Zapperi è tornato e riparte da Bergamo (Sette)

Bergamo Sette, settimanale gratuito di Bergamo diretto da Cesare ZapperiUn mese fa ha lasciato La Voce. il 25 gennaio torna per dirigere e rilanciare Bergamo Sette, il settimanale free press distribuito in 20.000 copie gratuite in tutta Bergamo e nell’hinterland.
Oggi su Il Nuovo Giornale di Bergamo Zapperi annuncia i progetti: da subito dodici pagine in più con opinioni, rubriche e indiscrezioni, sito internet interattivo con forum e sondaggi, un’intervista settimanale ad un personaggio bergamasco e, poi, tanta indipendenza. La stessa che aveva a La Voce.
Insomma, sembra quasi che Zapperi abbia letto post e commenti lasciati su questo blog… Ma se qualcuno avrà intenzione di zittirlo un’altra volta, questa volta gli costerà molto di più. Bergamo Sette è parte di un gruppo quotato in borsa con 24 settimanali locali e 300 mila copie distribuite e/o vendute in Lombardia.

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4 Responses to “Zapperi è tornato e riparte da Bergamo (Sette)”

  1. Zeno Says:

    Evviva!
    (PUoi spiegare meglio l’ultima frase?)

  2. Marcello Saponaro Says:

    Si dice che la nuova proprietà de La Voce sia stata “sollecitata” all’acquisto da Marco Pagnoncelli (Assessore regionale all’Ambiente e segretario provinciale di Forza Italia)…

  3. Pol.sco. Says:

    Il nuovo proprietario è effettivamente suo amico, quindi quella su Pagnoncelli più che una…voce è ormai un dato acquisito
    Belotti continuerà a scrivere per Zapperi: a lui si aggiungerà Saponaro, con una propria rubrica settimanale.
    I “verdi” raddoppiano

  4. no mafia Says:

    Più di 100 giornali o periodici cattolici sono finanziati dallo Stato. Ma non erano sufficienti l’otto per mille e l’esenzione degli immobili religiosi dall’ICI? Le nostre tasse contribuiscono a “La Voce dei Berici della Diocesi di Vicenza” e a “La Valsusa della Stampa Diocesana Segusina”.
    Imperdibili per i fedeli più devoti.

    “Le testate percettrici di contributi diretti, relativi all’anno 2003, risultavano dunque 386, divise in otto categorie…

    QUARTA CATEGORIA: in pratica, monopolio di testate facenti capo, direttamente o indirettamente, alla Chiesa cattolica (diocesi, arcidiocesi, ordini religiosi, conventi, associazioni e opere pie, confraternite, ecc.).

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