Degli inceneritori inutili e dei demagoghi (in Lombardia)

Inceneritore di DalmineA Dalmine dove vivo la Lega Nord volle un inceneritore prima di perdere tutte le successive elezioni comunali. Lo vollero a tal punto da forzare le norme procedurali. “Anche noi vogliamo essere un po’ napoletani” devono aver pensato i leghisti e, quindi, perchè aspettare l’approvazione di un necessario Piano Provinciale dei rifiuti che, magari, obbliga a fastidiose limitazioni, localizzazioni e prescrizioni ambientali.
Per mille ragioni i cittadini non lo volevano. Un referendum autogestito (ufficiale non fu concesso) raccolse più della metà delle firme degli elettori. Vinto negli spogliatoi, praticamente.
Oggi quell’inceneritore per sopravvivere importa quasi un terzo dei rifiuti che brucia da altre due province lombarde: Sondrio e Varese. 40.000 Tonnellate su 160.000 bruciate ogni anno non sono bergamasche.
Ieri ho havuto conferma che la società REA ha presentato formale richiesta per realizzare una “terza linea” di incenerimento: vogliono bruciare 80.000 tonnellate in più di rifiuti all’anno. Avevo già denunciato questa richiesta (quando ancora non era depositata) nel corso dello spettacolo di Beppe Grillo a Treviglio. Ma per quale motivo la Regione Lombardia dovrebbe autorizzare una terza linea se già oggi Bergamo importa rifiuti da altre Province?
E la Lega Nord, dopo aver presentato una mozione in Consiglio Regionale contro la pummarola di Napoli, tratterà allo stesso modo i resti di trippa e di pizzoccheri?
Oppure la cagnara contro i rifiuti napoletani in Lombardia è fatta ad arte per autorizzare l’ampliamento inutile dell’inceneritore di Dalmine e di tanti altri impianti in Lombardia e in Italia?
Cari amici leghisti, ditelo all’Assessore Boni e all’Assessore Zanello: se la Regione autorizza l’ampliamento è la volta buona che i rifiuti di Napoli sarà l’inceneritore di Dalmine a chiedere di bruciarli!

Link correlati:
- Se non serve, perchè ampliarlo? [l'inceneritore di Dalmine]
- Sui rifiuti, su Napoli, su Dalmine e sulla Lombardia
- Giravolta della Lega intorno all’inceneritore
- Sospendere l’autorizzazione all’ampliamento
- Interpellanza sull’inceneritore di Dalmine e connessi (soprattutto connessi)


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20 Responses to “Degli inceneritori inutili e dei demagoghi (in Lombardia)”

  1. Marcello Saponaro Says:

    RIFIUTI: CHIESTO AMPLIAMENTO TERMOVALORIZZATORE DI DALMINE

    (ANSA) – BERGAMO, 10 GEN – Fa discutere in provincia di
    Bergamo la richiesta di autorizzazione che la societa’ Rea
    Dalmine SpA ha avviato nei giorni scorsi alla Regione Lombardia per l’installazione di una terza linea del termovalorizzatore per lo smaltimento dei rifiuti. Attivo dall’aprile del 2001, l’impianto costruito alle porte di Bergamo brucia ogni anno circa 160 mila tonnellate di rifiuti provenienti, oltre che dalla provincia di Bergamo, anche dalle vicine province di Sondrio e Varese.
    L’amministrazione comunale di Dalmine si e’ gia’ dichiarata contraria all’ampliamento: ”Il fabbisogno per lo smaltimento di rifiuti per la Provincia di Bergamo – spiega il sindaco Francesca Bruschi – non e’ tale da giustificare il potenziamento dei siti di smaltimento”. Una terza linea di smaltimento dei rifiuti consentirebbe all’azienda di bruciare circa 80mila tonnellate in piu’ ogni anno. Contro la richiesta si e’ gia’ espresso anche il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro: ”L’impiantistica cosi’ come e’ oggi – ha dichiarato – e’ gia’ piu’ che sufficiente, tanto che la Rea deve importare rifiuti da altre province lombarde per sopravvivere. Questo e’ solo ecobusiness, perche’ a Dalmine la terza linea sarebbe del tutto superflua, non necessaria per le esigenze dei Comuni bergamaschi e anzi rischierebbe di incentivare l’arretramento nella raccolta differenziata”.(ANSA).

