L’agenda politica dei blogger

2 febbraio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Blog(s), Informazione, Riforma della Politica | 518 visite.

L’agenda dei cittadini può nascere dalla rete, dalle conversazioni dei blogger. Ne è convinto Luca De Biase che ha scritto anche un bel libro sull’argomento. Ora prova a realizzare un pezzo di questa nuova informazione partecipata. Se riuscirà a influire sull’agenda politica del Paese lo vedremo. Certamente sarebbe un bel segno di risveglio della società civile (troppo spesso citata e [auto]proclamata a sproposito).
Non si fida di questo esperimento Orientalia4all. Gli pone molte domande ma molte di queste mi sembrano frutto di una “prevenzione” e di un sospetto eccessivi. Qui le risposte di De Biase.
Tutte le puntate dell’Agenda dei cittadini le trovate qui. Sono molti post, molte risposte, molti link e molte conversazioni. Neppure io ho il tempo di leggere tutto, come invece vorrei. Se “Leggi il resto dell’articolo” puoi, però, renderti conto di cosa si tratta.

dal Blog di De Biase:

Aggiungo due o tre punti.

Il nostro medium orizzontale influirà sull’agenda setting del paese trasformando in un punto di forza la sua coda lunga, che non è dispersione di idee ma ricchezza di idee.

Anche gli aggregatori, algoritmici e umani, saranno diversi. Ma in qualche modo, spero, si coordineranno nella pratica.

Le funzioni che mi pare siano fondamentali da assolvere sono queste:

1. Informazione di mutuo soccorso.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento le “società di mutuo soccorso” sono nate come forma di auto-aiuto degli operai che in piena rivoluzione industriale si trovavano a dover affrontare le difficoltà di un durissimo e nuovissimo mercato del lavoro. Oggi abbiamo bisogno di forme di auto-aiuto per affrontare le difficoltà della società della conoscenza, nella quale i media hanno un’importanza crescente ma, nella loro forma tradizionale, non bastano a connettere i cittadini a per salvarli dalle forme di agenda setting manipolatorie che si sono sviluppate finora. L’”informazione di mutuo soccorso” è un’attività di scambio di notizie di base, locali, settoriali, globali, innovative, che già il pubblico attivo produce in modo più o meno efficiente, ma che va sviluppata e che deve trovare aggregatori ordinati che la possano valorizzare. (Ipotesi di soluzione: una serie di aggregatori)

2. Informazione-promemoria.
Le notizie di oggi vanno messe in relazione con le notizie passate. E’ una classica metodologia di valutazione della coerenza e della credibilità delle dichiarazioni dei potenti. I media sono o dovrebbero essere watchdog dei vari poteri, ma se non ricordano non riescono a farlo. Il nostro medium orizzontale può sviluppare servizi pratici per vedere che cosa avevano detto i politici, le autorità religiose, i grandi capitalisti, in passato, sugli argomenti per i quali intervengono nel presente. (Ipotesi di soluzione: wiki; ci sono già i commenti di ludo, ange, sergio, Matteo De Felice, Mattions, Dario Salvelli, Dany)

3. Informazione in simbiosi.
Il medium dei cittadini può trovare alleanze operative con i giornali di buona volontà e farsi ascoltare da alcuni di loro, anche perché questi hanno bisogno di un alleato come questo per rispondere allo strapotere della televisione. Questo potrebbe essere realizzato in una forma di simbiosi pratica i cui primi segni si vedono già spesso sulla prima pagina di BlogBabel quando le discussioni si concentrano su una notizia originata da un articolo di giornale online. Una cosa analoga potrebbe succedere sui siti dei giornali. (Ipotesi di soluzione: widget da proporre ai giornali)

Link correlati:
- L’informazione drogata e la comunità terapeutica di Blogolandia
- La colf, il Pil e la felicità
- Il Punto E di Dalmine
- Interpellanza sull’inceneritore di Dalmine e connessi (soprattutto connessi)
- Digital divide, il software libero e la Lombardia


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One Response to “L’agenda politica dei blogger”

  1. Boh/ Orientalia4All Says:

    Mi fido perché De Biase è un ottimo giornalista e un intellettuale con delle idee molto nuove per l’Italia, ma è anche un personaggio pubblico che è responsabile di un progetto in un grande gruppo editoriale, propone ai blogger un progetto pubblico che è un’agenda dei cittadini, e quindi voglio sapere tutto quello che credo ci sia da sapere.

    Io sono “pubblico” e cittadina e blogger. E’ come per un politico, stessa cosa, anche se ha detto nelle sue ultime risposte che non è un movimento politico.
    Comunque delle risposte, appunto, le ha date.
    Vedremo come si evolve.

    Enrica Garzilli

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