Vota vota che ti passa

12 febbraio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in elezioni | 404 visite.

Sul blog di Antonio Di Pietro un curioso intendimento: “La seconda, se andrà al Governo [l'Italia dei Valori, ndr], operare per cambiare la legge elettorale nei primi 100 giorni e ridare la voce agli elettori”.
Ora, posto che la Legge elettora dovrebbe essere affare del Parlamento, come si può proporre – se ho capito bene – di rivotare un’altra volta a così stretto giro di posta?
Proviamo a fare un calcolo: elezioni il 13 aprile (probabilmente), un mese per la formazione del Governo, la convocazione delle Camere e la formazione delle Commissioni, tre mesi (dice Di Pietro) per l’elaborazione di una legge di iniziativa del Governo e l’approvazione nei due rami del Parlamento. E siamo ad agosto, quindi diciamo a Settembre. E poi? Sciogliamo le camere con la finanziaria da fare? Evidentemente no, se non siamo pazzi. Quindi scioglimento delle Camere nel Gennaio 2009 e voto ad Aprile.
Viene da chiedersi: ma governare mai?

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13 Responses to “Vota vota che ti passa”

  1. Pol.sco. Says:

    Non preoccuparti
    Siccome vincerà il centrodestra, abbiamo davanti cinque anni pieni (se non dieci) di decisioni governative

  2. CCC Says:

    Nessun problema: la binetti contro le ispezioni anti aborto, fra dieci anni userà anch’ella il preservativo.

  3. Pol.sco. Says:

    L’ispezione è stata fatta sul presupposto di un omicidio di neonato a seguito di segnalazione da parte di un infermiere dello stesso reparto di ostetricia
    Volevamo che non intervenisse la magistratura in un possibile caso di assassinio di un bambino?

  4. Roby Says:

    Ho letto che persino la Binetti si è indignata, sarà che forse usa anche lei il preservativo nonostante il Vaticano, la cei, l’opus dei e tutta la cricca sia contraria.
    Basta avvocati di dio.

  5. fiore|blog » Blog Archive » Sprechi Says:

    [...] mentre rimane divertente la reazione dei dirigenti molisani all’accordo e resta il dubbio se Di Pietro osserverà le sue regole oppure [...]

  6. Pol.sco. Says:

    Che figura di merda!
    Avete creduto tutti alla bufala di Napoli
    Ci siete cascati come pere cotte
    Ora, ristabilita la verità dei fatti, abbassate la testa e fate mea culpa
    Vergognatevi!

  7. binetti Says:

    Io mi pento perchè essendo binetti non posso che pentirmi.

  8. Pol.sco. Says:

    Se non siete abituati al termine troreligioso “pentirsi” allora che usiate la terminologia più consona ai komunisti: “fate autocritica”

  9. CCC Says:

    Perchè pentimento vale per i “terroristi”?

  10. Pol.sco. Says:

    Sta di fatto che quella dell’ospedale di Napoli era e rimane la più grande bufala del 2008

  11. ureidacan Says:

    Di Pietro confonde ancora il governo con il parlamento.
    Quand’era in Procura a Bergamo, a volte quando interroggava un inquisito( nel caso di specie si trattava di una prostituta), teneva la pistola sulla scrivania:libero convincimento con colt.

  12. Pol.sco. Says:

    Caro Ureidacan
    Nonostante ciò che pensi di Di Pietro e nonostante che Veltroni abbia condannato alla sparizione i tuoi compagni socialisti, ancora pensi di votare PD?
    Ormai se vorrai trovare qualche socialista eletto al Parlamento dovrai rivolgerti al Popolo della libertà

  13. Pol.sco. Says:

    Andrea’s Version

    Buon sangue non mente, l’organizzazione ce l’hanno nel sangue, il pullman di Veltroni farà quindi un tour perfetto, preciso, programmato nelle virgole. Tutto sarà curato. L’itinerario, le cene in ciascuna delle 110 provincie, discorsi, tivù, i luoghi simbolici ed evocativi dove sostare e incontrare, la giusta limatura delle liturgie, manifesti, gadget, insomma, nulla è stato lasciato al caso e nulla sfuggirà allo staff che sta curando lo spettacolare giro per la rimonta “impossibile”. Ogni tappa è stata studiata, preparata e costruita da Walter Verini, il campaign manager, da Roberto Cocco, che è l’assistente personale dell’ex sindaco ormai da dieci anni, e da Lino Paganelli, responsabile delle Feste dell’Unità, il quale precede il pullman provincia per provincia, esegue i sopralluoghi, controlla che ogni cosa venga affrontata a puntino. Regione per regione, città dopo città. Immaginate il puntiglio. Non appena il pullman entrerà in Campania, per esempio, Bassolino avrà il compito di portare immediatamente a bordo dieci scatoloni di Arbre Magique

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