    YN2-MD/TP
    10-GEN-08 16:09 NNNN

  2. Daniele Says:

    Incomincio a parlarti di lavoro.
    Quello che tu chiami “inutile” è un impianto che ha dato lavoro a diverse persone.
    Molte di queste persone le conosco, e se non fosse per quell’inutile impianto, sarebbero ancora a spasso.

    E’ facile parlare di “inutilità”, sopratutto se già si ha un posto di lavoro.
    Basta dare contro la lega (nota, non sono leghista), o solo un bel gioco politico.

    Sempre voi verdi siete stati sempre contrari all’apertura di questo inceneritore.
    Inanzitutto non è un semplice “inceneritore”, ma un termovalorizzatore.
    Ossia produce energia elettrica dalla combustione dei rifiuti.
    Inoltre è a norma di legge. Inutile rivangare con affermazioni di inadeguatezza. E’ adeguato, è stato dimostrato da gente competente, che lavora in questo campo.

    Oltre a produrre energia tiene un sistema di abbattimento fumi che rende questo termovalorizzatore tra i più ecologici d’europa.

    E’ una fonte di guadagno per l’Italia.

    1-Smaltimento di rifiuti
    2a-Produzione energia: meno energia acquistata dalla Francia, lato economico.
    2b-Produzione energia: d’estate non dovrebbero aprire centrali elettriche a gasolio per far fronte all’aumento dei consumi dovuti all’uso dei condizionatori.
    2c-Produzione energia: le centrali a gasolio usate d’estate inquinano 30 volte tanto una a metano o rispetto ad un termovalorizzatore, rispetto a quanto produce, i dati li ricordo a memoria.
    3-Posti di lavoro fissi
    4-Costi di materia prima (combustibile) quasi assenti.

    Dimmi te, perchè dovrebbe essere inutile una 3^ linea?
    Perchè importerebbe altra spazzatura non bergamasca?
    E allora?
    Io VIVO a dalmine, vicino all’inceneritore.
    L’unico fastidio che ci fu all’epoca dei rifiuti napoletani era solo lo stoccaggio non eseguito a norma, lasciato a cielo aperto anzichè messo in aree isolate prima dello smaltimento. Ciò causò l’aumento delle mosche a Sabbio, vicino all’inceneritore, problema ormai assente da almeno 3 anni.

    La raccolta differenziata è già attuata. Ma ha dei costi la materia non differenziabile, e bruciarla è un sistema a più vie.

    I rifiuti provenienti da Napoli non sono differenziati, quelli non puoi manco differenziarli perchè vecchi di anni e già sotto variazioni di natura chimica e liquamazione degli stessi. Unico sistema per sbarazzarsene: bruciarli.

    Se vuoi leggere qualcosa di ironico:
    -Dobbiamo importare merda per sopravvivere.
    -Anche la spazzatura è diventata preziosa come il petrolio ed il carbone.

    Ciao
    Daniele

  3. Fabiola Says:

    Ma per cortesia i posti di lavoro sono la solita scusa per far guadagnare palanche sulla salute delle persone e la LegaNord ha grossissime responsabilità.
    Risparmia a tutti le solite storie che manifestano incompetenza è provocazione inutile.

  4. Marcello Saponaro Says:

    Daniele,
    ma tu vuoi costruire una terza linea di incenerimento per fare posti di lavoro???? ma sei matto?
    Questo è uno dei guai dell’italia: le infrastrutture e gli impianti costruiti per motivi diversi dal loro “oggetto sociale”….
    E poi… non prenderci in giro. Un inceneritore per fare posti di lavoro… un po’ costoso come metodo… no?
    cioa

    Marcello

  5. Daniele Says:

    @Stefano: non mi interessa nulla della lega. L’inceneritore c’è. Funziona. E funziona bene. E di balle da parte della sinistra sull’inceneritore ne sono state raccontate parecchie.

