Archive for marzo, 2008

L’inceneritore di Dalmine ha perso l’Oscar (degli architetti). Fa niente.

lunedì, marzo 31st, 2008

Quando l’inceneritore di Dalmine fu costruito, le allora amministrazioni leghiste del Comune e della Provincia non rispettarono le procedure. Non venne fatta la valutazione di impatto ambientale con la “scusa” che la Regione non aveva ancora adeguato la propria normativa alle direttive europee. Non era una scusa valida ma l’inceneritore “andava fatto”. Alla napoletana, ma andava fatto.
Dopo l’approvazione del progetto in Regione, il Gruppo Radici ne presentò un secondo, di restyling. L’autore uno dei più grandi architetti del mondo: Jean Nouvel. Nel frattempo, però, la Regione aveva aggiornato la normativa sulla V.I.A.
Allora io feci una conferenza stampa: “Signori – dissi – voi avete cambiato il progetto. Mi spiace per voi (ironico) ma ora dovete effettuare una seria Valutazione di Impatto Ambientale”.
Radici ritirò il progetto di Jean Nouvel e costruì l’inceneritore così come è oggi.
Anni dopo incontrai alla festa dell’Unità un gruppo di architetti. Quando seppero chi ero mi rinfacciarono di aver impedito la realizzazione di un’opera mondiale a Dalmine: l’inceneritore di Jean Nouvel. Provai a spiegargli che non io ma l’impresa aveva ritenuto più comodo di non dover richiedere una nuova autorizzazione. Nulla. La forma aveva più valore della sostanza. Secondo loro. E questo in un paese in cui anche le forme spesso fanno schifo.
Comunque. Leggo da Luca Sofri che Jean Nouvel ha vinto oggi il Pritzker, l’Oscar degli architetti. Le scuse non gliele faccio. I complimenti si. Sperando che non porti rancore.

Expo che sia con gusto e di qualità

lunedì, marzo 31st, 2008

L’italia ha vinto l’assegnazione. Si farà in Lombardia, la maggiore regione agroalimentare italiana e sarà dedicato al cibo, alla vita e all’ambiente. Non può essere allora l’expo del cibo industrializzato, delle coltivazioni massificate, dei nitrati e del sacco urbanistico.
Ciò che i cittadini lombardi hanno indicato partecipando numerosi al “referendum” promosso e organizzato dalla coalizione liberi da ogm deve diventare la proposta di Milano e della Lombardia al Pianeta: il cibo e la sua qualità motori dello sviluppo.
La terrà che viene coltivata per sfamare gli uomini come piace a loro. Con gusto. Questa è la sfida per l’Expo del 2015.
Il corollario dovrebbe essere dato dagli investimenti nei mezzi pubblici, nell’offerta di servizi e nella costruzione e recupero di spazi che poi sappiano ritrovare nuove e innovative funzioni.

Siciliani a Chinatown

lunedì, marzo 31st, 2008

Non so come, ricevo la newsletter di Style nella posta elettonica. Oggi curioso un po’ e ci trovo il mini tour di Ludovica Pelliccioli in zona Paolo Sarpi a Milano. Nella Chinatown milanese sono tanti e sempre aperti i negozi. Uno dei miei ristoranti preferiti è lì, in Via Bramante. Ottimofiore, un piccolo ristorante siciliano di grandi porzioni. Tavoli un po’ troppo vicini ma casalingo. Ed economico. Lo consiglio.

Confusa e felice

lunedì, marzo 31st, 2008

“Confusa” è la Dandini, felice è Luca De Biase. Per chi, come me, si è perso la trasmissione. Finalmente qualche euro speso bene per il canone.
QUI la seconda parte della trasmissione.
Grazie ad Antonio Vergara per averlo messo on line.

Il cuore dello sviluppo

lunedì, marzo 31st, 2008

Tra i tanti appelli ai candidati che affollano ogni campagna elettorale, questo centra il bersaglio. Quale sviluppo per l’Italia e l’Europa? La qualità del prodotto e del modo di produrlo non sono più, soltanto, un valore aggiunto per merci acquistabili nelle boutique di settore ma la strada della crescita.

