Presidio di solidarietà con il popolo tibetano. A Milano. Giovedì 20 marzo.
18 marzo 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Appuntamenti, Diritti (umani e altro), Libertà | 331 visite.
Presidio di Solidarietà con il Popolo Tibetano
indetto da Cgil-Cisl-Uil Milano
In Tibet alle manifestazioni spontanee di protesta la Repubblica Popolare Cinese risponde con arresti di massa, aprendo il fuoco sui manifestanti, mettendo sotto assedio i monasteri.
Cgil Cisl Uil di Milano esprimono la più ferma condanna dell’uso della forza e chiedono al governo cinese di fermare immediatamente la sanguinosa repressione e di avviare il dialogo per ricercare una soluzione pacifica.
Cgil Cisl Uil sono solidali con il popolo Tibetano che dal 1950 é sotto occupazione cinese e che é vittima di continue violenze e repressioni.
L?affermazione in Cina di un sistema democratico che porti al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori é la condizione essenziale per una globalizzazione economica e commerciale giusta e per una soluzione pacifica dei conflitti.
Cgil-Cisl-Uil di Milano organizzano un PRESIDIO ed invitano i propri iscritti e militanti a partecipare:
Giovedì 20 Marzo Ore 16,30
Piazza San Babila – Milano
LIBERTA? PER IL TIBET!
Prime adesioni: Partito Nazionale Democratico del Tibet, Tibet Culture House Italy, Tibetan Women’s Association Italy, Comunità Tibetana in Italia, Laogai Research Foundation Italy, Città di Cologno Monzese, Associazione Italia -Tibet, Centro di Informazione Buddhista, Movimento Cristiano Lavoratori, Associazione l’Altropallone, Acea onlus.
- Aiutateci
- Il Consiglio Regionale per il Tibet
- Sorci Verdi alla Tenaris [questa sera]
- Ronde Pummarola
- Lavoratori tutti! (I freelance a confronto con il PD)

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marzo 19th, 2008 at 6:51 pm
«Uscendo da Lhasa un monaco ci ha affidato di nascosto questo messaggio da diffondere ai media stranieri. E’ un grido di aiuto, la richiesta di essere ascoltati», spiegano.
LA LOTTA E LA PACE Si tratta di poche righe scritte in un inglese scorretto. Vi si trova l’accenno agli arresti di monaci da parte dell’esercito cinese, specie a quattro spariti da Deprung, uno dei monasteri più antichi ed importanti dell’ex capitale oggi sotto coprifuoco. Ma soprattutto vi si legge un chiara critica al Dalai Lama, agli appelli alla calma e alle sue aperture al dialogo con Pechino. «Noi non ci siamo rivoltati contro l’occupazione per ordine del Dalai Lama. Ma per la volontà popolare. Questa è la lotta dei tibetani contro l’occupazione cinese, che non ha nulla a che vedere con le offerte di pace del Dalai Lama», scrive l’ignoto autore.
marzo 19th, 2008 at 9:48 pm
in inglese scorretto..il tuo!
marzo 20th, 2008 at 4:07 pm
La LAC Lega Abolizione Caccia aderisce alla campagna di sensibilizzazione per il Tibet e contro la repressione da parte della Cina.
Elisabetta Struzzi
LAC – Via Solari 40
20144 Milano
tel. 0247711806
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