrebbero esprimersi in altrettante mozioni congressuali. (ANSA).

Link correlati:
- Il sole non ha più niente da ridere…
- L’Esecutivo, le mie richieste e le “decisioni”
- Verdi, parliamo di noi. Tessere zero: il nuovo inizio
- Le pentole senza i coperchi [al Consiglio Federale dei Verdi]
- L’Arcigay ringrazia e promette azioni contro l’omofobia


Aggiungi su OkNotizie

20 Responses to “Politica e informazione, dibattiti e cammelli”

  1. E. Says:

    “la maggioranza dei Consiglieri Federali proviene dalla Campania. Non uno di loro, e me ne dispiace, è intervenuto nel dibattito. Ripeto, non uno. Però hanno votato in blocco, all’unanimità la mozione di Pecoraro Scanio”

    finisce così l’esperienza dei verdi in italia.

    chi ha voglia di farsi male, continui pure a frequentarli. basta che tra qualche tempo non venga a lagnarsi contro la stupidità dell’umanità: ciascuno di noi si sceglie i propri compagni di viaggio, e da ora in avanti nessuno potrà dire “io non sapevo”.

  2. arcobalen Says:

    sulla stampa.it 10000 italiani con Travaglio 1200 con la RAI di Berlusconi e tutto il PD…

  3. arcobalen Says:

    Dopo l’apparizione a “Che tempo che fa” Marco Travaglio è stato ripreso dalla Rai che ha definito il suo atteggimento «deprecabile». Chi ha ragione?
    [12620 voti totali]
    La Rai (2282) 18%
    Marco Travaglio (10338) 81%
    ATTENZIONE:
    Gli instant poll online de LaStampa.it non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

  4. Arcobalengo Says:

    Travaglio è una persona seria. Il PD, dove vorrebbero approdare alcuni verdi, si schiera in difesa dell’amico degli amici. Che vergogna.

  5. Pol.sco. Says:

    A parte i troll, consiglierei una tattica alleanza provvisoria dei verdi ambientalisti coi verdi leghisti per far fuori i napoletanti pecorari

  6. Arcobalengo Says:

    Che raffinato stratega. Si sente che hai studiato molto sul risiko.

  7. gegno Says:

    Se scrivo che Travaglio è un lombrico o una muffa e che una volta ha conosciuto un mafioso allora anche lui è mafioso? Basta a chi si arricchisce solo diffamando il prossimo. Anche lui avrà i suoi scheletri nell’armadio, prima o poi verran fuori…

  8. gegno Says:

    ma i Verdi campani non hanno vergogna, visto come è ridotta la loro regione che co-governano da anni e anni? Se non è mafioso l’appoggio incondizionato e senza ragione a Pecoraro… dimettersi no vero? Ma come si può rinascere con basi simili? Sembra che questi pensino che comunque bisogna sempre far buon viso…

  9. E. Says:

    gegno, quello che tu dici avrebbe senso se i delegati che hanno votato all’unanimità la mozione di pecoraro senza che nessuno di loro abbia proferito verbo fossero interessati alla politica come declinazione di idee, magari addirittura ecologiste.

    non è così.

  10. arcobalen Says:

    aggiornamento:

    Dopo l’apparizione a “Che tempo che fa” Marco Travaglio è stato ripreso dalla Rai che ha definito il suo atteggimento «deprecabile». Chi ha ragione?
    [17778 voti totali]
    La Rai (3148) 17%
    Marco Travaglio (14630) 82%
    ATTENZIONE:
    Gli instant poll online de LaStampa.it non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