    I posti di lavoro in Italia servono.
    Non so quanti anni tu abbia, credo molti ma molti più di me, e credo tu abbia già un posto di lavoro per poterti permettere di parlare cosi.
    Oppure sei più giovane di me, vai ancora a scuola e non lavori ancora.
    Ho passato anni a cercare un posto di lavoro decente. E nonostante scuole superiori e diploma mi sono dovuto accontentare di un posto da operaio. Università? Studio e lavoro.
    Ho passato anni come interinale, lavorando anche alla REA in passato per qualche mese.
    Quando ero sul posto ne ho visti molti di incompetenti che venivano a dare valutazioni sul sistema di bruciatura, dichiarandolo non idoneo, senza chiedere nulla a nessuno.
    Questi ingegneri sono gli stessi che trovo anche sul posto di lavoro attuale, dove dicono “la macchina su carta fa queste cose”. Se gli dici di no loro dicono “racconti cazzate”.
    Per me sono incompetenti. Perchè si basano sulla teoria, e non sui fatti.

    @Marcello:
    Mettiamola cosi.
    La Germania stà acquistando la spazzatura da altri paesi europei per poter far andare i loro termovalorizzatori per la produzione di energia elettrica.

    Se noi aumentiamo di una linea la REA, aumenterebbe la produzione di energia elettrica. Aumenterebbero anche i posti di lavoro.
    Non è costoso, perchè verrebbe ammortato con la produzione di energia elettrica.

    Ora ti domando, senza indiscrezioni, tu che lavoro fai?
    In base alla tua risposta, ti darò la mia.
    Ne ho visti tanti, ma dico tanti di politici, sindacalisti e ingegneri usare a propio piacimento delle situazioni, senza magari sapere come stanno realmente le cose.

    Secondo me dovresti concentrarti di più sulla situazione di come sono conservati i rifiuti.
    Oppure di chiudere inceneritori ormai obsoleti e inquinanti, che non sono manco termovalorizzatori per produzione di energia elettrica (termica), e trasferire quei lavoratori presso una struttura più moderna.

    Mai pensato a ciò?

    Dammi pure del matto, ma voglio sapere prima di tutto da te come si fa a trovare un metodo meno costoso per dare posti di lavoro.
    Costruiamo un’azienda produttrice di bulloni? Ce ne sono tantissime.
    La spazzatura è un business ormai. L’ha capito la Germania. L’ha capito l’Austria.
    Dobbiamo per caso rimanere ancora dietro di loro per delle idee obsolete di “pace e fratellanza e uguaglianza” che non esistono?

  6. no mafia Says:

    Daniele o tu non leggi niente da anni o t’hanno messo in testa una massa di … .

    Reciclare non vuo dire incenerire..

  7. Daniele Says:

    Ma chi ha detto che riciclare significa incenerire?
    Poi io ragiono con la mia di testa, non con quella di altri.

    Le “ecoballe” di rifiuti che arrivano da città dove non ci sta alcun tipo di differenziazione dei rifiuti cosa ne fai?
    Le seppellisci?
    Come quele di Napoli.
    Ciò che non riesci a reciclare…la bruci.
    Diventa semplicemente un combustibile, e produce energia elettrica.
    Tutto ciò che si deve fare è semplicemente iniziare a chiudere gli inceneritori che sono puramente inceneritori e bruciano rifiuti senza ricavarne energia elettrica, che ancora operano in Italia.
    Io porto sempre alla discarica di Dalmine le cose che posso separare e riciclare.
    Ma non tutto è riciclabile.

    Per dire ciò, tu per caso hai mai lavorato su un termovalorizzatore? Io si.

