Leggi elettorali e leggi di sopravvivenza (ovvero: sillogismi politichesi)

15 gennaio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Riforma della Politica | 16 visite.

Il nuovo testo di Legge elettorale piace a Casini e a Rifondazione Comunista. Non piace più a Berlusconi (sembra). Se Veltroni dovesse alzare la soglia di sbarramento al 6% (dal 5% della bozza Bianco), tornerà a piacere a Berlusconi. Ovvero, non piacerà più a Casini e a Rifondazione.
Ma se lo sbarramento al 5% non è ipermaggioritario, come ci spiega Russo Spena, lo diventerà al 6%?

Aggiornamento: un amico mi dice che sono troppo “fine” e non si capisce quello che voglio dire. Bene, mi spiego: ogni partito sta pensando solo ed esclusivamente al proprio tornaconto elettorale. Solo alla propria sopravvivenza e a quanti seggi in più prenderà. Qualsiasi partito farebbe l’ostruzionismo più duro non appena l’asticella dello sbarramento dovesse collocarsi un filo sopra le proprie previsioni. Nel frattempo una buona legge elettorale (quella dei Comuni) non viene considerata da nessuno. E tutto questo mentre ben altri problemi preoccupano gli italiani.

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5 Responses to “Leggi elettorali e leggi di sopravvivenza (ovvero: sillogismi politichesi)”

  1. verdi nel pugno Says:

    casini, russo s, e pecoraro cosa dice?
    E Lei dove lo vorrebbe lo sbarramento 6%,5 o 4) ?

    …giusto per essere sicuro di andare a roma la prox volta(legge elettorale permettendo).

    bye

  2. Marcello Saponaro Says:

    Io l’ho scritto nel post cosa si dovrebbe fare: la legge elettorale dei comuni ma a un turno (un po’ come quella di Regione Lombardia) su scala nazionale. Premio di maggioranza, stabilità e governabilità garantite da anni da una buona legge.
    Non vedo perchè il voto di 5/6 milioni di italiani non debba contare. Non vedo neppure perchè il voto di un elettore di Forza Italia debba contare di più del voto di un elettore di Alleanza Nazionale.
    Un sistema democratico garantisce la rappresentanza degli interessi. Le correzioni sono ammesse per migliorare la governabilità del sistema. Ma qui si esagera…
    E poi basta parlare solo di legge elettorale…

  3. ureidacan Says:

    L’attuale legge elettorale, secondo me, potrebbe essere la migliore.
    Mi spiego meglio: andrebbero corrette due cose, l’introduzione della preferenza unica ed il premio di maggioranza al Senato su base nazionale.
    Se così fosse si avrebbero comunque i partiti rappresentati, anche quelli piccoli (lo sbarramento è solo al 2%), si avrebbe una coalizione con un leader, parlamentari regolarmente eletti ed una solida coalizione (com’è alla Camera). Perchè si vuole buttare una legge, che è nefasta solo in questi due punti,(premio di maggioranza al Senato su base nazionale e preferenza con scelta diretta degli elettori)?

  4. CCC Says:

    Quella utilizzata per i comuni non sarebbe più affidabile?

  5. formagellanelpalmo Says:

    Ma il conflitto d’interessi quando lo mettiamo in agenda, sta storia della legge elettorale è un modo per non parlare di rete4 ecc?

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