Una rivoluzione video musicale arriva dall’Europa: abolito il bollino siae
mercoledì, aprile 30th, 2008Susanna Chiesa me l’ha spiegata così:
Se un CD/DVD è originale non deve più avere il bollino SIAE, quello d’argento che ti lascia la colla per i secoli sulla copertina. E’ una piccola rivoluzione. Gli autori e gli editori pagano già la SIAE in altro modo. Applicare il bollino era una tassa aggiuntiva solo italiana (i bollini si pagano). Una tassa che comportava lunghe attese prima della messa dei CD sugli scaffali. Anche un mese…
Inoltre, i negozianti spesso scartano i CD della pellicola per farli ascoltare ai clienti. Quando il bollino è sul cellophane, significa perderlo. Significa cadere nel “penale” in caso di controllo.
Ma non è finita. Le Major spesso applicano prezzi diversi anche in paesi confinanti. Prezzi spesso molto differenti. Eros Ramazzotti sugli scaffali sloveni non ha lo stesso costo di Ramazzotti sugli scaffali italiani. Un negoziante può e poteva andare in Slovenia a comprare una partita di cd/dvd ma fino ad oggi, rientrato in Italia, doveva aspettare un mese la SIAE per la stampa dei bollini. Oggi non più. Ci si può aspettare una riduzione del prezzo nei mercati più costosi o dove l’artista non ha bisogno di politiche di “lancio”? Probabilmente si.
Infine una chicca: la sentenza europea anti-burocratica è del Novembre 1997. La sentenza della Corte di Cassazione è dell’Aprile 2008: 11 anni di rimborsi!
Qui sotto, la versione semplificata (solo per me…
dell’informativa che Susanna Chiesa ha inviato ai propri clienti. Volete il rimborso? Contattatela….
Lo scorso Novembre 2007, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva dichiarato illegittimo l’obbligo normativo di apporre il bollino S.I.A.E. sui supporti contenti opere dell’ingegno.
Si è però attesa in Italia una sentenza della Suprema Corte di Cassazione per dichiarare non obbligatorio il bollino ed inapplicabile la normativa penale legata alla legislazione sul copyright.
La Corte di Cassazione italiana ha utilizzato la sentenza Schwibbert emessa dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea in data 8 novembre 2007, in tre sentenze depositate il 2 aprile 2008, in cui stabiliva la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d’autore italiano in caso di assenza di contrassegni.
La Cassazione ha sancito che i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari sono inapplicabili in Italia, bocciando i contestati bollini Siae, introdotti senza ufficializzazione all’Unione Europea.
Per effetto della decisione della Corte di Giustizia, non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati, software e videogiochi.
Di conseguenza, non essendo più reato la mancata apposizione del contrassegno SIAE, anche la detenzione di supporti non contrassegnati deve ritenersi non più sanzionabile penalmente quando l’illiceità della detenzione discenda soltanto dalla mancanza del bollino.
Dr. SUSANNA CHIESA
Consulente Legale in materia di Diritto d’autore
E.mail: susannachiesa at libero dot it

Un portale dedicato all’ambiente, ai cambiamenti climatici, alle fonti rinnovabili e alle conseguenze delle nostre azioni. E’
Ieri, all’esecutivo nazionale dei Verdi, Pecoraro Scanio ha confermato le sue dimissioni irrevocabili da Presidente dei Verdi. Io continuo a sostenere che anche l’Esecutivo, nella sua interezza, deve dimettersi. Il Consiglio Federale nazionale convocato per il 10/11 maggio dovrà essere il punto di svolta: o ci sarà lo scatto d’orgoglio dei consiglieri e la cesura netta rispetto il passato o questi verdi hanno chiuso.
Da un 
Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con