  8. CCC Says:

    In base ai valori guida, ogni tonnellata di rifiuti messi in discarica o inceneriti è la misura del fallimento e della inefficienza del sistema produttivo, equiparabile alla presenza di un difetto in un prodotto immesso nel mercato. E che “Rifiuti Zero” sia la nuova frontiera dei paesi industrializzati sta nei fatti.

    http://www.youtube.com/watch?v...

  9. Daniele Says:

    Con i rifiuti attualmente in giro per l’Italia, vecchi anche di mesi o addirittura anni, che cosa ne facciamo?
    Li lasciamo li a creare liquami? Anche se sono in zone ad altissima impermeabilità, sono dannosi.
    Coprirli di terra. E poi? Lasciamo quell’area chiusa?

    Parli di organizzare “Rifiuti Zero”. Ne ho letto talmente tanto, che lo reputo inattuabile in un italia con tanta mafia.
    Sai come andrà a finire nel sud italia?
    Discariche abusive, per far risultare 0 tonnellate.
    Semplice non trovi?

    Molto nobile il tentativo o la voglia di organizzare, ma si parla di far entrare un cubo dentro una forma rotonda.
    Gli italiani sono i rotondi, e il cubo è “rifiuti zero”.

    E nel frattempo, con i rifiuti che produciamo, cosa ne facciamo? Li lasciamo nelle discariche di mezza italia ormai piene ed esauste? Li stocchiamo?
    Guarda che quando cominciano a produrre liquami, puoi riciclare ben poco, ed è più sano bruciarli.

    Magari quando ci sarà più riciclaggio che stipaggio potremmo parlare di rifiuti zero.
    Ma ci vuole tempo, tantissimo tempo. Magari anche più di un decennio, con la mentalità poco cognitiva degli italiani, e della pubblica amministrazione dei vari comuni composta maggiormente di persone con poca voglia di fare.

    Dalmine compresa.

  10. Giuseppina Says:

    Se non si inizia da subito e si aprono altre linee inceneritrici non si arriverà mai.
    I rifiuti in giro per l’Italia aumenteranno sempre più se invece di specializzarsi nella differenziata si pensa ad aprire linee di incenerimento.

  11. A.M. Giordano Says:

    Leggo diverse questioni sbagliate e incoerenti.

    Ho lavorato in quel settore per vario tempo, quello dei rifiuti e del riciclaggio, per almeno 20 anni, ed ho lavorato sia alla costruzione di impianti di riciclaggio che in impianti di incenerimento e termovalorizzazione, sia a programmi a lungo termine per la riduzione dei rifiuti e l’aumento del riciclaggio del differenziato.

    Quanto scritto da Saponaro, mi spiace, ma è buona parte accozzaglia presa un pò da ogni dove. Come il suo programma tra l’altro.
    Sono 20 anni che lavoro in questo campo, e il programma “Rifiuti Zero” proposto dai giapponesi prevede inanzitutto che l’industria utilizzi prodotti totalmente reciclabili.
    Cosa inattuabile nel nostro paese.
    Dovresti rivoluzionare il 70% delle imprese, e nel frattempo i rifiuti aumenteranno comunque.

    Ciò che Daniele dice è esatto, ci vuole tantissimo tempo, e nemmeno 10 anni basterebbero.
    In Giappone c’erano le basi. In italia non esistono. E ci stà troppa mafia e troppa burocrazia per attuarla.

    Già una volta con Lei caro Saponaro ho parlato di questo problema, altamente inattuabile nei brevi periodi di standard (10 anni) in pubblico.
    Ricordo persino quanto fui insultato quando Lei fu contestato da un mio rapporto completo. E le minacce di denuncia a me rivolte, perchè ribadivo che la sua visione era estremamente falsata e basata in un contesto (la disposizone delle risorse umane e meccaniche in Italia) non compatibile.

