Per il “voto utile” al Senato, in Lombardia
1 aprile 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in elezioni, Lombardia | 630 visite.Questa storia del voto utile fa incazzare, lo so. Chi fa politica con passione da tanti anni vorrebbe che i cittadini votassero sempre e soltanto sulla base degli ideali, dei programmi e dei sentimenti alti: affinità elettive che si congiungono nella cabina elettorale. Invece i cittadini esprimo sempre alti livelli di pragmatismo. Vogliono vincere. E vogliono che l’avversario perda. Il nostro avversario, qui in Lombardia, si chiama Berlusconi. Chi vuole che Berlusconi perda può scegliere per la Camera dei Deputati, indistintamente, tra Sinistra Arcobaleno e Partito Democratico. Al senato no. il voto non ha lo stesso peso. Il voto più utile è quello alla Sinistra Arcobaleno. Solo votando SA si possono togliere senatori a Berlusconi in Lombardia. Di seguito, seguendo il link, vi spiego come. Ho ricevuto questa Emai da Tom che ringrazio.
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Vediamo di capire come funziona la legge elettorale al Senato.
La questione è importante perché Berlusconi sarà in grado di governare solo se riuscirà a portarsi a Palazzo Madama un numero sufficiente di senatori.
La maggioranza alla Camera gli è assicurata dal premio di maggioranza nazionale, che di certo si aggiudicherà.
A lui non importa avere all’opposizione il PD, Casini o Bertinotti: gli serve solo avere i 158-160 senatori che occorrono per governare.
Prenderò ad esempio la Lombardia e simulerò quattro casi, che chiamerò A, B, C e D.
Dall’analisi si evince che se la SA passa lo sbarramento in Lombardia, allora il PDL di Berlusconi perde seggi al Senato.
Confrontate il caso A con il caso B e il caso C con il caso D.
Considerate che il Polo (con Casini al suo interno) aveva preso in Lombardia nel 2006 il 56,5% dei voti circa, con la conseguente elezione di 27 senatori, perché contro di lui c’era un’Unione al 42%.
La Lombardia ha 9 milioni di abitanti, di cui supponiamo che i 2/3 abbiano più di 25 anni compiuti. Chi non ha 25 anni compiuti non vota al Senato.
Quindi supponiamo 6.000.000 di aventi diritto al voto al Senato (tutte le cifre sono a titolo di esempio)
Supponiamo ancora che l’80% degli aventi diritto si rechi alle urne. Abbiamo quindi 4.800.000 votanti.
Lo sbarramento per le liste singole è l’8% dei votanti, quindi (4.800.000*8)/100 = 384.000 voti.
I seggi da assegnare in Lombardia sono 47. Il premio di maggioranza è a 26 seggi.
Il premio di maggioranza scatta se la lista che ha preso più voti non ha conseguito il 55% dei seggi.
CASO A (Polo forte, SA e UdC sotto lo sbarramento)
Coalizione del PDL = 2.544.000 voti, pari al 53%
Coalizione del PD = 1.680.000 voti, pari al 35%
SA = 288.000 voti, pari al 6%
UDC = 192.000 voti, pari al 4%
I restanti 96.000 voti dispersi fra i partiti minori.
Solo PDL e PD sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Si calcola il quoziente elettorale circoscrizionale, sommando i voti di tutte le coalizioni e liste che hanno superato lo sbarramento e dividendo per i seggi da assegnare.
In questo caso è (2.544.000+1.680.000)/47= 89.872 voti
Servono quindi 89.872 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.544.000/89.872 = 28 seggi con 27.584 voti di resto
La coalizione del PD prende 1.680.000/89.872 = 18 seggi con 62.304 voti di resto
C’è un seggio non assegnato che viene attribuito al PD per via del più alto resto.
Dato che il PDL ha preso (28*100)/47= il 59,57% dei seggi, non scatta il premio di maggioranza.
Risultato PDL 28 seggi (2 cd extra-seggi, oltre il premio di maggioranza)
Risultato PD 19 seggi
CASO B (Polo forte, SA sopra lo sbarramento, UDC sotto lo sbarramento)
Coalizione del PDL = 2.544.000 voti, pari al 53%
Coalizione del PD = 1.584.000, pari al 33%
SA = 408.000 voti, pari al 8,5%
UDC = 192.000 voti, pari al 4%
I restanti 72.000 voti dispersi fra i partiti minori.
