De Gregorio no limits?
12 febbraio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in elezioni | 306 visite.Hai letto il post sulla seconda? Allora sei quasi pronto per la prima: “La prima è scegliere i nomi dei suoi candidati nella società civile e di renderli pubblici il più presto possibile”.
Il velo pietoso è liscio e tirato come la pelle di un bongo. Lo stesso criterio, la qualità dei criteri, produsse infatti lui.
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febbraio 13th, 2008 at 7:37 am
ricordati poi di tal Valerio Carrara. Eletto nel 2001 senatore nelle liste dell’IdV (unico eletto di quel partito), passato al gruppo misto il giorno dell’apertura delle camere, passato a Forza Italia un paio d’anni dopo, rieletto senatore di Forza Italia nel 2006, esponenente dell’area pagnoncelli nel 2008……………
E che dire della Gasparini, presidente di Federcasalinghe, nel 1994 appoggiva Berlusconi, nel 1998 ha fatto la sottosegretaria nel Governo D’Alema, nel 2006 eletta deputata nell’IdV, l’altro giorno presiedeva l’assemblea nazionale dell’Udeur seduta in mezzo a Sandra e Clemente (Mastella).
febbraio 13th, 2008 at 8:22 am
Ricordo, ricordo. Ah se ricordo!
febbraio 13th, 2008 at 12:25 pm
Però non dimentichiamoci anche di Marco Follini, eletto nel centro destra alle ultime politiche e passato nel centro sinistra, ora candidato nel PD.
Tutti esempi di trasformisti.
Per la verità metto nel cerchio più profondo dell’inferno Follini e in quello più in alto De Gregorio, che, pure egli trasformista, quanto meno però è passato dalla maggioranza (quindi potere, stanza dei bottoni) all’opposizione.
febbraio 13th, 2008 at 4:40 pm
Congratulazioni a Roberto Bertoli (Verdi) che è stato cooptato nel Consiglio di Amministrazione del Parco dei Colli, su espressa indicazione del Sindaco di Bergamo. Con tutti gli impegni che avrà spero che possa continuare con la sua presenza attiva e sferzante nel Consiglio Comunale di Bergamo.
febbraio 13th, 2008 at 6:17 pm
All’ex socialista Ureidacan ricordo che metà dei suoi ex compagni passarono a Forza Italia; successivamente, metà di tale metà tornò ai socialisti.
Ora Ureidacan è in quel PD che ha accolto Follini a braccia aperte e che ha sputato in faccia ai socialisti, condannandoli all’estinzione definitiva
febbraio 15th, 2008 at 9:59 am
Io ero rimasto alla riunione di tre mesi fa del gruppo consiliare quando Polsco dichiarò di aderire al PD.
Ma si sa: tutto cambia velocemente.
febbraio 15th, 2008 at 10:08 am
Per quantoi riguarda i socialisti: io ho un amore viscerale per tutti quelli che si dichiarono di essere socialisti. Quando parlo con una persona che mi dice di essere socialista mi accorgo subito che la pensiamo in modo uguale su tutti i temi sociali, economici e politici tou court. Il socialismo non è un partito ma un’idea che ha attrevrsato tre secoli della nostra storia. Ritengo che Boselli stia sbagliando e voglia immolarsi e quindi immolare anche la sua persona, che non è esente da errori come segretario. Il PD è la casa dei socialisti, così come l’avevano pensato i padri del socialismo italiano, Craxi compreso. Il socialismo rappresenta molto, molto di più del simbolo dell’attuale partito di Boselli.
Spero che in queste ultime ore Boselli, Pia Locatelli, Bobo Craxi, De Michelis ci ripensino e confluiscano nel PD, insieme a Amato, Spini e tanti altri che già vi sono, per rafforzare l’area riformista del nuovo partito, che ne ha tanto bisogno.
febbraio 16th, 2008 at 4:50 pm
Non ho aderito al PD
L’idea mi era nata perchè in quel partito un po’ di cattolici almeno ci sono, mentre nella Lista Bruni prevalgono radicalsocialistilaicisti pro aborto
Ho soprasseduto su richiesta pressante del Sindaco
Invece ora aderisco a qualcosa di ben più alto:
“Aborto? No grazie” di Giuliano Ferrara
febbraio 18th, 2008 at 9:42 am
1) Ho sostenuto la componente Rutelli (quella che comprende anche la Binetti ed i cosiddetti mente- teodem)
2) Sono garantista
3) Sono antiabortista
E ureidacan si aspettava che vrei aderito al PD quando questo ha fatto l’accordo con il giustizialista Di Pietro e l’ultra-abortista Bonino?
febbraio 18th, 2008 at 9:51 am
Il direttore del Foglio al programma della annunziata
Ferrara: mi candido a ministro Sanità
«Silvio Berlusconi è già a Palazzo Chigi anche perché si imparenterà con la mia lista che è al 6% nei sondaggi»
ROMA – «Silvio Berlusconi è già a Palazzo Chigi anche perchè si imparenterà con la mia lista che è già al 6% nei sondaggi». Lo ha detto Giuliano Ferrara intervistato da Lucia Annunziata a «In 1/2 ora». «Al 6%?», chiede stupita la Annunziata. «certo, perché la gente è letteralmente impazzita sul tema dell’aborto. Vedrà, ne riparleremo dopo le elezioni».