    Certe volte mi stupisco quando vedo gente che non ha un minimo di conoscenza ed esperienza di base come Lei o Beppe Grillo dettare leggi e predicare come foste Nostradamus di come dovremmo girare tutte le nostre risorse.

    E’ già stato discusso che per compatibilizzare l’Italia in meno di 20 anni dovremmo inanzitutto licenziare oltre 100.000 dipendenti (nelle previsioni più ottimistiche), in attesa dell’accumulo delle risorse necessarie.
    Per convertire tutta l’Italia ad attuare il piano “Rifiuti Zero” dovremmo disporre di oltre 60 miliardi di Euro, cifra in Italia non disponibile. Mi dispiace, non li abbiamo, io non sono un idraulico (cit. Luttazzi).

    Producendo energia elettrica stiamo tamponando e risanando buona parte dei soldi che l’Italia deve all’estero, ed essendo nel governo lei conosce quanti soldi l’Italia deve.
    I fondi stanziabili dall’italia verrebbero in gran parte mangiati dalla Mafia e dalle ditte di appalto e sub-appalto.

    Ritengo più giusta e veritiera la visione di “Daniele”, rispetto ad altre repliche dei commenti letti sin d’ora.
    La sua estremamente meno veritiera ma molto più fantasiosa, come sempre del resto.

    Cordiali saluti.
    Giordano.

  12. Marcello Saponaro Says:

    @ A.M. Giordano
    ………………….

    Avrò anche detto delle cose sbagliate ma sicuramente non ho parlato di “rifiuti zero”.
    A leggere i post con i paraocchi ideologici e/o partitici non si va molto lontano Sig. Giordano….

    Saluti

    Marcello Saponaro

  13. A.M. Giordano Says:

    Io leggo i “post” senza paraocchi ideologici o partitici.
    Tanto è vero che voto per i verdi da diversi anni, prima che lei arrivasse a Bergamo, quindi non parli di ideologia o partiti con me. Con queste affermazioni insulta l’intelligenza della gente che legge, non che la mia ed il mio lavoro.

    Io parlo con dati realistici, non ideologici, dati presi con serietà di lavoro ed esperienze decennali, oltre ad aggiornamenti sui vari protocolli che eseguo ogni 3 mesi seguendo corsi all’estero.
    Sopratutto a Tokio.

    Se vuole contestare quanto dico, usi dei temi con fondamento, non una pura denigrazione sulla morale ideologica.

    Cordiali saluti.
    Giordano.

  14. Marcello Saponaro Says:

    Ahhh Giordano! Vedo che prosegui a non leggere (o a leggere e pensare ad altro) quello che scrivo.
    Ti ho detto solamente che non ho mai parlato di “rifiuti zero”. Invece, tu sostenevi che io ero per la politica dei “rifiuti zero”.
    Siccome non l’ho mai scritto, ti prego di non farmi dire cose che non penso.
    Poi, puoi contestare ciò che vuoi. Ma se leggi 5 righe con la prevenzione di volermi far dire cose che tu pensi io propugni…. non funziona… no?

  15. A.M. Giordano Says:

    Rilegga bene ciò che ho scritto.
    Non ho affermato che lei abbia scritto qualcosa su “Rifiuti Zero” in questa discussione.
    Ne abbiamo parlato altrove, dal vivo, dove lei sottolineava l’inutilità dell’inceneritore, parlando anche della politica “Rifiuti Zero”, di riciclare tutto, e che l’inceneritore era un costo troppo elevato.
    Non perchè lei non ha scritto nulla in questo argomento web non vuol dire che lei non abbia mai pensato.
    Leggo benissimo, non si ostini a cambiare linea.

    E’ un business a basso tasso di inquinamento, rispetto all’incenerimento dei rifiuti nei classici inceneritori, o rispetto allo stoccaggio. Resta un ritorno economico in energia.
    Dalmine importa. Meglio per Dalmine, posti di lavoro e materia prima a basso costo.
    Fossi il sindaco avrei proposto non una terza linea, ma anche una quarta linea, dati i bassi tassi di inquinamento.
    Per lei è un costo eccessivo? Non lo è. Il costo verrà ammortato in meno di 1 anno, 2 nella peggiore previsione.