PDL, PD e SA sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Il quoziente elettorale circoscrizionale è (2.544.000+1.584.000+408.000)/47= 96.510 voti
Servono quindi 96.510 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.544.000/96.510 = 26 seggi con 34.740 voti di resto
La coalizione del PD prende 1.584.000/96.510 = 16 seggi con 39.840 voti di resto
SA prende 408.000/96.510 = 4 seggi con 21.960 voti di resto
C’è un seggio non assegnato che viene attribuito al PD per via del più alto resto.
Dato che il PDL ha preso (26*100)/47= il 55,31% dei seggi, non scatta il premio di maggioranza.
Risultato PDL 26 seggi (nessun extra-seggio)
Risultato PD 17 seggi
Risultato SA 4 seggi
CASO C (Polo debole, SA e UdC sotto lo sbarramento)
Coalizione del PDL = 2.400.000 voti, pari al 50%
Coalizione del PD = 1.680.000, pari al 35%
SA = 336.000, pari al 7% dei voti
UdC= 240.000, pari al 5% dei voti
I restanti 144.000 voti dispersi fra i partiti minori.
Solo PDL e PD sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Il quoziente elettorale circoscrizionale è (2.400.000+1.680.000)/47= 86.805 voti
Servono quindi 86.805 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.400.000/86.805= 27 seggi con 56.265 voti di resto
La coalizione del PD prende 1.680.000/86.805= 19 seggi con 30.705 voti di resto
C’è un seggio non assegnato che viene attribuito al PdL per via del più alto resto.
Dato che il PDL ha preso (28*100)/47= il 59,57% dei seggi, non scatta il premio di maggioranza.
Risultato PDL 28 seggi (2 cd extra-seggi, oltre il premio di maggioranza)
Risultato PD 19 seggi
CASO D (Polo debole, SA sopra lo sbarramento, Udc sotto lo sbarramento)
Coalizione del PDL= 2.400.000, pari al 50%
Coalizione del PD = 1.632.000, pari al 34%
SA = 432.000, pari al 9% dei voti.
UdC = 240.000, pari al 5% dei voti.
I restanti 96.000 voti dispersi fra i partiti minori.
PDL, PD e SA sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Il quoziente elettorale circoscrizionale è (2.400.000+1.632.000+432.000)/47= 96.978 voti
Servono 96.978 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.400.000/96.978= 24 seggi con 72.528 voti di resto
La coalizione del PD prende 1.632.000/96.978= 16 seggi con 80.352 voti di resto
SA prende 432.000/96.978= 4 seggi con 44.088 voti di resto
Ci sono 3 seggi non assegnati, che vanno nell’ordine al PD, al PDL e a SA.
Ripartizione provvisoria: PDL 25, PD 17, SA 5
Dato che il PDL ha preso (25*100)/47= il 53,19% dei seggi, scatta il premio di maggioranza del 55%.
L’assegnazione di qui sopra, che la legge (art.8) definisce provvisoria non a caso, non è più valida.
Al PDL sono dati 26 seggi per il premio.
I restanti 21 seggi sono ripartiti fra PD e SA
Si calcola il quoziente elettorale circoscrizionale, che è (1.632.000+432.000)/21= 98.285 voti.
La coalizione del PD prende 1.632.000/98.285= 16 seggi con 59440 voti di resto
SA prende 432.000/98.285= 4 seggi con 38860 voti di resto
Il seggio non assegnato va a l PD per il maggior resto.
Risultato PDL 26 seggi (nessun extra-seggio)
Risultato PD 17 seggi
Risultato SA 4 seggi
Come potete vedere, non conta se il Berlusca prenda il 50% o il 53%, bensì solo se la SA riesce a passare lo sbarramento.
Se la SA scavalca l’8%, si tolgono a Berlusconi due senatori e gli si impedisce di governare il paese.
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- Leggi elettorali e leggi di sopravvivenza (ovvero: sillogismi politichesi)
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- Verdi, due segnali opposti e convergenti dalla Lombardia… per cambiare
- La smentita della smentita. Fermiamoci!

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aprile 1st, 2008 at 6:16 pm
Grazie!
Aggiungo che Monguzzi è candidato n. 3 al Senato.
Credo mi abbiate convinto …
Marco (Un ex-indeciso )
aprile 1st, 2008 at 9:26 pm
Sono contento, veramente contento, di averti convinto. Si, Carlo è al numero 3 del senato, quindi l’elezione è certa con il superamento dello sbarramento elettorale.