“Sostengo un modello agro-alimentare in cui il cibo e la sua qualità (organolettica, ambientale e sociale) siano il cuore dello sviluppo fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibilità e innovazione, fondato sulla biodiversità, libero da OGM”.

La Coalizione Liberi da Ogm chiede ai candidati di sottoscrivere queste parole. Firmate.

Io sostengo

sabato, marzo 29th, 2008

L’appello di Luca Conti è giusto e condivisibile: un banner, una campagna, per andare a votare. Condivido. Come condivido anche l’esortazione a dichiararsi per allargare il confronto dichiarando le proprie intenzioni. Lui però non lo fa. E siccome è del mio partito. E dovendo molto discutere nel mio partito subito dopo queste elezioni. Io spero che Luca ci sia ancora e dia un contributo anche fuori quel di Senigallia.

Ghosttwitters disumanizzanti?

sabato, marzo 29th, 2008

Se lo chiede Mafe su Punto Informatico. L’articolo inizia con la preoccupazione postale da Marco Zamperini: “Mafe, continuo a ricevere richieste su diversi social network da candidati alle elezioni che vogliono “farmi amico”: a me sta anche bene, ma mi infastidisce immaginare che dietro quell’account ci sia un portavoce, uno stagista, qualcun altro”. Io sono uno di quelli che ha aggiunto Zamperini tra gli amici su Facebook (anche se non sono candidato). Ma non è il mio portavoce a scrivere qui sul blog, su twitter, sul tlog o ad aver inviato la richiesta di amicizia a Zamperini. Più semplicemente mi aveva divertito la sua intervista a Luca Conti. E non sono i portavoce per tantissimi altri politici che frequentano social network e scrivono sul proprio blog.
In fondo è un po’ questa la debolezza – a mio modesto parere – dell’articolo. La tesi è corretta: il politico è più efficace se esprime il suo pensiero nelle sue forme riconoscibili anche quando materialmente queste sono scritte, chattate o postate da un collaboratore. Ma non era forse la stessa cosa nella civiltà dei media tradizionali? Ha forse diminuito la portata di questa nella storia il caso – o i casi – di un politico incapace di scegliere bene i propri collaboratori?
Per costruire la politica 2.0 abbiamo bisogno di interrogarci sulle abilità di 50 politici italiani che si avvalgono stabilmente di un ghostwriter? Oppure vale la pena di ragionare su tutti gli altri: quelli che i social network manco sanno cosa siano e quelli che dall’ufficio, da casa o in viaggio aggiornano, rispondono, interrogano e coinvolgono nuovi “Zamperini” su Facebook senza però essere ancora riusciti a trascinare la politica tutta verso nuove forme dialoganti e partecipanti?

Facciamo strada allo spettacolo

venerdì, marzo 28th, 2008

La Giunta Regionale ha predisposto un Progetto di Legge “Quadro” sullo spettacolo. Ho chiesto all’Assessore Zanello e al Presidente della Commissione di integrare nel progetto di Legge anche il riconoscimento dell’arte di strada per il cui riconoscimento e finanziamento presentai nell’ottobre 2005 una proposta di Legge [la mia prima in Consiglio Regionale].
Avremo occasione di riparlarne. Ringrazio fin d’ora chiunque voglia lasciare proposte e critiche ai due Progetti di Legge nei commenti a questo post.

Dangerous games

giovedì, marzo 27th, 2008

Questo sopra è il mio posizionamento secondo Openpolis. Mi è andata meglio di Gilioli ma non come avrei voluto.
Le domande di Openpolis, a volte, sono un po’ ambigue. E la questione ecologica è un po’ trascurata. Però il gioco è utile e divertente.

Come si vota?

mercoledì, marzo 26th, 2008

Sul sito del Ministero la cosa si fa un po’ complicata da capire… Per fortuna c’è Letizia che riproduce le schede per i Municipi, il Comune e la Provincia di Roma (i colori però sono uguali in tutta Italia per il medesimo livello istituzionale) e ovviamente anche per Camera e Senato.