MINISTRO – «Mi voglio candidare a fare il ministro della sanità e quando riceverò il mandato ho intenzione di emanare linee guida che impediscano aborto per Clineferte. Le condizioni di vita sono assolutamente normali non si può selezionare o migliorare la razza», ha detto tra le altre cose Ferrara dalla Annunziata. «La Turco deve negoziare con il suo elettorato ideologizzato. Io invece non devo farlo: sono un laico che parla con razionalità».
febbraio 18th, 2008 at 10:17 am
Laicità dello Stato: prossimamente su questi schermi!
E’ veramente strabiliante che tutti i giornali (manifesto compreso) si ostinino a definire il probabile partitino di Giuliano Ferrara come una «lista antiaborista». Per completezza di informazione e correttezza semantico-politica, vorrei far notare che l’ipotetica formazione del direttore del Foglio è a tutti gli effetti una lista a favore dell’aborto e della sua incontrollata diffusione, meglio se illegale. Se la legge 194 ha praticamente debellato la piaga dell’aborto clandestino e ha più che dimezzato gli aborti italiani, attaccarla con toni da crociata non è altro che una squillante e vergognosa battaglia a favore dell’aborto. Riconoscendogli una certa arguzia, molti sostengono che Ferrara sia abile a rovesciare le frittate a suo favore, ma è forse venuta l’ora di riposizionare la frittata per il verso giusto: attaccare una legge che funziona (pur a stento e faticosamente) non è altro che un attentato alla sofferenza di chi affronta scelte drammatiche. La burbanzosa leggerezza con cui si trattano temi tanto spinosi per edificare l’ennesimo partitino privato dovrebbe almeno indurre a prudenza su parole e simboli. Spiace per Ferrara e per la sua arguzia, ma in Italia lo slogan «Aborto-no-grazie» è stato realizzato proprio dalla legge 194 e non dal fuoco di sbarramento Vaticano. Quanto all’altro nome in ditta, «Lista per la vita», c’è da sbalordire. Per anni, da quando è iniziata la mattanza irachena, Giuliano Ferrara ha esercitato in modo acritico e feroce la sua soave apologia della guerra. Ora che gli iracheni morti sono oltre un milione, fregiarsi della parola «vita» in un simbolo elettorale suona come feroce sberleffo. Della vita, della morte, del dolore della gente bisogna parlare sottovoce, con rispetto. Invece si sbraita, entrando come un elefante in una cristalleria. Si dice che a Ferrara piaccia parlar chiaro. Lo faccia anche questa volta e chiami la sua lista per quello che è: propaganda filo-abortista.
febbraio 18th, 2008 at 5:53 pm
CCC dice il falso
Giuliano Ferrara è per l’applicazione completa della legge 194;
tale legge s’intitola, infatti, “Per la tutela della maternità” ed è nata per dire no all’aborto, innanzitutto clandestino e per limitare il più possibile le interruzioni di gravidanza
Ma i fanatici abortisti non ne vogliono sapere che venga applicata in tutte le sue parti e, da trent’anni, impediscono a chiunque di rivendicare i veri diritti della donna: quelli di essere VERAMENTE libera di scegliere il bene proprio e del bambino che porta in grembo
E’ statisticamente provato che la maggioranza degli aborti non sono effettuati per tutelare veramente la salute della donna in attesa del figlio da lei concepito
Si abortisce, nella maggioranza dei casi, non perchè la donna rischierebbe la salute a causa del parto, ma perchè ritiene di non essere economicamente o psicologicamente in grado di allevare il proprio bambino: in questi casi i Centri di aiuto alla Vita, con i loro pochi mezzi, hanno salvato dalla soppressione migliaia di bimbi e nessuna mamma s’è pentita di aver acconsentito a portare a termine la propria gravidanza accettando il disinteressato aiuto del volontariato (sia materiale che psicologico)
Si abortisce spessissimo perchè non adeguatamente informate che la malattia diagnosticata al figlio che porta in grembo potrà essere egregiamente curata o, tutt’al più, sopportata con una qualità della vita assolutamente accettabile
Giuliano Ferrara lotta innanzitutto contro l’aborto eugenetico che impera in Cina ed in India: 200 mila bambine abortite perchè un mascho varrebbe di più!
febbraio 18th, 2008 at 6:05 pm
Lotta per la Cina e l’India però sta in Italia a propagandare con la sua lista l’aborto clandestino.
In Francia e già stato processato per altri fatti..
febbraio 19th, 2008 at 5:48 pm
Perchè? Gli italiani non si sono battuti per la moratoria della pena di morte in Cina ed in Iran?
Come sempre CCC dice il falso
Ferrara si batte perchè non si ricorra all’aborto di qualsiasi tipo: ogni volta che un intervento pubblico (che ora non c’è) o privato (ancora insufficente) riusciranno ad aiutare la donna a non uccidere il figlio che porta in grembo, quella sarà una conquista di civiltà
Che la Francia che protegge i nostri terroristi dai giusti ergastoli processi Giulianone è una nota di merito per l’elefantino
febbraio 20th, 2008 at 10:39 am
25000 firme…http://www.firmiamo.it/sign/list/liberadonna la verità.
Ora si può dire anche il falso: Pol.sco. è equilibrato.
febbraio 20th, 2008 at 5:40 pm
Povero bambino erroneamente non abortito!
febbraio 20th, 2008 at 6:09 pm
Nel caso in questione è più d’uno.a e dimostra quanto Pol.sco. e chi come lui sia in realtà filo abortista, anti194.