    Parto prevenuto per ciò che è stato detto in passato. Sopratutto dopo una minaccia di denuncia per aver contestato le sue idee in passato.

    Non sono io che non leggo, o non ascolto.

    E’ libero di proseguire come vuole, non ritornerò su questo argomento.
    Volevo semplicemente vedere da parte sua rimangiarsi ciò che è stato detto, come sempre.

    Cordiali saluti.
    Giordano.

  16. Giovanna Says:

    Scusi ci può illustrare questa convenienza con dati e fonti certificabili?
    In particolare: inquinamento (dati quinquennali), resa energetica, quantità di energia utilizzata per “produrre energia”…
    Ha fatto gli stessi interventi su spazi web leghisti? Ci può dire dove e quando?

  17. Daniele Says:

    Giovanna, io non ho letto nell’intervento di giordano ne che sia leghista ne che sia intervenuto sui loro spazi web.

    Poi non capisco, cosa centra la lega ed i loro spazi web?
    E’ la 2^ volta che viene nominata, già m’è stato dato a me del leghista perchè appoggiavo l’uso dei termovalorizzatori, ma si può smetterla di parlare della lega per favore?
    Sembra quasi che si voglia dare del leghista, come berlusconi da dei comunisti a tutti i sinistrini per giustificare.
    Per la miseria che partigianeria.
    Ah, non sono ne dei verdi ne leghista.
    E non voglio nemmeno discutere su quale partito ognuno sceglie, che secondo me centra veramente poco.

    Poi leggendo le ultime righe, dice che non ritornerà sull’argomento.

    Ma leggiamo meglio dai, che siamo qua a darci addosso l’un l’altro per caso?

    @Saponaro Marcello:
    Data la sua posizione, potrebbe premere di più per rendere effettive le multe sui rifiuti non separati dai nostri concittadini.
    A Dalmine non tutti li separano, vedo io dal fuori che viene tutto raccolto a random, anche plastica e umido negli stessi sacchetti dalle stesse camionette della nettezza urbana.
    Non sarebbe male forzare il tutto per riciclare. E magari ampliare il centro di raccolta differenziata che c’è qua a Dalmine.
    E’ veramente piccola, e spesso non arrivano a portare via il tutto… secondo me demotiva la gente a separare quando si trovano montagnette di erba, vetro non smaltite. Magari la disposizione troppo piccola incita la gente a non separare.

    Poi punti di vista di ognuno, questo è il mio.
    Magari mi sbaglio.

  18. no mafia Says:

    Daniele quest’ultima, tua, è una proposta condivisibile.
    Allo stesso tempo, insieme alla proposta di Daniele, si potrebbe, per integrare la proposta, ‘premiare’ con degli sconti sulle tariffe, per esempio, i cittadini che differenziano correttamente.

  19. Daniele Says:

    Quello di premiare, io eviterei, perchè c’è un grande rischio di mafia e campanilismo verso i singoli.
    La nostra pubblica amministrazione non è delle migliori se devo dirla tutta, mal gestita dalla sindacA di Dalmine che pensa più a farsi notare alla TV o ad organizzare feste, che al bene comune.

    Potrebbero cominciare a dire “ah ma il gino che è un lercio e che non separa è stato premiato, mentre io che separo invece nulla..allora non separo!”
    Controproducente, già visto in un altro comune.

    Piuttosto meglio ‘premiare’ chi non separa con multe, che vadano da 50 a 1000 euro, in base alla gravità di erranea differenziazione.

    P.S.: non vorrei sbagliare, ma credo che questo tale ‘giordano’ sia abbastanza famoso. Forse Luca Giordano.
    Forse è solo una coincidenza.

  20. Detto e contraddetto sui rifiuti da Napoli ( Napoli Rifiuti dalmine ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

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