Tarzan, Roma e la catarsi necessaria nei Verdi
17 aprile 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in elezioni, verdi | 1506 visite.Occupare case è reato? Ma Tarzan lo fa. Tarzan è uno dei tre consiglieri comunali eletti a Roma dalla Sinistra Arcobaleno se vince, come mi auguro, Francesco Rutelli. Dovesse perdere saranno solo due con Tarzan capogruppo. Praticamente il Re della radura.
Nessuno dei (troppi) Verdi candidati ha raggiunto le preferenze necessarie ad essere eletto. Un segno del necessario cambiamento. Non solo al vertice. Anche nelle città, in periferia. Là dove anni di Amministrazione Pecoraro hanno devastato una dirigenza, selezionandola al ribasso dei meriti e al rialzo delle tessere.
Si deve cambiare. Si deve perchè tanti militanti se lo meritano ma soprattutto perchè i Verdi solo così possono tornare ad essere utili. Altrimenti non servono.
- Outing elettorale /14 – 15 – Fausto Amorino e Robi Bertoli
- Le scorie di Casini
- Il picco della recessione
- Ambientalisti (ir)Responsabili
- Verdi, parliamo di noi. Tessere zero: il nuovo inizio

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aprile 17th, 2008 at 1:27 am
MARCELLO FOR PRESIDENT (dei verdi, ovvio)
aprile 17th, 2008 at 6:37 am
mi fa tristezza che si appoggino personaggi populisti come questo Tarzan. ma perchè non c’è l’onestà intellettuale di capire che la gente ne ha piene le scatole di questi personaggi? Quando vi sveglierete?
Va bene difendere sempre tutto l’indifendibile, ma con un motto come quello di Tarzan non come fate a meravigliarvi se perdete voti?
aprile 17th, 2008 at 6:37 am
Se parli cosi è perche sei di Milano. E non conosci la storia degli ex-disobbedienti romani ora Action. Che sono una MAFIA che trae la sua forza da comportamenti stalinisti che riescono a costruire il consenso attraverso le minaccie e le sprangate (anche e specie verso compagni italiani e migranti che esprimano qualche minimo dubbio sulla loro azione). E certo poi, i risultati ci sono. Le “loro” case occupate ci sono..
aprile 17th, 2008 at 8:07 am
Le sprangate più che darle le prendono.
A parte tutto, Tarzan e Action sono una risposta visibile all’asse d’acciaio sindaco-palazzinari, che tanto disagio ha portato a Roma.
Che poi si auspichi anche una faccia moderata della coalizione, è legittimo.
Sulla sostituzione di Pecoraro, è una questione di pochi intimi, purtroppo.
aprile 17th, 2008 at 8:09 am
Marcello, se intendi sostenere la necessità che i Verdi prendano le distanze dai vari Tarzan, siamo d’accordo. Se però pensi che i Verdi possano fondarsi o rifondarsi sul “partito egli eletti” lo siamo un pò meno perché c’è un sacco di gente in giro per l’Italia che non ha fatto altro che lavorare con umiltà e senza tornaconti personali (né elettorali) per cercare di far crescere il soggetto politico “Verdi” in quanto tale, ove il sostegno a questo o a quel candidato è funzionale alla crescita di un soggetto collettivo. Forse dovresti aggiungere che i gruppi dirigenti a tutti i livelli andrebbero giudicati e valutati anche (o forse soprattutto) dalla capacità di far crescere o decrescere elettoralmente il partito elezione dopo elezione.
aprile 17th, 2008 at 8:54 am
D’accordo con leti.
aprile 17th, 2008 at 9:45 am
Se vi fa schifo chi lotta per i più disgraziati potete tornare a discutere dei fiorellini nelle sale da té. O vi decidete a diventare verdi legati alle lotte sociali o ritornate a fare le dame della carità animalista. Magari nel PD, o anche nel PDL, a quel punto è lo stesso.
Certo, a Saponello piacerebbe…
aprile 17th, 2008 at 10:08 am
Arcobalengo guarda che leti non scherza. Certo -Arcobalengo- non si potrà chiamare ma se invece di farci male tra noi si comincia a progettare davvero le cose sono diverse.
aprile 17th, 2008 at 10:16 am
Vogliamo raccontare qualcosa dei rapporti, scontri.incontri, tra Caltagirone e Berlusconi ?
aprile 17th, 2008 at 10:38 am
Caro Marcello,
ti ringrazio per avermi definito “dirigente selezionato al ribasso”. Non so cosa avresti fatto al posto mio, i “troppi” Verdi candidati erano il frutto di una scelta ipotizzando un risultato più del doppio rispetto a quello che abbiamo ottenuto – sondaggi alla mano…..
Se l’alternativa è entrare nel PD e stare con la Binetti, ti assicuro che, anche un liberale come me, preferisce stare con Tarzan: almeno è simpatico. Comunque la candidatura di Tarzan è stata una scelta dei nostri alleati di Rifondazione, non certo nostra, i quali come noi non hanno nessun eletto al Comune…. Comunque mi sembra che le responsabilità siano diffuse e che per quanto possa aver commesso degli errori, mi sembra riduttivo pensare ad Alfonso come capro espiatorio….
aprile 17th, 2008 at 10:39 am
In ogni caso meglio “le dame della carità animalista” che i vari tarzan, caruso e compagnia. Se quelle che loro chiamano “lotte sociali” fossero utili veramente a qualcuno (oltre a loro) non si capisce come mai tanti “sottoproletari” (come erano chiamati un tempo i loro referenti sociali) votino Lega o PDL.
I Verdi devono ritornare allo spirito delle origini, quando erano una federazione (vera) di gruppi locali, radicati sul territorio, e legati a battaglie specifiche e riconoscibili localmente, sull’ambiente, sui diritti civili, sulla partecipazione democratica, sulle energie rinnovabili, sulla solidarietà internazionale, sulla qualità della vita, (mi verrebbe da aggiungere, sorridendo, anche, con un po’ di riguardo alla conservazione del proprio DNA: troppi innesti “artificiali” si sono dimostrati disastrosi per noi negli ultimi quindici anni. Pecoraro Scanio ed il gruppo dirigente nazionale attuale sono responsabili dell’epilogo tragico di oggi, ma negli ultimi quindici anni abbiamo sommato errori su errori (Rutelli, Ripa di Meana, Ronchi, Manconi…).
C’è tanto lavoro da fare, non sarà una tragedia se per qualche anno non avremo deputati a Roma.
Per quanto riguarda l’esperienza della “Sinistra”Arcobaleno” bisognerebbe forse ricordarsi che i Verdi sono nati in Trentino Alto Adige/Südtirol, all’inizio degli anni ’80, chiudendo una esperienza politica che si chiamava – allora, 25 anni fa! – “Nuova sinistra/Neue Linke”.
Ora voltiamo pagina, senza farci troppo male, possibilmente, ma diamo un segnale vero di svolta, nel metodo, nella linea politica e nella dirigenza nazionale (e locale, dove serve) e lasciamo perdere la fallimentare esperienza della “Sinistra/Arcobaleno”, senza troppi rimpianti.
aprile 17th, 2008 at 11:03 am
Ma dopo le varie Cita(zioni):
Vogliamo raccontare qualcosa dei rapporti, scontri.incontri, tra Caltagirone e Berlusconi ?
aprile 17th, 2008 at 11:23 am
Caro Riccardo,
non sai quanto sono d’accordo nel dire che la colpa non è solo di Pecoraro. Infatti, all’ultimo esecutivo sono stato io a chiedere le dimissioni di tutto il gruppo dirigente. Io incluso.
Ora, quindi, le cose da fare per mantenere in vita i verdi sono due:
- ricambio totale del gruppo dirigente (e conseguente rigenerazione di quello locale costruito a immagine e somiglianza di alfonso)
- presa d’atto (ALMENO ORA!) che la sinistra arcobaleno non esiste più.
Io avrei preferito che queste due cose fossero fatte prima. Non farle adesso significa volere la dissoluzione dei Verdi.
