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	<title>Commenti a: Una rivoluzione video musicale arriva dall&#8217;Europa: abolito il bollino siae</title>
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	<description>Consigliere regionale democratico in Lombardia</description>
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		<title>Di: La SIAE se ne frega delle leggi europee? &#171; Alessandro Simonetto&#8217;s blog</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-5209</link>
		<dc:creator>La SIAE se ne frega delle leggi europee? &#171; Alessandro Simonetto&#8217;s blog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 08:31:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Vedi anche qui: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Vedi anche qui: [...]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: gegno</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2195</link>
		<dc:creator>gegno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 15:11:04 +0000</pubDate>
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		<description>Tranqui, io credo nel sistema ed ho cercato solo di farti vedere come (in qualche modo, visto che comunque biusogna pagare) trarne vantaggio. Poi ti ripeto solo che non sei tu a dover cacciare lira (oops euri).

Per il resto continua a divertirti!!!! Ne sono solo contento:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tranqui, io credo nel sistema ed ho cercato solo di farti vedere come (in qualche modo, visto che comunque biusogna pagare) trarne vantaggio. Poi ti ripeto solo che non sei tu a dover cacciare lira (oops euri).</p>
<p>Per il resto continua a divertirti!!!! Ne sono solo contento:-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcutio</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2194</link>
		<dc:creator>Marcutio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 14:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>Bè personalmente io non condivido il sistema, perchè se è giusto che chi si occupa di cultura per mestiere possa godere i frutti del proprio lavoro e della propria fatica, fortunatamente la musica, come il teatro, la poesia, lo sport sono in gran parte praticati da amatori a cui nulla importa registrare le cose, avere dei proventi, tutelare il proprio marchio, quanto divertirsi e fare cultura.

D&#039;accordo con la separazione di ruoli, ma occorre trovare il modo di definirli tutelando equamente libertà e diritti cosa che in questo momento non mi sembra fatto onestamente.
Personalmente credo che la musica come le arti dell&#039;immagine e delle lettere, siano doverosamente da dare in mano a tutti. L&#039;idea mia è questa. Un contro se riproduco e sfrutto l&#039;originale (metto un CD in discoteca, proietto un film di straforo facendo apgare il bigliatto, etc.)
Un conto è la riproduzione. Una canzone di Vasco, fatta dalla Combricola del Blasco, non è un originale, è una pura riproduzione. Non c&#039;è la sua voce, non ci sono i suoi strumentisti, per quanto fedele è un&#039;interpretazione. 

Altra cosa. Perchè io pago per vedere la Bandaliga e non il Vasco in quato momento. Loro prendono i loro soldi, Vasco si fa pubblicità. 
So che come discorso è una forzatura, ma equivale al discorso originale del bollino Siae. Il guadagno sul prodotto si deve esaurire con la prestazione il concerto o la cessione del master della registrazione a chi poi produce o vendeil prodotto.
Il diritto deve essere intellettuale, non una tassa.
Ad esempio metto in scenta uan tua commedia, e per mettere il tuo marchio di pago, altrimenti sarà una riproduzione non ufficiale che il pubblico può scegliere o no di pagare.
Senza pensare poi che spesso è il performer a rivalutare un prodotto.
Io magari canto e suono un tuo brano su tua richiesta. Ma perchè è tutelato il tuo spartito e il tuo testo e non la mia voce e la mia interpretazione, o il tocco della mia chitarra, etc...
......

