Lo sviluppo della sinistra: sul traffico e le città
12 gennaio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Milano, Traffico, verdi | 294 visite.Un importante articolo di Maurizio Baruffi e di Enrico Fedrighini, consiglieri comunali a Milano, sull’Ecopas e le politiche per il traffico. Un articolo che mette in luce le differenti visionidella sinistra su traffico, sviluppo e gestione delle città.
Un articolo utile, quindi e soprattutto, al dibattito dei Verdi sulla sinistra “radicale”, sulla nostrastoria e il nostro avvenire.
Apriamo un dibattito?
Piove, governo ladro!. Si può decidere di interpretare così il ruolo dell’opposizione in Consiglio Comunale a Milano. Oppure si può ragionare, liberamente e criticamente, sulla qualità di un provvedimento – il famigerato pedaggio chiamato Ecopass – che si propone di attuare una politica di riduzione dell’inquinamento e di contenimento del traffico in città. Dopo più di dieci anni di criminale inerzia amministrativa di tutti gli enti locali territoriali nella lotta al traffico e allo smog (nonostante i limiti di legge imposti e le ripetute violazioni alle direttive europee previste per tutelare la salute dei cittadini), per la prima volta l’avvio della soluzione dei problemi originati dal traffico privato e dal derivante inquinamento atmosferico non vengono rimossi o affidati alla provvidenza, bensì affrontati con una misura concreta.
Questo, per i Verdi e crediamo anche per tutti i cittadini milanesi, è di per sé una buona notizia. Anche se ad agire è un’amministrazione comunale di colore analogo a quella che nei dieci anni trascorsi non ha fatto nulla in proposito. Anzi, continuando a favorire il disordine speculativo urbanistico con l’accumulo di progetti e funzioni urbane prive di una rete di trasporto pubblico, ha peggiorato la situazione.Piuttosto che niente, meglio piuttosto, ha giustamente scritto il Manifesto. Questo “piuttosto”, secondo il nostro modo di concepire il ruolo dell’opposizione, deve rappresentare un punto di partenza che va incalzato e aggredito in modo continuo, al fine di promuovere effetti utili irreversibili sul sistema complessivo della mobilità urbana.Alcuni amici della sinistra cosiddetta “radicale” presenti in consiglio affermano, legittimamente, di non credere all’utilità di questo provvedimento, ritenendolo inefficace e iniquo. E propongono misure a loro modo di vedere ben più radicali ed eque, come la chiusura del centro.
La chiusura del centro storico in effetti è uno dei provvedimenti più avanzati presi nelle principali aree urbane europee. Venticinque anni fa, però. A Milano nel 1985, per la precisione. Nel corso degli ultimi decenni alcune cose sono cambiate; il tasso di motorizzazione è notevolmente aumentato e la dispersione su tutto il territorio urbano delle attività economiche ha consigliato l’abbandono della misura (tranne nei piccoli centri) per due ragioni sostanziali: l’eccessivo elenco di deroghe e permessi necessari per consentire ai veicoli commerciali e dei residenti l’accesso all’area e la sostanziale ininfluenza del provvedimento di chiusura sul resto della città. Un effetto originato dalla chiusura di aree centrali è indubbio: l’aumento esponenziale del valore immobiliare delle più pregiate aree urbane, trasformate in isole felici; obiettivo che però stentiamo a inserire nell’agenda delle cose da fare “di sinistra”.
La fiscalità ambientale introdotta con Ecopass, secondo il principio “chi più inquina paga”, produce effetti sul sistema economico del commercio e della distribuzione: ora che l’inquinamento prodotto non è più un problema da “esternalizzare”, scaricandolo sulla città e sui nostri polmoni, bensì un “costo” economico / sociale che l’impresa è costretta a inserire in bilancio, ecco che Poste Italiane annuncia la riconversione ai veicoli elettrici e le società di autonoleggio puntano sugli ibridi a Milano come progetto pilota. Per i polmoni dei milanesi, anche queste non sono cattive notizie.
La scommessa Ecopass sta in piedi a determinate condizioni, che noi Verdi abbiamo da subito posto come elementi sui quali misurare l’efficacia del provvedimento: ogni centesimo incamerato va investito sul trasporto pubblico, sulle corsie riservate, sui percorsi ciclabili e sulla riduzione delle fonti inquinanti. Occorre un costante controllo politico e sociale su questo, affinchè l’aumento dei passeggeri che dal 2 gennaio affollano le già sature linee della metropolitana e i mezzi di superficie sia solo l’inizio e altri cittadini, milanesi e dell’hinterland si convertano al trasporto pubblico. Occorre trasparenza sui dati del traffico e dell’inquinamento, sull’aumento reale di offerta del trasporto pubblico nell’area metropolitana, sui costi e sui ricavi della operazione Ecopass, sulle responsabilità di chi ha causato gravi errori nel sistema informativo e gestionale dell’Ecopass.
Non è tutto oro quel che luccica, ma prestare il fianco alla campagna orchestrata dal partito dell’automobile a tutti i costi è un errore imperdonabile.
Maurizio Baruffi, Enrico Fedrighini, consiglieri comunali dei Verdi a Milano
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gennaio 12th, 2008 at 4:27 pm
l’altro giorno ho deciso di non prendere l’auto per lasciarla alla metro come al solito. mi son detta: vado a prendere la metro con l’autobus. considerando che l’autobus allunga il giro, la distanza cmq da casa mia non credo superi i 2,5km, max 3. beh a ritorno ho aspettato 40 minuti… ero alla fermata di scambio metro/autobus. l’unico autobus che passava in quella via. a Cinecittà (manco fosse l’ultimo quartiere di Roma… ammesso che non dovrebbero esserci quartieri di serie A, B, o C).
E tutta la gente che era con me era stanca. Ma nessuno sorpreso. e erano le 18:20, tramutatesi in 19 (abbondanti). Insomma, odio l’idea di non prendere i mezzi pubblici e continuo nel mio masochismo.
Ma ad un certo punto capisco la gente che è disposta a pagare, a consumare parte dello stipendio in auto e benzina, per guadagnare quell’ora (anche due a volte) durante la giornata.
negli anni, per quel che riguarda Roma, i mezzi sono aumentati e pare che dalla settimana prossima aumenteranno anche i bus notturni.
Ma anche i problemi aumentano, specie la sicurezza.
Insomma, siamo in piena urgenza e non mi risulta che nelle altre grandi città sia meglio.
E non si può costringere la gente a prendere i mezzi pubblici. devono essere + invitanti i mezzi pubblici che è una cosa diversa.
Eccetto per il Centro. secondo me l’ ZTL è un’ottima cosa. la chiusura “totale” anche se poi mi pare che al centro ci siano sempre + auto.
per l ZTL notturna è una cosa buona ma un po’ da impiccarsi …
gennaio 22nd, 2009 at 6:54 pm
Ciao, ho appena finito un lungo post sull’Ecopass, vorrei il tuo parere: http://blog.libero.it/KudaBlog/6360328.html