Bombe di cibo e di verità per la Birmania

Immagine tratta da Il Riformista www.ilriformista.itSono a Roma per il Consiglio Federale dei Verdi. Vi racconto poi, questa sera. Volevo solo dirvi che finalmente assisto a un bel dibattito nel parlamento dei Verdi. Libero e senza (o minori condizionamenti). La giornata è iniziata con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime in Birmania.
Sia ben chiaro. Non è “madre natura” ad averli uccisi. Ad uccidere in Birmania è il regime al governo di quel paese. E allora bombardiamolo. Di viveri e di informazione.

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19 Responses to “Bombe di cibo e di verità per la Birmania”

  1. Arcobalengo Says:

    Tirate anche due bombe di verità su Israele, ogni tanto.

    LA PAROLA A GAZA

    Assemblea per la fine dell’embargo

    TORINO

    Sabato 10 maggio – ore 10-14

    Centro Italo Arabo Dar al Hikma

    Via Fiochetto 15

    (zona Porta Palazzo)

    - Per ascoltare la voce di chi vive quotidianamente l’oppressione

    - Per conoscere la situazione nella Striscia, vero lager del XXI secolo

    - Per capire le ragioni della resistenza palestinese

    - Per condannare il golpe attuato contro i legittimi vincitori delle elezioni del gennaio 2006

    - Per continuare la lotta contro l’embargo genocida

    Per tutti questi motivi, per ricordare il 60° anniversario della Nakba, per protestare contro la Fiera Internazionale del Libro dedicata ad Israele ci ritroveremo a Torino sabato 10 maggio.

    Aderiamo a tutte le iniziative di protesta contro la Fiera del Libro, ma vogliamo mettere la situazione di Gaza al centro della mobilitazione.

    L’embargo, il lento genocidio che si sta consumando, è infatti il più grande atto di accusa sia nei confronti dello stato sionista che di chi in Italia sottolinea ogni giorno il proprio integrale sostegno ai criminali israeliani.

    Chi ha voluto dedicare ad Israele la Fiera ha compiuto una chiara operazione politica ed ideologica. Rovesciamogliela contro partendo dalla denuncia dei crimini che questo stato sta compiendo.

    Iniziamo a rispondere da Torino – città gemellata con Gaza – ad una politica sorda verso gli oppressi e servile con gli oppressori.

    Interverranno:

    Ismail Haniye, primo ministro palestinese, in diretta da Gaza

    Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l’assedio di Gaza

    Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo

    Gianni Vattimo, filosofo

    Presiedono Leonardo Mazzei e Angela Lano

    Interverranno inoltre:

    Ugo Giannangeli – Gaza Vivrà

    Mohammad Hannoun – ABSPP (Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese)

    Alberto Tradardi – ISM Italia (International Solidarity Movement – Italia)

    Maria Grazia Ardizzone – Campo Antimperialista

    Hamza Piccardo – EMN (European Muslim Network)

    Vainer Burani – Giuristi Democratici

    Promuovono:

    Comitato Gaza Vivrà

    Abspp – Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese

    Aderiscono:

    Soccorso Popolare, Padova – Fondazione Luigi Cipriani – Campo Antimperialista – ISM Italia (International Solidarity Movement – Italia) – Collettivo Iqbal Masih, Lecce – Associazione Juthur – Laboratorio Marxista – Associazione Zaatar – Antonia Sani, presidente WILPF (Women’s Intern. League for Peace and Freedom) – Legittima Difesa – Lupo, Osimo (AN) – Gp Caav (Gruppo promotore Coord. Antimperialista Antifascista Alto Vicentino) – Comunità Proletarie Resistenti

    *************************

    Sempre il 10 maggio a Torino

    Il Comitato Gaza Vivrà aderisce e partecipa al corteo che prenderà il via alle ore 15 da Corso Marconi (angolo Madama Cristina).

    Causa problemi tecnici, lo spettacolo “Ingannati” del gruppo teatrale Narramondo, previsto per le ore 21 di sabato è stato annullato.

    **********************

    GAZA VIVRA’

    Le prossime tappe del tour della delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

    - Sabato 10 maggio – ore 10 – TORINO, Centro Italo Arabo Dar al Hikma, via Fiochetto 15

    - Lunedì 12 maggio – ore 21 – MILANO, Casa della Pace, via Dini 7 (fermata metrò Abbiategrasso)

    - Venerdì 16 maggio – ore 21 – PADOVA, Sala comunale “Pertini”, quartiere Mortise

    - Sabato 17 maggio – ore 18 – OSIMO (AN), Sala Astea, via Guazzatore 20

    - Lunedì 19 maggio – ore 17 – LECCE, Sala della Provincia, via Salomi

    - Mercoledì 21 maggio – TARANTO

    - Venerdì 23 maggio – NAPOLI

    09 maggio 2008

  2. luigi Says:

    Aspettiamo il tuo live report :-) da Roma!!
    luigi

  3. serena de santis Says:

    Oggi…

    • Il Comitato politico nazionale del PRC discute a porte aperte; accetta che i suoi lavori siano registrati e trasmessi via radio a vantaggio di un’informazione diretta, senza filtri, fruibile da militanti, simpatizzanti, curiosi ed eventuali antipatizzanti interessati:
    http://www.radioradicale.it/scheda/253523

    • Il Consiglio Federale dei Verdi discute a porte chiuse.
    Glasnost comunista, carboneria verde: chi l’avrebbe detto?