Prendo per buono il tuo consiglio, ho nel mio cassetto una cinquantina di brani che ho scritto, alcuni che ho suonato altri che ho provato, altri che mi sono semplicemente abbozzato.
Se tra una settimana mi chiedi di venire ad aprirti la serata, mi preparo 5-6 pezzi e arrivo... ma  non sono iscritto da nessuna parte, non ho tempo ne voglia di mettere soldi per pagarmi un concertino di venti minuti, che difficilmente riproporrò più di una volta o due all&#039;anno...
Ha senso?
Oppure peggio, il baretto sottocasa mia mi chiede una sera di fare due accordi perchè sa che suono e canto.. tanto per trovarsi con gli amici del quartiere..che faccio, gli dico di no perchè ci sono richieste da fare, iscrizioni da espletare, in cambio di una birra?
Bha...
Trovo tutto ciò ridicolo.
Fra un po&#039; verranno a chiederci d&#039;iscriverci alla siae perchè se faccio una rovesciata griffata Pelè, è spettacolo e gli devo i diritti d&#039;autore (a proposito, perchè se non erro, la Siae prende i soldi da un biglietto al campo di calcio che non ha l&#039;impianto di riproduzione sonora?).....
A quel che ne so la Siae sino a poco temop fa, faceva persino pagare il possesso dei biliardini, e cosa c&#039;entri con il diritto d&#039;autore chi lo sa. 

Infine, se non erro esiste il copyright, che dovrebbe tutelare la proprietà anche intellettuale di un brano, un testo oltre che di un marchio... non so quindi se la Siae non sia altro che una macchina spremisoldi (Per me lo é).

dio mio quanto ho scritto.. forse un po&#039; mescolato perchè secondo me è un argomento complesso e con tante sfaccettature.
Magari Marcellos ci saprà trovare una soluzione che accontenti tutti.

Ciao. Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bè personalmente io non condivido il sistema, perchè se è giusto che chi si occupa di cultura per mestiere possa godere i frutti del proprio lavoro e della propria fatica, fortunatamente la musica, come il teatro, la poesia, lo sport sono in gran parte praticati da amatori a cui nulla importa registrare le cose, avere dei proventi, tutelare il proprio marchio, quanto divertirsi e fare cultura.</p>
<p>D&#8217;accordo con la separazione di ruoli, ma occorre trovare il modo di definirli tutelando equamente libertà e diritti cosa che in questo momento non mi sembra fatto onestamente.<br />
Personalmente credo che la musica come le arti dell&#8217;immagine e delle lettere, siano doverosamente da dare in mano a tutti. L&#8217;idea mia è questa. Un contro se riproduco e sfrutto l&#8217;originale (metto un CD in discoteca, proietto un film di straforo facendo apgare il bigliatto, etc.)<br />
Un conto è la riproduzione. Una canzone di Vasco, fatta dalla Combricola del Blasco, non è un originale, è una pura riproduzione. Non c&#8217;è la sua voce, non ci sono i suoi strumentisti, per quanto fedele è un&#8217;interpretazione. </p>
<p>Altra cosa. Perchè io pago per vedere la Bandaliga e non il Vasco in quato momento. Loro prendono i loro soldi, Vasco si fa pubblicità.<br />
So che come discorso è una forzatura, ma equivale al discorso originale del bollino Siae. Il guadagno sul prodotto si deve esaurire con la prestazione il concerto o la cessione del master della registrazione a chi poi produce o vendeil prodotto.<br />
Il diritto deve essere intellettuale, non una tassa.<br />
Ad esempio metto in scenta uan tua commedia, e per mettere il tuo marchio di pago, altrimenti sarà una riproduzione non ufficiale che il pubblico può scegliere o no di pagare.<br />
Senza pensare poi che spesso è il performer a rivalutare un prodotto.<br />
Io magari canto e suono un tuo brano su tua richiesta. Ma perchè è tutelato il tuo spartito e il tuo testo e non la mia voce e la mia interpretazione, o il tocco della mia chitarra, etc&#8230;<br />
&#8230;&#8230;</p>
<p>Prendo per buono il tuo consiglio, ho nel mio cassetto una cinquantina di brani che ho scritto, alcuni che ho suonato altri che ho provato, altri che mi sono semplicemente abbozzato.<br />
Se tra una settimana mi chiedi di venire ad aprirti la serata, mi preparo 5-6 pezzi e arrivo&#8230; ma  non sono iscritto da nessuna parte, non ho tempo ne voglia di mettere soldi per pagarmi un concertino di venti minuti, che difficilmente riproporrò più di una volta o due all&#8217;anno&#8230;<br />
Ha senso?<br />
Oppure peggio, il baretto sottocasa mia mi chiede una sera di fare due accordi perchè sa che suono e canto.. tanto per trovarsi con gli amici del quartiere..che faccio, gli dico di no perchè ci sono richieste da fare, iscrizioni da espletare, in cambio di una birra?<br />
Bha&#8230;<br />
Trovo tutto ciò ridicolo.<br />
Fra un po&#8217; verranno a chiederci d&#8217;iscriverci alla siae perchè se faccio una rovesciata griffata Pelè, è spettacolo e gli devo i diritti d&#8217;autore (a proposito, perchè se non erro, la Siae prende i soldi da un biglietto al campo di calcio che non ha l&#8217;impianto di riproduzione sonora?)&#8230;..<br />
A quel che ne so la Siae sino a poco temop fa, faceva persino pagare il possesso dei biliardini, e cosa c&#8217;entri con il diritto d&#8217;autore chi lo sa. </p>
<p>Infine, se non erro esiste il copyright, che dovrebbe tutelare la proprietà anche intellettuale di un brano, un testo oltre che di un marchio&#8230; non so quindi se la Siae non sia altro che una macchina spremisoldi (Per me lo é).</p>
<p>dio mio quanto ho scritto.. forse un po&#8217; mescolato perchè secondo me è un argomento complesso e con tante sfaccettature.<br />
Magari Marcellos ci saprà trovare una soluzione che accontenti tutti.</p>
<p>Ciao. Marco.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gegno</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2179</link>
		<dc:creator>gegno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 06:44:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=411#comment-2179</guid>
		<description>Ciao

