Un comunista chiede di utilizzare i soldi dei poveri per i viaggi dei ricchi
26 marzo 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Infrastrutture, Società, Sprechi | 316 visite.Ieri, Primo Piano su Rai 3, ho sentito
Turigliatto Ferrando, l’ultimo dei comunisti certificato dalla scheda elettorale – quello, per intenderci, che insieme a Dini e a Mastella ha fatto cadere il Governo Prodi – dire che l’Alitalia andrebbe nazionalizzata.
Dunque:
- l’operazione costerebbe qualche miliardo di euro;
- il personale in sovrannumero sarebbe probabilmente mantenuto. Come, del resto le assunzioni clientelari;
- Alitalia sarebbe costretta a mantenere il doppio Hub e a continuare a perdere centinaia di milioni di euro all’anno;
- Alitalia sarebbe relegata al ruolo di piccola compagnia aerea con pochi servizi e molto costosi per i viaggiatori;
Ora, per mantenere un servizio High Cost, si dovrebbe rinunciare, per esempio, a mettere i soldi nel reddito minimo di cittadinanza.
L’Italia sarebbe così, insieme alla Grecia, l’unico paese con la compagnia di bandiera statale e, insieme alla Grecia, l’unico paese senza alcun welfare per i giovani.
Un comunista chiede di utilizzare i soldi dei poveri per i viaggi dei ricchi.
Ahvevè!
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marzo 26th, 2008 at 11:49 pm
[...] Original post by Marcello Saponaro [...]
marzo 30th, 2008 at 11:31 pm
…io non lo chiamerei comunista, piuttosto un tipo che divenne senatore, per via eccezionale, e al momento opportuno non si sottrasse a danneggiare milioni di poveri cristi che si rompono il c. in fabbrica, come me da altre 30 anni, per la gloria della classe operaia del 19esimo quella che si trova nei libri di storia, mentre in Italia si celebrava l’apoteosi dell’americanizzazione e la fine dei conflitti di classe.
Pino Timpani
maggio 19th, 2008 at 4:55 pm
I Verdi che chiamano qualcuno “l’ultimo dei Mohicani” è grossa.
Ma vi siete contati quanti siete?