Ciao
Marcello
aprile 17th, 2008 at 11:31 am
grazie Laica… io in effetti sono seria. Nel senso che secondo me Marcello è un esempio (a parte il fatto che fuma, avendo io il difetto di credere che i verdi debbano anche essere salutisti :-p ) della buona politica verde. Simpatico o antipatico che possa essere (a me simpatico, ovvio!!!), lotta anche dall’opposizione, sul territorio porta frutti concreti, risponde a chi lo contatta (associazioni e singoli cittadini). Ha una visione chiara di come vorrebbe il futuro del partito e, come si suol dire, ci mette la faccia: dice chiaro e tondo quello che pensa e non fa come molti che per paura di essere giudicati non mettono nero su bianco o tergiversano. E secondo me è tra quelli, nei Verdi, che ha una visione più costruttiva del partito e più ancorata alla realtà. I proclami, “come vorrei il mondo” vanno tradotti in gesti concreti e scelte. Molta gente che si avvicina alla politica urla a squarciagola gola non va bene e blatera… ma poi passare delle lamentele ai fatti è complicatissimo. Marcello invece è un ottimo amministratore oltre che politico. Uno dei migliori, tra i verdi, in Italia
aprile 17th, 2008 at 11:43 am
Dassi il caso che la penso come leti. E io i complimenti, che in questo blog non abbondano, l’estendo anche a leti: che è un’altro esempio.
aprile 17th, 2008 at 2:11 pm
Dal blog di Alessandro un valido contributo:
Armatevi e partite!
In queste ore il blog che ho creato per la sinistra arcobaleno è tempestato di visite e di commenti. C’era anche un riferimento sulla Repubblica cartacea di oggi, che riportava stralci dei miei ultimi post.
Tra i tanti messaggi che mi sono arrivati un gruppo di commenti simili mi ha colpito particolarmente. Quello che più o meno si riassume in: “ho sbagliato pensando al voto utile ed ho votato PD. Ora rimboccatevi le maniche e ripartite”.
Mi chiedo se veramente la gente pensi che il voto è come un giudizio della maestra. Ti corregge il compito e ti dice se sei bravo, se non sei bravo ti consiglia di studiare di più.
Oggi molti ex elettori della Sinistra Arcobaleno si accorgono dell’errore strategico e macroscopico che hanno fatto, pensando che veramente quello di Walter fosse un risultato possibile invece di uno squallido tentativo di addossare ad altri responsabilità e conseguenze delle azioni politiche di Governo del Partito Democratico. Per far risultare una vittoria elettorale e personale una sconfitta (lo scrivevo in un sondaggio che ho pubblicato in questo blog).
Ma quello che è più grave è che a partire da qui si chiede a gran voce un impegno maggiore, ma degli altri.
La politica è un impegno costante, che molti fanno per passione spesso con questi riconoscimenti. Zero.
Sono sicuro che le richieste di aiuto domani non diminuiranno. Perché la gente chiede ai Verdi una mano e poi vota gli altri? E’ un’altra bella riflessione da fare. Probabilmente invece di un partito dovremmo trasformarci in una associazione di consumatori, per consulenze sui problemi dell’ambiente e di salute.
Chi pensa che sia utile deve fare il possibile per dare una mano, anche nel piccolo, non solo il giorno del voto.
E magari anche un po’ il giorno del voto.
Delegare agli altri l’impegno che dovremmo cercare di mettere noi stessi non porta che a questi risultati: partiti liquidi, gassosi.
Fatti di persone che non solo non hanno a cuore i vostri interessi, ma non li conoscono nemmeno. Al cellulare stanno parlando con quelli che vi stanno inquinando il giardino, che hanno già gioito pubblicamente della nostra scomparsa dal Parlamento.
Se da questi risultati non otterremo l’impegno di più persone, magari finalmente consapevoli, questo risultato sarà la risposta definitiva degli italiani alla politica.
La accendiamo?
aprile 17th, 2008 at 2:53 pm
fabio corgiolu Says:
Aprile 17th, 2008 at 8:09 am
Marcello, se intendi sostenere la necessità …..
i verdi naufragano anche perchè c’è gente come questo qui: fabio corgiolu, segretario dei verdi di sesto.
uno che dovrebbe essersi dimesso anni e anni fa, visti i risultati dei verdi nella sua città da quando lui è alla guida in solitaria.
invece lui sta ancora al suo posto, perchè per lui più che i voti, contano le tessere, vere o farlocche che siano.
che, come alle ultime amministrative, gli permettono solo di dare battaglia nelle sedi dei partiti chiedendo per se stesso un posto da assessore (con 10 voti) a danno di un assessore uscente (fabio fimiani) che di voti ne ha presi 120 su 1.300 complessivi della lista verde. il tutto cercando appoggi nel partito, a roma, da pecoraro in giù…
senza possibilità di smentita: è tutto vero e testimoniato.