bentornato. Condivido, e penso tu lo abbia letto tra le righe, parte del tuo discorso. Non voglio convincere nessuno. Chiunque fa musica dovrebbe iscriversi, non costa poi molto (molti depositi di pezzi compresi), per il proprio interesse e la propria tutela (ripeto: è un peccato ed un delitto non approfittare del sistema).

Non ho nessuna verità in tasca, ma una certa esperienza che mi porta a distinguere i musikanten dai musicisti e così ragiono. Non c&#039;è nulla di elitario, solo una semplice distinzione di ruoli che mi pare sacrisanta per capire i punti di vista. C&#039;è spazio per tutti, per quello mi sentivo di dare qualche consiglio.

CIAO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao</p>
<p>bentornato. Condivido, e penso tu lo abbia letto tra le righe, parte del tuo discorso. Non voglio convincere nessuno. Chiunque fa musica dovrebbe iscriversi, non costa poi molto (molti depositi di pezzi compresi), per il proprio interesse e la propria tutela (ripeto: è un peccato ed un delitto non approfittare del sistema).</p>
<p>Non ho nessuna verità in tasca, ma una certa esperienza che mi porta a distinguere i musikanten dai musicisti e così ragiono. Non c&#8217;è nulla di elitario, solo una semplice distinzione di ruoli che mi pare sacrisanta per capire i punti di vista. C&#8217;è spazio per tutti, per quello mi sentivo di dare qualche consiglio.</p>
<p>CIAO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcutio</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2173</link>
		<dc:creator>Marcutio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 20:10:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao.. scrivo ora di ritorno dal ponte..

Io non sono musicista, ho suonato facendo qualche concertino un po&#039; sino a che ho avuto un gruppo (circa 8 anni fa), poi sporadici eventi, e adesso sono in cerca di qualche amico per fare due note insieme.
Quindi non sono certo un prof, e per lo più ho suonato praticamente gratis, non so praticaamente leggere la musica, suonando la chitarra ho sempre fatto tutto a memoria, orecchio e accordi.
Ciononostante penso di aver fatto un po&#039; di musica carina, di essermi divertito e di aver fatto divertire, e magari qualche volta anche pen(s)are.

Quindi considera che ovviamente io la vedo dall&#039;altra parte.
Sono di quelli che possibilmenteno suona gratis (mi girano se mifanno pagare per un concorso, quello si), se mi danno 50 euro e una birra faccio i salti.