Ciao
Marcello
aprile 2nd, 2008 at 1:25 pm
ma siamo sicuri che è spingendo gli elettori a “rendere il paese ingovernabile” che si fa il bene del proprio paese? Forse non era meglio cambiare la legge elettorale prima, oppure candidare come presidente di Sinistra Arcobaleno un candidato VERO, di discontinuità, innovativo, e non un candidato perennemente installato in talk show televisivi, per quanto rispettabile e politicamente irreprensibile?
Massimo, un neo-indeciso.
aprile 2nd, 2008 at 2:51 pm
La prima domanda la devi rivolgere a Fini, Bossi, e Berlusconi.
La seconda anche.
Votando in Lombardia tra candidati al Senato per la SA ci sono La Borsellino e Monguzzi anche la seconda parte della seconda domanda, quindi, è risolvibile, volendo..
aprile 2nd, 2008 at 3:53 pm
@Massimo: si, era meglio non farla del tutto quella legge elettorale. Era meglio, poi, cambiarla. Purtroppo, questa legge è troppo comoda e utile per i Segretari nazionali dei partiti. Scelgono le loro persone più fidate e le “nominano” parlamentari.
Ma che c’entro io? Che c’entra con un articolo che dice che per far perdere Berlusconi (quello che ha voluto insieme a Bossi e a Calderoli questa legge) bisogna votare, in Lombardia e al Senato, Sinistra Arcobaleno?
E’ solo un consiglio a chi ha piacere a vedere sconfitto Berlusconi…
La governabilità non vale, a mio avviso, la doppietta Berlusconi al quirinale e Fini a Palazzo Chigi.
Ciao
Marcello
aprile 2nd, 2008 at 4:00 pm
La posso rivolgere anche a Fini Bossi e berlusconi la domanda, ma in questo momento mi sembra che stiamo facendo di tutto per replicare le nefandezze che quei personaggi ci hanno propinato. ma possibile che l’unica strada possibile è la corsa al peggio? Berlusconi è riuscito già a inquinare irreversibilmente il mondo dell’informazione ed ora sta riuscendo anche a far comportare la sinistra esattamente come si comporta lui? Rabbrividisco.
Ribadisco che bisogna lasciarci alle spalle l’era del “voto perchè se no vince Berlusconi”….berlusconi si toglie dalle palle con una legge sul conflitto di interessi ben fatta, non rendendo ingovernabile il Senato…ma nemmeno questo è stato fatto…e non riesco a capire perchè.
aprile 2nd, 2008 at 4:08 pm
Massimo, non ci capiamo. La logica “voto x perchè sennò vince Berlusconi” ce la siamo già lasciata alle spalle. Tanto è vero che Sinistra Arcobaleno e PD si presentano divisi, in coalizioni autonome e senza alcuna intenzione di governare insieme.
Io ti sto dicendo che se non vuoi un governo Berlusconi (mi pare altra cosa) l’unico modo è votare sinistra arcobaleno al senato…
Se poi tu vuoi votare PD anche al senato, fallo pure. Ma se SA non ottiene l’8% questo regala due senatori a Berlusconi….
Ti assicuro che ci sono tanti dirigenti del PD, quelli più insospettabili… i più “destri”… che voteranno Sinistra Arcobaleno al Senato in Lombardia. Perchè è utile anche a loro per NON PERDERE…
Poi, tu sei libero di votare come vuoi. Figurati.
Ciao
Marcello
aprile 2nd, 2008 at 4:08 pm
@Marcello: non era mia intenzione darti nessuna colpa. Esprimevo solo un certo disappunto nel sentire anche persone della sinistra incitare all’ingovernabilità come unico strumento per fronteggiare questa destra imbarazzante…Quello che dici è tragicamente vero, e il sospetto che questa legge elettorale non sia stata cambiata, come tu dici, anche per volontà dei segretari di partito della sinistra, non riesco proprio a togliermelo dalla testa… se voterò, voterò perchè Monguzzi è una brava persona, non certo per rendere il paese ingovernabile….non so quanto il tuo messaggio sia positivo. La mia critica era tutta qui, e grazie per la chiaccherata
Ciao,
massimo
aprile 2nd, 2008 at 4:13 pm
Figurati! Anche io voterò perchè Monguzzi diventi Senatore. Ma con il mio post mi rivolgevo soprattutto agli elettori del PD.