massimiliano innocenti
aprile 17th, 2008 at 4:14 pm
Il partito dei Verdi -a livello nazionale- è sparito per sempre
Già era al 2% prima, ora non si sa ma il suo apporto di voti alla Sinistra L’arcobaleno è senz’altro stata minima
Con questa legge elettorale con lo sbarramento al 4% è sparito pur essendo alleato a ben tre altri partiti
Figuriamoci dopo la possibile prossima riforma elettorale, con sbarramento al 5
Dimenticatevi dell’esempio tedesco, non fa per voi
L’elettore ambientalista sa di poter trovare nel Partito Democratico sensibilità vicine alle sue ed anche ex leader dei Verdi che queste considerazioni le han fatte da tempo, ben prima dell’odierna debàcle
Siate realisti, smettetela di parlare di rifondazioni o rinascite verdi ed accettate l’invito che vi ha rivolto il PD ieri
aprile 17th, 2008 at 4:40 pm
Forse si perdono voti anche perchè si lascia la possibilità a Polsco e ai pol.iticamente sco.rretti di intervenire in ogni dove per creare scompiglio.
Anche questa è un’analisi seria da fare, non trovi leti ?
aprile 17th, 2008 at 5:22 pm
Pol.sco mi sembra che si limiti a constatare dei fatti oggettivi:
- i verdi italiani da quanto sono sotto la soglia di sbarramento del 4%? praticamente da sempre.
- amburgo non è salerno.
- le associazioni (e gli associati) ambientaliste note e diffuse sul territorio affidano la propria rappresentanza politica anche ai verdi, ma non solo. sicuramente si affidano anche al pd.
aggiungo io che le associazioni ambientaliste sono più vicine a veltroni che a diliberto. e dico di liberto non a caso, visto che l’ultimo gruppo alla camera era verdi-pdci.
poi il suo vaticinio sul futuro, vale come gli altri vaticini. poco.
anche perché si dimentica di affrontare la questione del perché i verdi sono inchiodati da 10 anni al 2%. perché i loro elettori cambiano ad ogni tornata elettorale, etc.etc.etc..
aprile 17th, 2008 at 5:57 pm
Pol sco e E si dimenticano di dire la cosa più importante: il PD è un’accozzaglia clientelare di democristiani, radicali, industriali, cilici, stalinisti veri e craxiani ripassati in padella. Tutta gente che tra un prato e una palazzina sa bene cosa fa crescere più l’Italia. Indovina.
aprile 17th, 2008 at 6:31 pm
@Saponaro
Anche liberare animali destinati a vivisezione era reato. Eppure…
aprile 17th, 2008 at 11:28 pm
@laila
alla fine secondo me specie sul web ci deve essere libertà di parola e di replica… il fatto che spesso si lascia alla filosofia “Non ti curar di loro”… la non riposta a vari attacchi ma in questo modo quelli in malafede pensano siano notizie vere…!!!!!!!!
aprile 18th, 2008 at 9:11 am
non credo che il primo problema dei verdi oggi sia quello di dare i voti agli eletti del pd o a rifondazione comunista, ma che sia decidere cosa fare da grande.
l’idea di cultura debole aveva uno spazio politico in tempi di proporzionale, oggi in tempo di bipolarismo spinto meno.
e allora la prima cosa è capire quale sia la matrice socio-economica della terza via proposta dai verdi: saponaro dice che è liberale. ma mi sembra più un desiderio-prospettiva che una realtà.
sia perché i verdi negli anni hanno imbarcato tanti comunisti fuoriusciti come tanti liberali in cerca di un tetto ideologicamente non opprimente, sia perché con l’avvento di pecoraro scanio sono diventati un partito delle tessere.
oggi c’è questo fondo di ostellino sul corriere.it.
http://www.corriere.it/politica/08_aprile_18/cavaliere_liberali_ostellino_a119c5c6-0d09-11dd-9f4c-00144f486ba6.shtml
può essere una buona base di discussione.
aprile 18th, 2008 at 9:50 am
Sul web ci deve esser libertà di parola come ci deve essere pure libertà di confronto in zone non invase da incursori “crea scompiglio” o in cerca di visibilità provocatoria.
I rimedi possono esser diversi.
Lasciare degli spazi per il cazzeggio evitando che lo stesso sia esteso a tutto lo spazio.