Il discorso che fai mi sembra un po&#039; elitario quindi, ovvero chi è prof OK,  chi è bravo OK, gli altri sono un intralcio (anche in termini di mercato).

La vedo diversamente. A me piace vedere sia chi suon bene, cover o no, meglio se no-cover, magari mischiato a qualcosina che mi suona nelel orecchie.
Poi uno è bravo e mi fermo a vederlo, oppure uno non è capace, ma mi piace lo stesso e mi fermo, oppure uno non lo sopporto e me ne vado.
La musica è una forma d&#039;arte, e quindi la qualità non è un valore assoluto. 
Il gusto e la concettualità contano.
Ci sono musicisti bravissimi ma di una noia mortale, musicisti incapaci, ma geniali o che sono in grado di produrre spetaccoli coinvolgenti.

Poi non credo sia la qualità che faccia il prezzo, quanto invece il mercato. Come dici anche tu, le cover/tribute band hanno mercato ora, anche se artisticamente non valgono nulla, perchè non propongono nulla. Vendono uno spettacolo basato sulla standardizzazione,  ed è forse comunque meglio che semplicemente sentir girare due dischi... Al molta gente di oggi piace. Stanno uccidendo la musica, o forse meglio, la creatività.

Bisogna quindi distinguere, dove la musica è consumo (la cover band che suona in una birreria da 400 coperti, la musica diffusa in una discoteca da 1000 posti, il concerto in una festa estiva che attira 2000 persone), oppure dove è proposta artistica, momento di aggregazione, confronto sociale. Ovvio che si viaggia su circuiti diversi. Ma occorre anche una concezione diversa della musica.
Perchè il gruppo di ragazzini  che si sta facendo le ossa , il solista sperimentale, il cantautore sconosciuto, non possono suonare in un arci, o il barettino con 5-10 persone davanti? Perchè pur volendo suonare gratis 200 euro di siae non ce li mette nessuno? Assurdo doverceli mettere.
Probabilmente sto ripetendomi.
Ma il discorso è... 
Per chi la musica la fa di professione, il discorso Siae fila.
Per chi la musica la fa per passione, è un inutile impiccio..
Penso al discorso che tu fai per l&#039;esame Siae. Io pur suonando in giro con pezzi miei non avrei mai potuto sostenerlo, ne per i costi, ne per le mie copetenze teoriche. Eppure so suonare, poco e male, ma so farlo,  a volte  divertendo la gente che ascolta... 
Concordo sulla questione dello sfruttamento e capisco che ci sia una linea sottile, tra la diffusione &#039;culturale&#039; e sfruttamento commerciale.
Può essere anche però che si debbano ribaltare le cose.
Una casa discografica paga una radio perchè faccia girare un pezzo che vuole lanciare (pubblicità).
Io pago la siae perchè faccio ascoltare que pezzo alla radio nella mia bottega. 
Forse l&#039;autore dovrebbe pagarmi perchè gli faccio pubblicità?
Cose complesse.. alla prossima..

Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.. scrivo ora di ritorno dal ponte..</p>
<p>Io non sono musicista, ho suonato facendo qualche concertino un po&#8217; sino a che ho avuto un gruppo (circa 8 anni fa), poi sporadici eventi, e adesso sono in cerca di qualche amico per fare due note insieme.<br />
Quindi non sono certo un prof, e per lo più ho suonato praticamente gratis, non so praticaamente leggere la musica, suonando la chitarra ho sempre fatto tutto a memoria, orecchio e accordi.<br />
Ciononostante penso di aver fatto un po&#8217; di musica carina, di essermi divertito e di aver fatto divertire, e magari qualche volta anche pen(s)are.</p>
<p>Quindi considera che ovviamente io la vedo dall&#8217;altra parte.<br />
Sono di quelli che possibilmenteno suona gratis (mi girano se mifanno pagare per un concorso, quello si), se mi danno 50 euro e una birra faccio i salti.</p>
<p>Il discorso che fai mi sembra un po&#8217; elitario quindi, ovvero chi è prof OK,  chi è bravo OK, gli altri sono un intralcio (anche in termini di mercato).</p>
<p>La vedo diversamente. A me piace vedere sia chi suon bene, cover o no, meglio se no-cover, magari mischiato a qualcosina che mi suona nelel orecchie.<br />
Poi uno è bravo e mi fermo a vederlo, oppure uno non è capace, ma mi piace lo stesso e mi fermo, oppure uno non lo sopporto e me ne vado.<br />
La musica è una forma d&#8217;arte, e quindi la qualità non è un valore assoluto.<br />
Il gusto e la concettualità contano.<br />
Ci sono musicisti bravissimi ma di una noia mortale, musicisti incapaci, ma geniali o che sono in grado di produrre spetaccoli coinvolgenti.</p>
<p>Poi non credo sia la qualità che faccia il prezzo, quanto invece il mercato. Come dici anche tu, le cover/tribute band hanno mercato ora, anche se artisticamente non valgono nulla, perchè non propongono nulla. Vendono uno spettacolo basato sulla standardizzazione,  ed è forse comunque meglio che semplicemente sentir girare due dischi&#8230; Al molta gente di oggi piace. Stanno uccidendo la musica, o forse meglio, la creatività.</p>
<p>Bisogna quindi distinguere, dove la musica è consumo (la cover band che suona in una birreria da 400 coperti, la musica diffusa in una discoteca da 1000 posti, il concerto in una festa estiva che attira 2000 persone), oppure dove è proposta artistica, momento di aggregazione, confronto sociale. Ovvio che si viaggia su circuiti diversi. Ma occorre anche una concezione diversa della musica.<br />
Perchè il gruppo di ragazzini  che si sta facendo le ossa , il solista sperimentale, il cantautore sconosciuto, non possono suonare in un arci, o il barettino con 5-10 persone davanti? Perchè pur volendo suonare gratis 200 euro di siae non ce li mette nessuno? Assurdo doverceli mettere.<br />
Probabilmente sto ripetendomi.<br />
Ma il discorso è&#8230;<br />
Per chi la musica la fa di professione, il discorso Siae fila.<br />
Per chi la musica la fa per passione, è un inutile impiccio..<br />
Penso al discorso che tu fai per l&#8217;esame Siae. Io pur suonando in giro con pezzi miei non avrei mai potuto sostenerlo, ne per i costi, ne per le mie copetenze teoriche. Eppure so suonare, poco e male, ma so farlo,  a volte  divertendo la gente che ascolta&#8230;<br />
Concordo sulla questione dello sfruttamento e capisco che ci sia una linea sottile, tra la diffusione &#8216;culturale&#8217; e sfruttamento commerciale.<br />
Può essere anche però che si debbano ribaltare le cose.<br />
Una casa discografica paga una radio perchè faccia girare un pezzo che vuole lanciare (pubblicità).<br />
Io pago la siae perchè faccio ascoltare que pezzo alla radio nella mia bottega.<br />
Forse l&#8217;autore dovrebbe pagarmi perchè gli faccio pubblicità?<br />
Cose complesse.. alla prossima..</p>
<p>Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gegno</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2005</link>
		<dc:creator>gegno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 16:09:21 +0000</pubDate>
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		<description>comunque leggi magari sul CD stampato che i diritti sono riservati etc. etc.

Ciao ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>comunque leggi magari sul CD stampato che i diritti sono riservati etc. etc.</p>
<p>Ciao ancora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gegno</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2004</link>
		<dc:creator>gegno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 16:07:52 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo il ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo il ciao.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gegno</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-2003</link>
		<dc:creator>gegno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 16:06:34 +0000</pubDate>
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		<description>Non devo convincerti infatti. Continua così.
Va bene! Bravo.
Ok?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non devo convincerti infatti. Continua così.<br />
Va bene! Bravo.<br />
Ok?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: E.</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-1998</link>
		<dc:creator>E.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:47:21 +0000</pubDate>
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		<description>chi te l&#039;ha detto che non è il mio lavoro?

e cmq non solo non convinci, ma non argomenti: io il cd l&#039;ho già pagato. e visto che è mio, o nel momento dell&#039;acquisto mi specifichi che non mi stai vendendo la piena proprietà del cd e che il suo uso mi è limitato, oppure è mio.