Ciao
Marcello
aprile 3rd, 2008 at 11:18 am
La logica del voto utile a Sinistra Arcobaleno in Lombardia è questa:
1) Dobbiamo sperare che Berlusconi vinca e vinca alla grande e cioè superi il 55% dei voti;
2) Se Berlusconi vince e non supera il 55% dei voti i voti a SA sono voti persi;
3) Se invece si realizza l’ipotesi sub 1) (vince Berlusconi alla grande) i voti a SA sono utili.
4) A questo punto io voto PD.
aprile 3rd, 2008 at 1:17 pm
A questo punto ‘aspettiamo’, si fa per dire, le tue prossime variazioni.
aprile 3rd, 2008 at 4:37 pm
Ho deciso: non seguirò più i ragionamenti di ureidacan, troppo volubile.
aprile 3rd, 2008 at 7:10 pm
Certo ad uno che per una vita (oltre 30 anni) ha votato sempre per lo stesso partito dirgli volubile mi viene da ridere.
aprile 9th, 2008 at 3:47 pm
Nel 2006 con la stessa legge elettorale in Lombardia:
RIFOND. COMUN. 408.005(voti) 6,95% 4 senatori
INSIEME CON L’UNIONE 279.559(voti) 4,76% 3 senatori
In totale la Sinistra Arcobaleno
non avra’ problemi a prendere il
suo 10% in Lombardia.
Ovviamente se gli elettori di
Rifondazione e Verdi+PDCI
votano come allo scorso giro.
Chi e’ indeciso e non ha votato altri partiti lo scroso giro , puo’ continuare a essere indeciso.
aprile 12th, 2008 at 1:32 pm
Non avevo capito bene. Ora mi e’ chiaro. Al senato votero’ S.A anche se non mi rappresenta perfettamente
aprile 12th, 2008 at 1:35 pm
Se Berlusconi vince e non supera il 55% dei voti i voti a SA sono voti persi???? HO LETTO ORA QUESTO COMMENTO. MA E’ VERO???
aprile 12th, 2008 at 1:59 pm
No, assolutamente non sono voti persi.
Se leggi sopra, in ogni caso, se SA non raggiunge l’8% il PDL di Berlusconi ci guadagna seggi. E l’importante, in queste elezioni, in questa regione, al Senato, è sottrarre seggi al PDL.
ciao
Marcello
aprile 12th, 2008 at 5:08 pm
Confermo ciò che dice Marcello Saponaro: se Berlusconi non supera il 55% dei seggi (26) i voti dati a SA in ogni caso non sono persi, più che altro sono ininfluenti, poiché comunque il PdL conquisterebbe 26 senatori.
I voti spostati da PD a SA sono persi solo e unicamente se SA non supera l’8% e se con questo spostamento il PdL conquista un senatore in più rispetto a quanti ne conquisterebbe senza lo spostamento (con lo spostamento il PD perde voti, e quindi la percentuale relativa del PdL aumenta, facendo potenzialmente scattare un senatore in più, ma la probabilità è bassa).
A riguardo ho scritto un post sul mio blog: http://davcorner.altervista.org/politica/lombardia-per-evitare-berlusconi-al-senato-votare-sinistra-arcobaleno/
Spero che possa essere d’aiuto o di ulteriore conferma
aprile 15th, 2008 at 2:38 pm
è triste dire “io l’avevo detto”, (vedi mio commento del 2 aprile su questo post) ma incitare il popolo di sinistra a votare “contro” qualcuno invece che fare lo sforzo di trovare qualcuno per cui votare, non si è dimostrata una politica particolarmente vincente. Io, come penso molti di quelli che hanno sempre votato a sinistra per un ideale, e non per salvaguardare i propri interessi, non possono essere spinti al voto solo per il terrore del ritorno di un Berlusconi…ripeto, candidare Bertinotti è stato un suicidio, speriamo che da oggi si apra una pagina nella sinistra extraparlamentare (mi piace) e speriamo di vedere crescere nuovi volti, nuove idee, e nuove modalità di comunicazione. Niki Vendola in puglia “ce l’ha fatta” qualche anno fa…il rischio di innovare laggiù è stato preso, e ha avuto successo, perchè gli elettori di sinistra pugliesi hanno visto qualcuno in cui credere. A livello nazionale, invece, ci siamo fatti massacrare da Veltroni, offrendo come alternativa un candidato Presidente, che in tutta la sua rispettabilità, ormai non è più percepito come qualcuno in cui credere, ma solo un “acchiappavoti” grazie alla sua presenza mediatica. Ma la lezione è che anche questo non funzionerà più…almeno dalle nostre parti. Per cui, rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo!