Nazirock vietato. La paura lo fa ritirare dalle sale…
3 aprile 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Letture e visioni, Libertà, Violenza | 396 visite.
Scopro da Dagospia che questo film dooveva essere proiettato all’Anteo di Milano e al Politecnico Fandango di Roma. Invece è partita la diffida da Roberto Fiore. Non sarà proiettato, però si potrà acquistare in libreria distribuito da Feltrinelli.
Che un fascista diffidi… ci sta. Che diffidi invitando alla censura e minacciando le sale no. Se una sala di Bergamo o Milano si rende disponibile, la proiezione la organizziamo noi verdi.
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aprile 3rd, 2008 at 7:48 pm
VOTATE SINISTRA ARCOBALENO. IL MIGLIOR ANTIDOTO AI NAZIROCK.
aprile 4th, 2008 at 1:10 pm
Perfettamente d’accordo.
Magari, convincete anche Maurizio Costanzo a concedere il teatro per la giornata delle foibe, già che ci siete…o a Radio Popolare a non boicottare i gruppi di studio sul 25 aprile…
Perchè a me la libertà d’espressione piace da matti, specialmente se sono liberi tutti e non solo qualcuno.
Dispostissimo ad appoggiare la proiezione a Bergamo, ma, poi, mi aspetto che, alla prima occasione, ci si batta anche per altre campane.
Anche quelle scomodissime da ascoltare.
aprile 4th, 2008 at 1:33 pm
Le campane, azz le campane.
aprile 4th, 2008 at 2:26 pm
Ce l’hai presente il Marchese del Grillo? Scherza scherza, mò sò cazzi sua!
aprile 4th, 2008 at 3:14 pm
Ci sarebbe mi ca un sinonimo, neh?
Le campane sembra un pò…come dire…cler…almeno a me.
aprile 4th, 2008 at 6:40 pm
Scusa neh, Don Diego, ma se pensi che io possa passare per cler…sei veramente fuori strada: ho usato il termine campane, ma ne avrei potuto usare un altro qualsiasi. Spero solo che sia il senso del mio post ad essere chiaro: io, che sono di destra, non avrei problemi ad appoggiare un’iniziativa come quella postulata da Marcello, ma denuncio il fatto che altrettanto zelo democratico non sia stato usato (non da Marcello, ovviamente, ma da altri) in occasioni analoghe, in cui la censura l’hanno subita iniziative di destra o, semplicemente, non di sinistra. Io vorrei più libertà per tutti: perfino per i campanari, anche se mi stanno cordialmente antipatici…
aprile 4th, 2008 at 6:45 pm
Caro Marco, si libertà d’idee per tutti. Nello specifico dei due casi che contesti (Costanzo e Radio Popolare) non li conosco. Ma la libertà è anche quella di poter disporre dei propri beni e della propria attività…
Casa mia per una riunione a Forza Nuova non gliela presto. Ma puoi stare sicuro che non vado a tirare i pomodori a Giuliano Ferrara e neppure a sbarrare il passo ai manifestanti o agli oratori di destra.