La filosofia del “non ti curar di loro” può apparire controversa, certo è che in fase di cambiamento è da prendere seriamente in esame.
D’altronde visti gli esiti delle elezioni il distinguo tra malafede, disinformazione, lassismo da identificazione lasciata al “non ti curar di loro” eccetera è d’obbligo, no?
aprile 18th, 2008 at 9:52 am
Molti si scandalizzano per le azioni di action ed in particolare tarzan… Certo, sono discutibilissime, ma a mio avviso c’è da vergognarsi qui a roma del fatto che vi sono circa 150.000 case sfitte in mano a società e banche che le tengono così per speculare sul prezzo e che nel nuovo piano regolatore non sono stai fatti gli alloggi popolari di cui tanto si parlava ma case private a prezzi esorbitanti intorno ad enormi poli commerciali che stanno intasando il raccordo anulare (si parla di un secondo!) e svuotando la socialità ed i negozi di tanti quartieri , aumentendo solo smog, intasamento e peggiorando il problema casa!!! Tutto questo non riguarda i verdi??? Sono credibili le istuzioni romane quando i candidati sindaci fanno il faccia a faccia nella sede dell’assocoiazione dei costruttori romani???? La mafia non è in action e tarzan, che si occuoano anche di assistenza legale gratuita, ma questo non fa notizia, probabilmente è altrovoe… e nessuno sembra più scandalizzarsi per questo, verdi compresi…
aprile 18th, 2008 at 10:07 am
Nessuno sembra scandalizzarsi per il fatto che la croce sul candidato non è stata possibile, ora il porcellum pare esser divenuto, improvvisamente, democratico.
aprile 18th, 2008 at 12:13 pm
Ma non vi domandate come mai tarzan a preso 2099 preferenze e voi non riuscite a eleggere nessuno? Magari che la gente di questa città appoggia chi lotta per i suoi diritti a cominciare dal diritto di avere una casa… La sinistra arcobaleno scompare dal parlamento perche non è riuscita a fare niente dentro il governo, subendo in tutto le politiche centriste del pd e degli altri. Ma perche qualcuno doveva votarla se è solo rappresentazione e non rappresentanza? Nessuna delle promesse elettorali (di sinistra) del governo è stata mantenuta (dico, no scalone, precarietà, ecc…) e poi ci stupiamo che gli elettori guardino altrove? Io spero che questa catastrofe serva a rifondare una sinistra unita ma partendo dal basso, ma ci credo poco, già c’è chi dice che la colpa e del fatto che non c’era la falce e il martello… oh svegliatevi tutti e cominciate ad okkuparvi dei bisogni reali della gente… Almeno “Tarzan lo fa”!!!
aprile 18th, 2008 at 3:22 pm
io dico solo questo:
comunali di roma 2006-verdi al 4,7%
comunali 2008- sinistra arcobaleno(verdi, rc, pdci e sd)al 4,5%.
una disfatta. il mio voto non è arrivato per l asservimento a sua maestà don rutelli.
l unica salvezza per la sinistra è un progetto rosso-verde, altrimenti per l autonomia dei verdi. non vedo molte alternative
aprile 18th, 2008 at 3:35 pm
io sinceramente(aggiungo) qualora si azzeri l attuale classe dirigente, qualora si rivitalizzi il ruolo dei verdi come federazione di soggetti, qualora si renda veramente democratica la formazione federale(basta conflitto di tessere e altre amenità), qualora si allarghi alla società civile, ad associazioni, e a nuovi orizzonti progressisti, sono di nuovo disposto a metterci mani gambe e faccia. altrimenti i verdi sono fritti, e non ha senso sporcarmi le mani.
una rivoluzione verde, interna e esterna. per davvero.
aprile 18th, 2008 at 4:11 pm
a Roberto:
La sinistra non è riuscita a combinare granchè al governo, d’accordo, ma è successo perchè la maggioranza aveva solo due senatori in più, ricordate? E perchè in quella maggioranza c’era Mastella, Dini e C.! Questo è il punto, non c’entra nè Veltroni nè Bertinotti. Semmai c’entrano Santoro e De Magistris.
Eppure il centrosinistra negli anni di Prodi ha praticato la migliore politica esteri degli ultimi decenni, una lotta alle mafie e all’evasione fiscale (ora torna Speciale!) senza precedenti, un risanamento dei conti esemplare. Per esempio.