  4. pol.sco. Says:

    Non ritengo indispensabile che ogni riunione di partito venga fatta alla luce del sole (che, tra l’altro, non ride più) meglio scazzarsi ben bene e sinceramente che edulcorare i propri interventi perchè c’è una telecamera
    Del resto i congressi radicali, sempre a porte aperte, sono solo fatti per avere spazio sui mass media: tanto decide sempre e solo Pannella!

  5. serena de santis Says:

    La politica delle “due verità”, quella vera davvero ad uso dirigenziale esclusivo e quella edulcorata per la plebe?
    I dirigenti possono avere un dibattito sincero anche coram populi, quelli del PRC per esempio si stanno scazzando mica da scherzo – anche se piuttosto urbanamente. Nelle riunioni radicali capita che si azzannino in pubblico con ancor maggiore virulenza, e non è affatto un male.
    Sono state poco serie le fasulle “primarie” (che poi tali non erano in ogni caso, trattandosi di selezionare non il candidato premier ma il segretario del partito) in cui Bersani aveva rinunciato a candidarsi per non disturbare il designato Veltroni, in cui Rosy Bindi e altri venivano criticati perché – come è ovvio in una competizione – osavano confrontarsi sul piano delle idee e dei metodi di costruzione del partito con il vincitore, già tale prima della gara. Clinton – Obama: il confronto non può non essere anche scontro, e davanti a tutti.

    Vi sono pochi casi in cui ha un senso o è dovuta la segretezza del dibattito che porta a decisioni politiche: quando si programmano iniziative (per esempio di disobbedienza civile, o di indagine) che richiedono, per poter essere attuate, di essere rese pubbliche solo contestualmente o dopo il loro svolgimento; quando a parlare o a essere coinvolte ci sono persone che vivono una situazione pericolosa, che abitano in Paesi dove si rischia la pelle per idee e iniziative…

    Nelle riunioni radicali si decide a maggioranza; quando non si è d’accordo su decisioni di grande portata è logico andarsene (tutti i partiti hanno molti ex), laicamente, così come è possibile ritornare successivamente. Da qualche tempo sono tornati, tra gli altri, alla dirigenza e militanza radicale due ex segretari come Spadaccia e Rippa, di nuovo concordi con la direzione di marcia.
    Avere carisma, avere idee e capacità di previsione, saper convincere la maggioranza: sono le caratteristiche, non i capi d’imputazione, che si possono attribuire a Pannella. Talmente impositivo che lo scorso segretario di Radicali Italiani, Capezzone, ha perseguito di volta in volta solo le priorità che lui giudicava tali, spesso in dissenso con le opinioni espresse dal gran capo. Per esempio, se ne è sempre fottuto altamente delle tematiche ambientali, emarginando e ignorando il crescente numero di compagni che se ne occupavano.

  6. Arcobalengo Says:

    Capezzone lo abbiamo visto solo a santificare vergognosamente le bombe americane, ovunque cadessero.
    Però nessuno lo fermava.

  7. Marcello Saponaro Says:

    Cara Serena,
    mi sono stupito anch’io di non vedere i tecnici di Radio Radicale ai lavori del nostro Consiglio Federale.
    Mi spiace. E’ stato, per una volta, un bel dibattito e, come sempre ultimamente, pessimo nei risultati.
    Ciao
    Marcello

  8. Pol.sco. Says:

    I congressi sono una cosa (spesso una vetrina per i mass media)
    Le decisioni le prendete sempre in corridoio, lontano dalle telecamere

  9. Arcobalengo Says:

    Ecco la concezione democristiana della politica di Polsco…

  10. Pol.sco. Says:

    No
    E’ una constatazione sui congressi di tutti i partiti: di destra, sinistra e centro

  11. Arcobalengo Says:

    Di quelli che frequenti tu, ciccio.

  12. Pol.sco. Says:

    I dittatori birmani si stanno fregando tutti gli aiuti umanitari migliori
    Dilemma: continuare a mandare aiuti o cinicamente lasciare il popolo comunque affamato a covare la rivoluzione?

  13. arcobalen Says:

    Esportare la democrazia in casa di Polsco

  14. arcobalen Says:

    E rinchiuderla a chiave

  15. Pol.sco. Says:

    Mio figlio (visto che lui mi risponde ancora) dice che gli aiuti si devon mandare lo stesso, ma con marchio indelebile O.N.U. o Made in Italy per non far credere alla popolazione che son aiuti dei dittatori “komunisti”

  16. arcobalen Says:

    Tuo figlio avrà modo di capire chi era il padre

  17. Arcobalengo Says:

    Grande arcobalen.

  18. Arcobalengo Says:

    Polsco, te lo dicono tutti: non venire sul blog quando sei “ubriako”.

  19. arcobalen Says:

    Ma nemmeno da “lucido” cioè sempre.

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