Ciao
Marcello
aprile 4th, 2008 at 6:54 pm
“oratori” nel senso di conferenzieri ovviamente…
aprile 5th, 2008 at 10:38 am
..ovviamente! Certo: un conto sono gli spazi pubblici e un conto il privato. Nel caso di Costanzo, il Parioli era stato concesso per un incontro sulle foibe di studenti, ed è poi stato negato per un intervento dall’alto di qualche negazionista sotto menitite spoglie. Il caso di RP, invece, è ben più grave, e mi riguarda direttamente: minacce ed intimidazioni per un incontro al Sarpi sul 25 aprile che era soltanto storia (avrebbero dovuto esserci anche Bendotti e Parigi: ti risparmio le loro pietose reazioni…). Con questo, non voglio certo dire che sia “obbligatorio” offrire degli spazi agli avversari (anche se lo ritengo, passamela, elegante): capisco che una persona di cultura diversa, ad esempio gramsciana, faccia un po’ più fatica a vederla così, ma credo almeno che sia un atto di civilà concedere a tutti di potersi esprimere. Anche a costo di ascoltare delle idiozie. Nel caso di Ferrara, ad esempio, io non condivido mezza parola di quel che va dicendo: tuttavia, l’atteggiamento dei suoi contestatori mi risulta intollerabile. Senza contare l’autogol politico e lo stupido favore che gli hanno fatto. Insomma, è mia convinzione che qualunque persona per bene non possa non difendere il diritto di espressione tout court: chi fa dei distinguo, nel mio canone personalissimo, non è una persona per bene. Questo è, ad esempio, il motivo per cui non scrivo più su Bgblog: mi rifiuto di confrontarmi con persone che ritengo incivili. Anche questa è libertà…ma mi fa un po’ tristezza, anno domini 2008! E questa è, del pari, la ragione per cui scrivo sul tuo blog. La politica non c’entra: c’entra, semmai, l’educazione…
aprile 5th, 2008 at 12:32 pm
Sì però..come si dice..l’argomento di questo post era un altro..sono tutti bravi a cambiare argomento..poi sinceramente..di dove scrive l’uno o l’altro.. non è che mi frega più di tanto..sta di fatto che in Italia non si può certo parlare di alcun governo tanto longevo quanto quelli… nel 2008 d.c. .. e prendere un altro sistema di misura del tempo?
saluti
aprile 5th, 2008 at 1:31 pm
A me pareva che l’argomento fosse quello di organizzare la visione di un film nonostante l’ostruzionismo di un personaggio politico: sic stantibus rebus, ho detto la mia sul tema predetto. Non so chi ti abbia investito del ruolo di correttore di bozze dei miei scritti: in ogni caso mi pare un ruolo un tantino superfluo e, soprattutto, non ascrivibile alle abitudini di cortesia e di ecumenicità che sono il marchio di fabbrica di Marcello Saponaro. Quindi, o sei un suo portavoce, e in tal caso mi scuso, oppure no, e in tal caso cerca di rispettare l’opinione di chi non la pensa come te. Il giochino è vecchio come il cucco e, scusa se te lo dico con franchezza, non attacca. E’ tutta la vita che sono circondato da gherminelle semantiche, figurati se mi scompongo adesso! Per cui, suvvia, fai il bravo e rispetta i registri espressivi degli altri, se vuoi che rispettino i tuoi. Anche passare il tempo a scrivere “Morte al fascio” su di un muro, ancorchè attività meritoria e giovevole assaissimo, alla lunga necessita di qualche digressione, per non risultare indigesta. Goditi, perciò, la digressione, e buon pro ti faccia.
aprile 5th, 2008 at 2:43 pm
Massimo rispetto nel senso maximus
ovviamente
e i commenti anche ad altri oratori nel senso di conferenzieri.
aprile 11th, 2008 at 9:56 am
NAzirock si limita a riprendere quanto avvenuto durante il Campo d’Azione di Forza Nuova svoltosi a Marta (VT) nel 2006.. Ci sono alcune interviste a dei militanti nelle quali il giornalista li lascia parlare senza esprimere opinioni.. Quindi se queste persone sfilano con uno striscione con scritto “Più NAZIFASCISMO PER TUTTI” la responsabilità è solo loro e di chi ha permeso questo.. Se durante le esibizioni dei gruppi musicali la gente va sotto il palco e fa il saluto nazista gridando “Sieg Heil” la responsabilità è solo loro e non vedo quale diffamazione ci possa essere nel riprendere una manifestazione promossa da un movimento politico quale Forza Nuova nella quale tutti gli eventi si sono svolti sotto l’egida di Forza Nuova ed alla quale hanno partecipato i principali animatori del movimento Forza Nuova.. Quello che il documentario mostra è la pura verità non filtrata e non manipolata, diversamente non sarebbe stato un documentario.. Tutte le clips online su YouTube sono in presa diretta senza alcun montaggio “ad arte” e le interviste sono state spontaneamente rilasciate da militanti di Forza Nuova nel luogo in cui si svolgeva la manifestazione.. La censura è un boomerang visto che non fa altro che dare una ottima visibilità a ciò che si vorrebbe nascondere.. Se queste persone vogliono intavolare un dialogo politico visto che c’è del buono anch enei loro programmi, abbiano almeno il buon gusto di assumersi la responsabilità di quello che dicono e fanno i loro militanti..