E a me Prodi aveva anche già tolto l’Ici, mi ha dato le detrazioni per cambiare le mie spifferanti finestre, per comprarmi un frigo classe energetica A e alla mia compagna insegnante ha dato una detrazione per l’acquisto di un Pc. Per esempio.
Va bene che gli elettori non si siano accorti di quanto di buono abbia fatto Prodi, ma almeno i militanti di sinistra queste cose dovrebbero ricordarle.
Paradossale dire che la sinistra non ha nemmeno tolto lo scalone! Anzi, se Prodi non avesse tolto lo scalone della riforma Maroni, magari gli operai non lo avrebbero mica votato così in massa, a Maroni!
Cornuti, mazziati e tafazzisti: no hope!
aprile 19th, 2008 at 8:04 am
E Prodi visti i soggetti ha pensato bene di mandare a “farsi fottere” Veltroni.
Già tafazzisti, mazziati e Cimmizzi!
aprile 19th, 2008 at 10:12 am
MA come si può essere alleati del Pd solo quando hanno bisogno dei nostri voti per eleggere i loro candidati. O si è alleati sempre o mai.
Facciamo correre il Pd da solo a tutti i ballottaggi. In Politica c’è bisogno di coerenza. L’ambiguità della sinistra arcobaleno è stata una delle cause maggiori della disfatta.
Ovvio che tutto il gruppo dirigente dei Verdi deve essere azzerato, ad ogni livello
aprile 19th, 2008 at 11:31 pm
massimiliano innocenti (alias beberebozo) says:
Aprile 17th, 2008 at 2:53 pm
> i verdi naufragano anche perché c’è gente come…
I Verdi di Sesto S.G. sono passati in cinque anni dal 2,32% delle amministrative del 2002 al 3,47% del 2007, grazie al contributo dei due assessori succedutisi – Cantoni e Fimiani – ma sopratutto dopo aver realmente spalancato localmente le porte del partito alla partecipazione dell’associazionismo diffuso (ambientalista in particolare), assegnando un ruolo centrale ad esponenti di spicco del locale Circolo di Legambiente; grazie all’iniziativa dei quali siamo stati in grado di mettere assieme il 99% dei candidati in lista, essendoci stato fornito dai beberebozi un solo candidato. Alle amministrative abbiamo sostenendo collettivamente (candidati e non) l’elezione di un loro storico militante e socio fondatore, e poi (scartata dal sindaco la mia candidatura ad assessore pur sostenuta dall’esecutivo locale e dal consigliere eletto) la nomina ad assessore del presidente del locale Circolo di Legambiente (con il sindaco ed il PD a sostenere con determinazione la riconferma dell’assessore verde uscente). Certo, della vicenda è stato investito il resp. nazionale Enti locali (non Pecoraro) ma, dall’intervento del quale (per intenderci) non ne abbiamo (ed ho) tratto vantaggio alcuno. Sono tutt’ora presidente dei Verdi di Sesto S.G. e, nonostante tutto, lavoro ancora sempre e solo a livello locale (lo faccio da 16 anni) per l’affermazione di questo partito e delle proprie linee politiche in chiave collettiva.
Mi scuso per l’intervento (espresso più che altro per “fatto personale”), invitando chiunque desiderasse ulteriori chiarimenti a contattarmi privatamente a questo indirizzo: fabio.corgiolu@gmail.com
aprile 21st, 2008 at 5:50 pm
Vedo che non si ha il coraggio di affermare che i Verdi in Italia mai decollarono ed ora non hanno più ragion d’essere, se non come componente del Partito Democratico
aprile 22nd, 2008 at 1:33 am
IL partito democratico possiede già una COMPONENTE verde, che conta esponenti anche molto apprezzabili, come Luigi Manconi. Quanto contano?
UN partito democratico dovrebbe possedere, piuttosto, una PROSPETTIVA verde e ambientalista.