  11. Mario Says:

    Egregio Marcello,
    colgo un’impressionante superficialità nell’analisi politica che fai del federale del fine settimana scorso. Io non sono un consigliere nazionale federale, non sono un consigliere comunale, regionale o provinciale . . . . . . sono un semplice iscritto della Campania che non ha mai fatto il “cammello” ai congressi (spesso hanno tentato di farmi fuori perchè scomodo) e, allo stesso tempo, non è mai stato tenero con Pecoraro.
    Ho sempre seguito dal tuo blog le battaglie di cui ti sei fatto portatore che, seppur territorialmente lontane, ho sentito estremamente vicine. Stavolta però non concordo sull’analisi e sui contenuti della tua battaglia politica.
    Il consiglio federale di sabato e domenica aveva il compito tecnico di accogliere le dimissioni di Pecoraro e di verificare la possibilità di indebolire il braccio politico di Pecoraro (l’Esecutivo) fino al congresso di luglio.
    La creazione di un gruppo di persone (qualunque iscritto può essere votato) elette territorialmente da affiancare all’Esecutivo è lo strumento quanto più democratico possibile in questa fase, anche se mi rendo conto che non è il massimo della rivoluzione.
    Onestamente, anche per me e per quei consiglieri campani che vogliono un radicale cambiamento nella gestione e nella discussione interna ai Verdi il risultato non è stato entusiasmante ma l’alternativa che tu hai votato cosa comportava? L’assegnazione di una leadership politica incondizionata a Boato come se poi egli si configurasse come il nuovo (nè io nè tu abbiamo fatto i deputati per 30 anni) ed il blocco congressuale fin dopo le europee. Se permetti queste sono due condizioni inaccettabili per chiunque voglia costruire un partito nuovo.
    Su una cosa hai ragione: è mancata la politica in quella mozione e questo ha fatto in modo che fosse votata da molti dei quali io personalmente non scambierei nemmeno quattro chiacchiere. Sembra un controsenso, lo so. Ma sabato e domenica molti avrebbero votato la mozione che hai votato tu, come segnale di cambiamento, se non avesse intrinseca già una linea politica ben definita, che, invece, doveva avere nel congresso di luglio il suo divenire proposta politica. Io ed altri compagni campani crediamo che la linea politica da seguire sia quella di continuare nell’esperienza di un ampliamento dell’esperienza ecologista a sinistra perchè il soggetto Verdi in Italia non ha la possibilità di essere determinante da solo nè tanto meno credo che l’abbraccio col PD possa portare dei benefici se non ai soliti noti che si andrebbero a posizionare nei posticini garantiti (vedi i radicali).
    In definitiva, se tu e gli altri compagni ed amici della tua mozione non aveste investito un consiglio federale meramente tecnico di una prospettiva politica già ben definita, avreste avuto il nostro più vivo sostegno e la nostra più marcata presenza verso il cambiamento.

  12. E. Says:

    la mancanza di una proposta politica nella mozione che ha preso l’80% con una votazione bulgara preconfezionata ti sembra un dettaglio?

    se poi vuoi credere che tutti quelli che negli ultimi 10 anni hanno partecipato al consiglio federale votando militarmente e senza mai fare uno straccio di intervento politico, domenica abbiano votato, ancora una volta in massa e ancora una volta senza fare un solo intervento, dopo fini analisi politiche, fai pure.

  13. arcobalen Says:

    Da come, anzi cosa, scrivi sempre un giovincello

  14. arcobalen Says:

    semPri

  15. arcobalen Says:

    aggiornamento:
    Dopo l’apparizione a “Che tempo che fa” Marco Travaglio è stato ripreso dalla Rai che ha definito il suo atteggimento «deprecabile». Chi ha ragione?
    [21285 voti totali]
    La Rai (3706) 17%
    Marco Travaglio (17579) 82%
    ATTENZIONE:
    Gli instant poll online de LaStampa.it non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

  16. pol.sco. Says:

    Quale Marco Travaglio? L’amico dei mafiosi? Quello che si fa pagare l’albergo dalla criminalità organizzata? Quello che ha perso una causa con Previti? Quello che straguadagna raccontando fregnacce sugli altri?
    Ah, quello!

  17. Arcobalengo Says:

    Polsco, se Alemanno ti paga in croci celtiche, la mafia ti paga in cannoli?

  18. pol.sco. Says:

    Come difendo gli spacciatori, difendo chiunque altro: avrei però delle grosse difficoltà a difendere il re degli imbecilli

  19. Arcobalengo Says:

    Tranquillo, se ti accusano non puoi difenderti da solo.

  20. Pol.sco. Says:

    Tipica risposta del re di cui sopra

Leave a Reply