Questa è la DEMOCRAZIA..
aprile 16th, 2008 at 4:55 pm
Attacco di hacker al sito NAZIROCK.it
Oggi 16 Aprile 2008 dalle ore 8:00 il server che ospita il sito del documentario Nazirock è stato oggetto di un attacco di hacker che ha compromesso tutte le funzionalità della macchina che ospita anche altri siti..
I tecnici stanno lavorando per ripristinare nel più breve tempo possibile le funzionaità di accesso a tutti i siti presenti sul server..
Questa manovra mostra in maniera inequivocabile la volontà di oscurare la libera informazione anche con mezzi illegali e la assoluta incapacità di queste persone di sostenere un dialogo democratico..
Invitiamo tutte le persone democratiche ad esprimere nelle sedi più opportune il loro rifiuto di metodi violenti quantunque virtuali per mettere a tacere la libera informazione aperta al dialogo ed al confronto civile e democratico..
I testi presenti sul sito sono ora temporaneamente consultabili sul Blog
http://nazirock.blogspot.com
Il DVD è acquistabile al seguente indirizzo:
http://tinyurl.com/2yvzet
Sostenete Nazirock per non far vincere le forze antidemocratiche che usano la violenza e l’intimidazione per occultare il loro vero volto..
giugno 19th, 2008 at 3:09 pm
( … ) Nazirock di Claudio Lazzaro, secondo capitolo di una trilogia documentaristica iniziata nel 2006 con Camicie verdi – viaggio all’interno della Lega Nord, tenta di dare una parola a chi si cela dietro le parole fascismo e nazismo. Si apre un mondo, come era nelle intenzioni del regista, popolato da contraddizioni e mistificazioni, ignoranza, forme identitarie celebrate nell’uso massiccio della violenza, repressioni di sé (come il ragazzino gay che preferisce vendere una frase educativa di Mussolini od una bandiera con la croce celtica piuttosto che una con la svastica). ( … )
http://noirpink.blogspot.com/2008/06/cinema-nazirock.html
dicembre 21st, 2009 at 4:10 pm
Volevo avvisare che su internet circola anche una versione del film modificata da qualche buontempone fascistello che termina con le scene dell’Olocausto accompagnate da una musichetta euforica, perciò attenzione a non cascarci.
La versione integrale del film originale può essere vista a questo link: http://video.google.it/videoplay?docid=8979516055754748005&ei=dUlbSYj3J5fE2AKnr6yhCw&q=nazirock&hl=it#
Tuttavia non posso che dare un giudizio negativo a questo film, perchè la scena clamorosa è sicuramente quella finale dove si vedono ragazzi srotolare uno striscione rosso con scritto a caratteri cubitali “PIU’ NAZIFASCISMO PER TUTTI”.
Se mettete in pausa il film e fate attenzione in basso a destra sempre nello stesso striscione si può notare una piccola firma e un link di un sito, (www.sgworld.it) in poche parole il regista si è servito di un abile fotomontaggio prendendo lo striscione di una manifestazione di Sinistra Giovanile e cancellando il “MAI” prima di “PIU’ NAZIFASCISMO PER TUTTI”. Se visto normalmente la firma non passa molto all’attenzione ma se messa in pausa è visibilissima, si trova nei fotogrammi attorno a 1:07:40. Ergo è un film montatura assai calunnioso, con interviste a ragazzetti ignoranti e impreparati tipo ultrà da stadio sedicenti fascisti ma non facenti parte di alcun partito politico.
Il film a mio modo di vista più che discreditare la svastica e i saluti romani discredita l’arte cinematografica del regista.
Saluti!