(I partiti, tradizionalmente, hanno usato allo stesso modo i recinti dei propri “movimenti femminili”, “movimenti giovanili”: apparente valorizzazione, ma sostanziale non considerazione dei relativi temi e problemi da parte del soggetto politico nel suo insieme.)
aprile 22nd, 2008 at 4:05 pm
Entrate in massa nel PD e cambiatelo
aprile 22nd, 2008 at 4:17 pm
Pussavia!
aprile 22nd, 2008 at 7:27 pm
Entrate in massa nel Pol.sco. e cambiatelo.
aprile 23rd, 2008 at 2:02 pm
Assemblea dei mille a Chianciano, 2-4 maggio: è stata convocata PRIMA delle elezioni come momento di riflessione e di dibattito aperti sui problemi del DOPO. Uno dei due temi principali sarà l’ALTERNATIVA POLITICA AMBIENTALISTA.
Dalla lettera d’invito di Marco Pannella:
«La situazione critica nella quale si trova in particolare il soggetto politico verde, ambientalista italiano non può non riguardare intimamente la galassia radicale, il comune vissuto, al di là della divaricazione di questi ultimi anni.
A livello europeo sopravvive una buona intesa ma ci sembra ormai maturo un rilancio profondo, più direttamente centrato sulla catastrofe denunciata 40 anni fa come “bomba demografica”, ormai in esplosione continua, terrificante. Il neonatalismo viene rilanciato come obiettivo di senso comune apolitico, come negli anni trenta/cinquanta da fascismi, comunismi, clericalismi ed ora trova nei fondamentalismi vatican-talebani, razzisti e confessionali, una pressione enorme.
Il problema energetico, in connessione con lo sterminio per fame, sete, pandemie e guerre, trova nuove “attualità”, come in queste settimane…»
Tra le presenze per ora annunciate quelle dei Verdi, attuali o transfughi, Fouad ALLAM, Marco BOATO, Grazia FRANCESCATO, Luigi MANCONI, Tommaso PELLEGRINO.
Marcello Saponaro?
http://www.radicali.it/view.php?id=120135
aprile 23rd, 2008 at 5:05 pm
Pannella fa sempre più schifo!
aprile 24th, 2008 at 1:38 am
il contenuto dell’incontro è incomprensibile. l’elenco dei partecipanti ricorda che la dignità è merce rara.
aprile 24th, 2008 at 2:01 am
Signor o signora “E con il punto”, a me il contenuto specifico sembra chiaro. Forse alcuni documenti riportati a questo link possono renderlo chiarissimo a tutti:
http://www.rientrodolce.org
Sono i richiami alla dignità (o alla sua assenza) che mi sembrano oscuri. Personalmente trovo politici più che dignitosi, tra i partecipanti sopra indicati, Marco Boato e Luigi Manconi (così come Cesare Salvi e Ignazio Marino, che pure saranno presenti).
aprile 24th, 2008 at 1:00 pm
già non capisco le premesse, ma evidentemente mi deve essere sfuggito il gruppo parlamentare verdi-pr, e l’adesione del pr alla sinistra arcobaleno: io ero rimasto alla deriva neocomunista dei verdi italiani con il gruppo verdi-pdci (ho detto pdci, quelli il cui segretario elogia la corea del nord e cuba) prima e l’adesione all’unione dei nostalgici di breznev, detta anche sinistra arcobaleno.
la dignità in politica è anche prendersi una pausa di riflessione quando raccogli lo 0,%.
anche qui, mi devono essere sfuggite le profonde riflessioni dei vari ex deputati, trombati a dispetto del posto (si pensava) blindato che si erano riservati ed ora dispersi lungo la penisola in cerca di una qualsiasi poltrona pur di non dover tornare a lavorare.
aprile 25th, 2008 at 4:55 pm
E. ti sei fatto conoscere a sufficienza, ora i tuoi pseudo comizi anticomunismo ossessivo vai a farli a tua sorella.
FUORI!
aprile 26th, 2008 at 10:58 am
ribadisco spazzascorretti in un gulag. Oppure gay a Cuba. Poi vedi che diventi anche tu anticomunista. Verdi per me continua a voler dire altro.
Pazienza.
aprile 26th, 2008 at 11:12 am
I radicali vanno dove gli danno più soldi
Ieri era Berlusconi, oggi Veltroni
I recordmen dei venduti
P.S. Spazzacorretti fascista!
aprile 26th, 2008 at 1:48 pm
Quoto Gegno, Spazzascorretti (con i suoi molteplici nick) ha rotto le balle con la sua pretesa di decidere chi può stare e chi no, che cosa si può dire e cosa no in un blog che non è il suo.
Deficiente.
luglio 13th, 2008 at 4:20 pm
RICCARDO FOR PRESIDENT!