Metano e Gpl non partecipano ai saldi
3 gennaio 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Energia, Lombardia | 480 visite.
Un amico gipiellista mi aveva avvisato pochi giorni dopo Natale: i contributi regionali per i rifornimenti di metano e gpl sono stati cancellati dal 1° gennaio 2008. Erano il 10% dell’importo del rifornimento e servivano a incentivare gli automobilisti a convertirsi a carburanti meno inquinanti. La notizia pareva strana, eppure la fonte era certa. Ufficiale dal 12 dicembre 2007. Persino i gestori delle stazioni di servizio ne sono venuti a conoscenza da pochi giorni. Figuriamoci i loro clienti. Eppure, questi, avevano fatto dei conti, firmato un contratto, considerato anche il contributo regionale nel bilancio familiare. E nel decidere se convertire l’automobile.
Il sito dell’associazione Cuore Libero Pensiero di Limbiate ha lanciato una petizione. Ne parla (ieri) anche il buon Civati.
Utile sarebbe che la petizione fosse presa in carico anche da altre associazioni e che la protesta fosse sostenuta da tutta l’opposizione regionale e, chissà, anche da qualche esponente della maggioranza che ha voglia di chiedersi per quale ragione in una delle aree più inquinate d’Europa una Giunta che si vanta d’aver tagliato 400 milioni di euro di imposte, con tanti sprechi lombardi tra cui scegliere quelli da eliminare, deve proprio tagliare i contributi sani, giusti e corretti, quelli che servono a ridurre l’inquinamento.
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gennaio 4th, 2008 at 1:10 pm
E dovreste leggere la lettera inviata dalla Regione per spiegare il mancato rinnovo dei contributi…una vera barzelletta…
Pensare che dopo aver comprato un’auto a Gpl poco tempo fa mi è arrivata la lettera della Regione per l’accreditamento…ho fatto immediatamente la carta, ma dopo un solo pieno scontato mi è arrivata la revoca…tutto nell’arco di un paio di settimane…
gennaio 8th, 2008 at 2:51 pm
… senza contare che i nuovi contributi vengono dati solo per l’acquisto di auto NUOVE e non per l’installazione di impiati su auto già in circolazione, giusto per ingrassare i costruttori… famiglia agnelli in testa come sempre.
febbraio 1st, 2008 at 8:40 am
Davide, ma non lo sapevi che in italia sono sempre i più deboli a pagare? prova a rubare una mela al supermercato (magari perché hai fame e non te la puoi permettere)!!!!
chi invece ruba milioni e milioni (nessun riferimento ai politici!!!!ha ha ha) é anche bravo. Ma, a nessuno viene mai la voglia di emigrare? e, la Class Action perché le associazioni consumatori non fanno qualcosina di più?
febbraio 4th, 2008 at 2:22 pm
Quante erano le carte attive?
Non ci sono nuovi incentivi?
Informatevi meglio…
E poi la storia della mela dai..che banalità
e sta scrivendo un uomo di sinistra solo stanco del populismo privo di informazione.
febbraio 4th, 2008 at 4:05 pm
Dante, informaci tu!
febbraio 4th, 2008 at 4:26 pm
non c’entra col GPL ma – PER INFORMAZIONE:
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.
L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti,e SOTTOLINEO L’1,4%, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama “Il Campanile”, con sede a Roma, in Largo Arenula 34.
Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento,sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia… Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!!!!
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa!!!
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000 euro!!!!
E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi.
Che farà?
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.
E cosa ha fatto? Un contratto da 40.000 euro all’anno. Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito!! Ma È sempre lui, penserete! Certo, ma che c’entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere Presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.
Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi.
Infatti Il Campanile ha speso nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato, e sottolineo di Stato, al gran premio di F1 di Monza,insieme al padre,Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella,che ci faceva sull’aereo di Stato?
L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!!!!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni:
Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?
Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno),
l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie
Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006.
Da allora, assicura l’editore, non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perchè è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate?
Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità , che vuol dire regali ai conoscenti.
Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo(sorella di Sandra)e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti.
La Porche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con
la piscina a forma di cozza.
E sapete a chi va il conto? Ovvio, al giornale Il Campanile, che sta a Roma!! Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella.
Chi l’ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio MASTELLA!!!!!!!!!
Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS
BISOGNA FARLE CONOSCERE STE COSE x TUTTI SIA A DESTRA CHE SINISTRA…
GRAZIE
marzo 24th, 2008 at 10:38 am
Ragazzi, ma ci meravigliamo ancora!
Con il Gotha di uomini politici che abbiamo in Italia, questo
è l’ultimo dei problemi.
Io, comunque, li manderei tutti a zappare.