il tuo esempio con i regimi comunisti c&#039;entra come i cavoli a merenda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chi te l&#8217;ha detto che non è il mio lavoro?</p>
<p>e cmq non solo non convinci, ma non argomenti: io il cd l&#8217;ho già pagato. e visto che è mio, o nel momento dell&#8217;acquisto mi specifichi che non mi stai vendendo la piena proprietà del cd e che il suo uso mi è limitato, oppure è mio.</p>
<p>il tuo esempio con i regimi comunisti c&#8217;entra come i cavoli a merenda.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gegno</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/comment-page-1/#comment-1997</link>
		<dc:creator>gegno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 06:07:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcellosaponaro.it/blog/?p=411#comment-1997</guid>
		<description>Ragioni così perchè non è il tuo lavoro. Per un autore la creazione è retribuita attraverso la fortuna che ha la tua opera. Non a prescindere. E non la gratitudine per averlo prodotto. In Cina è come dici tu e nella ex-Urss, con tutte le problematiche del caso (compreso il fatto di dover, per mangiare, creare opere allineate al pensiero predominante per non dover essere considerati dissidenti - Shostakovitch, Prokofiev che se l&#039;è vista davvero brutta, Schnittke e tutti i compositori credenti; Solzenitchky e vari scrittori; vari pittori, fotografi e via discorrendo docet).

Prestare un Cd o un libro non è mai stato un problema come pure copiarlo (sappi che sui CD già si paga una accisa Siae). Un altro conto è sfruttarlo (venderlo stile marocchino e &quot;metterlo su&quot; per attirare comunque un cliente nel tuo locale). Ma ti ripeto che la penso così perchè è il mio lavoro ed è giusto che venga retribuito. Non ci vedo nulla di male.

Per fortuna, per malvagia che sia, esiste una Siae, una Gema (tedesca), una Sacem (francese), una Ascap (americana). Ripeto va riformata perchè importante per garantire anche la possibilità di misurare la libertà di espressione attraverso la sua remunerazione, senza (almeno nel principio) dover dipendere da un qualche committente compiacente.

Comunque non sono qui per convincerti.

L&#039;abuso è approfittare di qualcosa che altri hanno creato per farne un proprio interesse (esattamente i motivi che tu adduci per abolire la Siae). Ecco perchè non condivido.

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragioni così perchè non è il tuo lavoro. Per un autore la creazione è retribuita attraverso la fortuna che ha la tua opera. Non a prescindere. E non la gratitudine per averlo prodotto. In Cina è come dici tu e nella ex-Urss, con tutte le problematiche del caso (compreso il fatto di dover, per mangiare, creare opere allineate al pensiero predominante per non dover essere considerati dissidenti &#8211; Shostakovitch, Prokofiev che se l&#8217;è vista davvero brutta, Schnittke e tutti i compositori credenti; Solzenitchky e vari scrittori; vari pittori, fotografi e via discorrendo docet).</p>
<p>Prestare un Cd o un libro non è mai stato un problema come pure copiarlo (sappi che sui CD già si paga una accisa Siae). Un altro conto è sfruttarlo (venderlo stile marocchino e &#8220;metterlo su&#8221; per attirare comunque un cliente nel tuo locale). Ma ti ripeto che la penso così perchè è il mio lavoro ed è giusto che venga retribuito. Non ci vedo nulla di male.</p>
<p>Per fortuna, per malvagia che sia, esiste una Siae, una Gema (tedesca), una Sacem (francese), una Ascap (americana). Ripeto va riformata perchè importante per garantire anche la possibilità di misurare la libertà di espressione attraverso la sua remunerazione, senza (almeno nel principio) dover dipendere da un qualche committente compiacente.</p>
<p>Comunque non sono qui per convincerti.</p>
<p>L&#8217;abuso è approfittare di qualcosa che altri hanno creato per farne un proprio interesse (esattamente i motivi che tu adduci per abolire la Siae). Ecco perchè non condivido.</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
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